Lost Dimension

La dimensione perduta degli SRPG
Scritto da @ ricpelleil 17 agosto 2015
Lost Dimension Recensione

Se la qualità di un videogioco dovesse misurarsi mediante la varietà contenutistica intessuta nel proprio codice binario, Lost Dimension si porrebbe come pietra angolare delle proposte ruolistiche nipponiche tout court. Atlus e Lancarse hanno saputo produrre un titolo che estrae il proprio nettare vitale succhiandolo da didascaliche opere interattive quali il tatticissimo Valkyria Chronicles, innestando sul proprio tessuto connettivale goduriose appendici, eradicate dalla più classica delle visual novel. Un caleidoscopico potpourri di elementi presi in prestito da differenti declinazioni giocose, rielaborate in maniera alquanto personale, con risultati che spaziano dall’ottimo al decisamente migliorabile.


Incipit

La premessa narrativa non è delle più originali, certamente. Un'adunata di baldi e aitanti giovincelli viene chiamata a difendere la Terra dalle folli mire distruttive di un pazzo furioso. L'unica maniera di salvare il globo terracqueo, nemmeno a dirlo, è legata all'annientamento di questo psicopatico, un'uccisione perseguibile partecipando ad un gioco al massacro che coinvolgerà ciascuno dei membri del team. La minaccia è arroccata all'interno di una torre, una struttura inaccessibile suddivisa su più piani, scalabili solamente previo sacrificio di uno dei giovani eroi. Corrispondentemente all'accesso ad un nuovo piano, si apre la caccia alla prossima vittima, un omicidio forzato avente ripercussioni tanto sul piano morale, quanto su quello ludico.

La presenza di traditori all'interno del gruppo concede un valido pretesto all’opera di mattanza, spalancando altresì le porte ad una fase investigativa decisamente interessante, deputata al raccoglimento di indizi e rivelazioni indispensabili ad un sicuro individuamento dei sabotatori.


Sogno o son desto?

L’ottenimento degli indizi è strettamente correlato all’utilizzo dei poteri psichici di Sho, il protagonista di Lost Dimension, che non esiterà a sfruttare le visioni rivelatorie che lo investono in corrispondenza della fine di ogni quest. La sentenza definitiva non è a carico del solo giocatore, bensì ricade su ogni componente del team d’assalto, mediante una macabra votazione che decreterà l’annientamento del malcapitato di turno. La necessità di eleggere “democraticamente” la vittima costringe il giocatore a relazionarsi con i vari elementi del gruppo per influenzare il proprio pensiero e pilotare lo scrutinio, un elemento social che aggiunge pepe alla già interessante premessa forcaiola di Lost Dimension.

Da segnalare come i traditori vengano generati randomicamente ad ogni partita. Cool. L’estrema casualità relativa alla nomina dei traditori giustifica parzialmente la pochezza della trama, scarna quanto basta per catalogarla quasi un pretesto.


Vincere è una questione di strategia

Estremamente curato risulta essere il battle system, di impostazione tattica. Contraddistinte da un’evoluzione estremamente simile a quanto ravvisabile in produzioni giocose quali Valkyria Chronicles, le battaglie di Lost Dimension si srotolano sopra un meraviglioso tappeto di opportunità strategiche, correlate tanto allo sfruttamento della morfologia delle varie mappe, quanto sullo sfruttamento delle abilità precipue di ognuno dei membri del team. La possibilità di ricevere assist dai compagni è influenzata dai rapporti che ognuno di essi ha con il componente del gruppo che sta attaccando. Importantissimo, come di consueto, il posizionamento delle proprie unità rispetto a quelle nemiche: un attacco da dietro infliggerà danni cospicui. Un amalgama di elementi, insomma, che dona profondità e ludibrio ad una sezione giocata punteggiata, a volte, da picchi di difficoltà decisamente elevati.

Sul piano visivo, il gioco non stupisce particolarmente. Su PS Vita, sporadici cali di frame rate fanno storcere il naso più di una volta, ed in generale, la mancanza di un character design di livello si fa sentire, eccome.

COMMENTO
@ ricpelle

Lost Dimension è un titolo che mi sento di consigliare, specialmente se amate gli SRPG. La peculiare meccanica relativa alla presenza dei traditori, inoltre, aggiunge pepe ad una portata comunque già alquanto saporita.

GRAFICA:6.5Nulla di eccezionale. Fluidità non ineccepibile.
SONORO:7.5Buona colonna sonora. Doppiaggio in inglese ok.
GIOCABILITà:7.5Combattimenti tattici e divertenti. A volte frustrante.
LONGEVITà:7L'avventura dura una ventina di ore.
VOTO FINALE7.5
PRO:- Traitor system intrigante
- Gameplay godibile
CONTRO:- Reparto tecnico così così
- Storia e character design appena sufficienti
Disgaea 4: A Promise RevisitedNippon Ichi forgia uno dei migliori SRPG disponibili su PS Vita.
NAtURAL DoCtRINE ( PS Vita )Difficile, decisamente grezzo. Per veri appassionati del genere strategico.
SCHEDAGIOCO
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Lost Dimension2015-08-17 15:00:00http://www.vgnetwork.it/recensioni/lost-dimension-50386/La dimensione perduta degli SRPG1020525VGNetwork.it