Monster Hunter 3: Ultimate

Si torna a cacciare mostri!
Scritto da Federico "Kikorin" Giacobino & Giovanni "Kid A" Sammarcoil 18 marzo 2013
Monster Hunter 3: Ultimate Recensione

Monster Hunter, questo nome non vi suonerà di certo nuovo vero? Se non siete proprio dei neofiti del videogaming, di certo conoscerete già, o almeno avrete sentito parlare, della oramai quasi decennale saga targata Capcom. Nato su PS2 nel 2004, il titolo fu chiaramente sviluppato per venire incontro alle abitudini ludiche dei Giapponesi, che con mostri giganti ed armi esagerate ci vanno a nozze da sempre. La missione si può dire compiuta, Monster Hunter, infatti, è entrato di diritto nei piani alti della classifica delle serie più amate dagli orientali, che in questi anni hanno continuato a dare il loro supporto facendo registrare, ad ogni nuova incarnazione del brand, vendite da capogiro. Anche in Europa ed USA, però, il titolo ha lentamente iniziato a ritagliarsi una fetta di sostenitori sempre più sostanziosa, arrivando oggi ad essere, tra le serie considerate “di nicchia” in occidente, probabilmente la più famosa. E allora, se anche voi figurate tra i tanti aficionados della caccia al mostro, siamo sicuri non starete più nella pelle per l'imminente uscita di Monster Hunter 3: Ultimate per Nintendo 3DS e Wii U. Affilate le armi, la stagione di caccia sta per cominciare.


Inizia la caccia

L'incipit di Monster Hunter 3 è molto canonico e indirizzato a far prendere confidenza al giocatore con i numerosi menù che compongono la struttura di base del gameplay. Il cacciatore viene accolto nel piccolo villaggio di Moga dal Capo Villaggio che lo informa circa la presenza di un pericoloso mostro marino comparso poco tempo prima a minare la pace dei territori locali. Dopo aver completato il tutorial, parte il titolo vero e proprio con le numerose missioni che la Gilda dei cacciatori ha da offrire. Il giocatore ha il compito di scegliere una missione da un apposito elenco che le raccoglie e le suddivide saggiamente per difficoltà. Le missioni si dividono principalmente in tre grandi gruppi: di caccia, di cattura e di raccolta, ognuna delle quali presenta obiettivi differenti da soddisfare. Le prime sono focalizzate sulla caccia, e quindi sull'uccisione, di determinate tipologie di mostri, le seconde sulla cattura e infine le ultime sulla raccolta di item particolari. Lo spettro di azioni da compiere è parecchio variegato, ma c'è da segnalare la presenza di due regole valide per ogni missione: il tempo massimo per il completamento e le tre vite a disposizione del cacciatore, terminate le quali avviene il game over.


Vola come una farfalla, pungi come un'ape

Il cuore pulsante del gameplay di Monster Hunter 3 risiede nei combattimenti. Gli sviluppatori si sono sbizzarriti in questo senso, offrendo moltissime tipologie di armi. Si va dalla classicissima spada e scudo alle lance, passando per balestre, asce, lame, martelli e così via. Ogni equipaggiamento ha caratteristiche peculiari che vanno a influenzare pesantemente il tipo di approccio agli scontri. Al di là della lentezza di esecuzione in base al peso delle armi, queste ultime possono offrire anche power up specifici e unici, come ad esempio la possibilità di stordire un nemico realizzando un colpo critico. A offrire ulteriore spessore in questo senso intervengono le operazioni di forgiatura, da effettuare previo pagamento del prezzo e recupero dei determinati materiali necessari a migliorare armi ed armature, oppure crearne di nuove.La croce e delizia di Monster Hunter, nonché la caratteristica che lo rende praticamente unico nel campo degli hunting game, è la strategia che sta dietro ad ogni mossa che si sceglie di eseguire sul campo di battaglia. Se da una parte i novizi si troveranno di certo spiazzati di fronte alla moltitudine di possibilità offerte da ogni scontro, dall'altra - col tempo - questa grande varietà di azioni diventerà il combustibile che vi spingerà a continuare a giocare e rigiocare, nonostante le ore totali segnate dal cronometro in-game potrebbero iniziare a risultare imbarazzanti e lesive per la vostra vita sociale.

Accanto alla componente action, si posiziona l'intensa fase di crafting. In Monster Hunter 3: Ultimate sono presenti centinaia di item differenti da poter combinare tra loro per ottenere nuovi oggetti. Alle volte questa operazione verrà imposta dalla missione stessa, mentre in altre circostanze  sarà compito del giocatore trovare nuove combinazioni che si riveleranno utili nei modi più svariati. Pozioni che ripristinano la salute, cibarie da mangiare per recuperare la stamina e tonici che garantiscono abilità migliorate sono soltanto la punta dell'iceberg; la quantità di item sparsi per il gioco è infatti immensa. Gli sviluppatori hanno poi previsto alcune sezioni da gestionale vero e proprio, seppur in forma molto semplificata, come la fattoria e la nave da pesca. Nella prima è possibile far coltivare vari tipi di erbe, funghi e anche insetti mentre la seconda può essere mandata in mare per poi ottenere una parte del pescato da vendere o scambiare come risorse.A fare da tramite, in queste occasioni, ci penserà il figlio del capovillaggio. Per poter costruire le zone sopracitate, pagare la flotta navale, ampliare i nostri possedimenti e così via, occorrerà procurarsi una valuta speciale, fornitaci appunto dal capovillaggio in cambio dei mostri cacciati o catturati. Una volta ottenuti i punti necessari, sarà possibile soddisfare le richieste degli abitanti, anche se spesso, oltre al “denaro”, ci si dovrà procurare qualche strumento specifico nascosto chissà dove nel mondo di gioco.A proposito di questo, la world map è suddivisa in diverse macrozone, a loro volta costituite da altre porzioni più piccole, ognuna delle quali popolata dalle varie tipologie di mostri.Un aspetto interessante di Monster Hunter sta nell'ecosistema che si viene a costituire grazie ai moltissimi mostri presenti. Questi, infatti, non sono mai posizionati a caso, ma prediligono invece il proprio habitat specifico e tengono comportamenti diversi a seconda della fauna che li circonda. Se certi animali possono comunicare tra loro per darsi manforte, altri sono invece antagonisti, rendendo valida l'antica regola de “il nemico del tuo nemico è tuo amico”.Le zone esplorabili sono principalmente due, quelle di terra e quelle sott'acqua. Mentre muoversi sulla terraferma non costituisce un grande problema, scontrarsi in acqua rende le cose decisamente più complesse a causa dei movimenti ovviamente limitati ed il problema della mancanza di ossigeno.


I due comandamenti

Uno degli aspetti più insidiosi della trasposizione su portatile di Monster Hunter 3 riguarda il sistema di controllo. Per prendere confidenza con i comandi è necessario fare un po' di pratica e memorizzare l'assetto dei pulsanti e quello dei numerosi menù presenti sul touchscreen. Con B si schiva, con A e X si attacca, con Y si usano gli item o si rinfodera l'arma, con R si effettua lo scatto. In assenza di Circle Pad Pro la telecamera può essere gestita tramite il dorsale L, che la posiziona dietro le spalle del cacciatore, o con la croce direzionale, soluzione più scomoda vista la sua posizione al di sotto del Circle Pad. Comunque, sono gli ambienti marini quelli che presentano i principali problemi, infatti per muoversi è necessario indirizzare la telecamera nella direzione desiderata e il tutto può risultare un po' macchinoso, soprattutto durante gli scontri con i mostri più grossi. Su Wii U, invece, la situazione è completamente differente e grazie ai due analogici si riesce a sguazzare sott'acqua in maniera piuttosto comoda e naturale.Nello specifico, lo schermo del paddone funziona esattamente come il touchscreen su 3DS, ovvero offre diverse schermate personalizzabili per l'accesso rapido ad alcune funzioni. Inoltre, è stata inserita la possibilità di utilizzare il pad pro (oltre a quello del Wii): in questi casi tutte le informazioni dell'hub si spostano a schermo e si gioca in maniera “classica”, sebbene sia possibile continuare ad utilizzare il paddone solamente come schermo.


Più siamo, meglio è...

Uno degli aspetti fondamentali di Monster Hunter è il multiplayer. Che sia in locale o online, andare a caccia con i propri amici è una delle attività più interessanti che il gioco abbia da offrire. Se le versioni 3DS e Wii U del gioco appaiono sostanzialmente identiche, sul versante del multigiocatore è invece presente l'unica sostanziale differenza, ovvero il multiplayer online, esclusiva del Wii U. Su 3DS attualmente è previsto il supporto solamente al gioco tramite Wireless locale, una scelta poco condivisibile vista la propensione di Monster Hunter per la collaborazione. Fortunatamente Capcom ha reso noto che in futuro sarà possibile utilizzare il Wii U come infrastruttura per mandare online anche la versione portatile di Monster Hunter 3 Ultimate e la cosa non può che farci piacere, anche se avremmo preferito che questa opzione fosse disponibile da subito e aperta anche a chi ancora non possiede l'ultima console Nintendo. La modalità multigiocatore di Monster Hunter, al contrario di quanto ci si potrebbe aspettare, non è solamente una trasposizione in cooperativa delle missioni affrontabili in single player, ma è invece molto espansa e ricca di sorprese.Una volta selezionato l'online, avremo accesso ad una sorta di lobby globale, a sua volta divisa in altre tante sotto-lobby più piccole. Ogni stanza è dedicata ad un preciso genere di esigenze, ad esempio ci sono quelle per giocatori esperti, medi o principianti, stanze libere, dedicate a questo o quell'aspetto del gioco e così via. Una volta fatta la nostra scelta, è possibile unirsi alla partita di un gruppo già creato (composto da massimo 4 giocatori), oppure avviarne uno nostro, aspettando che qualcuno venga a darci manforte. Le missioni della gilda per più giocatori sono totalmente nuove rispetto a quelle attivabili nella gilda del villaggio ed in media presentano un livello di difficoltà estremamente più elevato, appunto perché sono pensate per quattro persone. Oltre alla gilda, però, è presente la modalità arena, nella quale è possibile affrontare diverse sfide di difficoltà variabile, limitate da un cronometro che prende i tempi e li salva sulla “tessera gilda”, una specie di carta d'identità del nostro cacciatore, nella quale vengono segnati tutti i dati relativi allo storico del personaggio.Questa tessera, poi, può anche essere scambiata con le varie persone che conosceremo durante le partite online, così da creare una sorta di “affinità” tra giocatori con tanto di possibilità di assoldare gli altri cacciatori in determinati momenti nella parte single player, affidandogli missioni di vario tipo, un po' come succede per le navi. Giocando in multiplayer, inoltre, c'è la possibilità di aumentare il proprio GC (Grado Cacciatore), salendo così di livello e sbloccando l'accesso a missioni sempre più difficili, oltre che materiali sempre più rari e potenti, indispensabili per forgiare armi ed armature di alto profilo.Siccome la cooperazione è tutto, per sconfiggere i mostri più pericolosi non basterà corrergli addosso premendo a raffica il pulsante dell'attacco, ma bisognerà invece lavorare di strategia con i propri compagni. In aiuto, per fortuna, ci viene la comunicazione, che su Wii U è stata resa estremamente semplice sia in forma testuale, grazie alla tastiera sul touchscreen, sia in forma vocale, utilizzando il microfono integrato sul pad per parlare con gli altri membri del gruppo (volendo, è anche possibile collegare un qualsiasi headset). Essendo il multiplayer una porzione veramente sostanziosa dell'esperienza, gli sviluppatori non hanno voluto precludere la possibilità di giocare le molte missioni appositamente studiate a nessuno e per questo, nel caso non abbiate intenzione o possibilità di andare a caccia in gruppo, potrete comunque affrontare i compiti della gilda multigiocatore da soli. In questi casi, ovviamente, dovrete veramente sudare le proverbiali sette camicie per raggiungere gli obbiettivi, infatti la difficoltà non verrà ridimensionata solo perché siete da soli anziché in quattro. Infine, è stata sfruttata la connettività tra 3DS e Wii U per far si che i giocatori su portatile possano giocare assieme ai possessori della versione casalinga, collegandosi in wireless ed utilizzando il proprio personaggio. Altra chicca del cross-platform sono i salvataggi trasferibili, infatti si avrà l'opzione per portare i propri dati da Wii U a 3DS e viceversa, così che possiate giocare a Monster Hunter sempre e dovunque.


Mostri in tutte le salse

Dal punto di vista tecnico, il titolo è stato ben riadattato su 3DS, ma su Wii U si sarebbe potuto fare di più. Per quanto riguarda la versione portatile, non siamo tanto distanti dalla qualità offerta dal titolo su Wii, risoluzione video ovviamente permettendo. I modelli poligonali sono buoni e anche sufficientemente dettagliati, così come le animazioni del cacciatore e dei numerosi mostri che compongono la fauna del gioco. Le ambientazioni si difendono bene soprattutto sul versante artistico, sfoggiando paesaggi e scorci davvero suggestivi grazie ad un eccellente utilizzo della palette cromatica, ma risultano forse eccessivamente spoglie e poco interattive nei confronti del cacciatore. Su Wii U la situazione, purtroppo, non è altrettanto rosea. Nulla da ridire riguardo la pulizia visiva, infatti i 1080p sono una vera manna dal cielo e giocare su una TV particolarmente grossa aiuta ad avere la situazione sempre sotto controllo, però allo stesso tempo lo schermo più grosso porta maggiormente all'occhio certe “brutture” ereditate dall'era Wii. Oltre alla già citata mancanza di dettagli nelle ambientazioni, ad essere un vero pugno nell'occhio sono gli sfondi 2D. In generale, anche la resa delle armi, armature ed i modelli poligonali degli umani è veramente scadente, diversa storia invece per i mostri che rendono molto bene nonostante l'età avanzata del motore grafico.Visto l'hardware della nuova casalinga targata Nintendo, Capcom avrebbe potuto mettere mano all'engine obsoleto del gioco e migliorarlo di molto, ma ha purtroppo preferito andare al risparmio e riproporre semplicemente la solita minestra in HD.Nonostante tutto, l'aspetto tecnico passa presto in secondo piano rispetto al divertimento offerto dal gioco, questo più attuale che mai.


Si riscende in campo

Monster Hunter 3 Ultimate costituisce un vero e proprio richiamo per gli appassionati, sia nella sua incarnazione portatile, sia nella versione Wii U. Se su 3DS l'offerta di titoli è molto vasta e, soprattutto in questo mese, le uscite sono davvero moltissime, su Wii U il titolo risulta un acquisto praticamente obbligato, tanto per gli appassionati, quanto per i novizi.Anche se avete già giocato alla versione Wii, questa nuova incarnazione introduce tantissimi oggetti, armature e mostri nuovi o rivisti e modificati rispetto al passato, così che la spesa sia giustificata. E' vero, il genere rimane piuttosto di nicchia ed i neofiti potrebbero scontrarsi con una curva d'apprendimento un po' ripida, soprattutto a causa della vastità del gioco, però se riuscirete ad entrare nello spirito di Monster Hunter, vi si attiverà un meccanismo assuefacente che vi porterà a spendere centinaia e centinaia di ore di gioco e la vera difficoltà - a quel punto - sarà posare il pad per tornare alla vita reale.

COMMENTO
Federico "Kikorin" Giacobino & Giovanni "Kid A" Sammarco

(Kikorin): sono un neofita della serie ed inizialmente sono rimasto un po' spiazzato da tutto quello che il gioco aveva da offrire, ma dopo averci speso un buon numero di ore, ho preso famigliarità con i meccanismi ed è iniziato il vero divertimento. Consigliato a chiunque sia in cerca di un gioco di qualità ed estremamente longevo.(Kid A): Monster Hunter 3 Ultimate è un titolo davvero profondo e dotato di un certo spessore. Dall'uscita originale su Wii ha conservato tutto il suo smalto e sebbene avremmo preferito qualcosa di nuovo, il titolo confezionato da Capcom risulta comunque il miglior action presente su 3DS. Un buonissimo antipasto in vista del futuro Monster Hunter 4.

GRAFICA:7Il comparto visivo si attesta sulla sufficienza sebbene molte textures ed effetti visivi sono ereditati dalla versione originale uscita su Wii. Meglio su 3DS.
SONORO:8Musiche ed effetti sonori sempre azzeccati al contesto.
GIOCABILITà:8Il sistema di controllo su 3DS richiede un po' di pratica, per il resto ogni cosa è al suo posto e le meccaniche di gioco risultano vincenti.
LONGEVITà:9.5Estremamente longevo già in singolo, l'esperienza multiplayer lo rende un titolo potenzialmente immortale.
VOTO FINALE8
PRO:- Molto longevo
- Estremamente profondo
- Davvero divertente
CONTRO:- Il sistema di controllo su 3DS
- Textures un po' slavate
Ninja Gaiden 3: Razor's Edge ( Wii U )Un action di ottimo livello, di certo non il migliore della serie, ma pur sempre un buon gioco per gli appassionati.
Kid Icarus: UprisingUn titolo con talmente tanto da offrire che non giocarlo sarebbe un'eresia.
SCHEDAGIOCO
Cover Monster Hunter 3: Ultimate

Monster Hunter 3: Ultimate

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