Pare strano, anzi, quasi insolito parlare di
Capcom e legarla ad un racing-game motociclistico come lo è
MotoGP 09/10. Fatevene dunque una ragione: i
Monumental Games si sono messi all'opera e hanno sfornato un altro capitolo che vuol farci rivivere i fasti dell'odierno mondo delle corse su due ruote. Siete pronti a spalancare il gas, o siete ancore in folle?
MotoGP = Rossi.O almeno, negli ultimi tempi. O almeno, per chi ne è tifoso. Quel
Valentino Rossi che ci ha regalato tante gioie ed emozioni, proprio quello vogliamo controllare e condurre alla vittoria. Spiacenti, non è possibile. Come?! No, tranquilli, non si tratta di mancanze o di licenze fasulle, solo che i piloti più "appetitosi" sono bloccati dall'inizio del gioco, e dovremo darci da fare per avere in mano tutti i piloti del "ventaglio" disponibile. MotoGP 09/10 è fatto per venire incontro alle esigenze di tutti: c'è chi vuol un gioco puramente arcade e chi vuole simulazione, chi vuol cotto e chi vuol crudo. Un pubblico incontentabile? Assolutamente, tant'è vero che
MotoGP 09/10 riesce ad essere abbastanza performante in entrambi i casi, visto che racchiude tante modalità di gioco, le quali donano longevità e divertimento a chiunque voglia cimentarsi in un
Campionato, in una
Carriera, in una
Prova a Tempo, in un
Multiplayer (online e locale a schermo condiviso, naturalmente) o in una - appunto - Modalità
Arcade. I menù che ci accompagnano in ogni dove sono precisi, immediati e puliti, niente "
matrioske" in stile
Fifa, quindi. Ogni sezione di gioco, poi, è accompagnata da una descrizione in sovrimpressione che vi "indirizza" nel comprendere ogni meandro del titolo
Capcom, e purtroppo anche dalla voce di un commentatore piuttosto irritante. Buon impatto, sì, ma andiamo in profondità.
La nuova stagione della MotoGP è iniziata, vogliamo sfidare tutti!Possiamo sicuramente farlo. Con i
rosters aggiornati (quasi) all'ultimo, MotoGP 09/10 sfrutta la licenza dei tre campionati (
125, 250 e MotoGP) per metterci nelle migliori condizioni possibili per esprimere il nostro talento da corridori. Sperando di non far la fine dei cascatori - nevvero - cominciamo a dirvi che la modalità più soddisfacente è sicuramente la Carriera, dove saremo alle prese con la creazione e costruzione del nostro alter-ego pilota e di un team con mire ed ambizioni decisamente alte. La Carriera è confezionata per bene: abbiamo una personalizzazione di base delle livree e degli sponsor, abbiamo la ricerca dei miglioramenti delle varie componenti del nostro cavallo meccanico, abbiamo l'assunzione di addetti stampa ed ingegneri ed anche la possibilità di cambiare modello di moto, in base al produttore e al nostro livello di fama.
Proprio così: in base a quante gare vinceremo (o ai nostri migliori posizionamenti) otterremo dei punti fama che accrescono la nostra popolarità; si guadagnano anche facendo ottimi tempi nelle prove libere e nelle qualifiche, oltre che nella gara vera e propria, e sono influenzati dalla condotta che manterremo, che è come dire "
meno fai il bastardo e meglio è". Non è obbligatorio fare prove o qualifiche - o evitare di fare il
bastardo - ma queste due sezioni preliminari ci doneranno punti in più (e fare il bastardo è
MERAVIGLIOSO!), per cui è sempre consigliabile adoperarci in questo senso. Le competizioni sono davvero vicino al reale, dato che ci ritroviamo in pista con i bravissimi
Espargaro e compagnia (nella 125), con
Bautista e
Simoncelli (in 250) e con gli indiavolati
Rossi,
Stoner e
Lorenzo (nella MotoGP, e non me ne voglia
Dani Pedrosa,NdR); il cambio manuale, inoltre, dona quel tocco in più che consigliamo di provare con mano, portandoci ad un apprendimento delle meccaniche di gioco un po' meno rapido, ma molto più soddisfacente.
Niente di meglio che un'impennata o una "candela". Decisamente.Tutto ciò è fattibile grazie alla possibilità di muovere il pilota in sella alla moto e controllare entrambi i freni, anteriore e posteriore. La simulazione presente nelle modalità principali (tranne in quella Arcade, ovvio) è discretamente realizzata, a patto di togliere tutti gli aiuti alla guida, e le ricerche che ottimizzano le prestazioni si sentono eccome sull'andamento delle nostre gare;
i tempi miglioreranno sensibilmente, la risposta in curva sarà un'altra cosa e accelerazioni e staccate sono concepite per donare quel senso di brivido e adrenalina proprio della competizione. Graficamente, poi, il titolo è abbastanza buono, con il dettaglio della moto che si attesta su livelli discreti ed i circuiti costruiti con fedeltà di trasposizione, seppur con textures sotto la media e pochi dettagli aggiuntivi (non tutti sono in grado di costruire un
Forza Motorsport 3). Nessuno scatto di framerate, nessuna incertezza e poche compenetrazioni poligonali, mentre un uso dell'illuminazione in tempo reale fa ben risaltare le ombre. Il profilo sonoro presenta buoni tratti, con il rombo dei motori che immerge bene nella corsa, anche se un po' troppo "soffocato", benché udibile con pulizia, e la colonna sonora racchiude musiche di vario tipo, anche se ci sembrano adatte allo stile di questo MotoGP. Tecnicamente, quindi, un titolo che si presenta in forma, anche se con qualche pezza di troppo.
Da grande farò il motociclista! "Sì, ma adesso scendi dal triciclo che è pronto l'omogeneizzato."Dopo aver cresciuto il nostro
pilotino, ci è venuta voglia di provare tutte le altre modalità di gioco (forse siamo un po' egocentrici, ma ci stava piacendo). Oltre ad avere un collegamento costante con le classifiche online per ogni circuito, la modalità Multiplayer dona a MotoGP 09/10 una longevità ulteriore a quella già ampia con tutte le possibilità offline: si possono scegliere i piloti creati da noi oppure quelli reali (purché sbloccati dai nostri risultati) per competere online con tutto il mondo (
fino a 20 partecipanti in ogni corsa). Se poi abbiamo voglia di fare un Campionato normale, senza patemi d'animo, l'omonima modalità ci donerà ore di divertimento, così come anche le Prove a Tempo, fatte per essere demolite coi nostri record; ultima, poi, la modalità Arcade, nella quale possiamo correre senza preoccuparci più di tanto delle peculiarità simulative, quasi azzerate per fornire un approccio molto più immediato al titolo
Capcom, e dove dovremo terminare la corsa entro un tempo limite.
Ci sentiamo di promuovere questo nuovo MotoGP, anche in virtù del fatto che la curva di difficoltà è ben concepita: nelle categorie basse non avrete grandi problemi (anche a modalità Difficile) ad ottenere buoni risultati, mentre arrivati in MotoGP sentirete il "peso" dei campioni, quelli che vi fanno sudare ogni sorpasso, che al minimo "largo" vi infilano, che non si fanno problemi a chiudere di botto una traiettoria prima della curva a gomito del caso. Forse la sportellata, infine, è presa troppo alla leggera da un sistema che deve "simulare", ci sentiamo di dirlo.
MotoGP 09/10 è un titolo discreto, nonostante alcuni difetti che non gli consentono di elevarsi con decisione.
Piccola postilla: la versione
PS3 non è così stabile, come framerate, e se volete la stagione attuale con roster e circuiti aggiornati, dovrete munirvi di una connessione e scaricare l'aggiornamento (gratuito) tramite
Xbox Live o PSN.