THQ continua a procedere spedita nel mondo videoludico grazie a scommesse vinte una dietro l’altra, testimoni titoli come
Saints Row 2,
Darksiders e il prossimo
Metro 2033.
Mx Vs. Atv Reflex non è certo un brand che sta a guardare i fratelli della software house, e gli sviluppatori di
Rainbow Studios rendono il gioco di corse davvero appetibile, soprattutto grazie a quel pizzico di simulazione in un ambiente nato per ospitare una totale esperienza arcade.
Mx Vs. Atv Reflex non si discosta dal suo predecessore e mette il giocatore nei panni di un pilota in erba pronto a diventare il numero uno nei circuiti off-road più impegnativi della cerchia messa a disposizione da
THQ. Si parte quindi da una veloce sessione di editing della controparte virtuale, in cui è possibile cambiare colore della tuta, casco e protezioni fino a modificare nome e numero sulla schiena del coraggioso autista. Le peculiarità visive sono comunque modificabili nella modalità
Garage, luogo in cui è possibile acquistare altri mezzi in un parco tra cui le moto non solo gli unici destrieri, ma esistono ben altri tipi di locomotori molto più massicci quali
sport truck, sport buggy e sport 2 truck. Un gameplay dal taglio arcade è ciò che attende i novelli piloti, anche se l’atteggiamento serio e attento deve essere sempre attivo negli occhi del giocatore dal momento in cui l’esecuzione di derapate e salti preclude un bilanciamento non solo del veicolo tramite il LS (Left Stick), ma anche il corpo deve compiere i giusti movimenti, sfruttando il RS (Right Stick). Ovviamente la guida di un mezzo a quattro ruote risulta meno complicata rispetto a una moto nei momenti di mantenimento, ma la diversa pesantezza si nota a colpo di dita. Non possono certo mancare le evoluzioni, attivabili quasi alla stregua di un picchiaduro in stile
Street Fighter, visto che basta tenere premuto il tasto dorsale sinistro (LB o L1) ed eseguire una combo di tre tocchi con lo stick destro: il tutto si trasforma in una evoluzione funambolica del pilota mentre compie il salto. Una lista dei tricks è sempre disponibile nel menu di pausa e diventa fondamentale impararla per due semplici motivi: punteggi diversi e tempi di esecuzioni variabili. Prendiamo la mossa
Superman: se attivata durante un salto troppo basso o corto, il pilota finisce inevitabilmente a gambe all’aria, mentre durante una sessione di freestyle affascinare il pubblico con trick impegnativi garantisce un punteggio sempre più alto.
Le classiche modalità di un gioco di corse diventano in
Mx Vs. Atv Reflex delle macrosezioni denominate
Arcade, Motocarriera e Multigiocatore, oltre al già citato Garage; affrontare la carriera è l’unico modo per sbloccare piste e guadagnare soldi, anche se la totalità delle fasi sono affrontabili sia in single che in multiplayer. Vere e proprie gare si alternano a momenti di giri ad eliminazione o sessioni di freestyle in cui guadagnare punti è il
leitmotiv, passando per vere e proprie esplorazioni come in un free-roaming game in cui il pilota scorrazza per una misteriosa ambientazione lussureggiante in cerca di obbiettivi e sfide da portare a termine.
Il comparto tecnico di
Mx Vs. Atv Reflex convince pienamente grazie al motore grafico utilizzato: un motion engine in grado di simulare in maniera convincente tutto ciò che gira intorno ai piloti, a partire da scenari particolarmente ispirati e dettagliati passando per una modifica del terreno tale da obbligare il giocatore a non prendere mai sottogamba una curva o una cunetta affrontata in precedenza in maniera superficiale proprio a causa del terreno scosceso e rovinato nei lap precedenti, pena una rovinosa caduta. Le animazioni meritano lo stesso plauso dal momento in cui le acrobazie non si perdono mai in torsioni impossibili dei poligoni. L’unica critica grafica a
Mx Vs. Atv Reflex si può sollevare durante i momenti in cui i centurioni dei giorni nostri cadono dal loro destriero, effettivamente in maniera forse troppo simile ai crash dummies usati per i test sulle auto.
La soudtrack presente in
Mx Vs. Atv Reflex, infine, rende perfettamente l’idea del gioco che si sta affrontando grazie a ritmi sempre incalzanti e coinvolgenti, presi direttamente dalla musica rock/metal, ovviamente il tutto associato ad effetti sonori ambientali davvero convincenti.