A circa un anno dal suo annuncio, Nail'd arriva nel mercato europeo per dare sfoggio delle sue abilità. Dagli sviluppatori Techland, non proprio alle prime armi in questo genere (Xpand Rally e Xpand Rally Extreme è farina del loro sacco), ecco quindi l'ennesimo titolo di corse arcade rigorosamente off-road. Come è andata? Scopriamolo insieme.
Attenti al salto!
Prima di iniziare, un piccolo particolare interessante: curioso come Nail'd abbia visto la luce prima in America che in territorio europeo; strano perché stiamo parlando di una produzione polacca, scelta che tra l'altro ha smorzato in malo modo le aspettative di molti degli amanti di racing game arcade viste le prime recensioni fioccate. Ma procediamo con ordine. Le fasi iniziali di gioco si caratterizzano per menu spigliati e semplici, con brani audio che “pompano” il videogiocatore ad iniziare questa nuova sfida. A scelta del giocatore troviamo la selezione di una moto da cross o di un quad, inizialmente nient'altro; man mano che si affrontano eventi verranno sbloccate livree e potenziamenti meccanici che non sempre garantiscono un apporto prestazionale più elevato di quello della configurazione precedente. Ma la natura del titolo di Techland e Deep Silver è presto svelata: sin dalle battute iniziali il carattere fortemente arcade predomina su tutto e tutti. Un titolo, quindi, da rapportare a produzioni simili quali Motorstorm Pacific Rift e molto meno a PURE, che seppur arcade permetteva l'esecuzione di acrobazie niente male. In Nail'd, oltre le folli velocità e il track design per niente scontato, in aria si vola e basta! Le modalità di gioco son molto semplici ed impostate in maniera chiara ed immediata: si alternano eventi in cui è richiesta la vittoria a quelli in cui ci vien chiesto di realizzare un punteggio passando attraverso cerchi infuocati collocati a mezz'aria o porte infuocate disposte sul terreno. A tutto questo va aggiunto l'apporto del turbo, che si ricarica passando attraverso le porte di fuoco ed aumentano il punteggio, nella seconda modalità sopra citata, facendone uso all'interno dei passaggi pieni di fiamme. Non finisce qui, l'uso di due speciali abilità risulteranno molto utili nel prosieguo del gioco: una annulla le collisioni coi nostri avversari consentendo scontri molto meno duri e togliendoci la possibilità di speronare chi ci affianca, la seconda consente un uso del turbo infinito.
Il forte della release sono, però, i tracciati. Son tutti caratterizzati da dislivelli, burroni e saliscendi da brivido. Contando che le velocità son molto sostenute, l'ottimo track design non fa altro che aiutare il divertimento del videogiocatore a crescere in maniera smisurata, almeno nelle prime ore di gioco.
Tanti aspetti migliorabili, forse troppi.
Le pecche di Nail'd sono purtroppo evidenti: se per quanto riguarda i tracciati - seppur siano pochi e qualcuno in più non avrebbe affatto guastato – il lavoro fatto è stato davvero buono, non si può certo dire lo stesso riguardo a frame rate, collisioni ed engine fisico. Oltre allo strano comportamento dei mezzi, a tratti si vola letteralmente, ci sono taluni glitch che provocano incidenti inaspettati e che determinano un bel po' di frustrazione. Riguardo il sonoro invece, siamo difronte ad un comparto altalenante che presenta un bel numero di tracce, alcune ottime altre un po' forzate.
Insomma, un titolo che diverte inizialmente ma che ha dalla sua tantissime pecche, e a minarme ulteriormente la bontà ci si mettono anche lo scarso numero di tracciati ed una IA avversaria non all'altezza. Aspetti che pregiudicano, di conseguenza, la longevità di quello che era un interessante progetto di partenza. A limare un po' questa spiacevole situazione c'è il multiplayer fino a 12 giocatori che risulta immediato e divertente grazie all'assenza di regole di gioco: è puro caos, per intenderci!