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NBA 2K10 (X360)

NBA 2K10 (X360)
Informazioni NBA 2K10
8.5

Recensione NBA 2K10  Scritto da: Matteo "Scanna" Scannavini | Data: 2009-11-06

E sono 10, signore e signori.

Dieci anni di grande basket virtuale.

10 Novembre 1999: sono passati ormai dieci anni da quando Visual Concepts ha scosso la comunità mondiale di videogiocatori, regalando ai fortunati utenti Dreamcast un'alternativa a quello che era stato sino ad allora un regno Electronic Arts, quello delle simulazioni di pallacanestro. Nba 2K sfoggia la scritta Sega sulla confezione come marchio di qualità, quella qualità che certo non manca e gli permette subito di imporsi come concorrenza di Nba Live, un gioco oggettivamente superato sin dalla prima uscita e da allora sempre costretto a rincorrere. Perché, mentre Nba Live era un passatempo, un modo di rappresentare uno sport amato da milioni di persone su di una console, divertendosi con un joypad in mano, Nba 2K aveva altri obbiettivi, prendeva e continua a prendere molto sul serio la parola “simulazione”, cercando di trasmettere attraverso uno schermo al mondo videoludico non un affresco di basket, ma il basket vero e proprio.
Dopo un altro capitolo (2K1) in esclusiva per Dreamcast, è il 2002 l'anno decisivo per la serie, la quale sbarca contemporaneamente su Playstation 2, Xbox e NintendoGamecube, riscuotendo subito un successo enorme. La versione 2003 segna l'addio della serie alle console Nintendo (quest'anno però torna alla carica su Wii, nonostante la versione ad esso dedicata sia nettamente la meno ispirata del lotto, NdR), mentre con 2K6 e Xbox 360, avviene il passaggio alla next generation, abbandonando inoltre Sega ed entrando a far parte della famiglia 2K Sports. La definitiva consacrazione su PS3 e X360 arriva con il capitolo del 2007, ancora oggi apprezzabile simulazione condita da alcune novità che hanno fatto storia, come le Signature Moves (mosse tipiche dei giocatori più celebri) e una rinnovata modalità online. Così, dopo un ispiratissimo 2K9, Nba 2K spegne la decima candelina sulla torta, regalando ai fortunati giocatori d'oltreoceano persino una splendida Limited Edition, (contenente un armadietto in miniatura dove riporre i nostri giochi e una action figure del cover-man di questa edizione, il fenomenale Kobe Bryant), mentre noi europei ci dovremo “accontentare”, per modo di dire, del gioco vero e proprio.

Nba 2K all the way.


Se siete appassionati della serie, probabilmente avrete già letto alcune delle valutazioni che girano su Nba 2K10 e magari avrete già dato un'occhiata al numero che campeggia in alto sopra a queste righe, rimanendo forse interdetti dalla media dei voti, paurosamente vicina, se non inferiore, al rivale di sempre, l'eterno secondo Nba Live. Per sgombrare la mente da dubbi, derivati magari da una scorsa veloce del solo numero del giudizio, come non mai invitiamo a leggere la recensione e cercare di capire perché le fantastiche aspettative provate nell'anteprima pubblicata dal nostro sito un mese or sono siano state forse disattese, pur confermando Nba 2K10 come un “gran bel pezzo” di software.
Nonostante i problemi, particolarmente tecnici che saranno approfonditi in seguito, partire dalle conferme sembra doveroso, in quanto 2K10 consegna nonostante tutto alla comunità videogiocosa ancora una volta un pacchetto completo e ricco di novità, oltre alla solita sostanza e giocabilità che ha fatto le fortune della serie negli anni.

Nba Today.


Appena lanciato il DVD (o Blu-Ray Disc) ed essendo passati attraverso gli ormai classici auto-salvataggi, la prima schermata con la quale vi troverete a fare confidenza in Nba 2K10 rappresenta anche la principale novità di quest'anno, ossia il tanto sbandierato Nba Today. Come già approfondito in sede di anteprima, questa nuova feature permetterà al giocatore di essere ancora più in sincrono con quello che accade sui veri parquet della Nba, ricevendo aggiornamenti a roster, risultati, classifiche e statistiche in diretta dai campi a stelle e strisce. Oltre ai box-score delle partite della notte, potremo subito, con la semplice pressione di un tasto, avventurarci in uno degli incontri che dovrebbero tenersi la sera stessa, anticipandone di fatto quello reale. Quante volte infatti avrete pensato di godervi un Celtics-Lakers virtuale, prima di mettervi alla TV e fare le ore piccole per vedere la sfida originale in diretta dagli States (ok, vi do atto che forse dovreste proprio essere malati di pallacanestro come il sottoscritto per avere queste voglie...)? Oggi Nba 2K10 vi dà l'opportunità di farlo con estrema immediatezza.

Oltre a questa possibilità, Nba Today interverrà direttamente all'interno delle partite, modificando calendari, record di vittorie e sconfitte delle squadre in campo, ponendo l'accento su quello che sta attualmente succedendo nel mondo reale, persino il giorno in cui si svolge la partita: ad Halloween, come in altre giornate particolari infatti, le schermate delle statistiche saranno contornate di fantasmi e pipistrelli e alla festa faranno pure riferimento i due commentatori, i quali potranno analizzare le prestazioni dei giocatori nelle partite precedenti, oltre che a pubblicizzare i prossimi incontri, tutto basandosi sul programma reale della National Basketball Association. Tutto ciò, manco a dirlo, aumenta nettamente la verosimiglianza di Nba 2K10, limando ulteriormente le differenze tra telecronache su ESPN e le sfide virtuali sulla nostra console.
Nonostante sia un'aggiunta di contorno alle partite vere e proprie, Nba Today si dimostra al passo con quello che propone la concorrenza in materia e allo stesso tempo è davvero interessante, specialmente in sviluppi futuri su commento e fattore-realismo; se un appunto può essere fatto a Visual Concepts, riguarda la velocità degli aggiornamenti, non proprio fulminea. Per fare un esempio, connettendosi ai server 2K Sports la mattina dopo le partite (le quali per chi non lo sapesse, si giocano di notte, causa fuso orario con gli Stati Uniti) i risultati non sono ancora aggiornati, men che meno le statistiche. Qualcosa di simile venne da noi registrato per Nba 2K9, gioco dell'anno passato dove vennero per la prima volta introdotte le modifiche dei roster in tempo reale, le quali, almeno all'inizio, non erano proprio veloci e “live”. Fiducia che le cose si sistemino col tempo anche per Nba Today (oggi come oggi sarebbe meglio chiamarlo “Nba Yesterday”), siamo certi che negli studi di 2K Sports stiano cercando di offrire il miglior servizio possibile. A loro scusante comunque il fuso orario, che dovrebbe costringere gli sviluppatori a lavorare dopo l'orario di termine degli incontri, ossia in tarda serata.

Ore e ore sul parquet.

Nba 2K10
è un gioco potenzialmente infinito. I continui aggiornamenti sui roster, la possibilità di giocare le partite odierne della Nba, le sfide online, la rinnovata modalità Blacktop (dove ci si sposterà nei playground per sfide come gara delle schiacciate o i famigerati “1 on 1”) potrebbero bastare a tenere chiunque impegnato per ore, tuttavia il vero cuore del single player dell'ultimo prodotto di Visual Concepts risiede nelle due modalità principali e più pubblicizzate: l'Associazione e My Player.
Come ogni fan della serie ben saprà, l'Associazione consiste nella completa gestione di una delle 30 franchigie che compongono la lega, da portare al trionfo non solo impugnando il joypad, sul campo, ma anche tramite un completo manageriale, il quale metterà nelle nostre mani tutto, dalla ricerca di giovani promesse (interessante la possibilità di scaricare da 2K Share la classe del Draft del 2010 e utilizzarla nell'Associazione stessa) alla definizione dei contratti dello staff, senza scordare allenamenti o scambi tra squadre (gestiti da un rigido simulatore del Salary Cap). I presupposti per andare avanti per mesi, ora che è stata aggiunta anche la D-League (la lega di sviluppo americana per i giocatori messi “in parcheggio” dalla Nba, alla ricerca di un contratto tra i “Pro”) ci sono tutti, per un'Associazione forse mai così completa e coinvolgente.

Il secondo cavallo di battaglia di 2K10 è invece un cavallo di ritorno: fa infatti di nuovo la sua comparsa la modalità My Player (un tempo chiamata Nba 24/7), aggiornata, rifinita e molto superiore alle sue predecessori, scomparse dai tempi dell'edizione del 2007. Con My Player saremo chiamati a creare un nostro alter-ego digitale, tramite un potente editor, dargli uno stile di gioco, personalizzarlo come vorremo e subito vederlo all'opera in campo durante le Summer Leagues, le quali consistono in partite di esibizione giocate tra squadre Nba durante l'estate per mettere in vetrina i giocatori più promettenti. Giocare bene alle Summer Leagues potrebbe spalancarci le porte di un contratto Nba, ma difficilmente il nostro campione in erba partirà con le abilità necessarie per sfondare tra i professionisti: meglio così andare a “farsi le ossa” sui meno prestigiosi parquet della D-League, per poi tentare di nuovo il sogno Nba. Inutile dire come tutto ciò sia davvero coinvolgente e sviluppi un certo grado di immedesimazione nel cestista che ci troveremo ad impersonare.

Sul campo, My Player utilizza un sistema di bastone/carota simile a quello visto recentemente nella modalità Professionista di Fifa 10, per l'occasione rinominato “Fattore compagno di squadra”, in quanto giudicherà le nostre evoluzioni sul campo da basket da un punto di vista dell'interazione con i compagni, in relazione al buon posizionamento, ai passaggi effettuati, ai rimbalzi presi, alle palle rubate, ecc. Certo, segnare molti punti ci aiuterà notevolmente, ma anche venire rispettati dai colleghi e non essere additati come solisti potrebbe essere decisivo per la nostra carriera. Se all'inizio il nostro giocatore non sarà certamente al livello dei migliori della Lega, acquisendo esperienza sarà possibile aumentare le sue capacità, tramite un sistema molto simile a quello dei giochi di ruolo. Con ogni partita ben giocata guadagneremo un totale di punti abilità, che serviranno appunto ad aumentare le ratings (valutazioni) del nostro uomo, permettendogli di farsi valere sul campo e migliorare esponenzialmente le sue prestazioni. In sintesi, grazie al suo sistema di crescita del giocatore e alle sue molteplici possibilità, My Player centra il bersaglio e si candida come la modalità più fresca e appassionante dell'intero gioco.

The real basketball simulation.

Altre conferme arrivano dalla giocabilità e dalla simulazione di basket, sempre più indistinguibile dalla pallacanestro reale; il ritmo di gioco è stato drasticamente abbassato, prediligendo il gioco a difesa schierata rispetto ai contropiede. Da rimarcare l'importanza degli schemi per liberare l'uomo e la nuova barra della fatica, che ora controlla anche lo scatto, oltre che alla stamina generale. Tutto ciò dovrebbe contribuire a sfavorire i giocatori che utilizzavano, specialmente nelle partite online, le super-stelle come Kobe, Lebron o Anthony in una pazza corsa da entrambi i lati del campo a segnare canestri a ripetizione, in quanto sarà praticamente impossibile finire una partita senza effettuare rotazioni importanti dalla panchina. Rinnovato anche il gioco in post, disdicevolmente arduo in Nba 2K9 e riprodotte anche una nuova serie di animazioni, che vanno a sostituire alcune delle più vecchie e meno al passo coi tempi.
Ad accompagnare le nostre gesta troveremo anche un intero nuovo set di frasi per i commentatori, gli inossidabili Kevin Harlan e Clark Kellog, accompagnati a bordo campo da Craig Sager o Cheryl Miller, i quali, dopo anni di ripetizioni, dovrebbero poterci allietare con nuovi e interessanti monologhi, sempre nell'assenza di un qualsivoglia doppiaggio italiano, del quale peraltro non necessariamente si sente la mancanza. Solida anche la colonna sonora, grazie alle rime Hip-Hop di artisti come Kanye West (ormai la sua Amazing è un inno al basket Made in USA) e Flo Rida, senza dimenticare un pezzo in esclusiva per il titolo registrato da The Game.

Dov'è l'errore?


A questo punto della recensione è immaginabile come ogni lettore si stia ancora chiedendo il perché di un voto sì lusinghiero, ma non eccelso, in quanto ogni parte del gioco sembra essere al suo posto, elevandosi al di sopra della media con quell'autorevolezza derivata da 10 lunghi anni di esperienza. Ricapitolando, infatti, troviamo: colonna sonora e commento tecnico di livello, giocabilità alle stelle, longevità praticamente senza limite e nuove modalità con aggiornamenti in tempo reale.
I problemi, in Nba 2K10 non mancano invece e riguardano due sezioni particolarmente importanti: la componente online e, soprattutto, la realizzazione tecnica.
Per quanto riguarda l'online, esso soffre di lag e rallentamenti, ma più che altro manca di vera personalità, di schermate comprensibili ricche di statistiche, come se venisse trattato alla stregua di una feature poco importante, quasi come se gli utenti che affollano Xbox Live e Playstation Network non avessero intenzione di sfidare il resto del mondo. Pollice magari non basso, grazie alla presenza di un più che mai ricco 2K Share (dove i giocatori possono condividere ogni tipo di materiale con la comunità online) e di Leghe Online personalizzate, ma quantomeno a metà altezza, nel più classico dei “così così”.

Altro discorso invece, vero fulcro della discussione su questa ultima creatura di 2K Sports, è da fare sul motore grafico del gioco. A prima vista 2K10 sembra aver seguito le orme del suo predecessore, migliorando qualche volto qua e là, animando ancora di più le arene, popolate finalmente da un pubblico discretamente variegato e vivo, riducendo giustamente le dimensioni dei giocatori, dei quali fino ad oggi non c'eravamo mai accorti di quanto fossero grandi rispetto al campo di gioco. Tutto molto bello perciò, finché non ci si mette a giocare: cali di frame-rate, rallentamenti, bug, freeze, compenetrazioni tra corpi sono all'ordine del giorno. Pur non rendendo il titolo ingiocabile, sono estremamente fastidiose e soprattutto inedite nella serie su console next-generation. Alcuni campi in particolare ne soffrono, la modalità My Player a volte risulta incomprensibile, determinando una vera caduta di stile e qualità per una produzione così importante e di livello.
La diatriba sta tutta qui e se magari per molti di voi potrebbe essere un problema di poco conto, trascurabile, per uno scrupoloso recensore e, allo stesso tempo, appassionato non esiste problema peggiore di rovinare cotanto “Ben di Dio” videoludico-cestistico per rallentamenti e bug, proprio non esiste.
Le lamentele arrivate dalla comunità di giocatori, in particolare da quelli che stanno giocando a 2K10 su Xbox 360 (la versione più afflitta da problemi), non hanno potuto lasciare Visual Concepts indifferente: è stata infatti già realizzata una corposa patch, la quale dovrebbe risolvere molti di questi bug o topiche ed in arrivo entro pochi giorni sui marketplace online. Come già ribadito, in dieci anni di canestri al fianco del team di sviluppo, la fiducia è tanta e presumibilmente ben riposta, il che ci fa guardare con speranza al futuro, all'arrivo di questa miracolosa patch.
Perciò, tornando al discorso del voto, tutto ruota intorno a questo aggiornamento e alla sua effettività... Se dovesse rispondere del tutto o in buona parte alle problematiche incontrate, alzate il livello di almeno mezzo punto, se non uno intero, in quanto, per il resto del pacchetto, ci troviamo di fronte al Re delle simulazioni di basket, tornato per la decima volta a reclamare il trono.
In alternativa a NBA 2K10
NBA Live 10 (X360)NBA Live 10 (X360)

Miglioramenti evidenti per il rivale di 2K, EA Sports inizia a ridurre il gap.
Il commento dell'autore su NBA 2K10
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Matteo "Scanna" Scannavini
Il sapore dell'occasione persa per fare di 2K10 il miglior episodio della serie è forte e lascia l'amaro in bocca. Tuttavia, se la patch dovesse essere miracolosa e risolvesse i problemi tecnici, non resterebbe in pratica nessun dubbio. Per il 2011 aspettatevi mirabilie, intanto però divertiamoci con questo nuovo, esaltante, capitolo.


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Pregi del gioco

My Player e l'Associazione sono due pietre miliari.

Rinnovato comparto sonoro.

Nba Today è contatto costante con la “vera” Nba.
Difetti del gioco

La solita mediocre modalità Online.

Rallentamenti, cali del framerate frequenti.

Forse macchinoso in alcuni punti.

Pagella del gioco
Voto grafica
7.5
Il voto sarebbe più alto se non fosse per i problemi al motore grafico riscontrati (frame-rate ballerino).
Voto sonoro
9
Arene vive, colonna sonora ispirata, nuovo commento aggiornato costantemente.
Voto giocabilit
9.5
Tocca vette molto alte di realismo, magari a scapito dell'immediatezza qua e là. Con l'esperienza diventa superbamente appagante.
Voto longevit
10
Con la riesumazione della modalità sulla falsariga di “Nba 24/7” aggiunge una alternativa importante alla splendida Associazione.

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