NBA 2K11

Il titolo cestistico definitivo?
Scritto da Mail@ mattscannail 25 ottobre 2010
NBA 2K11 Recensione

Si è trattata di un'estate particolare nell'Nba, sia essa reale o virtuale. Se nel mondo dei media, dei giocatori strapagati e dei parquet si è parlato soprattutto del mercato dei free agent (giocatori che rimangono senza contratto a fine anno e possono cambiare franchigia senza dover essere scambiati, ndr) e del Dream Team che pare avere ora casa a Miami con LeBron James, Dwyane Wade e Chris Bosh a condividere un quintetto da paura, sui campi virtuali si è assistito per la prima volta da tanti anni a un valzer solitario: NBA 2K11 è qui, è come al solito un gioco splendido e rappresenterà la vostra unica alternativa quest'inverno se vorrete dedicarvi alla nobile arte della pallacanestro simulata.

Come detto in sede di anteprima e su numerose news inserite nel nostro sito, NBA Elite 11, il gioco realizzato da Electronic Arts e sostituto della storica serie di NBA Live, non vedrà la luce del giorno se non nel 2011 e anche per quella data non ci metteremmo una mano sul fuoco. Cause? In pratica, dopo aver rilasciato la demo sui marketplace, le quantità infinite di lamentele e feedback negativi arrivati agli sviluppatori hanno "costretto" EA Sports ad un clamoroso dietro-front e al rinvio a data da destinarsi di Elite 11.

Ma se Atene piange, questa volta Sparta ride davvero, in quanto NBA 2K11 sistema molte delle lacune tecniche dell'episodio del decennale e si lancia a canestro verso l'Olimpo dei videogiochi sportivi migliori di ogni tempo.


Che c'è di nuovo?

Difficilmente nella storia di titoli di questo genere, che escono con regolarità ogni anno, si era visto un avanzamento così netto in termini quantitativi. NBA 2K11 aggiunge tonnellate di materiale, aggiornamenti e migliorie al gioco della stagione passata, in tutti i settori.

L'aggiunta più pubblicizzata, della quale vi abbiamo reso ampiamente conto nella nostra preview, riguarda niente di meno che la leggenda Michael Jordan, presente sulla copertina e nel gioco con due modalità dedicate: Jordan Challenge & MJ Creating a Legend. Nella prima, veramente difficile ma altrettanto divertente, ci troveremo ad affrontare e dover replicare 10 delle migliori partite della ex-guardia dei Bulls, durante la sua lunga, e ricca di successi, carriera. Nella seconda, sbloccabile dopo aver terminato le dieci sfide del Challenge, potremo inserire un giovane Jordan in una squadra NBA attuale e ipotizzare come sarebbe andata la sua vita sportiva se iniziasse a giocare oggi.

Un tributo bellissimo e commovente anche per quanto riguarda le squadre che vi troverete a sfidare a cavallo tra anni '80 e '90, impersonando o affrontando campionissimi come Bird, Magic o Wilkins.

Non solo storia però: anche tutto ciò che riguarda il campionato americano attuale ha visto rinnovamenti, in particolare per la modalità My Player, inserita l'anno passato e oggi migliorata in tutto e per tutto, anche se lontana dalla perfezione. Il sistema di valutazione delle prestazioni del nostro giocatore creato dal nulla e mandato alla ribalta durante sessioni di allenamento Pre-Draft, Draft, Summer Leagues e finalmente il campionato NBA è stato ampliato con nuovi elementi. Rientri in difesa, cambi difensivi, passaggi forzati e altre variabili verranno prese in considerazione, oltre ad aver finalmente inserito una discriminante per i falli, i quali non verranno, fortunatamente, più giudicati tutti come cose negative. Se riuscirete a farvi benvolere sia da compagni e tifosi sul campo non avrete certo finito, quest'anno bisogna fare i conti anche con la stampa, difatti l'introduzione delle conferenze portano nuovi meccanismi e dinamiche che dipendono dal comportamento assunto microfono in mano. Se vogliamo riportare una critica al team di sviluppo riguardo a My Player, la muoviamo nei confronti del sistema di crescita del giocatore, decisamente troppo lento e che fa impiegare svariati anni prima di vedere il nostro alter-ego raggiungere una valutazione anche solo accettabile.

In aggiunta, anche l'Associazione ha implementato novità di rilievo e risulta intrigante come mai prima d'ora, con una quantità e range di opzioni paragonabile ad un gioco manageriale.


Live on NBA 2K

Le principali lamentele della comunità videoludica, un anno fa rivolte a NBA 2K10, si concentrarono su alcuni bug, rallentamenti ed errori grafici riscontrabili specialmente nelle partite di My Player, particolarmente fastidiosi e risolti solo in maniera parziale da un paio di patch rilasciate nei mesi successivi all'uscita del gioco nei negozi. Con grande felicità e giubilo vi possiamo assicurare che non troverete nulla di ciò in NBA 2K11: tutto gira fluido e veloce e ci permette di ammirare le bellezze del motore grafico, sempre più fedele alla realtà. Alcuni volti e arene vi faranno veramente dubitare di non aver cambiato canale su Sky Sport HD dove trasmettono le partite della NBA vera e propria.

Tutto, di NBA 2K11, strizza l'occhio alla televisione: dalle animazioni e movimenti dei giocatori - da sempre punto cardine della serie - ai replay, al commento aggiornato con informazioni in tempo reale dai campi a stelle e strisce e tutta la presentazione dei match, comprensiva di Half-time Show, grafiche comparative, migliori azioni dell'MVP (per chi non lo sapesse, acronimo che sta per Most Valuable Player, ossia miglior giocatore, ndr) della partita e persino di inquadrature del pullman che porta i giocatori alle arene.

Un lavoro sopraffino, un quadro moderno vivo e sorprendente della principale lega di basket del mondo.


Pad alla mano

Dopo tutto questo – splendido – contorno, passiamo a parlare della portata principale, ossia le partite e la loro giocabilità. E' quasi stupido dire che ci troviamo di fronte al solito capolavoro da questo punto di vista, una delizia per i polpastrelli di qualsiasi appassionato di pallacanestro e videogames. Dopo un breve periodo dovuto all'apprendimento e qualche sistemata agli indicatori di gioco (usando quelli di base forse si vedono troppi intercetti e palle rubate) si gioca che è una meraviglia, controllando la squadra a piacimento, affrontando ogni avversario e sfruttando le sue debolezze con i giusti schemi e tattiche. Non possiamo, infatti, gettarci in area piccola contro i lunghi dei Los Angeles Lakers senza uscirne con le ossa rotte o esporre la palla ai rapidi giocatori degli Oklahoma City Thunder senza soccombere a furia di palle rubate e contropiede.

Ogni campione ha un diverso modo di rispondere ai comandi e un particolare set di animazioni, ogni squadra il suo play-book di schemi e le sue abitudini, ogni arena il suo livello di rumore, suoni e immagini. Inutile dire quanto tutto ciò faccia scintillare gli occhi ad un giocatore consumato come me e come spero molti di voi...

Il nuovo sistema di Iso-Motion, semplificato rispetto al passato, risulta forse più immediato, ma tutto il resto del gioco non lo è di certo: NBA 2K non è mai stato così poco gentile con il giocatore occasionale, visto che dovremo pensare ogni azione, ogni passaggio, ogni tiro per non vederci fallire miseramente. NBA Live fino ad oggi accontentava questa nicchia di persone proponendo un gioco dall'esperienza più arcade e semplice, anche se oggettivamente inferiore in qualità, ma come già detto, vista la sua assenza, anche per molti neofiti quest'anno potrebbe essere l'occasione di provare il – duro – approccio con la serie 2K.


Minor issues

NBA 2K11 è senza dubbi uno dei migliori videogame di tutti i tempi nel suo genere, forse addirittura la migliore simulazione di pallacanestro mai creata. Non è un gioco perfetto, però, visto che alcune piccole topiche riescono ancora a farci soffrire. L'IA non è perfetta e a volte potrà sbarellare un pò, la sezione online migliora di anno in anno ma ancora non ha schermate chiare e stabilità nei server a livello di altri blockbuster come FIFA o Call of Duty, alcune lacune nel database dei giocatori e menu non proprio ispiratissimi sono gli unici appunti che si possono muovere al lavoro del team di sviluppo.

Al di là di questi "dettagli", difficilmente un fan di basket o una persona qualsiasi potrebbe investire i canonici 60 € meglio di cosi per questo inverno. Certo, c'è Halo, c'è Call of Duty, c'è FIFA, ma lì, a quei livelli di eccellenza, c'è anche NBA 2K11, un sogno che diventa realtà. 2K7 aveva rivoluzionato, 2K8 aveva migliorato, 2K9 aveva introdotto decine di novità, 2K10 aveva celebrato il decennale con la modalità My Player, ma è con questo 2K11 che il cerchio si chiude, che Michael Jordan spicca il volo, che la perfezione diventa solo il prossimo passo.

Ancora mezzo voto, coraggio.

GRAFICA:9Tra i giochi sportivi uno dei migliori senza dubbio, con palazzi vivi e animazioni splendidamente realizzate.
SONORO:9.5Il commento migliora e si adatta durante l'anno, la OST non ha magari nomi di primissima, eccetto Snoop Dogg, ma è di grande qualità.
GIOCABILITà:10Non penso ci sia bisogno di tante altre parole. Un lavoro finemente cesellato.
LONGEVITà:10Wow. Tutto il solito pacchetto più la parte dedicata a Jordan che varrebbe l'acquisto di un gioco a parte.
VOTO FINALE9.5
PRO:- Fluido
- Realistico: un programma TV in pratica
- Una gioia da usare
CONTRO:- Roster non completi al 100%
- Ostico ai novizi
NBA 2K10 ( PS3 )Il capitolo del 2010 fa ancora la sua bella figura, e i prezzi al momento son davvero bassi...
NBA Live 10 (X360)Il capitolo conclusivo della serie Live targata EA Sports.
SCHEDAGIOCO
Cover NBA 2K11

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Scheda completa...
NBA 2K112010-10-25 09:00:00http://www.vgnetwork.it/recensioni/nba-2k11/Il titolo cestistico definitivo?1020525VGNetwork.it