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NBA 2K9 ( PS3 )

NBA 2K9 ( PS3 )
Informazioni NBA 2K9
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Recensione NBA 2K9  Scritto da: Matteo "Scanna" Scannavini | Data: 2008-12-10

2KSports ci regala un nuovo capitolo della sua famosa saga. Ed è capolavoro!

Make this season matter...
Mancano 10 secondi alla fine della partita, Boston conduce allo Staples Center per 2 punti sui Lakers. Coach Phil Jackson chiama timeout, per dare l'ordine definitivo: palla a Kobe. Rimessa da centrocampo, se ne occupa Fisher; Kobe esce dal blocco combinato di Gasol e Bynum, riceve e punta Pierce, lo confonde con i suoi crossover, lo sbilancia, si alza per il tiro da tre punti mentre la sirena sta per suonare.......Pausa, sta suonando il telefono di casa. Perchè grazie al grado di realismo e coinvolgimento di Nba 2k9, emozioni di questo genere sono all'ordine del giorno, proprio come nel basket reale, quello dei parquet, del sudore e dei contratti miliardari.
Così, dopo il mezzo passo falso, specialmente dal punto di vista strettamente tecnico, di Nba 2k8, i ragazzi di Take Two Interactive confezionano una piccola perla e regalano alla comunità di videogiocatori uno dei migliori giochi simulativi di sempre.
Intendiamoci, Nba 2k9 non innova in maniera esponenziale o si rivoluziona come grafica o interfaccia rispetto all'anno passato, ma ha il pregio non da poco di migliorare in tutti i suoi aspetti, dove in maniera maggiore, dove minore, dandosi un nuovo look e scalando un'ulteriore gradino verso l'eccellenza.

La simulazione definitiva
La pallacanestro non è sicuramente lo sport più facile da tradurre in videogioco: le sue movenze sempre nuove, i suoi complicatissimi schemi, le mille angolature e geometrie che i giocatori in campo interpretano per aprirsi la strada verso il canestro. Mai prima d'ora però una riproduzione digitale cestistica ha progredito tanto nel suo intento; Nba 2k9 è vivo, pulsante, reale.
Nel gioco 2k Sports nulla è lasciato al caso: schemi (possibile provarli e esercitarsi con essi nella modalità allenamento) e timeout influiscono veramente sulla qualità del proprio gioco, così come fattori quale la vena di un giocatore “messo in ritmo” da un paio di cesti consecutivi o la tensione di giocare in trasferta. In particolare contro la Cpu ai livelli di difficoltà maggiori, sarà pressochè impossibile gettarsi nella mischia senza una strategia e riuscire a realizzare dei punti, poiché le difese sono attente, veloci e la AI (intelligenza artificiale) ha compiuto passi da gigante rispetto al passato, come al solito eclissando sotto questo punto di vista i rivali della serie Live di EA, non conosciuta per il suo approccio particolarmente simulativo, ma per un'attenzione marcata verso una comunque divertente componente Arcade.
Dalla sua nascita perciò, il gioco si divide tra novizi ed esperti, o meglio, tra giocatori occasionali e maniaci della simulazione; i primi ovviamente prenderanno Nba 2k9 per quello che è, ossia una ben realizzata copia del campionato di basket più famoso del mondo, con il quale divertirsi a far segnare ai propri beniamini maree di punti ai livelli di difficoltà standard, mentre è per i secondi che il capolavoro di 2k mostra i suoi muscoli, per i fan di vecchia data, che spulceranno ogni aspetto interno del software, cambiando i parametri che gestiscono gli avvenimenti sul campo (i classici indicatori di gioco) o scaricandone di nuovi dal web, in modo da avvicinarsi ulteriormente a ciò che avviene nelle sfide tra cestisti in carne ed ossa.

“Guarda ma è davvero uguale a quello vero!”

Questa è decisamente una frase che agli aficionados uscirà di bocca più o meno ogni trenta secondi. Nba 2k9 è una meraviglia da guardare e da vivere. Niente è lasciato al caso: dalle mascotte a bordo campo alle cheerleader, dai commentatori nel pre-partita agli spot della Gatorade (fin troppo invadenti) sopra le schermate dei cambi...tra una partita a Nba 2k9 e una vista su Espn c'è ormai una differenza risicatissima.
Rispetto all'anno passato, la realizzazione tecnica ha subito un deciso upgrade: ormai i volti dei giocatori sono sempre più fedeli alle loro controparti originali e anche le arene sono brulicanti di vita e piene di modelli ben fatti di pubblico, coinvolto nella partita tanto da impedire quasi la visuale nei momenti più concitati. Unico appunto è da fare alle cutscenes che precedono e seguono la rimessa in gioco del pallone o la palla a due, infatti, anche se rappresentate con il motore grafico del gioco, soffrono di rallentamenti molto marcati e frequenti.
Il vero campo tuttavia dove il lavoro degli sviluppatori di Visual Concepts viene più messo in evidenza è quello delle animazioni. Qui sta tutto il maturamento di anni e anni di prove, motion capture e ore passate davanti a partite delle Nba ad analizzare movimenti e permetterci di riprodurli pad alla mano: un esempio semplice della complessità di questo meccanismo è dato dagli stili di tiro. Pressochè ogni giocatore (ovviamente non tutte le riserve) possiede la propria e unica movenza di tiro in sospensione, che lo contraddistingue nella realtà, passando dal tiro cadendo all'indietro di Nowitzki a quello quasi a due mani di Marcus Camby. Addirittura sono rappresentate dettagliatamente le varie tecniche di tiro libero: Nash perciò mimerà il movimento prima di tirare dalla lunetta, Boykins eviterà di palleggiare mentre Hamilton effettuerà i suoi due celebri palleggi laterali. E non è finita, infatti in questo ultimo capitolo sono state notevolmente migliorate le animazioni congiunte tra due giocatori, per esempio dopo un fallo, i compagni solleveranno da terra il penetratore caduto a seguito di uno scontro a mezz'aria.
Per un fan della National Basketball Association vedere Vince Carter mimare la motocicletta dopo una schiacciata non ha prezzo.

Living Roster
I valori all'interno del gioco ovviamente rispecchiano quelli della lega Nba reale, quindi sarà molto difficile ottenere punteggi stratosferici utilizzando squadre di bassa caratura o sparando tiri da tre con l'ultimo ragazzino che siede in panchina, contribuendo ad aumentare il valore realismo e il valore “impresa” che spinge il giocatore ad emozionanti partite Oklahoma City – Boston Celtics per dimostrare la propria bravura.
Ma la vera novità quest'anno è quella dei cosiddetti Living Roster. Questa feature in via teorica dovrebbe rispecchiare i veri equilibri vigenti nel campionato giocato in giro nei palazzetti d'America, aggiornando in tempo più o meno reale i roster e le valutazioni a seconda dei cambiamenti avvenuti in Nba. Il servizio per questi primi periodi pare non tanto rispecchiare le promesse, visto che alcuni team che stanno deludendo in questo avvio mantengono quotazioni sopra la media e alcune sorprese non vengono giustamente adeguate. Inoltre anche dal punto di vista degli scambi e dei roster veri e propri, si notificano già dei difetti, in quanto 2k si è fatta trovare pronta nella trade che ha portato negli scorsi giorni Iverson a Detroit, ma non tanto velocemente ha rimediato all'assenza nel team di Golden State di Anthony Morrow, neanche dopo una sua prestazione da 37 punti qualche giorno fa che avrebbe dovuto quantomeno accelerare il suo inserimento nella squadra virtuale di Oakland. La fiducia negli sviluppatori è tanta e ben riposta, ma per ora i Living Roster sono ancora molto poco vivi.

Schiacciate, tiri da tre e un mare di Hip-Hop

Le modalità di Nba 2k9 sono molte e ben realizzate, al contrario dei menu, inguardabili come da tradizione della serie. Si spazia dalla semplice amichevole alla situazione di gioco generata dall'utente (punteggio, minuti, ecc.), oltre alla partita dell'All Star Game e alle ormai classiche Stagione e Playoff. A queste vanno aggiunte le due principali modalità di gioco, ossia l'Associazione 2.0 e Nba Blacktop.
L'associazione 2.0, come credo pochi non riuscirebbero a immaginare, consiste in una versione ampliata e corretta dell'Associazione presente nei precedenti capitoli degli anni passati di Nba 2k. Non è chiaramente un Basketball Manager 2009, ma poco ci manca: contratti, draft, scambi (finalmente regolati dalle leggi sul salary cap come nella vera Nba), notizie, osservatori; insomma, il paradiso ad esempio per un tifoso dei Knicks che volesse riportare la propria squadra del cuore agli antichi fasti, svolgendo quel lavoro che Donnie Walsh stenta a compiere, magari aiutato dal nostro Danilo Gallinari (attenzione però ai Living Roster, Danilo è attualmente infortunato!). Nba Blacktop racchiude invece le varie gare di tiro da tre e il Dunk Contest, oltre a giochi da street basket quali le sfide uno contro uno o una partita a 21 (chi non ci ha mai giocato?).
Le nostre scorribande con palla in mano saranno accompagnate come impone la tradizione da una nutrita playlist di brani Hip-Hop, capitanati da nomi come N.E.R.D. e i Beastie Boys, mentre le telecronache al solito a cura di Kevin Harlan, svolgeranno bene il loro dovere, senza però eccellere per varietà, in particolare ne risentiranno i giocatori dei capitoli passati, che riascolteranno spesso intere frasi già sentite tempo fa.

Road to perfection
Nba 2k9 è perciò esente da difetti? La risposta è Ni, in quanto effettivamente non esistono vere e proprie pecche nella produzione Take Two, ma ancora dei campi dove è possibile fare qualcosa in più sono presenti.
In primis l'online e la tanto sbandierata modalità 5 vs 5, che intasa la linea e diventa in poco tempo il regno del lag, oltre al già citato ritardo nell'aggiornamento roster. Funzionano bene invece leghe, campionati e semplici partite via Xbox Live o Psn, che ci permetteranno di sfidare gli statunitensi sul “loro” campo o organizzare tornei personalizzati, oppure ancora entrare nell'elite degli utenti di Nba 2k9, vincere premi e sfidare i ragazzi di Take Two.
In seconda battuta, è da rimarcare come la linea di apprendimento sia forse troppo alta, soprattutto per i neofiti. Le opzioni e le possibilità offerte dai comandi (per esempio, tramite la pressione del pulsante B si potrà chiamare un pick & roll, con Lt si potrà girare attorno al difensore quasi fosse un sistema di lock-on alla Legend Of Zelda) sono infinite e un giocatore occasionale, magari non tanto avvezzo ai meccanismi della palla al cesto, potrebbe avere notevoli difficoltà a digerire il sistema di controllo, che, d'altro canto, remunera gli esperti con una fluidità e precisione invidiabile.

KG in copertina, Nba 2k9 è un vincente

Eccettuate quindi queste piccole pecche, il prodotto che ogni serio fan di basket dovrebbe acquistare ed essere felice è proprio questo Nba 2k9. L'ultima fatica di Visual Concepts racchiude e migliora le caratteristiche dei suoi illustri predecessori e integra novità, specialmente nel campo dell'online, che siamo sicuri saranno dei punti fermi nei prossimi capitoli. Kevin Garnett dei Boston Celtics rappresenta bene la serie di 2k, una serie consolidata, che svetta tra le altre per quantità ma soprattutto per qualità. Nba 2k9 è quello che non si fatica a definire un capolavoro nel suo settore e un investimento sicuro per fanatici hardcore e non.
Parafrasando un celebre spot della “vera” Nba, si può dire: “Where Nba 2k9 happens...”.
In alternativa a NBA 2K9
FIFA 09 ( PS3 )FIFA 09 ( PS3 )

Non è Basket ma rientra sempre in quella schiera di titoli sportivi realizzati veramente bene. Anche quest'anno EA centra il bersagio!
Il commento dell'autore su NBA 2K9
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Matteo "Scanna" Scannavini
Nba 2k9 è splendido e un acquisto fantastico per ogni tifoso di basket che si rispetti. Se state svegli la notte a seguire le dirette su Nba Tv o vi appassionate con le repliche commentate da Buffa e Tranquillo, uscite di casa, recatevi al negozio e acquistate questo gioco.
Se non siete fan, potrebbe regalarvi emozioni che non vi aspettate e avvicinarvi magari a questo sport, che a mio parere è davvero il più bello del mondo, sia virtualmente che nella realtà.
Comprare, adesso, senza remore...


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Pregi del gioco

Ormai difficile distinguerlo dalla realtà

Molte modalità

Estremamente appagante joypad alla mano
Difetti del gioco

Ostico per i novizi

Qualche pecca nelle modalità online

Manca qualsivoglia squadra europea o nazionale

Pagella del gioco
Voto grafica
9
Arene vive e “incluse” nella contesa, modelli facciali dei giocatori molto somiglianti a quelli reali. Animazioni su un livello eccelso.
Voto sonoro
7.5
La solita sfilza di canzoni Hip-Hop e un commentato quantomeno funzionale.
Voto giocabilit
9
La media tra il 10 che raggiunge dopo un lungo periodo di pratica e l'8 del complesso primo impatto.
Voto longevit
9
Una modalità associazione piena di opzioni e i continui aggiornamenti dei Living Roster non faranno perdere appeal titolo per tutta la stagione.

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