Torniamo per un attimo agli ormai passati anni 90 e cerchiamo di ricordare quale gioco sportivo ha segnato milioni e milioni di pomeriggi di noi videogiocatori. A parte la serie FIFA che per noi italiani è stata la più seguita, c'era un altro titolo che la faceva da padrone sia in casa quanto nei bar con cabinati: NBA Jam. Il videogioco prodotto da Midway riproponeva il Basket sotto l'aspetto più estremo ed elettrizzante esistente, composto da balzi megagalattici e schiacciate infuocate! Pur essendo un gioco tipicamente arcade, NBA Jam venne apprezzato dalla totalità degli amanti di Basket diventando così un cult. Gli anni però passarono ed i tentativi di riproporre quella formula vennero a poco a poco scemando... fino a quando EA ha deciso di riprovarci proponendo al pubblico la visione del basket NBA Jam degli anni 2000. Il gioco fu inizialmente previsto solo per Nintendo Wii ma le numerose richieste hanno spinto EA a creare un porting HD del gioco per così pubblicarlo anche su PS3 ed Xbox 360.
Che spettacolo!
Il gioco EA non si nasconde ed appena inserito il disco ci si potrà subito cimentare in una bella partita veloce che permette di prendere un po' di confidenza con i comandi e capire quanto è semplice l'azione di gioco. Passando oltre, il vero cuore pulsante di NBA Jam è la Carriera. Sono presenti due modalità principali: Campagna Classica ed il Remix tour. Per chi ha giocato il vecchio NBA Jam, la prima scelta sopra citata risulterà come un vero tuffo nel passato. Si avrà la possibilità di selezionare una squadra di 5 giocatori con i quali dovremo affrontare stage in successione contro le altre squadre dell'NBA, senza però dimenticarci degli scontri con i Boss che ogni tanto faranno capolino. Si tratta di partite contro squadre di alto livello che ci permetteranno di migliorare ulteriormente le nostre capacità nei canestri spettacolari. Mano a mano che procederemo nella carriera sbloccheremo anche altre stelle del carnet di NBA Jam, sia del passato sia del presente. La modalità che invece è più intricata è proprio la Remix Tour che è costellata da ben 5 varianti. Smash, la prima variante, è una sorta di gara a chi distrugge per primo il tabellone avversario. Infatti, facendo schiacciate su schiacciate si vedrà la barra energia del tabellone avversario calare rovinosamente fino a quando non si distruggerà del tutto dandoci la vittoria. Domination vede invece le squadre rinchiuse in metà campo dove si potrà giocare in 4 giocatori o anche in 3 giocatori in un bel tutti contro tutti. Lo scopo di questa variante è quello di fare canestro conquistando gli spot che appariranno sul campo, così da guadagnare punti su punti fino al verdetto finale. Per guadagnarci lo spot, prima che magari un altro giocatore riesca a rubarcelo, basterà fare canestro posizionandoci proprio sopra di esso. Troviamo poi Elimination e 21, che sono due modalità molto similari. Il succo è quello di uno scontro tutti contro tutti per 4 giocatori nel quale vince chi totalizza più punti alla fine del match (in 21 invece vince chi per primo arriverà a 21 punti e si giocherà su metà campo). Infine, a chiudere il cerchio del Remix Tour troviamo il Remix 2 vs. 2, che è una gradita variante della classica partita 2 vs. 2 tipica di NBA Jam (infatti anche se la squadra è composta da 5 giocatori solo 2 per volta scenderanno in campo). Quì è presente la particolarità che ad agevolare i canestri ci saranno dei power up in perfetto stile arcade, come aumenti di velocità o di precisione, che sarà possibile raccogliere sul campo. Se pensate che questa modalità è composta da 4 Divisioni (Atlantic, Midwest, Central e Pacific) capirete che di sfide da fare ce ne sono davvero parecchie!
Un passo avanti o un passo indietro?
La versione Wii di NBA Jam, per ovvie ragioni, offre un gameplay molto interessante e divertente che può piacere anche ai più piccini. Questa innovazione è stata in parte abbandonata per le due versione HD del gioco dove invece i comandi tornano ad essere quelli del normale gamepad. Per certi versi è un passo indietro visto che si stava cercando anche con buoni risultati di innovare un po' un'impostazione di gioco piuttosto datata mentre da un altro lato il ritorno ai classici comandi riporta alla mente i gloriosi giorni del cabinato. Sotto questo aspetto è a discrezione del giocatore preferire l'una o l'altra impostazione dei comandi. Il vero passo avanti di NBA Jam per PS3 e Xbox 360 è invece costituito dal Jam Party, ossia quel luogo in cui è possibile intraprendere partite online contro gli altri giocatori sparsi nel mondo (cosa che su Wii non era possibile). Fin da subito NBA Jam da il meglio di se online, anche perché lo stile di gioco lo permette, ed i server EA in questo aiutano perché pare sia tutto esente da lag (per una buona volta). Tornando al Gameplay, lo stile grottesco del vecchio NBA Jam è stato preso e riproposto senza particolari novità e pertanto ritroveremo ancora salti innaturali, schiacciate, palle infuocate e stoppate al limite della concezione umana. Infondo in NBA Jam il mantra è "divertiti e facci vedere un basket spettacolare". Il particolare stile grafico, che ricorda produzioni super-deformed dei giocatori reali, è arricchito dalla possibilità di inserire come volto le photo-capture di persone reali. A testimonianza di ciò, in gallery potete trovare un immagine in cui perfino la classe politica americana si sfida a colpi di canestro! Insomma ilarità e spettacolarità la fanno da padrone in NBA Jam!
Perché non mi ascolti?
Arriviamo alla pecca cardine di NBA Jam: l'intelligenza artificiale. Quando si gioca ci si ritrova molto spesso a risolvere le situazioni da soli correndo come matti per tutto il campo di gioco. I nostri compagni sono molto spesso inefficienti o addirittura stupidi. Lo stesso vale anche per gli avversari ma almeno in questo frangente basta aumentare la difficoltà che le cose migliorano. Questa pecca purtroppo intacca sia l'esperienza in singolo sia quella in multiplayer. Per quanto riguarda invece il comparto audio, ritroviamo la mitica voce di Tim Kitzrow a fare da commentatore (proprio come nel primo capitolo degli anni 90) dove però alla lunga il suo "Boom! Shaka Laka" risulta ripetitivo. Buoni invece sono gli effetti audio, con un pubblico vivo e che supporta bene le azioni spettacolari. Insomma, sebbene NBA Jam ha fatto un buon ritorno sulle scene, alcune caratteristiche andavano migliorate, soprattutto in visione del fatto che le versioni HD sono uscite dopo quella Wii, dalla quale si poteva imparare dagli errori (I.A. su tutti).