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Need for Speed: The Run ( PS3 )

Need for Speed: The Run ( PS3 )
Videogioco PlayStation Network
Informazioni Need for Speed: The Run
6.5

Recensione Need for Speed: The Run  Scritto da: Giacomo Quadrio | Data: 2011-12-06

Una corsa per la vita...Un po’ fallimentare!

I racing game arcade hanno una lunga tradizione alle spalle: lontani sono infatti i tempi di OutRun di SEGA, quel famosissimo cabinato che ha fatto spendere un bel po’ di paghette a molti di noi. Negli anni il genere si è evoluto, espanso, ha preso nuove strade e sono stati creati veri e propri sotto-generi prima inesistenti. Come non citare, infatti, tutti i racing arcade con potenziamenti, di cui Mario Kart è il massimo esponente, piuttosto che la serie ibrido Project Gotham Racing, a metà tra il simulatore e l’arcade estremo.

Tanti volti, tante esperienze diverse, tante aziende che hanno tentato di prendere la palla al balzo e spodestare l’uno o l’altro titolo in voga al momento. Need for Speed si può considerare in effetti una costante di questo ormai grandissimo genere e che vanta ad oggi una grandissima quantità di capitoli. Le strade esplorate sono state molteplici: si è passati dalle corse in pieno stile guardie e ladri alle gare clandestine di macchine truccate, esplorando anche vie più simulative e seriose. Dopo alcuni capitoli deludenti e, quindi, uno scivolone qualitativo non indifferente, EA ha ben deciso di affidare la serie anzichè ai Black Box, complici purtroppo del trend negativo, ai Criterion, noti per la serie Burnout e che con il loro Need for Speed: Hot Pursuit hanno contribuito a riportare alle origini il brand. Una seconda possibilità non la si nega a nessuno però ed ecco che EA ha quindi deciso di affidare ai Black Box un ennesimo capitolo, intitolato The Run, e che tenta di svecchiare a suo modo la serie e più in generale il genere dei racing game arcade. Tentativo riuscito o mossa troppo azzardata?

 

From coast to coast!

Appena fu presentato, Need for Speed: The Run venne proposto come il primo cepitolo in assoluto con una vera e propria trama e storyline, con tanto di protagonista caratterizzato, sessioni all’esterno dell’auto, personaggi secondari e via dicendo. Il titolo in effetti ci presenta Jack, un giovane ragazzo che, a causa di alcuni problemi economici, ha ora un enorme conto in sospeso con la mafia di San Francisco che, a quanto pare, lo vuole morto. A venirgli in aiuto ci pensa una sua vecchia amica che gli propone, vista la sua grande dote al volante, di partecipare ad una gara clandestina, da San Francisco a New York, per riuscire a vincere il primo premio in denaro, 25.000.000 di dollari, e sanare così il debito con la mafia. La trama, a grandi linee, è questa, e si esaurirà principalmente tramite qualche cut-scene, dialoghi e presentazione di alcuni personaggi secondari. Niente di eccezionale, molto all’acqua di rose insomma, per una trama che tenta di fare il verso ad alcuni film d’azione come Fast & Furious senza riuscirci granché purtroppo. Un’occasione sprecata dai Black Box, questa, e che di fatto costituiva la novità più grande in questo capitolo.

 


Clandestino è bello!

Come abbiamo già detto, Need for Speed: The Run ci vedrà partecipare ad una gigantesca competizione che coinvolgerà centinaia di auto e che prevede una corsa folle a chi arriva primo a New York, partendo da San Francisco. Va da se che, quindi, vista la tipologia di sfida, circuiti veri e propri non ve ne saranno e il gioco prevede principalmente di recarsi da una partenza ad un traguardo.

Questo è un po’ quanto accadeva anche nel già citato Hot Pursuit di Criterion, dal quale eredita anche la costante presenza di macchine della polizia che contribuiranno a distrarci ed intralciarci. Il track design del gioco è oltretutto abbastanza vario, e gli scenari spaziano tra città trafficate, piccoli paesini dispersi nel cuore dell’America, zone desertiche, montagne ecc. Il modello di guida messo a disposizione è poi tutto sommato decente, per niente simulativo e basato sullo sfruttare nel migliore modo possibile derapate e turbo che, ci teniamo a specificare, non si ricarica tramite una condotta spericolata dell’auto, quanto in base al trascorrere del tempo. La guida spericolata servirà invece ad ottenere punti esperienza al termine di ogni singola gara, necessari ad aumentare il proprio livello giocatore, ed il cui sistema ricorda un po’ quello dei Kudos visto in Project Gotham Racing. Completare gare, ottenere esperienza ed aumentare il proprio livello sarà un elemento fondamentale per sbloccare nuove auto e divenire sempre più competitivi. Discreta l’intelligenza artificiale, che offre un medio livello di sfida. Ma le sessioni fuori dall’auto tanto promesse, in tutto questo, che ruolo ricoprono?


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In alternativa a Need for Speed: The Run
Need for Speed: Hot Pursuit (X360)Need for Speed: Hot Pursuit (X360)

Un ritorno alle origini da Criterion, e che riesce in pieno nel suo intento.
Burnout Paradise ( PS3 )Burnout Paradise ( PS3 )

Abbastanza diverso da The Run, ma un titolo davvero incredibile per vastità e longevità!
Il commento dell'autore su Need for Speed: The Run
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Giacomo Quadrio

Ho sempre seguito la serie Need for Speed sin dagli episodi su PSX. Verso questo The Run ero abbastanza speranzoso ed ero curioso di vedere cosa Black Box ci avrebbe offerto per variare la modalità single player. Il risultato conseguito non è purtroppo stato dei migliori ed anzi, senza la modalità online il gioco purtroppo non si reggerebbe proprio in piedi. EA farebbe meglio a valutare bene a chi affidare la serie: Criterion pare ormai la scelta più sicura!



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Pregi del gioco

Tentativo di innovare la serie

Buon sistema di illuminazione

Buon parco auto
Difetti del gioco

Numerosi bug grafici e tecnici

Single player cortissimo

Nuova struttura totalmente non riuscita

Pagella del gioco
Voto grafica
7
Discreta grafica, anche se un po’ anonima nonostante il Frostbite 2, e con qualche bug.
Voto sonoro
7.5
Sonoro che fa il suo lavoro.
Voto giocabilità
6
Buon modello di guida, ma le sezioni fuori dall’auto sono da dimenticare.
Voto longevità
6
In singolo dura un’inezia, e vi è solo il multiplayer a reggere il gioco.

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