Ninja Gaiden III

Ryu Hayabusa ha perso la sua forma?
Scritto da Giacomo "Gek" Quadrioil 09 aprile 2012
Ninja Gaiden III Recensione

Le nuove vicende di Ryu Hayabusa iniziarono su XBox con quel Ninja Gaiden che rappresentò il debutto nelle tre dimensioni della serie e la cui qualità stupì l’intero mondo videoludico. A capo del progetto c’era lo stravagante Tomonobu Itagaki, leader del Team Ninja che, con la sua direzione e l’apporto di idee, contribuì, non poco, al successo commerciale del prodotto. Segni distintivi del gioco, oltre ai prosperosi seni delle protagoniste, per cui il signor Itagaki pare avere una certa ossessione, anche un sistema di combattimento estremamente veloce, tecnico ed impegnativo ma soprattutto un elevatissimo livello di difficoltà che tutti coloro che c’hanno giocato potranno ricordare. Una scelta un po’ contro corrente rispetto agli standard di questo decennio dove le intenzioni degli sviluppatori sono quelle di creare esperienze alla portata di tutti.Il secondo episodio della serie, uscito qualche anno fa per XBox 360 prima e PS3 poi, portò in effetti un decremento del livello di difficoltà divenendo un pelino più umano ma rimanendo comunque su standard ben più alti rispetto a tante altre produzioni. Anche in questo caso il Team Ninja diede grande prova delle sue abilità confezionando un titolo con un sistema di combattimento evoluto rispetto al precedente e sempre estremamente tecnico ed impegnativo.Con l’abbandono di Tecmo e del Team Ninja da parte di Itagaki, tutti o quasi avevano data per spacciata la serie Ninja Gaiden, salvo poi doversi ricredere quando il terzo episodio della serie venne presentato nel 2010 al Tokyo Game Show. I fan dubbiosi si son fatti però subito sentire: Team Ninja sarà riuscito davvero a cavarsela anche senza il suo talentuoso e storico leader?


Ninja, Alchimisti e... Dinosauri?!?!

Nonostante la trama di Ninja Gaiden non sia mai stata particolarmente profonda, con le sue atmosfere misteriose ed esoteriche aveva comunque sempre attratto i giocatori, facendoli appassionare alle vicende di Ryu ed i suoi alleati. Anche questo Ninja Gaiden 3 tenta di fare altrettanto risultando però, hainoi, un po’ ridicolo e imbarazzante in alcuni punti.Tutto ha inizio quando Ryu viene convocato dal governo giapponese per andare a sventare una minaccia terroristica in Inghilterra, a Londra, dove un manipolo di soldati non ben identificati sta cercando di mettere a ferro e fuoco la città. La loro unica richiesta è quella che venga mandato il nostro ninja Ryu Hayabusa dal loro capo. Ben presto verremo però a conoscenza che il gruppo terroristico è in realtà connesso ad una multinazionale che ha le mani in pasta nel commercio di armi e mille altre cose e questa è comandata non da comuni uomini assetati di potere, bensì da un manipolo di alchimisti che stanno mischiando scienza e magia per riuscire a stabilire un nuovo ordine mondiale. Le vicende si sussegueranno una dopo l’altra senza un particolare mordente ed in maniera sconclusionata, non riuscendo purtroppo ad appassionare nella giusta maniera il giocatore e sembrando in certi momenti quasi ridicole, vista l’assurdità delle situazioni in cui saremo gettati (dinosauri tra tutti) e questo è forse anche a causa di antagonisti tutt’altro che interessanti. Fortunatamente la figura di Ryu Hayabusa viene molto approfondita ed analizzata in Ninja Gaiden 3 e di fatto rappresenta l’unico pretesto narrativo che vi spingerà ad appassionarvi almeno un poco alle vicente. Ottima è invece, come sempre, la regia che di fatto risulta essere un po’ sprecata visto quello che deve narrare.


Sbaglio o manca un po’ di roba?

Ninja Gaiden ha decretato la sua fama grazie ad un sistema di combattimento altamente tecnico e che necessitava di una grandissima precisione. Tutti i giocatori che prenderanno in mano questo terzo episodio saranno davvero contenti nel sapere che infatti tale aspetto, nonostante il livello di difficoltà medio più basso, è stato mantenuto. Combinare parate, schivate, attacchi e combo è ancora un aspetto fondamentale del gioco e risulta essere estremamente divertente, questo grazie anche ad una buona fluidità dei combattimenti. Nuova mossa a disposizione di Ryu è poi la scivolata che, seppur non aggiunge novità particolarmente rilevanti, riesce ad integrarsi nella giusta maniera all’interno del gameplay del prodotto. La tipologia di nemici è poi abbastanza varia ed ognuno necessita d’essere affrontato in maniera differente in quanto ha determinati punti di forza e debolezza. Anche i boss di fine o metà livello sono ben congeniati ed ognuno di essi necessita un approccio ben definito e mai uguale agli altri.

Tutto come un tempo? Non esattamente: un altro dei punti forti dei due Ninja Gaiden era, senza ombra di dubbio, la grande varietà di armi primarie e secondarie a disposizione del giocatore, nonché i vari ninpo, ovvero le cosiddette magie. Visto il gameplay altamente tecnico e difficile, un buon bilanciamento di questi tre elementi era semplicemente essenziale se si voleva riuscire ad arrivare alla fine di un livello. Sbagliare arma primaria o non saperla usare voleva sistematicamente dire la morte! In Ninja Gaiden 3 tutto questo non c’è più. Avete capito bene: l’unica arma principale a disposizione di Ryu sarà una katana, le armi secondarie saranno invece gli shuriken e l’arco e potremo utilizzare un unico ninpo che, nel dettaglio, invocherà un gigantesco drago di fuoco in grado di neutralizzare la maggior parte dei nemici a schermo. Il gioco mette a disposizione unicamente questi tre o quattro elementi, quindi niente più negozio d’armi, potenziamenti, raccolte d’anime e via dicendo. Niente di niente! Nelle originali intenzioni del Team Ninja c’era infatti quella di innovare e modificare la saga, rendendola inoltre più accessibile a tutti coloro che s’erano in precedenza spaventati dall’enorme difficoltà dei primi due episodi. Se di fatto il traguardo di rendere Ninja Gaiden 3 più alla mano e meno frustrante è stato effettivamente raggiunto visto che, come abbiamo detto, l’impianto di combattimento nudo e crudo è comunque divertente e appagante, dall’altro lato abbiamo che a livello di contenuti e varietà la sufficienza risulta impossibile da raggiungere vista la pochezza del tutto. Ninja Gaiden 3 è infatti afflitto da un pesantissimo problema: essere incredibilmente monotono nel lungo termine! Passare infatti una buona quantità di ore ad eseguire sempre i medesimi attacchi, senza possibilità di variare arma e tecniche risulta essere davvero poco gratificante. Sono state eliminate anche le mutilazioni, massiccia novità di Ninja Gaiden 2, soppiantate da più anonimi ed intrusivi quick time event che semplicemente decretano la morte del nemico, spezzando inutilmente il ritmo di gioco e portando quindi più fastidi che vantaggi. Un altro elemento che manca a questo terzo capitolo sono le sessioni di platforming, ridotte quasi totalmente all’osso e, anche in questo caso, soppiantate da più di qualche quick time event tanto da portare alla memoria un certo Ninja Blade più che la serie Ninja Gaiden.Lo shock a cui andrà incontro il giocatore medio della saga è quindi grande: onestamente nemmeno noi della redazione riusciamo a comprendere come sia stato possibile rovinare a tal modo un impianto di gioco collaudato, funzionante ed ancora fresco ed intrigante come quello dei precedenti episodi.


L'arte del ninja

Artisticamente e tecnicamente la serie ha sempre mostrato i muscoli e stupito per quel che riusciva a fare. Il primo episodio per XBox era una vera e propria gioia per gli occhi, in grado di mostrare texture ed effetti allora strabilianti. Il secondo episodio, invece, pur non avendo lo stesso impatto spaccamascella, era riuscito comunque a stupire per il suo aspetto pulito ma sopratutto, almeno nella versione XBox 360, per il gran numero di nemici a schermo e la buona fluidità, elemento non secondario in un action frenetico come questo. Inoltre, anche sotto il profilo artistico, il Team Ninja era sempre riuscito a svolgere un lavoro molto buono, mischiando la tipica mitologia giapponese a nemici, ambientazioni ed oggetti più moderni e vicini ai nostri tempi con risultati oltretutto davvero buoni.Ninja Gaiden 3 fortunatamente, almeno sotto tale aspetto, non sembra essere da meno: l’engine utilizzato è solido, molto fluido ed offre un buon impatto visivo, con personaggi molto dettagliati e che, seppur animati in maniera non eccelsa, risultano essere abbastanza verosimili in espressioni e movenze. Anche le ambientazioni si attestano su buoni livelli con, però, alcuni cali qualitativi non da poco. Il primo livello a Londra è infatti visivamente sottotono, mentre, per dire, la seconda ambientazione situata nel deserto è una vera e propria gioia per gli occhi. Anche a livello artistico il lavoro svolto non è poi così male anche se qualche sforzo in più poteva essere fatto per dettagliare meglio i nemici che si affronteranno.Nulla da dire invece sotto il versante dell’audio: ottimo doppiaggio e musiche piacevoli e mai noiose, sempre adatte alla situazione in cui sono inserite e, soprattutto, in grado di creare la giusta atmosfera.


Aggiunte necessarie?

Uno degli elementi totalmente inediti di questa nouva versione di Ninja Gaiden, oltre alla discutibile rivisitazione dei contenuti, è il supporto, nella versione PS3, al PlayStation Move. I sensori di movimento saranno infatti utilizzati per determinare il movimento della nostra spada e le parate. Il risultato ottenuto è, per certi versi, molto simile a quanto fatto con Zelda Twilight Princess, con l’eccezione che Ninja Gaiden 3 risulta essere un titolo molto più tecnico ed improntato su attacchi e parate di precisione. Ciò che ne deriva è un sistema di controllo a volte stancante e non in grado di restituire lo stesso feeling del classico pad.Inserita poi una modalità online nella quale il giocatore potrà affrontare due differenti modalità: Ninja Trials e Clan Battle. Ninja Trials mette a disposizione del giocatore una serie di sfide da affrontare da soli o in cooperativa con lo scopo di guadagnare punti Karma, la moneta che permetterà di acquistare nuovi oggetti e tecniche per il nostro personaggio multiplayer. Clan Battle è invece un classico team deathmatch che porterà a sfidarsi due gruppi di giocatori per la supremazia della classifica, con tanto di possibilità di tradire i propri compagni. Due modalità che arricchiscono sicuramente il titolo ma la cui qualità non è delle migliori: solo Ninja Trials riesce nell’intento di riprodurre in maniera ben fatta l’atmosfera della serie.


Un ninja azzoppato

Ninja Gaiden 3 è stato senza ombra di dubbio un esperimento che, purtroppo, non è tra i più riusciti. Una gameplay ancora adrenalinico ma mozzato non è di certo quello che ci saremmo aspettati: i contenuti sono infatti diminuiti notevolmente e l’assenza di altre armi principali, oltre la katana, influisce negativamente sulla varietà del gameplay.Anche a livello narrativo il lavoro svolto lascia un po’ a desiderare: antagonisti scialbi, situazioni esageratamente inverosimili e una narrazione sconsclusionata oscurano anche i pochi elementi positivi come un buon approfondimento della figura di Ryu e l’ottima regia.Tutto sommato positivo invece il comparto tecnico che evidenzia, almeno in questo caso, l’attenzione di Team Ninja ad offrire un prodotto con una fluidità costante ed un comparto pulito ma sufficientemente dettagliato.Ninja Gaiden 3 è quindi un mezzo passo falso per la serie e, anche se diverte, ha subito troppi tagli per riuscire anche solo ad avvicinarsi agli ottimi risultati conseguiti dai due precedenti episodi.

COMMENTO
Giacomo "Gek" Quadrio

La serie Ninja Gaiden è una delle mie preferite. Sapere che era stato annunciato un terzo episodio nonostante l’addio di Itagaki mi aveva reso davvero molto felice ed ero fiducioso nelle potenzialità di Team Ninja. Il risultato finale però non è esattamente quello che mi aspettavo: sia ben chiaro, Ninja Gaiden 3 offre molto divertimento, ma al contempo pecca in uno dei suoi punti cardine, ossia offrire un gameplay vario e differenziato.

GRAFICA:7.5Fluida, colorata, tutto sommato buona.
SONORO:8Buon doppiaggio e buone musiche!
GIOCABILITà:5Ottimo battle system ma poverissimo di contenuti
LONGEVITà:7.5Dura il giusto ma il multi non è riuscitissimo
VOTO FINALE6.5
PRO:-Grafica fluida e colorata
-Approfondimento del personaggio di Ryu
-Boss intriganti da battere
CONTRO:-Molto castrato nei contenuti
-Multiplayer quasi inutile
-Trama sconclusionata
Bayonetta ( X360 )Semplicemente il miglior action game della generazione! Adrenalinico e provocante!
Ninja Gaiden SigmaIl primo episodio riproposto per PS3 è semplicemente imperdibile!
SCHEDAGIOCO
Cover Ninja Gaiden III

Ninja Gaiden III

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Ninja Gaiden III2012-04-09 15:00:00http://www.vgnetwork.it/recensioni/ninja-gaiden-iii/Ryu Hayabusa ha perso la sua forma?1020525VGNetwork.it