Nitroplus Blasterz: Heroines Infinite Duel

Sesso debole un corno!
Scritto da Leandro “White Lhio” Rossiil 07 aprile 2016
Nitroplus Blasterz: Heroines Infinite Duel Recensione

Il gioco che andremo ad esaminare potrebbe essere riassunto con una sola frase: ragazze con gli occhioni che si menano. E quando uno usa l'espressione “ragazze con gli occhioni” è palese che si riferisca ai personaggi femminili che popolano il mondo degli anime. Ergo, sapete già in anticipo che il tasso di “giapponesità” (perdonatemi, ma non ho trovato termine più adatto) contenuto in questo Nitroplus Blasterz sarà davvero elevato. Speriamo soltanto che l'equazione manga = porno, messa in evidenza da alcune recenti trasmissioni televisive, non sia affatto vera perché altrimenti dovrei cominciare una terapia di recupero per maniaci anche solo visualizzando la schermata di selezione dei personaggi. Ma non perdiamoci in inutili chiacchiere e scopriamo insieme perché questo gioco è così Kawaii


Ragazze senza un perché

Partiamo con una premessa importante che farà molto probabilmente infuocare l'animo di qualche amante dei manga un po' troppo sensibile: chi vi sta scrivendo non ha quasi alcuna esperienza in materia, se si esclude qualche breve incursione nei mondi di Dragon Ball o One Piece (e qui sento già le orde di rivoltosi pronti a reclamare la mia testa). Questo implica la mia totale ignoranza nei confronti delle opere da cui i vari personaggi di Nitroplus Blasterz sono stati tratti e, di conseguenza, la perdita di quell'effetto di esaltazione che si prova quando vengono riuniti insieme gli eroi (o, in questo caso, le eroine) provenienti da differenti dimensioni narrative. Tuttavia, facendo di necessità virtù, potrò analizzare il titolo senza troppi condizionamenti anche se mi sarà impossibile qualsiasi riferimento a manga, anime o quant'altro. Cominciamo dalle basi: la storia in se viene raccontata attraverso il classico sistema delle schermate fisse accompagnate da linee di dialogo: i filmati sono sostituiti da disegni statici che rappresentano le nostre eroine in posa mentre sotto di loro una finestrella (accompagnata dal doppiaggio) mette in evidenza tutte le battute. E' un modo di procedere che personalmente non ho mai ritenuto convincente, soprattutto perché appare come una soluzione “a buon mercato”, che non implica cioè particolari sforzi di inventiva. Per quanto riguarda la trama... diciamo solo che tutti coloro che si trovano in una situazione di ignoranza rispetto ai personaggi e l'universo entro cui si muovono resterà per lo più all'oscuro di quello che sta accadendo. Insomma, pare non ci sia l'intenzione di aiutare i nuovi arrivati ad adattarsi e solo l'appassionato saprà recuperare il filo del discorso. 


Vecchia scuola, giovani donzelle

Nitroplus Blasterz ha un sapore vintage: per quanto riguarda il comparto audio sia le musiche che le voci di sottofondo che commentano l'azione ricordano molto da vicino prodotti di qualche generazione fa (sfido chiunque a non pensare allo SNES durante la schermata di selezione del personaggio). I brani, orientati prevalentemente verso il rock duro – basti ascoltare l'ottima intro per rendersene conto - si lasciano ascoltare con molto piacere e danno certamente ritmo ai combattimenti. Per quanto riguarda l'assetto grafico, il discorso non cambia poi molto: lo stile rimanda direttamente a quello di alcuni dei migliori picchiaduro 2D appartenuti ad epoche precedenti, anche se alcune piccole imperfezioni rompono, purtroppo, l'incantesimo. Ma entriamo più nel dettaglio e cerchiamo di capire cosa significhi tutto ciò.

Riguardo ai personaggi, gli sprite di ottimo livello e il gran numero di animazioni che li accompagnano contribuiscono certamente in positivo. Peccato solo per una leggera legnosità delle animazioni stesse che fanno apparire irrigidite le avvenenti protagoniste. Capita non di rado, infatti, che la spettacolarità di una combo venga “disturbata” da una certa mancanza di elasticità nei movimenti delle ragazze, anche se si tratta, tutto sommato, di una pignoleria a cui probabilmente non presterete troppa attenzione. Confesso, comunque, di non aver potuto fare a meno di notare questa imperfezione anche in mezzo a situazioni più concitate. 

In merito agli scenari utilizzati come sfondo, ammetto che mi sarei aspettato qualcosa di più. Il 2D resta sempre di ottima fattura, ma spesso ci si trova a combattere in mezzo ad ambienti di gioco fin troppo anonimi, privi di quelle caratteristiche che gli permetterebbero di prendere “vita” e di raccontare, se mi passate il termine, una specifica situazione. Nei picchiaduro, generalmente, dicono molto di più le arene di gioco di tutti i filmati o i testi usati come riempitivo tra un match e il successivo; non bastano elementi tridimensionali o qualche blanda animazione di contorno per dare corpo ad un buon disegno... Serve quel qualcosa in più che stavolta, spiace ammetterlo, viene a mancare. 


Ragazze alla mano, ma non troppo

Sebbene il titolo possa essere fruito anche da giocatori meno smaliziati, si rende immediatamente evidente la necessità di un approccio consapevole; Nitroplus Blasterz (un nome che mi riempie la bocca ogni volta che lo pronuncio!) potrebbe essere meglio goduto da coloro che hanno alle spalle una buona esperienza coi picchiaduro dato che il button mashing si rivela fin da subito inadatto per l'esecuzione di mosse più complesse. Esistono, in verità, alcune combo o attacchi speciali più user friendly (o casual friendly) ma, in generale, sarà il procedimento ragionato quello capace di premiare. Di base, Nitroplus Blasterz non si discosta poi molto dai canoni del genere: abbiamo a disposizione 3 tipi di attacchi standard – uno leggero, uno medio e uno forte – uniti alla possibilità di eseguire tecniche evasive di vario tipo. A questi vanno aggiunti mosse speciali e super, ovviamente differenti per ogni tipo di personaggio, che consumano l'ormai consueta barra ricaricabile posta in basso allo schermo. Se riusciremo a riempire quest'ultima completamente avremo anche la possibilità di rilasciare un potentissimo attacco “letale” preceduto da una scena di intermezzo animata (davvero un bel tocco, non c'è che dire). 

Attraverso un procedimento non semplicissimo da assimilare (come da tradizione per tutti i piacchiaduro più hardcore) potremo anche mettere in atto una particolare manovra difensiva che ci consentirà di proteggerci dall'assalto di un avversario e contemporaneamente guadagnare una finestra d'azione per rispondere con una contromossa. Insomma, ci sono davvero tutti gli ingredienti per dare il via a combattimenti frenetici e spettacolari: in merito a quest'ultimo punto, vorrei far notare l'esplosione di colori o le tonnellate di oggetti che vengono scagliati attraverso lo schermo ogni volta che qualcuno mette in campo il proprio campionario di mosse più efficaci. Tra raggi laser, ragazze usate letteralmente come proiettili, robot e fasci di energia si viene a creare un vero spettacolo pirotecnico.

Il roster comprende una dozzina di lottatrici che incarnano perfettamente ogni tipo di stereotipo (in senso buono, stavolta) appartenente al vasto universo di manga/anime e videogame. Anche un completo inesperto in materia, quale è il sottoscritto, riuscirebbe a riconoscere la camerierina, la scolaretta, la ragazza in vestaglia, la ragazza samurai poco vestita, quella in divisa da lavoro, quella tecnologica, la gattara e così via. Perdonate la banalizzazione eccessiva con cui ho presentato questa lista, ma era solo per darvi un'idea, delle immagini a cui fare riferimento per richiamare alla mente ogni genere di personaggio giocabile. Va però assolutamente precisato che i vari “tipi” appena illustrati non scadono mai nell'anonimato e hanno sempre un qualcosa che riesce a definirle e distinguerle dalle compagne. Ognuna delle lottatrici, infine, potrà contare sul supporto di altre combattenti (fino a due, ognuna con abilità peculiari), da portarsi dietro in battaglia e da convocare nel momento del bisogno per attivare mosse speciali ad alto tasso di spettacolarità. 


La vittoria è donna!

Nitroplus Blasterz mostra il fianco per quanto riguarda alcuni aspetti grafici e stilistici di minore importanza, ma si rivela un picchiaduro onestissimo, veloce, spettacolare, tecnico e perfino impegnativo nel caso qualcuno volesse imparare a padroneggiarlo come si deve. Le protagoniste saranno amate da ogni appassionato di cultura giapponese che si rispetti ma anche i semplici affezionati dei beat'em up troveranno il titolo più che interessante. E detto da uno che ci ha messo svariati minuti a capire in quale verso andava letto un manga è davvero una buona premessa. 

PRO:- Il sistema di combattimento funziona molto bene
- Tante signorine interessanti
- Colorato ed “esplosivo”
CONTRO:- Qualche imperfezione a livello estetico
- Certe animazioni risultano legnose
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VOTO FINALE7
SCHEDAGIOCO
Cover Nitroplus Blasterz: Heroines Infinite Duel

Nitroplus Blasterz: Heroines Infinite Duel

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Nitroplus Blasterz: Heroines Infinite Duel2016-04-07 10:00:00http://www.vgnetwork.it/recensioni/nitroplus-blasterz-heroines-infinite-duel-53194/Sesso debole un corno!1020525VGNetwork.it