Not a Hero

Una campagna elettorale a suon di pallottole!
Scritto da Francesco "Frank84inn" Innocentiil 02 febbraio 2016
Not a Hero Recensione

In questo momento, nella Città di Englend sono in corso le elezioni amministrative per la canditatura a sindaco. Nelle strade della città, mossi dal vento, scorrono in una scia multicolore i volantini pubblicitari della campagna elettorale dei vari aspiranti sindaci, come se fossero un unico torrente. I tabelloni pubblicitari ospitano i volti e gli slogan dei candidati. Questi ultimi sono brevi e d'impatto, devono essere sintetici e diretti, la maggior parte sono carichi di false promesse e falsi ideali. Un candidato sindaco con l'ambizione di governare il mondo ha deciso che non basta promettere in campagna elettorale, c'è bisogno di atti concreti che portano a risultati concreti.

Ma la sola figura del candidato non basta, occorre un "fan club" e bisogna circondarsi di collaboratori nei quali gli elettori si riconoscano e che innalzino il livello di gradimento che i cittadini hanno per quel candidato. Questo particolare personaggio politico (con i fondatori del fan club di cui sopra) hanno deciso di intraprendere una campagna anti-crimine nella città, con l'obbiettivo di sradicare la malavita, dando ai suoi elettori direttamenti dati concreti sul livello dei crimini e dei criminali. Un impegno pre e post elezioni.


Propaganda

L'anomalo candidato sindaco ha 22 giorni per concludere la sua campagna elettorale e fare breccia nei cuori e nelle menti dei suoi elettori, ma questa è solo la prima tappa del suo viaggio politico. Prima di ogni operazione, il candidato tiene un comizio elettorale all'interno di una sala del suo palazzo, nel quale espone ai lettori uno specifico problema e la sua intenzione a porvi rimedio. Dopo questa conferenza i membri del fan club, riuniti all'interno del salotto principale al quartier generale, si preparano per l'operazione di pulizia. All'inizio il candidato può contare sull'intervento di un singolo attivista del suo fan club, ma ben presto se ne aggiungeranno molti altri. Al termine dell'operazione, il candidato e il membro del fun club che ha preso parte alla stessa si incontrano alla tavola calda.


Il Fan Club

Come accennato poco prima, il candidato sindaco può contare sul supporto del proprio fan club ufficiale, per mantenere le proprie promesse di campagna elettorale. Infatti non controlleremo il candidato, ma uno dei suoi "aficionados". In totale sono circa sei, uomini e donne, ognuno con vestiti, armi e movenze uniche. All'inizio i primi incarichi si svolgono utilizzando solo il primo fan, dotato di pistola, ma verso il 12-17% si sblocca il secondo personaggio dotato di fucile. La percentuale di gradimento, coincide con quella di completamento, che scade al termine dei 22 giorni.


Buttati, però attento alla finestra!

Not a Hero, si qualfica come un action shooter platform, principalmente a scorrimento orizzontale e vericale. Il titolo ha come ambientazione una città di nome Englend. La vista utilizzata è quella ortogonale laterale, con gli edifici visti parzialmente in sezione laterale (nelle aree nelle quali il personaggio deve entrare) e in prospetto laterale (sono rappresentate gli oggetti, le volumetrie esterne all'area interna e gli altri fabbricati adiacenti), una tecnica utilizzata per conferire maggiore profondità. Come la maggior parte dei platform analoghi a Not a Hero, la realtà virtuale rappresentata è posta su due o più livelli, in questo caso ne abbiamo quattro. Sul primo è posto il contorno delle sezioni del l'edificio nel quale si svolge l'azione, sul secondo livello sono poste le pareti esterne della struttura, a circa 35°, che partono dai contorni sezionati e si dirigono verso il fondale. Sul terzo livello sono poste le pareti interne dell'edifico dove avviene l'azione di gioco, con porte, finestre e arredi vari. Sul quarto livello è posto il fondale, che ripropone nello skyline la medesima tipologia del fabbricato nel quale dobbiamo intervenire. I livelli di gioco sono rappresentati dagli edifici, che possono essere dei palazzi residenziali convertiti in raffinerie per la droga, oppure possono essere fabbriche e magazzini di organizzazioni criminali. In questi ambienti il personaggio si sposta in verticale da piano a piano attraverso le scale, oppure in diagonale sfondando una finestra o gettandosi da un balcone, per poi immediatamente sfondare la finestra del piano sottostante o del palazzo adiacente. Nell'avanzata verso l'alto, si deve sempre osservare l'estremità del palazzo (soprattutto se non ci si vuole ritrovare spiaccicati al suolo e rincominciare il livello dal principio), per verificare la presenza di balconi e finestre, nelle quali dover entrare per proseguire o per salvare degli ostaggi. Sì, perchè in questo titolo non si negozia con i criminali.


Dotazione

Oltre all'arma tipica del personaggio, all'interno delle stanze e all'esterno dei palazzi è possibile recuperare delle munizioni speciali e congegni da utilizzare solo una volta. Le munizioni speciali non possono essere sommate, dunque ogni nuova munizione sostituisce quella precedente, distruggendola. Si possono raccogliere munizioni che conferiscono ai proiettili un forte potere esplosivo (attenzione: possono ferire anche il nostro avatar), oppure il potenziamento dei proiettili con l'icona del volto di alieno che investono i nemici con un'onda. Il riquadro a sinistra di quello che contiene l'arma principale, accoglie le armi speciali e i congegni, che possono essere utilizzati solo per il periodo della missione. Tra questi oggetti c'è anche un simpatico micio (sì, un gatto, avete capito bene) che possiamo posizionare in campo, dal quale però, sarà meglio tenersi a distanza, poichè esploderà dopo un certo tempo.


La scivolata è tutto!

Come detto nel paragrafo su in alto, per spostarsi è necessario lanciarsi dai balconi o sfondare le finestre. Per far ciò, è necessario scivolare mentre si corre. Badate bene, non sempre occorre scivolare o correre, in alcuni casi è sufficente rompere una finestra o precipitare dal balcone per sfondare il vetro del piano sottostante ed accedere ai livelli del palazzo bloccati dallo sbarramento delle scale o dalla chiusura elettronica delle porte: infatti sarà necessario sbloccare alcune porte per poter successivamente muoversi con facilità da livello a livello. La scivolata è poi utilissima per stendere i nemici. Sopraggiungendo su uno di essi alle spalle mentre si sta correndo, si aziona la scivolata, ed è possibile atterrarlo al suolo e ucciderlo con il coltello.

In Not a Hero è anche presente una piccola componente stealth, che possiamo gustare riparandoci negli spazi bui o dientro degli arredamenti. In questo modo alcuni nemici non vi possono vedere ed è anche utile per ripararsi in attesa che la propria salute torni al livello massimo.


A cura di Luca "lou" Marinelli Brambilla

La campagna elettorale si sposta su PlayStation 4

A poco meno di un anno dall’uscita di Not A Hero su PC, il gioco è finalmente disponibile anche sulla portabandiera di Sony; il titolo avrebbe dovuto vedere la luce anche su PS Vita, ma recentemente Roll7, lo sviluppatore, ha dichiarato che il progetto è stato abbandonato per mancanza di fondi e di tempo, proprio per la piattaforma sulla quale sarebbe apparso più congeniale.

Il porting sulla macchina Sony è in tutto e per tutto uguale all’originale: uno sparatutto a scorrimento laterale che centra il suo gameplay intorno alla meccanica di scivolata e al sistema di coperture. La particolare struttura, costituita da brevi livelli con obbiettivi bonus intervallati da fasi narrative, che servono più a giustificare quanto avviene a schermo che a raccontare davvero qualcosa, stona un po’ su console casalinga. Vista la tipologia di gioco che per certi versi riporta alla mente i vecchi Gunstar di Treasure sarebbe stato preferibile avere dei livelli più lunghi e strutturati, mentre la costruzione del gioco così com’è sarebbe davvero stata perfetta per una console portatile. A prescindere da queste considerazioni però, il gioco si rivela comunque una piacevole distrazione per riempire quei quarti d’ora vuoti in cui si attende di uscire da casa. Anche il prezzo di 12.99€ risulta essere adeguato alla natura di svago momentaneo propria del titolo.

COMMENTO
Francesco "Frank84inn" Innocenti

Nel complesso, Not a Hero si è rivelato un titolo divertente e piacevole da giocare, con i membri del fan club del candidato sindaco che hanno tutta una loro particolare personalità, molto estroversa, non mancano frecciatine o allusioni ai politici.

GRAFICA:6.5Il titolo è privo di impostazioni grafiche, gli edifici sono apparsi troppo simili se non identici fra loro; fondale poco vario.
SONORO:6.5Effetti buoni, ma si avverte la mancanza di una colonna sono incalzante.
GIOCABILITà:7Manca purtroppo la possiiblità di rimappare i tasti, anche se dopo qualche minuto si riescono a gestire i comandi con i controlli assegnati di base.
LONGEVITà:7Lo spostamento nei livelli non risulta particolarmente difficile ed è intuitivo.
VOTO FINALE7
PRO:- Sei diversi personaggi giocabili, ognuno con le proprie abilità
- Un platform divertente e piacevole da giocare
- Un improbabile Sindaco
CONTRO:- Assenza di impostazioni grafiche e di controller
- Colonna sonora quasi irrilevante
MetrocideUguale lo stile da pixel-art, sempre nei panni di un killer con vari contratti da eseguire, per ottenere la sua libertà.
Axiom Verge ( PC )Pure in questo caso stile grafico "pixelloso", ma Axiom Verge è un platform bidimensionale che ricalca i leggendari Metroid.
SCHEDAGIOCO
Cover Not a Hero

Not a Hero

  • data d'uscita: 02 febbraio 2016
  • produttore: Devolver Digital
  • sviluppatore: Roll7
  • Distributore: Sony Computer Entertainment Europe
  • Genere: Azione
  • Multiplayer: No
  • Supporto: PlayStation Network
  • Sito di Not a Hero
Scheda completa...
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