Ocarbot è un robottino che ama dedicarsi alla risoluzione di enigmi. Vive in un mondo costituito da soli quadratini, tutti perfettamente incastonati tra loro ed avanza ciclicamente cercando di raggiungere un'utopistica meta. Qual è il suo scopo? Di certo non chiedetelo a lui, le sue capacità comunicative sono piuttosto scarse e non sa fare altro che ripetere in continuazione il suo nome con voce gracchiante e robotica (probabilmente perché è un robot).
Anche in quanto a doti fisiche non è un campione, infatti i suoi movimenti si limitano al camminare con falcate ampie quanto quelle di un piccione zoppo a destra ed a sinistra, ma se costretto è capace di arrampicarsi sulle scale a pioli, il che non è male per uno che non ha le braccia.
Pazzi per i puzzle
Dopo aver presentato il protagonista del nostro gioco, passiamo ora all'analisi del gameplay. Ocarbot appartiene ad una delle categorie di titoli più apprezzate e redditizie su Appstore e cioè ai puzzle game.
Nella "storia" dello store Apple ci sono stati casi davvero eclatanti di giochi di successo, seppure basati su meccaniche semplici, due di questi sono Angry Birds e Cut the Rope. Ocarbot prova a seguire la scia dei fortunati colleghi, proponendo un gameplay semplice, ma che allo stesso tempo dovrebbe essere vario ed accattivante. Ci è riuscito? Analizziamolo.
Il titolo in questione è un puzzle game 2D. Come anticipato i movimenti in cui può prodigarsi il nostro alter-ego sono: spostarsi a destra e sinistra e salire le scale. I vari livelli sono composti da più piani posti a diverse altezze ed ogni tanto collegati tra loro da scale a pioli, l'obbiettivo è sempre quello di riuscire a raggiungere l'uscita.
La difficoltà sta nel fatto che Ocarbot non è in grado di saltare e lungo il suo cammino incontra dei punti in cui manca qualche quadratino (il pavimento) e ciò rende impossibile il proseguimento. Ovviamente la soluzione c'è e consiste nello spostare nella giusta maniera e con il giusto ordine i vari quadratini "riempitivi" che si trovano sparsi per la mappa. Se all'inizio la cosa risulta abbastanza semplice, dopo una decina di livelli la difficoltà subisce un'impennata verso l'alto, richiedendo una concentrazione ed una pazienza davvero notevoli al fine di superare una sola stanza.
A rendere il gameplay più vario ci pensano tutti i diversivi creati dagli sviluppatori, i quali intervengono nel gioco e devono essere sfruttati al meglio per riuscire a vincere. Per fare qualche esempio ci sono: calamite, ventole, pavimenti cedevoli e chiavi da recuperare.
Tutti questi strumenti hanno ovviamente ripercussioni sul gameplay ed in particolare sui blocchi che trasportiamo, infatti ognuno degli strumenti sopraelencati interagisce con i quadratini necessari a tappare i buchi, spostandoli, attraendoli, facendoli volare via, ecc...
50 livelli, divisi in 5 diverse ambientazioni da visitare
Ocarbot, sebbene all'inizio risulti abbastanza divertente, scade ben presto nella noia e nella frustrazione. La difficoltà è decisamente mal calibrata ed i controlli non aiutano, infatti essendo posizionati tutti "ammucchiati" a fondo schermo capita spesso di premere il reset al posto che la freccia di movimento. Un elemento che però davvero arriverete ad odiare è la vocina del robot che gracchia il suo nome ad ogni riavvio del livello (e per capire come superarne uno si arriva a riavviare davvero molte volte). Le colonne sonore elettroniche non aiutano in quanto sono piuttosto anonime e non brillano certo per inventiva, quindi non sperate di ritrovarvi a fischiettarle nel tempo libero, come invece spesso accade per altri puzzle game di successo.
Anche la grafica non gratifica per nulla il giocatore. È indubbio che gli sviluppatori si siano ispirati al passato, proponendo uno stile scarno e "cubettoso", ma il problema è che gli sprite sono veramente piccoli ed in generale il tutto è piuttosto monotono (anche il cambio di ambientazioni non aiuta e dopo un po' arriva la noia).
Solo per gli esperti
Nonostante i vari difetti, Ocarbot è comunque in grado di regalare qualche soddisfazione. Il gioco è indubbiamente rivolto solamente agli esperti di puzzle game, nel caso volessero ritrovarsi di fronte una sfida veramente ardua. La monotonia, però, non fa venire voglia di portare a termine il gran numero di livelli presenti e per questo moltissimi abbandoneranno prematuramente il titolo al suo destino.
