Octodad: Dadliest Catch

Revenge of the Octopus.
Scritto da Mail@ Meghar1il 30 gennaio 2014
Octodad: Dadliest Catch Recensione

Ebbene ci siamo, uno dei momenti più attesi dell'anno è giunto. La recensione di Octodad: Dadliest Catch ha fatto sospirare grandi e piccini, ha immerso nelle lacrime gli anziani pescatori ed ha reso questo mondo un pizzico più folle di quanto già non lo sia. Dopo l'anteprima del buon Edoardo "Black Duke" Rasciti, VGN non si fa scappare l'occasione di giudicare e criticare in anteprima mondiale uno dei videogames meno sensati di sempre, Octodad


Il primo tentacolo lo diamo a mia moglie

Vi basti pensare una cosa: Octodad inizia con l'adorabile invertebrato alle prese con la vestizione per il suo matrimonio con una patonza locale, umana per giunta, e già in attesa del suo maschio virile (ehr...) sull'altare, bardata di fiori e pinzillacchere. Octodad avrà una missione importante, cioè non mandare in frantumi specchio e camerino mentre si prepara per la cerimonia. Passo fondamentale per non divorziare prima del tempo, è attraversare la navata della chiesa senza far danni. Capirete che essendo un polpo, non sarà un'impresa semplicissima, sarebbe più facile attraversa il canale di Gibilterra a nuoto. Per di più, qualche idiota ha messo dei piedistalli con in cima dei vasi fragilissimi (!) in maniera da restringere ancora di più lo spazio per l'ingresso trionfale. L'avventura inizia nel peggiore dei modi, per noi di VGNetwork, difatti quei fastidiosi vasi sono solo un lontano ricordo. Non se n'è salvato mezzo, santabarbara. Arrivati accanto alla nostra sposa, la quale ignora il fatto che siamo degli invertebrati (grazie probabilmente ad un qualche chip di rincoglionimento attivo a livello neuronale) e possiamo sposarla. Abbiamo sudato sette camicie per controllare Octodad in 20 metri e 10 minuti di gioco. La nostra avventura si profila oltre i limiti dell'immaginabile.


Il secondo tentacolo è per l'agilità

Come ogni esemplare marino che si rispetti, nel corso delle nostre peripezie avremo alle calcagna un maledetto Chef che cercherà di cucinarci in ogni modo (a proposito, se voleste provare il carpaccio di polpo è la fine del mondo), attivando dei piccoli quick time events risolvibili sfruttando le nostre abilità motorie ed atletiche. Proprio le nostre abilità motorie saranno la chiave di Octodad, in quanto avremo la possibilità di controllare tutto il nostro corpo da cefalopode. Dato che la versione da noi testata era per PC, abbiamo sfruttato il touchpad per dare sfogo al delirio. Vi diciamo solo che vi sentirete realmente dei polipi nel movimento, completamente snodati e con le ventose che - al momento - sono solo una rottura di pal...pebre indicibile, dato che non ci consentono di deambulare per bene né di avere un movimento fluido e coordinato. Insomma, la creazione del polpo e dei suoi movimenti è stata ben realizzata, "scoordinandoci" alla grande. Ottimo lavoro, ma siete dei gran bastardi, cari Young Horses. Se però si riesce a superare la prima frustrazione insita nella difficoltà di movimento e di controllo, si traggono innumerevoli soddisfazioni dal PolpoStyle: controllare i tentacoli superiori ci permette di afferare le cose - e anche di proporci in voluttuose forme stravaganti - e di lanciarle, nei momenti opportuni, mentre controllare quelli inferiori ci farà venire la gastrite, ma alla fine sarà decisamente divertente, se avrete la pazienza di controllare il nostro amato Octodad.


Il terzo tentacolo è per la follia

E' quasi scontato parlare della follia che accompagna un titolo dove il protagonista è un polpo in borghese, ma al tempo stesso l'essenza del gioco impressa dagli Young Horses è proprio quella di mettersi nei panni dell'invertebrato e cercare di capire come - quasi per una trasposizione di personalità e di corpi - il tenero Octopus vulgaris (nome scientifico della specie in questione) riesce a gestire una vita totalmente umana, con impegni da marito e con problemi da padre, dato che la famiglia è anche composta da tre viziosissimi pargoli. Octodad è uno degli esperimenti meglio riusciti degli ultimi tempi, perché di esperimento s'è trattato, ed è una buona commistione tra action, avventura ed arcade, perché possiede tipici elementi di tutti e tre i generi, con una spolverata di puzzle-solving che non guasta mai. La fisica degli oggetti e del protagonista è di buonissimo livello, dato che consente di avere delle risposte più che pronte in ogni azione-reazione, ed il livello tecnico di grafica e sonoro non è affatto male. Se la prima, però, è di ottimo livello, il sonoro non colpisce troppo (a parte il motivetto principale che è sensazionale ed entrerà nei vostri cuori), ma il verso di Octodad è da antologia. 


Il quarto tentacolo è per l'introspezione

Saremo anche dei pazzi schizzati visionari del menga, ma Octodad ci ha manifestato anche un piccolo senso di introspettiva. Certo, non avrà la profondità di un libro sui chakra né gli obbiettivi od insegnamenti de La Guida del Buddhista Part-Time, ma sicuramente affronta un tema importante come il sentirsi qualcuno che non si è. Parte da una visione ironica, per spiattellarci in faccia anche una sana dose di problemi reali e di "fuga dalla realtà", affrontata per amore e per rispetto alla famiglia. Non è un gioco di stampo filosofico, ma alcuni messaggi di fondo li possiede e riesce ad esprimerli, persino con la giravolta di un tentacolo. Il divertimento, la fisica, la follia ed alcune situazioni ben studiate fanno di Octodad un simpaticissimo passatempo che non dovrebbe mancare nella vostra collezione, sempre che non siate tipi di poca pazienza, perché solo imparare a controllare il cefalopode vi impegnerà qualche ora. Non eccelle in nessun campo particolare (tranne in quello dell'eccentricità), ma è un titolo interessante nel suo complesso. 

Bel lavoro, Young Horses

COMMENTO
Mail@ Meghar1

Octodad: Dadliest Catch è una delle cose più demenziali che mi sia capitata. Specialmente da quando lavoro in un ingrosso ittico, dunque di questi cefalopodi ne vedo a migliaia. Devo ammetterlo, però: nessuno di essi fa il protagonista in un videogame. Octodad è brillante nella concezione quanto malsano nella follia di mettere un polpo in un'avventura così intensa. Niente male davvero! E poi, scusate, è l'unico caso al mondo nel quale il polpo è riuscito ad accoppiarsi con la patata senza passare per la pentola. 

GRAFICA:8.5Pulita, cartonata e ben rifinita, graziosa quanto basta per farci ammirare il polipo. Buona anche la fisica.
SONORO:6.5I versi del polpo concorrono sicuramente per il miglior sonoro degli ultimi dieci anni, ma il resto del comparto soffre di banalità.
GIOCABILITà:7Buona, ma non eccelsa. Diciamo che controllare un invertebrato di per sé non è semplice manco a immaginarsi, rimane un po' macchinoso, anche se godibile.
LONGEVITà:7.5Buona dose di divertimento, sicuramente vario e mai banale, anche se potreste rimanerne frustrati proprio per i controlli "spinosi".
VOTO FINALE7
PRO:- Questa roba è da pazzi
- C'è un polpo!
- Divertente e forsennato
CONTRO:- Controlli complessi e macchinosi
- Piccoli cali di framerate
Minecraft ( PC )Oltre la citazione all'interno di Octodad, Minecraft è un titolo folle a sufficienza per essere una buona alternativa al polpo, anche se di stampo differente.
The Sims 3Niente polpi ma vita reale e problemi reali, per il titolo EA.
SCHEDAGIOCO
Cover Octodad: Dadliest Catch

Octodad: Dadliest Catch

Scheda completa...
Octodad: Dadliest Catch2014-01-30 19:00:00http://www.vgnetwork.it/recensioni/octodad-dadliest-catch/Revenge of the Octopus.1020525VGNetwork.it