Odin Sphere Leifthrasir

Vanillaware realizza il remake di uno dei suoi migliori titoli
Scritto da il 25 giugno 2016
Odin Sphere Leifthrasir Recensione

Poliedrici, raffinati, geniali, nostalgici. Gli aggettivi per descrivere i Vanillaware possono essere molteplici, tutti molto diversi tra loro ma comunque assai adatti a questo talentuoso team di sviluppatori. Per chi non li conoscesse, i Vanillaware sono un’azienda giapponese che fin dal suo debutto ha sempre inseguito un unico, sogno: realizzare videogiochi con un comparto grafico bidimensionale stellare grazie ad alcune delle più innovative ed avanzate tecnologie disponibili. Una “missione” tutt’altro che semplice se si considera che proprio quando debuttarono sul mercato, le tre dimensioni stavano avendo il loro momento di massima espansione. Vanillaware rimase però saldamente aggrappata ai suoi ideali tanto che ad oggi si può considerare una vera e propria precorritrice di quel filone retrò che tanto va di moda tra gli sviluppatori indipendenti. Tra i suoi progetti più ambiziosi ed interessanti vi fu Odin Sphere per PlayStation 2, titolo decisamente intrigante che purtroppo pagò lo scotto d’essere stato pubblicato in occidente quando PlayStation 3 ed Xbox 360 erano ormai già nei negozi. A ben otto anni dal debutto l’azienda giapponese in collaborazione con Atlus ha ben pensato di realizzare un remake in alta definizione del loro piccolo, bistrattato gioiello senza però dimenticare alcune limature al gameplay ed aggiunte di contenuti. 


Da ogni punto di vista

Tra gli elementi che stupirono maggiormente al suo primo debutto vi fu senza ombra di dubbio l’ottima trama attraverso cui le vicende si sviluppavano. Il titolo è ambientato in un universo che si basa su leggende ed eroi dei miti nordici e li rielabora per dare al tutto un’identità unica e assolutamente riconoscibile. Tuttavia non vi è un solo punto di vista attravero il quale osservare ciò che accade a schermo: la storia raccontata è quella di cinque eroi appartenenti a diverse fazioni anche in conflitto tra loro, che si approcciano alla guerra e ai terribili cataclismi che stanno sconvolgendo il mondo in maniera completamente differente l’uno dall’altro. Le loro emozioni, le paure e le speranze sono ben approfondite durante le innumerevoli battaglie tanto da creare soggetti dalle molteplici sfaccettature e tutt’altro che banali. In Odin Sphere non esistono solo il bene ed il male: le sfumature di grigio sono innumerevoli ed ogni fazione in conflitto possiede i suoi torti e le sue ragioni. 


Giro giro tondo…

Se credete che avere un titolo 2D a scorrimento orizzontale equivalga ad un level design pressoché inesistente vi sbagliate di grosso. Vanillaware infatti è sempre molto attenta a questo aspetto dei suoi prodotti ed anche Odin Sphere non fa eccezione. I dungeon sono assai articolati e ricchi di percorsi secondari così come oggetti e potenziamenti da raccogliere, il tutto illustrato fin nei più piccoli dettagli grazie ad una pratica mappa consultabile in ogni istante. Una particolarità è inoltre rappresentata dalle arene in cui si svolgeranno la maggior parte degli scontri: esse hanno una struttura circolare e sono così concepite per consentire al giocatore di meglio fuire dell’ottimo sistema di combattimento ideato dal team di sviluppo. 

Dal punto di vista prettamente ruolistio invece, Odin Sphere presenta al suo interno numerose componenti che tutti gli appassionati del genere apprezzeranno. Innanzitutto troviamo un semplice ma efficace sistema di crafting delle pozioni, indispensabili per affrontare imprevisti di ogni tipo ma soprattutto i nemici più imponenti, gli equipaggiamenti si riducono invece a semplici accessori che conferiscono un piccolo bonus sulle statistiche, mentre i meccanismi di crescita del personaggi fanno affidamento ai cosiddetti semi. Sì, avete capito bene, l’esperienza è rappresentata dai cristalli di phozon, rilasciati da ogni nemico sconfitto, che se verranno dati in pasto a particolari semi ne consentiranno la crescita e la produzione di frutti. I frutti sono quindi intrisi di phozon e ne amplificheranno gli effetti al punto che l’esperienza ottenuta sarà molto maggiore di quella spesa. Le tipologie però sono molteplici e ne troveremo anche alcuni che rigenerano la salute, conferiscono status bonus o aumentano in forma permanente i punti vita. Per quanto riguarda invece le abilità, esse si otterranno esplorando i dungeon e potranno essere potenziate grazie proprio all’utilizzo dei cristalli phozon. 


Pura adrenalina

Tra i punti di forza delle produzioni Vanillaware non troviamo però solo l’aspetto grafico: anche i battle system ideati sono sempre stati molto particolari tanto che in più occasioni hanno dimostrato la grande abilità dell’azienda nel creare un qualcosa di curato ed estremamente divertente. Per Odin Sphere la scelta è ricaduta su di un sistema in tempo reale dallo stampo prettamente action il quale somiglia, per certi versi, a quanto visto in alcuni episodi della serie Tales of di Bandai Namco. Sarà quindi possibile compiere anche semplici combo per infliggere più danni o spezzare la difesa avversaria, così come utilizzare abilità speciali grazie a precise combinazioni di tasti. Il pregio più grande della produzione sta però nella possibilità di vestire i panni di tutti e cinque gli eroi protagonisti lungo la quest principale: ve ne sono in tutto cinque ed ognuno è dotato di uno stile di combattimento unico determinato dall’arma in suo possesso. La varietà la farà da padrona fin dai primissimi istanti di gioco, un pregio che purtroppo si trova sempre più di rado nei titoli odierni. 


E la mascella cadde!

Come vi ho accennato in apertura, uno dei punti forti dei Vanillaware è sempre stato l’ambizioso comparto grafico, interamente bidimensionale e con il preciso scopo di creare a schermo un qualcosa che si avvicinasse il più possibile ai lungometraggi animati di un tempo. Nonostante Odin Sphere fosse stato pubblicato su di una console non predisposta per l’alta definizione, il lavoro di rifacimento di sprite e fondali è stato a dir poco certosino al punto che le umili origini sono state quasi totalmente nascoste. Ciò che ci viene offerto a schermo è un magnifico mondo incantato ricco di dettagli e dai colori sgargianti, il quale pesca a piene mani dalla mitologia nordica pur conservando un sottile ma riconoscibile tratto orientale. 

Tra gli altri miglioramenti voluti dal team di sviluppo troviamo inoltre un framerate stabilmente ancorato ai 60 fotogrammi al secondo. Pur utilizzando un motore grafico bidimensionale, il titolo risentiva notevolmente dei limiti hardware di PlayStation 2, un problema che grazie alla maggiore potenza di calcolo di PlayStation 4 è ormai un lontano ricordo. Coinvolgente e di grande impatto, la colonna sonora riesce ad essere bella tanto quanto il comparto visivo: brani epici e solenni si alternano a musiche più adrenaliniche ed adatte ai combattimenti in un mix che risulta assolutamente riuscito. Per la gioia dei giappofili è stato inoltre introdotto il doppiaggio anche in lingua giapponese così da poter vivere l’opera nella sua forma originale. 


Il piacere di (ri)scoprire

Odin Sphere uscì nei negozi in un momento di transizione generazionale e probabilmente proprio per questo non ottenne il successo che meritava. L'idea di Vanillaware di riproporlo al grande pubblico con numerosi aggiustamenti visivi e di gameplay è onestamente ottima poiché da la possibilità a tutti di conoscere quanto sia ben realizzato questo titolo. Se poi aggiungete a ciò un gameplay adrenalinico, una trama coinvolgente, tanti contenuti ed un aspetto grafico sbalorditivo capirete che questo Odin Sphere Leifthrasir non è assolutamente un gioco da lasciarsi scappare.

PRO:- Grafica e direzione artistica stupende
- Buon battle system
- Componenti RPG migliorate
CONTRO:- Non tutti potrebbero apprezzare la narrazione multipla
Dragon's Crown ( PS3 )Il precedente titolo Vanillaware è un delizioso picchiaduro a scorrimento orizzontale
Grand Kingdom ( PS4 )Visivamente molto simile ai titoli Vanillaware, Grand Kingdom mette in piedi un ottimo RPG strategico per PS4 e PS Vita
VOTO FINALE9
SCHEDAGIOCO
Cover Odin Sphere: Leifthrasir

Odin Sphere: Leifthrasir

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Odin Sphere Leifthrasir2016-06-25 15:40:00http://www.vgnetwork.it/recensioni/odin-sphere-leifthrasir-53879/Vanillaware realizza il remake di uno dei suoi migliori titoli1020525VGNetwork.it