One Piece: Pirate Warriors 3

Cappello di Paglia e la sua ciurma tornano a menare le mani
Scritto da Mailil 03 settembre 2015
One Piece: Pirate Warriors 3 Recensione

ω-Force fa una sola cosa, i musou, anche se questo non significa che gli vengano sempre come dovrebbero. One Piece: Pirate Warriors 3 è una ciambella riuscita con il buco. Senza stravolgere la formula e aggiungendo solo qualche modalità lo sviluppatore nipponico ha premuto rewind e ha fatto reiniziare tutto dall’incipit del manga, puntando ad aggiungere una quantità di contenuti tale da fare del gioco quasi un’enciclopedia di One Piece e cercando di rendere questo Pirate Warriors fruibile anche da parte di chi non ha mai toccato un volume del manga di Eiichiro Oda. Ecco, su quest’ultimo punto abbiamo qualche dubbio.


L’alba di una grande avventura

One Piece, il manga, e di conseguenza il gioco, racconta la storia di un ragazzino, Rufy, che è cresciuto con il sogno di diventare il Re dei Pirati rinvenendo il leggendario tesoro di Gol D. Roger, il “One Piece”. Rufy da piccolo ha per errore mangiato un frutto del diavolo, il Gom Gom, divenendo così fatto di gomma. Questi frutti hanno come caratteristica comune quella di attribuire particolari abilità a chi li mangia, impedendogli però di nuotare. L’avventura segue la ricerca del tesoro da parte di Rufy e della sua ciurma lungo la rotta maggiore con lo scopo di realizzare il sogno di una vita. Il titolo di ω-Force segue la storia del manga a partire dal primo volume dello stesso, ignorando l’esistenza degli altri due episodi usciti su PlayStation 3, e la porta fino alla saga di Dressrosa. La narrazione è perpetuata prevalentemente mediante l’uso di testi, ai quali si alternano delle cut-scene (che vediamo apparire spesso anche durante le missioni, ad interruzione del gameplay). Bisogna però notare che il racconto è trattato in maniera estremamente superficiale, così da non far comprendere granché degli accadimenti a chi è totalmente digiuno dell’opera da cui questo gioco deriva. Problema ancora maggiore, il titolo non è assolutamente in grado di trasmettere alcuna empatia nei confronti dei personaggi, a meno che ovviamente questa non sia già provata dal giocatore a seguito della lettura del manga, rendendo di fatto questo Pirate Warriors 3 destinato ad uno specifico pubblico.


Il guerriero più forte del regno

Come già accennato in apertura, il titolo è in tutto e per tutto un musou e non ha assolutamente voglia di rivoluzionare il genere. Si tratterà di muovere il personaggio su delle mappe più o meno labirintiche e di affrontare orde smisurate di nemici con un approccio a metà tra l’action game e l’hack ‘n' slash. Nelle mappe saranno presenti territori sotto il controllo della fazione nemica, alla quale sarà possibile sottrarli per popolarli con nostri soldati. I singoli livelli sono suddivisi in mini-obiettivi che si aggiornano durante il corso della missione, e variano dal recuperare un territorio sotto controllo nemico, fronteggiare un generale avversario, scortare un nostro compagno verso un punto della mappa o impedire l’avanzata di truppe nemiche. Il tutto sarà, a fine livello, condito dallo scontro con un boss, il quale sarà ovviamente il capo di qualche ciurma rivale a quella del protagonista. Durante la progressione verranno sbloccati i compagni di viaggio di Rufy che potranno essere utilizzati durante la missione principale, ma anche i personaggi avversari che saranno utilizzabili nella modalità Libera, nella modalità sogno ed in multiplayer, arrivando ad avere, alla fine, 47 personaggi giocabili.

Qualche elemento vagamente RPG è riscontrabile nella crescita dei personaggi, dal momento che al termine di ogni missione riceveremo delle monete, dipendentemente da quali obbiettivi abbiamo o meno completato, che potremo spendere per migliorare determinate caratteristiche ad un personaggio. La molteplicità di obbiettivi per ottenere più monete e la possibilità di rigiocare ogni missione con diversi personaggi spinge il gioco oltre le 15 ore necessarie al completamento della campagna base, incoraggiando il giocatore a fare di nuovo anche quello che ha già completato. Ulteriore spinta all’aumento delle ore spendibili su questo terzo episodio di Pirate Warriors è il multiplayer, fino a due giocatori, che permette sia di chiedere aiuto durante il progredire dell’avventura principale se ci si trova in difficoltà (ed, eventualmente, di aiutare altri giocatori), sia di giocare qualsiasi missione del gioco con un amico o un altro giocatore casuale. Durante le prove effettuate per la redazione di questa recensione non abbiamo riscontrato nessun problema di natura tecnica per quanto riguarda l’online.


Tu sei uno strano mostro

Pirate Warriors 3 non è un mostro di grafica per quanto riguarda i modelli dei personaggi, né tantomeno fanno gridare al miracolo i modelli dei nemici o le ambientazioni, e nonostante questo è tecnicamente piuttosto impressionante. Il titolo ω-Force riesce a muovere a schermo fino a 200 (!!!) nemici contemporaneamente, il doppio di quanto avveniva nei due capitoli precedenti, e a mantenere quasi costantemente i 60 fotogrammi al secondo, con sporadicissimi cali di framerate. Nonostante questi numeri, le animazioni dei colpi speciali sono decisamente sopra le righe, con esplosioni, fiammate e luci in ogni dove. La grafica, realizzata in cel-shading, rende l’atmosfera estremamente fumettosa rendendo giustizia al manga (e all’anime) di Oda.

Lato audio la prima cosa a spiccare a partire dal filmato introduttivo è il doppiaggio giapponese, che non potrà che fare la gioia dei fan, ma anche la colonna sonora è assolutamente all’altezza, sottolineando con vigore la natura casinara del titolo con i suoi ritmi veloci e le sue sfumature jazz.

COMMENTO
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One Piece Pirate Warriors 3 mi ha positivamente colpito, nonostante non sia un grande fan del genere. Nonostante le pochissime mosse performabil,i che rendono il gioco chiaramente votato al button mashing più becero, il veder volare in giro centinaia di nemici dopo averli colpiti ha una certa attrattiva. L’atmosfera colorata e la possibilità di provare così tanti personaggi hanno poi fatto il resto. E se ci si annoia si può sempre chiamare in causa in amico e fare danni in due. Quindi, acquisto assolutamente consigliato, con riserva per chi non ha mai letto il manga i visto l’anime. 

GRAFICA:8I modelli sono quello che sono, ma 200 avversari a schermo a 60 fps sono notevoli.
SONORO:8Doppiaggio giapponese e musiche jazz, ottimo.
GIOCABILITà:7Niente di complesso, come da tradizione, ma serve un po’ di strategia.
LONGEVITà:8Tantissimi personaggi da sbloccare, 3 modalità e Online, serve altro?
VOTO FINALE8
PRO:-Tanti personaggi
-E’ quasi eccitante vedere tutte quelle cose in movimento
-Doppiaggio giapponese e ottime musiche
CONTRO:-Poco interessante per chi non conosce il manga
Samurai Warriors 4 ( PS4 )Botte da orbi nel giappone medievale.
Hyrule WarriorsBotte da orbi nelle lande di Hyrule.
SCHEDAGIOCO
Cover One Piece: Pirate Warriors 3

One Piece: Pirate Warriors 3

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One Piece: Pirate Warriors 32015-09-03 15:00:00http://www.vgnetwork.it/recensioni/one-piece-pirate-warriors-3-50502/Cappello di Paglia e la sua ciurma tornano a menare le mani1020525VGNetwork.it