Overwatch: Origins Edition

Blizzard entra nel mondo degli FPS. E lascia subito il segno
Scritto da Mail@ mattscannail 28 maggio 2016
Overwatch: Origins Edition Recensione

Chi lo avrebbe mai detto che questo maggio 2016 sarebbe entrato di prepotenza nella storia dei videogame? E che avrebbe finalmente urlato al mondo che la generazione attuale di console, quella di PlayStation 4 e Xbox One, ha raggiunto la sua maturazione, offrendo nello spazio di qualche settimana capolavori come DOOM e Uncharted 4, in attesa di altri pezzi da novanta come Mirror’s Edge: Catalyst e No Man’s Sky. E anche gli utenti PC non possono assolutamente lamentarsi, visto il recente avvento dell’ottimo Total War: Warhammer.

In tutto questo, l’avvenimento forse più storico di questo periodo è un altro: un certo nome come Blizzard ha infatti appena lanciato la sua prima nuova IP in 19 anni di storia ed è entrata a spron battuto nel mondo degli sparatutto in prima persona con questo fantastico Overwatch. Non solo: si tratta anche del vero e proprio esordio per il gigante di Warcraft su console, dopo il port di Diablo III. Un passo decisamente importante per il colosso di Irvine (CA), negli ultimi anni in grado di imporsi su mobile con Hearthstone, oltre a mantenere una ferrea presa sul mercato PC con properties sempre pulsanti come Starcraft II e ovviamente World of Warcraft.


Arena Shooter ai suoi massimi

Così, all’immediata vigilia inoltre del primo film dedicato a Warcraft, in uscita nei cinema la prossima settimana, arriva Overwatch, dopo il successo clamoroso della beta, la più giocata di sempre (9.7 milioni di giocatori), pronto a sconvolgere il mercato degli FPS. Ci sarà riuscito? Qui mi sento di dover sgombrare subito il campo da dubbi o paure: ragazzi questo è uno dei migliori FPS degli ultimi anni, per certe cose anche tra i migliori di sempre. Ed è qui per restare. Fortunatamente aggiungerei.

Overwatch, per la precisione, è uno sparatutto in prima persona di tipo Arena, con qualche elemento da MOBA, più che altro concentrato nel sistema ad eroi dotati di abilità e equipaggiamento prefissato. È un gioco molto diverso da un Call of Duty, in termini di velocità e TTK (Time To Kill), molto diverso da Halo, in termini di mobilità e varietà di armi, molto diverso da Battlefield, in termini di epicità e dimensione degli scontri, oltre a non aver una marea di modalità, mappe o veicoli. Nel caso stiate cercando un paragone, sicuramente non posso non citare il geniale Team Fortress 2, mentre sempre di questi tempi, Paladins di Hi-Rez Studios forse lo ricorda ancora più da vicino.

Alla prova su strada, Overwatch è immediato e complesso, facile da comprendere ma molto più difficile da padroneggiare a fondo. Poche volte nella mia vita ho preso in mano un joypad e mi sono trovato così “a casa”. La fluidità, i colori, le abilità degli eroi, le modalità (poche ma buone), il sagace design delle mappe: tutto è al limite della perfezione.

Blizzard quindi non inventa niente, ma è comunque riuscita a realizzare un gioco divertente, profondo e con un’identità fortissima, senza qualsivoglia modalità singolo giocatore o cut-scenes eccetto quella introduttiva prima dei titoli, ma lo stesso caratterizzando fantasticamente il mondo, la sua lore e le persone che lo abitano. Overwatch è ambientato sul nostro pianeta in un non troppo distante futuro, a seguito di una terribile guerra tra umani e cyborg, in una situazione simile a quella di Terminator. Gli Overwatch sono i membri di una squadra speciale delle Nazioni Unite creata per proteggere le persone, con elementi provenienti da tutte le parti del mondo e davvero eterogenei tra loro, tra nani, gorilla giganti e sexy ragazzine britanniche. Una volta eroi della gente, il team negli anni si è diviso, perdendo di credibilità e di fama, a seguito di alcuni incidenti e accuse di corruzione. Oggi, gli ex-Overwatch rimangono tuttavia attivi, pronti a combattere i nemici dell’umanità…


Il mondo ha bisogno di eroi. 21 a quanto pare

Tutto questo lo abbiamo imparato ben prima dell’uscita del gioco, grazie alla fantastica macchina di marketing di Blizzard – penso in particolare agli splendidi corti in computer grafica – e così abbiamo conosciuto molto prima di metterci le mani sopra nella beta tutti i personaggi che compongono l’incredibile roster di Overwatch, il vero punto di forza del gioco.

Gli eroi di Overwatch infatti sono incredibilmente eterogenei, estremamente ben realizzati e non sto parlando solo esteticamente, ma anche e soprattutto della loro backstory, raccontata tramite piccoli dettagli come animazioni e frasi lanciate in battaglia. Ogni lottatore è dotato di un suo stile di gioco peculiare, di abilità uniche che lo rendono estremamente diverso dagli altri. Il lavoro di Blizzard qui, nel bilanciamento e nella creatività è stato incredibile: ogni partita, ogni mappa, ogni situazione può avere il suo eroe, il suo protagonista, la sua combinazione di abilità, la sua strategia. Overwatch, nonostante abbia un solo buon quantitativo di mappe (davvero dettagliate e verticali) e 4 modalità non troppo dissimili tra loro, non vi stancherà mai, grazie alla rotazione dei suoi personaggi e agli esperimenti che porterete a termine per portare distruzione tra le fila avversarie.

Ognuno poi avrà i suoi preferiti. Per esempio, sono molto parziale alle frecce di Hanzo, ai missili di Pharah e alla capacità di rigenerazione di Soldato 76 quando in modalità attacco (molte partite hanno turni alternati di difesa e attacco); invece in difesa la torretta di Torbjorn è letale, adoro le abilità di Zenyatta o uso un tank come Reinhardt. Perché sì, non vi ho ancora detto che tutti gli eroi sono divisi in classi (Attacco, Difesa, Supporto e Cura) e che risulta imperativo avere una squadra bilanciata per conquistare gli obbiettivi delle partite, decisamente più importanti in Overwatch rispetto al classico K/D ratio di un CoD qualsiasi.


Overwatch è una droga, seriamente

Oltre a un gameplay stellare, Overwatch è anche molto bello da vedere, con questo stile cartoon davvero riuscito e location ampie e dettagliate; inoltre, sia su console che su PC le prestazioni sono ottime, con 1080p e 60fps fissi senza cali in nessuna situazione. Blizzard è davvero una garanzia in questo senso.

Overwatch è un titolo solo multigiocatore e per il momento è disponibile solo una playlist per giocare online (le partite sono solo 6 v 6): Partita Rapida, che alterna le modalità e mappe (12) presenti. Allo stato attuale delle cose, oltre a uccidersi di una sfida dietro l’altra non c’è nient’altro da fare e con la progressione nel gioco gli unici elementi sbloccabili sono skin, animazioni aggiuntive e altri dettagli da applicare agli eroi. A 60€ su console, in versione Origins Edition (su PC è disponibile anche una versione base a 40€) è forse un po’ poco e si tratta dell’unico difetto di Overwatch al momento, in maniera simile a quanto successo con altri FPS online come Titanfall e Evolve.

Tuttavia, non ho usato le parole “al momento” a caso, visto che il supporto promesso da Blizzard al suo nuovo pargolo sarà di quelli speciali e le tantissime mappe, modalità (incluse le classificate, in arrivo proprio nei prossimi giorni) ed eroi previsti saranno gratuiti per tutti i possessori del gioco. Se stessimo parlando di altri publisher potrei anche essere preoccupato, ma su Blizzard potrei mettere la mano sul fuoco.

Quando un titolo non ti fa vedere l’ora di uscire dall’ufficio per tornare a casa a giocare, sai che è uno di quelli speciali. Overwatch è davvero speciale, è un FPS moderno tuttavia condito da elementi classici e con il suo nugolo di eroi ha creato in un attimo un team di personaggi che entrano di diritto nel cast degli eroi più famosi del mondo dei videogame, in grado di reggere da solo o quasi il mercato di Deviantart e Cosplayers per i prossimi anni. 

PRO:- Un cast eccezionale di eroi
- Non vorrete mai smettere di giocare
- Tecnicamente ineccepibile
CONTRO:- I contenuti alla fine sono pochini, ma il supporto Blizzard nel tempo non mancherà, ne sono certo
Team Fortress 2Indimenticato capolavoro Valve.
VOTO FINALE9
SCHEDAGIOCO
Cover Overwatch

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Overwatch: Origins Edition2016-05-28 12:47:09http://www.vgnetwork.it/recensioni/overwatch-origins-edition-53647/Blizzard entra nel mondo degli FPS. E lascia subito il segno1020525VGNetwork.it