Papo & Yo

Un bambino ed il suo mostro...
Scritto da Mailil 18 aprile 2013
Papo & Yo Recensione

Quest'avventura appena uscita su PC grazie alla piattaforma Steam, vuole raccontarci una storia facendoci divertire con uno stile di gioco piacevole ed intuitivo, contornato da un'ambientazione onirica. Il gioco inizia senza troppi fronzoli nè spiegazioni, vediamo il protagonista Quico che piange nella sua stanza e ad un certo punto uscirà fuori casa, in strada, dove inizia la nostra avventura. Vediamo subito una strana ragazzina e pensiamo di seguirla facendoci strada per la città, presto capiremo che il mondo in cui ci troviamo non è propriamente... normale! Pareti che si muovono, case che camminano o ancora meglio volanti e tanto altro.


Papà ed Io

Quindi noi giochiamo nei panni del piccolo Quico, un bambino di cui capiamo poco ma vedremo alcuni sprazzi del suo carattere di tanto in tanto durante il gioco. L'altro protagonista, anche se indiretto perchè non comandato da noi, è Mostro\Papo, che inizialmente vedremo in modo sporadico in qualche piccola scena d'intermezzo, ma poi lo incontreremo di persona dopo non molto tempo, diventando quindi un "compagno di giochi" che ci aiuterà più o meno direttamente nell'avventura. Normalmente è innocuo e goloso di noci di cocco che mangia ben volentieri e potremo usare per attirarlo dove vogliamo noi, ma è ancora più attratto dalle rane, il problema è che mangiandole diventerà un mostro infuocato pieno di rabbia e c'inseguirà per attaccarci. Niente paura comunque, dato che tutto ciò che può succedere è che ci scaraventi via.

Questo è una specie di "doppio senso voluto", infatti la storia narra in modo indiretto quella che è stata la vita da piccolo del produttore del gioco, che si rivede in Quico. La ragazzina che ci aiuta ad esempio rappresenta la sorella del produttore ed il mostro sarebbe il padre (Papo & Yo => Papà ed io), il suo attaccamento alle rane è legato alla "passione per l'alcol" dell'uomo, che proprio come il mostro una volta mangiate le rane diventa furioso senza ragione rischiando di ferire Quico, così il padre "troppo attaccato all'alcol" rischiava di far del male al bambino.


Piattaforme intuitive

La parte più importante di un gioco d'avventura sono gli enigmi, che nella maggior parte delle volte in questo caso sono piuttosto semplici da capire, al massimo capiterà di ragionare qualche minuto sulla soluzione dato che non sono sempre lineari, per esempio può capitare di commettere degli errori e tornare sui propri passi (di solito è sempre possibile rimediare, ma ci sono checkpoint ben piazzati). Fin dall'inizio abbiamo una modalità tutorial che ci da una mano qualora ci troviamo in difficoltà, dandoci qualche indizio ma senza darci tutta "la pappa pronta"! Si va dai più semplici enigmi in stile attiva pulsante -> raggiungi piattaforma in maniera più o meno articolata, ad altri in cui c'è di mezzo anche Mostro e dobbiamo interagire indirettamente con lui, dato che alcune piattaforme si attivano solo con il suo peso, oppure dovremo usare il suo pancione per fare grandi salti arrivando dove normalmente sarebbe impossibile.

Dato che i comandi del gioco sono in terza persona abbiamo una certa importanza sulle sezioni platform, i comandi hanno un feeling immediato e rispondono bene, mentre riguardo le piattaforme si tratta di salti per niente "al limite", giusto un paio di volte è capitato di trovarci in una situazione leggermente difficoltosa in cui le piattaforme erano a comparsa/scomparsa intermittente, ma basta capire il giusto timing; il problema era più che altro rappresentato da Mostro che era in modalità infuriata e ci aspettava sotto nel caso non facevamo bene il salto!


Come una favola

Come già detto il nostro Quico non rischia mai realmente di morire, anche eseguendo salti particolarmente alti non succede nulla, idem se cadiamo nell'acqua capiterà semplicemente di vederci respawnati in un punto cardine. Ci sembra anche naturale dato che non si tratta di un action game ma di un'avventura che non ha motivo di far morire l'avatar del giocatore e\o fargli perdere energia.

L'ambientazione è come se fosse un sogno in cui si mischia lo stile delle favelas brasiliane ad un pizzico di magia e mistero, già a partire dal funzionamento dei pulsanti, dell'ambiente "attivo" e la bambina che scompare creando disegni sui muri ed a terra. Le case che si muovono camminando o volando, accostandosi una vicino l'altra o impiandosi per farci arrivare in zone irraggiungibili così da farci proseguire nei livelli, contribuiscono a dare ancora di più quel tocco di magia che ci circonda. Insomma, sembra quasi di trovarsi in una favola interattiva.


Un'avventura magica

Tutto sommato il gameplay diverte ed è efficace, mischiando bene enigmi e sezioni platform; il problema è che gli enigmi possono risultare forse troppo semplici anche nelle parti finali del gioco, per gli appassionati delle normali avventure grafiche piene di enigmi intricati quelli di Papo & Yo sembreranno all'acqua di rose, ma è il modo con cui si mischiano alle piattaforme a rendere tutto intuitivo e piacevole, come un'avventura che vuole divertire senza far scervellare troppo il giocatore. Ah a proposito, i comandi sia con joypad che con mouse e tastiera non danno alcun problema, oltre al movimento c'è qualche comando d'interazione e basta!

La grafica in fatto di mero dettaglio non è proprio al top, ma comunque le texture sono ben fatte senza sgranature e su PC è possibile attivare molti effetti speciali per rendere migliore l'esperienza visiva, oppure disattivarli e regolare i dettagli come più ci aggrada per far partire il gioco anche su macchine un po' datate. Niente di particolare nel comparto audio che presenta in alcuni livelli dei buoni accompagnamenti sonori, simpatico anche il doppiaggio in lingua madre del bambino e co-protagonisti.

Insomma, un'avventura piacevolissima che al giocatore scorrerà fluida senza intoppi, con enigmi semplici ma che comunque impegnano quanto basta per divertire insieme alle sezioni platform. Se cercate un'avventura che vi coinvolga raccontandovi una storia in modo assolutamente particolare, fate vostro questo gioco.


Config test!

Provato il gioco sul seguente PC: Phenom II 940 X4, Radeon 4850, 4 GB ram DDR 2 1066 mhz; spinto al massimo dei dettagli e con tutti gli effetti speciali attivati, a 1280x1024 il gioco è fludissimo senza alcun rallentamento. Segnaliamo inoltre che è possibile utilizzare qualsiasi tipo di joypad.

COMMENTO
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Questo gioco nella sua semplicità mi ha rapito davvero molto, è piacevole e scorre fluido come acqua di un ruscello di montagna, gli enigmi non sono "difficili" nel vero senso del termine ma sempre con la soluzione a portata di mano, basta guardarsi un po' attorno per capire cosa fare e come proseguire al prossimo livello (anche se in realtà non ci sono quasi mai caricamenti da una sezione all'altra, è tutto uniforme). Lo consiglio senza indugi a chi vuole provare un'esperienza quasi da favola, ma ricordate che la trama non è sempre rose e fiori!

GRAFICA:8Il mero comparto grafico in sè non è al top, ma piacevole e con molti effetti speciali; ottima l'ambientazione onirica che ci fa sentire in una favola.
SONORO:7Una colonna sonora che ci accompagna bene durante l'avventura, e poco altro che consiste nel parlato in "lingua madre" del protagonista e compagni.
GIOCABILITà:8Enigmi intuitivi mischiati ad una buona componente platform, tutto si gioca fluidamente ed in modo piacevole.
LONGEVITà:7L'avventura è bella, ma piuttosto corta, meno di 5 ore per finirla tutta, volendo potete finirlo in un solo pomeriggio.
VOTO FINALE8
PRO:-Enigmi intuitivi
-Ambientazione ben rappresentata
-Doppiaggio "originale"
CONTRO:-Forse fin troppo facile
-Dura poco
Journey ( PS3 )Più che un gioco, un'esperienza.
Zeno ClashSembrerà strano, ma ha un'ambientazione per certi versi simile, anche se si tratta di un picchiaduro in prima persona!
SCHEDAGIOCO
Cover Papo & Yo

Papo & Yo

Scheda completa...
Papo & Yo2013-04-18 08:40:00http://www.vgnetwork.it/recensioni/papo-e-yo/Un bambino ed il suo mostro...1020525VGNetwork.it