Il titolo che quest’oggi analizzeremo è un remake del classico puzzle Pipe Mania, gioco che uscì per Amiga nel lontano 1989 e che rispondeva perfettamente all’aforisma dell’epoca secondo cui la semplicità era sinonimo di divertimento.
Essenzialmente si trattava di costruire delle condutture per portare il flusso d’acqua dal punto di scolo iniziale fino all’uscita. Concettualmente, quindi, sembrava abbastanza semplice da portare a termine, ma in pratica non lo era affatto, perché le cose diventavano sempre più complicate sia a causa degli ostacoli presenti, sia perché il tempo a disposizione diminuiva con l’avanzare nei livelli. Oltre questo, bisognava anche considerare la difficoltà intrinseca costituita dal collocare in maniera intelligente tutti i pezzi necessari.
La formula ebbe successo e ben presto venne traslata ad altre piattaforme, fino ad arrivare alla versione 3D Pipe Dream, uscito per Playstation nel 2000 dalle mani di Empire Interactive. Oltre alle trasposizioni che possono essere considerate come “ufficiali”, si contano a decine i cloni di Pipe Mania che hanno fatto la loro apparizione fin dalla sua uscita su Amiga.
Arrivati nel 2008…
Più o meno all’inizio della primavera 2008, Empire Interactive ha annunciato l’intenzione di realizzare un remake multipiattaforma di questo classico.
Sicuramente gran parte dei giocatori attuali non era a conoscenza dell’esistenza di Pipe Mania 1989, ragion per la quale l’uscita di questo titolo non è stata molto enfatizzata; tuttavia, c’è stata anche una schiera di utenti più veterani che fremevano all’idea di mettere le mani su questo rifacimento.
E’ evidente che oggigiorno non si può presentare un videogioco così come si faceva in altri tempi. Attualmente, infatti, è quasi indispensabile creare una trama decente e dare una logica alle azioni che si realizzano, anche se si tratta di un semplice gioco puzzle. In linea con queste richieste, Pipe Mania in versione moderna è stato dotato di una storia, o meglio, di un compromesso per cominciare a giocare. Alfonso Senior, stimato idraulico, dopo lunghi e duri anni di lavoro è riuscito a fare fortuna e realizzare il sogno di ritirarsi su una splendida isola per vivere serenamente gli ultimi anni della sua vita. Ma, per sua sfortuna, tubi e chiavi inglesi sembrano non volerlo abbandonare tanto facilmente, visto che la sua isola è stata distrutta nelle fondamenta da alcuni idraulici malfattori. Partendo da questa situazione, dovremo impersonare il ruolo di Alfonso Junior o Fawcett, i due figli di Alfonso Senior. La nostra missione sarà sconfiggere l’idraulico Buffalo Bonzo, ma per arrivare fino a lui dovremo prima dimostrare il nostro valore riparando le tubature di tutti i distretti dell’isola. Si, è una storia assurda e grottesca, però alcuni personaggi sono davvero pieni di grazia.
Una meccanica di gioco molto familiare
L’obiettivo di Pipe Mania è leggermente diverso rispetto al primo episodio, così come la meccanica di gioco. Il nostro fine sarà sempre quello di collocare tubature su tubature, così da permettere ai fluidi di raggiungere il condotto finale attraverso un gran numero di livelli, che si complicheranno sempre più con l’aggiunta di nuovi elementi rispetto ai precedenti.
All’interno dello scenario, troveremo una rappresentazione della superficie nella quale dovremo collocare le tubature, un fornitore di pezzi che ci indica il pezzo di tubo che dovremo sistemare e i quattro seguenti che usciranno. E’ presente anche un indicatore del flusso nella parte inferiore sinistra, che ci servirà per misurare la quantità di acqua che si perde quando questa arriva in una zona nella quale non abbiamo ancora collocato nessuna conduttura, o quando passa per una tubatura danneggiata dagli attacchi dei nemici. Infine, nella parte superiore appare la fotografia del personaggio scelto all’inizio del gioco, insieme al numero di tubature minimo che dovremo sistemare per superare il livello.
Il gioco è basato su una serie di capisaldi che dovremo sempre tenere a mente. Innanzitutto, dovremo collocare obbligatoriamente tutte le tubature che il fornitore ci offre, per cui sarà necessario fare leva sulle nostre capacità di osservazione e previsione, dal momento che, nella maggior parte dei casi, i pezzi che usciranno non rappresenteranno ciò di cui abbiamo immediato bisogno (quasi mai, infatti, cominceremo a costruire il circuito di tubature direttamente dal canale di uscita dei fluidi). In ogni caso, se ci resta poco per completare il circuito e vengono fuori dei pezzi che non ci servono, potremo sempre posizionarli fuori dal condotto, ma quest’azione causerà una perdita di punti, una volta finito il livello. Bisogna tenere presente, inoltre, che in alcune fasi vi sono dei tubi di default che non possono essere modificati, pertanto dovremo decidere se utilizzarli o evitarli (ma, a volte, bisognerà necessariamente passare attraverso essi). Infine, dobbiamo ricordarci che non potremo sostituire un pezzo attraverso il quale il fluido sta già scorrendo.
Le prime fasi sono molto semplici e non richiedono particolari sforzi per essere superate, visto che dovremo fare soltanto cose basilari. Man mano che avanzeremo tra i livelli, però, le complicazioni aumenteranno esponenzialmente: per esempio, in alcuni stages verrà stabilita una longevità minima del circuito, per cui dovremo far si che l’impalcatura di tubature sia formata da un certo numero di pezzi. Inoltre, il tempo esistente fra l’inizio del livello e il momento in cui comincerà a sgorgare l’acqua diminuirà sempre più con l’evolversi della partita.
Al di la di quanto commentato, la situazione si renderà ulteriormente più difficile a causa della grande varietà di pezzi che appariranno parallelamente all’evoluzione della partita. Oltre alle tubature orizzontali e a gomito, compariranno dei pezzi extra come bacini artificiali per rallentare il flusso di acqua, tubi a senso unico, croci (un pezzo che permette il passaggio del fluido in verticale e in orizzontale, grazie alle due tubature che lo compongono), gomiti doppi, pompe che accelerano il flusso d’acqua per un certo periodo di tempo, o tubature di bonifica che ci daranno dei punti addizionali quando il flusso d’acqua le attraverserà. Questi sono solo alcuni esempi del repertorio di items a nostra disposizione per creare il percorso.
Una volta costruito il circuito, tutta l’importanza ricadrà sulla sua lunghezza e, di riflesso, sul numero di pezzi utilizzati, oltre che sul tempo impiegato per edificarlo. Al variare di queste caratteristiche, otterremo un punteggio più o meno alto e, sempre in base a questi parametri, riceveremo lo sturatore di bronzo, argento o oro per ognuno dei livelli.
Mentre nelle prime fasi potremo intravedere la soluzione del circuito grazie ad una semplice occhiata, proseguendo potremo trovarci di fronte a situazioni che richiederanno anche un’ora e più per essere portate a termine. Come già detto in precedenza, per uscire vittoriosi è indispensabile una grande acutezza visiva e molta velocità di pensiero. Se in alcune occasioni, infatti, finiremo di collocare le tubature proprio al fotofinish, in altre avremo potremo addirittura accelerare la velocità del fluido per conseguire un punteggio più alto.
Varietà VS monotonia
Le modalità di gioco presenti in Pipe Mania sono idonee a farci passare un bel po’ di ore nel tentativo di liberare l’isola dall’incuria degli idraulici disonesti.
L’opzione di gioco principale è denominata “Mondo”: al suo interno avremo a che fare con 7 diverse localizzazioni, ognuna delle quali è dotata di un’ambientazione diversa. In totale vi sono più di 70 fasi nelle quali dovremo utilizzare il nostro ingegno per trovare una soluzione a tutti i puzzles.
Poi ci sono le modalità “Classico” e “Bonus”. La prima altro non è che una versione migliorata del gioco originale Pipe Mania, mentre in “Bonus” vi sono dei circuiti nei quali mancano un determinato numero di pezzi, che dovremo collocare nel posto giusto prima che termini il tempo a disposizione.
Nella modalità “Arcade”, invece, ci si presenta una superficie che si muove a destra, sinistra, in alto e in basso, all’interno di una zona limitata; il nostro obiettivo sarà quello di portare il flusso d’acqua dall’inizio alla fine del percorso, evitando che esca fuori dai suddetti limiti.
Per quanto riguarda le opzioni di gioco in multiplayer, avremo la possibilità di sfruttare una modalità cooperativa e una competitiva. Nella prima, potremo scegliere di giocare in “Mondo”, “Classico” e “Arcade” con la coadiuvazione di un altro giocatore (ognuno avrà il suo fornitore di tubi, per cui dovremo lavorare in team per completare i livelli). D’altra parte, nella modalità competitiva ogni giocatore possiederà la propria rete di tubi e il suo fornitore. In pratica, dovremo ingaggiare una lotta contro l’altro giocatore per vedere chi è più abile e chi riesce ad ottenere un punteggio maggiore in un lasso di tempo prestabilito.
Nonostante non abbia un supporto on-line, il multigiocatore di Pipe Mania è più che sufficiente per cimentarsi in sane ed avvincenti competizioni.
Parlando degli extra presenti, avremo a disposizione varie statistiche che ci descrivono brevemente le azioni che avremo messo in pratica lungo i livelli e la “Sala del Tesoro”. In quest’ultima, vi è un certo numero di bauli che potremo sbloccare superando livelli o rispettando determinati requisiti in alcune fasi. Questi bauli contengono le melodie che accompagnano il gioco, i video che appaiono nella modalità Mondo, i disegni dei personaggi e qualche chicca giocabile non disponibile all’inizio.
Due parole sulla realizzazione tecnica, prima di concludere…
A livello grafico il gioco non è particolarmente appariscente, ma non si può certo chiedere troppo ad un puzzle. Si presenta con un’interfaccia semplice e colorata per ambientare i vari livelli, che sono stati ricreati in base ai temi di fondo che caratterizzano i passaggi della modalità “Mondo”. Sicuramente sono originali e attraenti, ma il livello degli effetti e la rappresentazione degli elementi non sfruttano adeguatamente l’hardware PC. Il comparto sonoro, dal suo canto, si colloca più o meno sullo stesso livello. Da una parte notiamo con piacere che le (poche) sequenze video presenti nel gioco sono doppiate in italiano, cosa che ci fa sempre piacere sottolineare. Tuttavia, la colonna sonora è basata su un repertorio abbastanza scarno (una melodia per livello), che alla fine risulta molto ripetitivo (soprattutto nelle fasi più lunghe e difficili).
In definitiva
Pipe Mania non ha mutato la sua natura nonostante i 19 anni trascorsi dalla sua prima uscita, questo è certo. Il remake di Empire Interactive offre essenzialmente il gioco originale miscelato con qualche elemento in più e una presentazione adattata agli standard moderni. E’ innegabile che si tratta di un titolo divertente, però il sapore lasciato è un tantino agrodolce: visto che gli sviluppatori hanno deciso di fare un remake, potevano allargare la rosa di modalità rispetto al progenitore, anche se il suo prezzo ridotto (29.50 euro di listino) rende Pipe Mania una scelta raccomandata per i fans del genere puzzles e non solo.