Plants Vs. Zombies: Garden Warfare

I TPS secondo PopCap Games!
Scritto da Mail@TheSad5torkil 15 settembre 2014
Plants Vs. Zombies: Garden Warfare Recensione

Il primo episodio di Plants Vs. Zombies, uscito nel 2009 su PC e diffuso poi su praticamente ogni device elettronico esistente in commercio, fu un successo di critica e di pubblico. Il titolo sviluppato da PopCaps Games era un riuscito tower defense: il giocatore aveva il compito di racimolare risorse e piazzare vari tipi di piante su una griglia per tentare di respingere delle orde di zombie pronte a invadere il giardino e la casa che si stava proteggendo. Le caratteristiche principali che rendevano il titolo molto appetibile erano due: la semplicità nel comprendere le meccaniche di gioco e la grandissima varietà di classi di piante e oggetti. Oggi, dopo un seguito rilasciato nel 2013 e dopo aver fatto una comparsa in esclusiva temporanea sulle console Microsoft, arriva su PS4 uno spin off basato sull'universo di Plants Vs. Zombies che cambia completamente le carte in tavola: è un TPS che fa il verso a Team Fortress 2 nella struttura e alla serie di Call of Duty nel titolo.


Da tower defense a TPS 

Plants Vs. Zombies: Garden Warfare cambia completamente le carte in tavola. Se nei primi due episodi l'unica visuale disponibile era quella isometrica, utilissima a tenere sott'occhio la griglia di combattimento nella sua interezza, in Garden Warfare avremo invece una classica telecamera in terza persona. Abbandonate quasi completamente le meccaniche da tower defense, conservate soltanto in una modalità, il titolo si inserisce nella scia di titoli simili a Team Fortress 2: tanto non sense, tante classi con abilità proprie, tanta azione, personalizzazione estrema dei personaggi e un pizzico di strategia. Le similitudini con il titolo Valve sono davvero molteplici e possono facilmente essere individuate sia nelle meccaniche di gameplay che in alcune scelte stilistiche e di design.


Operazione Giardino

La prima modalità offerta dal menù di Garden Warfare si chiama Operazione Giardino. Sono queste le uniche sessioni che hanno conservato maggiormente le meccaniche da tower defense. Il compito del giocatore è quello di piantare un giardino in un punto prestabilito e difenderlo da diverse ondate di zombie. Tra un'ondata e l'altra il giocatore potrà fortificare la zona installando diversi tipi di aiutanti in alcuni vasi o in alcune zolle di terra, tutti presi di peso dal background offerto dalla saga: piante sparasemi e le loro innumerevoli varianti, girasoli in grado di ripristinare l'energia o ancora trappole di vario tipo. L'Operazione Giardino è la modalità che più predilige la cooperazione e l'organizzazione del team. Dopo le diverse ondate, sempre più potenti e numerose, compariranno anche dei boss armati fino ai denti e con una barra dell'energia davvero notevole i quali potranno abbattere il nostro personaggio in un batter d'occhio se non si mette a punto una strategia con i propri compagni.


Matchmaking

Accanto alla modalità cooperativa si pongono le sessioni multiplayer dove un massimo di 24 giocatori potranno darsi battaglia in una delle classicissime modalità previste in Garden Warfare: Eliminazione a squadre che consiste nel classico deathmatch in cui vince la squadra che totalizza cinquanta uccisioni per prima, Tombe e giardini che è molto simile al "re della collina" con luoghi da conquistare e difendere, una Modalità Mista che propone ogni volta obiettivi differenti e infine la modalità Gnomba, nella quale i due team si contendono una bomba a forma di gnomo in grado di causare ingenti danni nelle basi nemiche. Prima di accedere ad una partita, il giocatore è chiamato a scegliere una classe tra quelle previste dagli sviluppatori. Le classi sono quattro per entrambe le specie e sono chiaramente ispirate a quelle tipiche presenti in altre produzioni simili: per le piante abbiamo Sparasemi, Masticazombie, Girasole e Cactus mentre per gli zombie Fante, Ingegnere, Scienziato e Fuoriclasse. Ogni singola classe può essere portata al livello 10, completando delle sfide previste da ogni livello, in modo da sbloccare le abilità speciali che saranno uniche per ognuna di esse.


La guerra si fa in giardino

Da un punto di vista tecnico il titolo sfrutta il Frostbite 3, il nuovo motore grafico di Electronic Arts utilizzato anche in Battlefield 4. Nonostante faccia sfoggio di discreti effetti luce, di buone animazioni, di buoni modelli tridimensionali e di una generale assenza di bug visivi, Garden Warfare paga probabilmente lo scotto di essere un titolo cross-gen. Intendiamoci, svolge per bene il proprio compito senza però eccellere in nessuna caratteristica e qualcosina in più sarebbe stato lecito aspettarsi sia ai tempi dell'uscita su Xbox One che oggi su PS4. Molto buono il comparto sonoro che pesca a piene mani nell'universo della saga con brani ed effetti sonori simpatici e azzeccati in ogni contesto. Cambiare genere in modo così brusco e repentino, riuscendo a conservare i caratteri e le peculiarità proprie della saga firmata PopCaps Games non era, almeno sulla carta, un lavoro semplice. I rischi potevano diventare molti, iniziando intanto dall'ambiente completamente tridimensionale, ma gli sviluppatori si sono dimostrati all'altezza del proprio compito, confezionando un titolo ben bilanciato, onesto e longevo che prova a dire la sua in un settore videoludico troppo spesso inflazionato da produzioni con background pseudo-realistici simili tra loro.

COMMENTO
Mail@TheSad5tork

Plants Vs. Zombies: Garden Warfare è un ottimo TPS online che prova a dire la sua, in modo decisamente singolare, in un genere fin troppo spesso ancorato ai soliti contesti pseudo-realistici. L'opera PopCap Games grazie ad un saggio lavoro di bilanciamento delle classi, ad un discreto level design delle arene e ad una personalizzazione portata agli estremi, si candida a essere l'alternativa numero uno ai soliti nomi per tutti gli amanti dei TPS online.

GRAFICA:7.5Il motore grafico svolge per bene il proprio compito senza tuttavia mai giungere a particolari picchi qualitativi.
SONORO:7.5Musiche ed effetti sonori azzeccati e allegri, presi di peso dai due precedenti episodi.
GIOCABILITà:8Il lavoro di bilanciamento delle classi è stato realizzato con cognizione, garantendo una certa profondità al titolo.
LONGEVITà:9Se vi piace il genere potrebbe durarvi davvero molto tempo.
VOTO FINALE8
PRO:- Longevità alle stelle
- Molto divertente
- Semplice e profondo al tempo stesso
CONTRO:- Tecnicamente si poteva far qualcosa in più
Destiny ( PS4 )Il ritorno in grande stile di Bungie.
Plants vs. Zombies ( PS3 )Il titolo da cui tutto ha avuto origine. Piante contro Zombies, un puttanaio immane.
SCHEDAGIOCO
Cover Plants vs. Zombies: Garden Warfare

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