Portal 2

The cake was, in fact, a lie
Scritto da Mail@ mattscannail 02 maggio 2011
Portal 2 Recensione

Portal colpì il mondo dei videogiochi come un fulmine a ciel sereno. Nel 2007 Valve rilasciò la cosiddetta “Orange Box”, splendida compilation di cinque giochi storici della casa di Gabe Newell, comprendente il divertentissimo sparatutto Team Fortress 2 e Half Life 2 - un titolo senza bisogno di presentazioni - con l'aggiunta dei due “Episodes”, che continuano la storia di Gordon Freeman. Anche uno scimpanzé, di quelli intelligenti, ci farebbe notare che all'appello manca il quinto componente della raccolta, unico inedito nella collezione: ecco, è qui che entra in gioco Portal.Rilasciato anche come gioco stand-alone su Steam e Xbox Live Arcade più tardi (nella versione Still Alive, dotata qualche livello in più), il successo di Portal andò al di là delle aspettative di Valve stessa, parlando poi di un gioco praticamente regalato che non durava più di una manciata di ore. Portal vinceva, grazie ad un gameplay originale e fresco, una trama appena accennata ma che lasciava intravedere un gigantesco mondo alle sue spalle e, soprattutto, una bella dose di humour ed ironia a condire il tutto. Portal 2 riporta in vita tutto ciò, aggiungendo profondità, ore di gioco (non tante), una splendida modalità cooperativa, più varietà e tutti gli elementi che avevano reso Portal un classico. Più che Portal 2, lo si potrebbe chiamare Portal².


Portal Gun

Dopo questo antefatto, obietterete che ancora non vi abbiamo rivelato cosa effettivamente Portal 2 sia. È però difficile definire in un genere preciso un gioco di questo tipo, ma, con qualche volo pindarico, lo si potrebbe catalogare come un Puzzle-Platform game, con visuale in prima persona, simile ad un FPS. In Portal infatti saremo chiamati a risolvere una notevole quantità di stages, saltando da una piattaforma all'altra, pensando intensamente alla prossima, precisa, mossa da fare, ma al contempo sparando con la nostra pistola, la famosa Portal Gun. Pistola che però spara tutto tranne che proiettili. Dalla canna della vostra avveniristica arma usciranno infatti raggi colorati che, infrangendosi su apposite pareti (le riconoscerete per colori più chiari rispetto al resto dell'ambientazione), creeranno sul muro dei portali. In modalità singolo giocatore, l'utente, controllando la protagonista Chell (sulla trama e sui personaggi approfondiremo in seguito ndr), avrà a disposizione un raggio portale arancione ed uno blu. Quando si saranno sparati e “piazzati” entrambi i raggi, Chell potrà viaggiare attraverso i due varchi così creati, magari riuscendo in questo modo a superare un dirupo o evitare alcuni ostacoli.

Nei primi livelli al giocatore verrà chiesto solo di posizionare un portale, avendone già uno fisso, mentre progredendo tra le Test Chambers (le stanze che fungono in pratica da livelli di gioco) tutti gli aiuti verranno aboliti e ve la dovrete cavare con le vostre forze, usando i portali anche in maniere meno convenzionali rispetto ad un semplice teletrasporto. Se date un'occhiata all'immagine che accompagna queste righe, avrete un'idea di come la fisica e il “momento” nella comunicazione tra portali siano indispensabili per superare gli stage. Come si evince dall'immagine, dopo aver piazzato i due diversi portali, per raggiungere il punto più alto il giocatore si dovrà gettare in quello blu, sfruttando poi la velocità acquisita nella caduta per uscire velocemente dall'estremità arancione, sapientemente atterrando sulla superficie innalzata (questo varrà anche per gli oggetti, non solo per voi). E non abbiate paura di cadere anche da altezze importanti: un sistema di protezione montato sui vostri talloni vi proteggerà e attutirà il colpo.Oltre a inventarsi nuovi utilizzi per i portali, Portal vi presenta anche variazioni sul tema e altri ostacoli, come torrette difensive a ricerca dalle quali dovrete nascondervi, interruttori attivabili spostando cubi (chi non ricorda il Cubo da Compagnia di Portal originale? Ndr) o sfere che avrete acquisito usando la materia grigia all'interno dei livelli stessi, i quali potrebbero servirvi per aprire l'agognata porta e passare al seguente rompicapo.


Le aggiunte di Portal 2

Se tutto quello che avete letto finora vale per entrambi gli episodi della serie, in questo paragrafo ci concentreremo su questo splendido seguito e sulle sue aggiunte alla modalità di gioco principale e alle meccaniche dei portali.

In Portal 2 la quantità di raggi od oggetti che potranno “viaggiare” attraverso i portali aumenta esponenzialmente: farete la vostra conoscenza quindi con gli Excursion Funnels, gli Aerial Faith Plates, i Thermal Discouragement Beams e ben tre tipi di Gel : Repulsion, Propulsion e Conversion. Non lasciatevi spaventare dai nomi inglesi complessi, i concetti che rappresentano sono ben più semplici ed intuitivi. L'Excursion Funnel consiste in pratica in un tunnel di luce, in grado di trasportare oggetti e persone e di viaggiare attraverso i portali. Inutile dire che spesso ne avremo bisogno per raggiungere punti alti, muovere oggetti o semplicemente superare abissi, gentilmente avvolti in un'aura di luce blu. Anche un nome difficile come Aerial Faith Plates nasconde semplicemente delle piattaforme che ci spediranno in aria, spesso concatenate tra loro, le quali, a volte ci permetteranno di guadagnare la velocità richiesta per entrare/uscire da una coppia di portali ben piazzati e volare lontano verso il nostro obbiettivo, a volte invece serviranno per recapitarci “al volo” cubi che altrimenti sarebbero destinati a sparire nelle profondità dell'Aperture Science (curiosi di sapere di cosa si tratta? Vedere paragrafo omonimo...ndr). Il Thermal Discouragement Beam invece è un “semplice” laser rosso, che si renderà utile per accendere appositi interruttori e creare ingegnosi puzzle che coinvolgono una coppia di portali e speciali cubi riflettenti.Come non parlare poi dei Gel, liquidi multiuso e multicolore che aprono un intero mondo di gameplay nuovo e frizzante. Ne esistono tre tipi: il Repulsion Gel è blu e consente al giocatore di saltare molto in alto e raggiungere quote impensabili; il Propulsion Gel è invece arancione e consente a Chell di accelerare notevolmente, magari per prendere la rincorsa prima di un lungo balzo; infine, il Conversion Gel, di colore bianco, creerà ovunque si diffonda una superficie adatta per la creazione di portali.

Anche affrontati singolarmente, tutti questi nuovi meccanismi già alzano il livello di difficoltà (e di originalità al contempo) di Portal 2 al di sopra del livello di guardia, ma la genialità di Valve e dei suoi game designers si manifesta poi nelle innumerevoli combinazioni tra di essi, in grado spesso di stamparvi un soddisfatto sorriso in volto. Pensate magari ad aver appena trasportato Repulsion Gel tramite un Excursion Funnel su di una piattaforma sulla quale potrete finalmente rimbalzare in maniera efficace, uscendo da un portale dopo aver preso velocità scivolando su una pista arancione fatta di Propulsion Gel, in precedenza sapientemente piazzato: Wow. Gli ultimi livelli di Portal 2 avranno spesso strutture del genere, una vera “orgia” di level design e non adatti a chi è solo capace di crivellare di colpi alieni in giro per New York, vestito di tute nanotecnologiche...si capisce a che altro titolo facciamo riferimento, vero?

Lanciare portali in aria... una giornata in ufficio in Portal 2.


Aperture Science prima...

Per introdurre la trama di questo Portal 2, è impossibile però non parlare del gioco originale, essendo questo seguito ricco di vecchie conoscenze, sia in termini di luoghi che di personaggi e di riferimenti all'universo di Portal (vi consigliamo comunque vivamente di usare qualche oretta della vostra vita a finire il primo episodio prima di tuffarvi in Portal 2 ndr). La trama di Portal era narrata in maniera molto sottile: la protagonista Chell si risvegliava all'interno di uno strano edificio, all'interno del quale apparentemente non si trovava più anima viva e veniva costretta da un'intelligenza artificiale avanzatissima, chiamata GLaDOS, ad affrontare in sequenza camere di test sempre più difficili, dotata di Portal Gun, cercando allo stesso tempo di scappare da quell'inferno vuoto e opprimente. GLaDOS non era però una AI (Artificial Intelligence) benevola, nascondendo dietro vaghe promesse di libertà e di una torta a Chell il vero intento di liberarsi di lei. Le ambientazioni bianche e perfette delle stanze test verso la fine del gioco erano intramezzate da escursioni nelle “retrovie” dell'edificio, ricche di stanze di manutenzione, computer e abissi che facevano intravedere una grandezza fuori da ogni immaginazione e uno stato di abbandono. La storia di Portal era così dedotta dai dialoghi di GLaDOS (Chell infatti non proferisce mai verbo, in entrambi i giochi) e dalle testimonianze nascoste di precedenti vittime o antichi impiegati dell'azienda, chiamata Aperture Science, tra cui ha fatto “storia” la frase “The Cake is a Lie”, scritta col sangue sui muri, indizio utile al giocatore per capire come gli intenti di GLaDOS fossero tutto tranne che benevoli. Alla fine del gioco Chell subiva attacchi su attacchi da parte del computer, culminati in uno scontro finale, dove però la ragazza sarebbe infine riuscita a sconfiggere la malvagia entità virtuale e uscire dalla sua prigione, pur restando temporaneamente stordita.


... e dopo

Portal 2 è ambientato centinaia di anni dopo gli eventi del primo episodio, iniziando quando Chell si sveglia, dopo essere rimasta in sonno criogenico all'interno di una strana stanza, simile a quella di un hotel qualunque, per poi scoprire di non essere ancora riuscita a fuggire dalla Aperture. Prima di addentrarvi nelle vicende inedite di Portal 2, potreste domandarvi cosa sia successo e come Chell si sia potuta risvegliare ancora dentro quell'incubo di metallo: bene, se avete questa curiosità, Valve ha realizzato questo breve fumetto (link) dove verranno raccontate le “imprese” di un originale addetto dell'azienda, sfuggito all'incidente che ne ha ucciso tutti i membri e del quale verrete a conoscere i particolari durante la modalità singolo giocatore. Rat Man, questo il suo nome, non apparirà solo nella striscia disegnata, ma le sue tracce si potranno notare anche in murales e testimonianze lasciate nelle camere di test. Tornando a Chell, dopo aver ripreso conoscenza, quindi, la nostra eroina di arancio vestita cercherà di nuovo di fuggire. Fortunatamente non sarà costretta ad affrontare questa avventura da sola, in quanto un'altra intelligenza artificiale, di nome Wheatley, la accompagnerà con il suo humour e accento inglese verso la libertà. Non vogliamo entrare ancora di più in profondità nell'intreccio per non rovinarvi la sorpresa di scoprire tutte le pieghe di un comparto narrativo fantastico e molto più profondo di quello di Portal 1, vi basti sapere che le camere dei test saranno solo la punta dell'iceberg di ciò che visiterete di una Aperture Science molto cambiata dal tempo, erosa dagli anni e dall'abbandono.Per finire, vi diciamo anche che Wheatley non sarà l'unica intelligenza artificiale dal dubbio umorismo che incontrerete sul vostro cammino...

Il tempo ha cambiato non poco la Aperture Science...


Le mirabolanti avventure di Atlas e P-Body

Uno dei punti di forza di Portal 2 è sicuramente la modalità cooperativa, inesistente in Portal e realizzata con una storia, personaggi e ambientazione a parte rispetto a quella singolo giocatore. Giocabile online (esiste il cross-platform tra la versione Playstation 3 e quella PC, anche se il recente – e duraturo ormai – blocco di Playstation Network non ci ha dato la possibilità di testarlo ndr ) o in schermo condiviso con un amico, la co-op vede due robot dalle sembianze molto particolari affrontare un'altra serie di test propinati dalla onnipresente GLaDOS. Atlas è il robot basso e tondo, derivato da un nucleo di un'intelligenza artificiale modificato, mentre P-Body è quello alto e snello, assemblato a partire da una torretta modificata per l'occasione.

Ecco a voi...la strana coppia!

Le cinque parti in cui è divisa la campagna cooperativa occuperanno ciascuna circa un'oretta di gioco e all'interno di esse i due utenti dovranno gestire non due ma ben quattro portali (due ciascuno ovviamente), cercando di superare come al solito puzzle di crescente difficoltà. Inutile dire che se le meccaniche di Portal erano complesse da soli, in due diventano una vera sfida ai nostri cervelli e alla nostra immaginazione, dovendo inoltre inserire l'elemento comunicazione nella mischia. Infatti sarà pressoché impossibile giocare senza almeno comunicare tramite gli auricolari, in quanto, anche se semplici puntatori e conteggi alla rovescia vi verranno messi a disposizione per coordinare i vostri sforzi con quelli del secondo giocatore, il gioco di squadra funziona certamente meglio trovandosi con al fianco un amico con cui commentare e cercare insieme la soluzione. Senza introdurre novità clamorose ma vivendo sempre di intuizioni di level design geniali, la co-op realizzata da Valve è un qualcosa di superbamente stimolante e divertente, un concentrato di idee fantastico da affrontare in compagnia. I goffi movimenti dei robot, i tentativi di GLaDOS di non far affiatare la coppia seminando zizzania e, in generale, lo stile di Portal 2 mettono la ciliegina su una torta di arte videoludica pura.Viaggiare tra i portali, ridendoPassando ad analizzare il lato tecnico, non ci si può che non soffermare sul comparto audio ed in particolare sul doppiaggio. Raramente si è visto un lavoro migliore. Grazie anche al lavoro non solo dei doppiatori, ma anche di chi scrive i testi per i dialoghi, difficilmente abbiamo riso tanto per un videogame, per giunta al di fuori di quei giochi spiccatamente “comici”! Portal 2 è, come il suo predecessore, una perla di simpatia, di sarcasmo, tutta recitata grazie alle voci robotiche di GLaDOS, Wheatley e da alcune registrazioni del fondatore della società Aperture Science, tale Cave Johnson, del quale farete la conoscenza verso metà del gioco. Ellen McLain torna a dare vita all'intelligenza artificiale più sarcastica del mondo e alle “dolci” torrette che cercheranno di crivellarci di colpi con le loro vocine acute, l'attore J.K. Simmons (famoso per il ruolo di J. Jonah Jameson nei film di Spiderman) doppia il già citato Cave Johnson, mentre è da applausi anche il lavoro di Stephen Merchant nel ruolo dello svitato Wheatley.Ci sono poi anche le musiche e gli effetti sonori, di buon livello e adattati ottimamente ai diversi momenti del gioco, ma è il doppiaggio (e il copione) di Portal 2 a prendersi giustamente tutti gli onori in questo caso. Una chicca: dopo i titoli di coda, Ellen McLain, in arte GLaDOS, si cimenterà in un'altra canzone, dopo il grande successo di Still Alive nel finale di Portal originale. Il nome è I Want You Gone e la potete trovare qui, anche se vi consigliamo di non vedere subito il video, visto che nel testo potreste intuire come vanno a finire le cose nella trama.


Differenze tra le versioni

Portal 2 è un magnifico capolavoro, qualunque versione decidiate di giocare. In ogni caso, per completezza e per orientarvi nella scelta se foste in possesso di più apparecchi sul quale far funzionare l'ultimo lavoro di Valve, è nostro dovere rendervi conto delle piccole (e meno piccole) differenze che fanno capolino tra i diversi DVD/Blu Ray Disc del gioco. VGNetwork, tramite il sottoscritto, ha testato il gioco in versione Xbox 360, dove non è presente il multigiocatore in cross-platform come invece succede tra Windows, Mac e Playstation 3. Il ciò non è un difetto capitale, ma rispecchia la tendenza generale di Gabe Newell, ultimamente, di preferire la console Sony a quella Microsoft (vedi anche la vicenda di Steam in arrivo su PS3), più “libera” e con meno barriere per inserire elementi di questo tipo nel suo servizio online. In questo campo invece Microsoft è spesso molto “gelosa” del suo Live, non lasciando a nessuno la possibilità di intervenirvici sopra.

Oltre a ciò, anche il motore grafico Source pare comportarsi peggio sull'ammiraglia della casa di Redmond rispetto alle altre. Anche qui, per vedere le differenze bisogna cercarle con il lumicino, ma non è mistero che le versioni computer e PS3 siano state graziate da una conversione migliore. Pure se il cross-platform non è proprio un elemento di primo impatto e considerando anche che la grafica in Portal 2 non è per nulla il punto focale (non per niente si usa ancora il motore grafico che diede alla luce l'ormai “vecchio” Half-Life 2), nulla vi dovrebbe impedire di saltare per portali con Xbox 360, anche perché se voleste giocare online, al momento su console non vi sono alternative. Nel caso però possediate la console Sony (e un pochino di pazienza) vi consigliamo di comprare Portal 2 proprio nella sua versione PS3.

No, non è più tutto bianco e perfetto come in Portal


Un serio candidato

Cosa manca a Portal 2 per essere il gioco dell'anno? Forse nulla. Certo LittleBigPlanet 2 è stato un fantastico inizio di 2011, L.A. Noire, Uncharted 3, Mass Effect 3, Gears of War 3 e compagnia bella potrebbero e dovrebbero essere tutti titoli fenomenali, ma in questo gotha del videogame Portal 2 ci sta a pennello. I suoi difetti (o presunti tali) come la longevità non eccessiva – si parla di una dozzina di ore tra le due modalità – o la ripetitività di fondo del gameplay – corretta però da sessioni di gioco in ambientazioni molto eterogenee – sono largamente superati dalla marea di belle cose, ingegnosità e una sana dose di divertimento. Portal 2 è un videogioco per videogiocatori, quelli veri. Quelli che forse sono stati un po' messi da parte in questo mercato in continua espansione, dove sono i Wii Play a vendere milioni di copie mentre gli Zelda arrancano, oppure dove un altro capitolo di Call of Duty riesce a mettere in ombra Halo e Half-Life. Meno male che al mondo esistono ancora aziende come Valve, che ogni tanto riescono a proporre pure oggi qualcosa di originale, stimolante per la materia cerebrale, traboccante di idee e talento nel game design, qualcosa che va al di là delle cut-scenes in computer grafica o della mappatura dei volti. Ci saranno persone che compreranno Portal 2, vista la comunque ingente pubblicità o spinti dai – lusinghieri – voti della stampa specializzata e che rimarranno poi delusi, lamentandosi della longevità, della mancanza di death match online, dell'assenza di una storia in stile Hollywoodiano o, semplicemente, del fatto che non si spara un colpo dalla prima alla ultima ora di gioco. Ci saranno però anche quelli che ritroveranno le sottili emozioni vissute in quel apparentemente fine a sé stesso giochino messo lì, come riempitivo, di fianco al mai troppo lodato Half-Life 2, per riempire la Orange Box e consacreranno Portal 2 non solo come uno dei migliori giochi del 2011, ma anche di sempre. Speriamo vivamente che voi, come noi, come il sottoscritto, apparteniate a questo secondo gruppo.

Tanti saluti da una delle - simpatiche ma letali - torrette di Portal 2

COMMENTO
Mail@ mattscanna

Impossibile non innamorarsi di GLaDOS, dei cubi da compagnia, delle torrette difettose, della simpatia di Wheatley, del vedere l'Aperture Science aprirsi come un fiore davanti ai nostri occhi ad ogni piccola deviazione dal sentiero standard delle Test Chambers. Portal 2 non si gioca soltanto, è anche lui a giocare con le nostre menti, la nostra immaginazione, per creare un gioco singolare ma estremamente efficace. Non adatto a tutti però.

GRAFICA:9Non setta nuovi standard, ma Source è ancora validissimo e il motore fisico fa miracoli. Lo stile poi, è meraviglioso.
SONORO:10Immersione totale. Doppiaggio da blockbuster del cinema.
GIOCABILITà:10Attenzione, geni al lavoro. Uno tra i migliori di sempre.
LONGEVITà:8.5Quello che c'è non è tantissimo (12 ore circa tra le due modalità), ma poche volte è stato così intenso. Non vi annoierete un attimo.
VOTO FINALE10
PRO:- Stile e humour debordanti
- Molto più vario e profondo del primo
- La coop è una miniera di idee, anche più del single player
CONTRO:- Trovando il pelo nell'uovo: non dura moltissimo
PortalCome ampiamente specificato nella recensione, vi conviene dedicare un po' di tempo a finire il capitolo originale, del quale Portal 2 amplia e migliora ogni aspetto.
Half-Life 2 ( PC )Portal e Half Life sono giochi estremamente correlati, pieni di idee simili e con alcuni riferimenti nella trama l'uno all'altro. In attesa del terzo episodio, chi non avesse giocato al capolavoro massimo di Valve (ora con Portal 2 il trono però vacilla) è meglio si metta in pari.
SCHEDAGIOCO
Cover Portal 2

Portal 2

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Portal 22011-05-02 15:00:00http://www.vgnetwork.it/recensioni/portal-2/The cake was, in fact, a lie1020525VGNetwork.it