Prince of Persia: Le Sabbie Dimenticate

Il ritorno del Principe di Persia
Scritto da Leandro "White Lhio" Rossiil 07 giugno 2010
Prince of Persia: Le Sabbie Dimenticate Recensione
L’ultimo episodio della serie Prince of Persia, targato 2008, deluse le aspettative di moltissimi giocatori. Il titolo in verità era afflitto da piccoli e grandi difetti tra cui le sezioni platform “guidate”, l’impossibilità di morire (che restava comunque una precisa scelta strutturale) e la ripetitività di fondo. A causa di un tale passo falso,il brand col tempo perse carisma, e il pubblico gradualmente si allontanò… Sono forse questi i motivi che hanno spinto Ubisoft a fare marcia indietro e a tornare alla trilogia de Le Sabbie del Tempo? Oppure è stato il film uscito di recente nelle sale e ispirato alle avventure del principe ad influire sulle scelte dei programmatori? La domanda sorge allora spontanea: le “Sabbie Dimenticate” è una mera operazione commerciale di infima qualità, alla stregua di ogni tie-in?
No.
Una risposta secca, che vuole dissipare ogni dubbio. Intendiamoci; come scoprirete durante la lettura non stiamo parlando di un capolavoro, ne di un prodotto rivoluzionario. Le Sabbie Dimenticate è un semplice “upgrade” delle sabbie del tempo, forte di una grafica in alta risoluzione e di una formula già collaudata. Ma questa in verità è una definizione riduttiva, che ha bisogno di essere ampliata. Non perdiamo tempo dunque, e iniziamo con l'analisi.

Nelle terre Persiane

La storia inizia col principe in viaggio verso il regno di suo fratello, Malik. Poco prima di giungere a destinazione il nostro eroe ode in lontananza i suoni di una violenta battaglia; subito si rende conto che è in corso una guerra contro un popolo invasore. Preoccupato, affretta il passo e raggiunge il luogo dello scontro, ma la situazione ormai è critica. Malik tuttavia in serbo un'arma segreta! Servendosi di un medaglione e di antiche formule magiche richiama a se l'esercito del grande re Salomone, con l'intento di scagliarlo contro i nemici. Le cose però non vanno come previsto: l'incantesimo riporta in vita soldati di sabbia pieni di odio e animati da furia omicida. Peggio ancora, una creatura dalle fattezze mostruose fa la sua comparsa e inizia a distruggere il palazzo (solo in seguito riusciremo a comprendere il suo vero obbiettivo). Fortuna vuole che il principe, durante la sua avventura, incontri un Djinn di nome Razia; ella donerà al persiano poteri inimmaginabili con la quale sbaragliare l'armata delle tenebre.La trama non è in vero delle più originali, ma è fedele alle atmosfere tipiche della serie. Anzi, sotto questo punto di vista le sabbie dimenticate è molto più simile alle sabbie del tempo che non ai 2 seguiti; infatti abbiamo non soltanto il palazzo invaso da creature di sabbia, ma anche la sensazione di trovarci in un racconto da mille e una notte. La trama manca di una certa epicità, e si nota subito, ma la natura stessa del titolo, che funge da "intermezzo" tra il primo capitolo e Spirito Guerriero, imponeva una scelta del genere.Per non smorzare l'azione, dialoghi e sequenze filmate sono stati ridotti al minimo indispensabile. Tuttavia sono presenti ampi spazi descrittivi che spiegano la storia e danno voce ai personaggi. Peccato per la regia da "videogame" (scusate l'espressione banale), che non fa uso di inquadrature suggestive e non cerca di enfatizzare i momenti più importanti della storia (o almeno, non sempre). In definitiva, sotto il profilo narrativo, Le Sabbie Dimenticate è un prodotto senza infamia e senza lode.


Non è tutto oro quel che luccica...

... potrebbe essere sabbia. In un primo momento il nuovo episodio della serie Prince of Persia potrebbe essere considerato un prodotto low budget, ma niente è più lontano dalla verità. I vari filmati messi a disposizione online, possono aver falsato il giudizio di molti, ingannati dall'immagine sgranata o dalla bassa risoluzione. Tanto per essere precisi, il difetto peggiore da mettere in evidenza, su cui ha avuto da ridire praticamente tutto il mondo, è relativo alla modellazione dei volti. Il protagonista in particolare lascia abbastanza perplessi... Ma a parte tali inezie il lavoro svolto è, nel complesso, soddisfacente. Partiamo dai modelli poligonali, che sono ricchi e contornati da texture di alta qualità. Certe volte, se vogliamo essere pignoli, la pelle dei personaggi appare un po' troppo lucida, ma si tratta di un difetto marginale. Esaltanti invece gli effetti d'illuminazione, accompagnati da un'ottima gestione delle ombre. Le animazioni del protagonista sono ineccepibili, come era lecito aspettarsi. Il principe si muove con estrema eleganza ed ogni sua azione ammalia lo sguardo. Resta infine da sottolineare la presenza di alcuni dettagli minori che abbelliscono l'immagine, ma è difficile elencarli tutti senza annoiare il lettore. Lasciamo a voi il piacere di scoprire quanto sia rifinito il comparto grafico dell'ultimo Prince of Persia.
Passiamo adesso ad esaminare il level design: a paragone con l'episodio del 2008 sono stati fatti molti passi avanti. Una premessa è doverosa: artisticamente parlando l'episodio in cell shading lasciava senza fiato grazie ai paesaggi incantevoli, all'estrema varietà, all'atmosfera magica e poetica... Tutto perfetto, se non fosse che invece di sfruttare lo scenario, si passava da una zona all'altra attraverso una serie di punti di transizione (anelli, pali e aste di bandiera in quantità...). Nella trilogia de Le Sabbie del Tempo invece veniva offerta la possibilità di interagire direttamente con l'ambiente circostante, e lo stesso avviene nelle sabbie dimenticate. I luoghi che visiteremo ricordano moltissimo il palazzo di Azad, teatro della prima avventura del principe. Ciò è un bene perché così si mantiene una certa continuità con quello che è ritenuto il capitolo più bello della saga (anche se l'autore di questo articolo nutre seri dubbi in proposito). Il mondo di gioco non è vastissimo, ma sicuramente suggestivo e funzionale al gameplay; torri antiche, sale del trono coperte di macerie, regni incantati sospesi nel tempo, giardini e acquedotti, tutto realizzato con cura e tenendo fede allo spirito originale. Una vera gioia per gli appassionati.

Il principe salterino

Le Sabbie Dimenticate racchiude in se gli aspetti migliori della trilogia de Le Sabbie del Tempo, e cerca allo stesso tempo di eliminare tutti quegli elementi che in passato non hanno funzionato. Partiamo dalle basi; il principe è in grado di saltare da una sporgenza all'altra e di arrampicarsi praticamente dappertutto. Le sezioni platform sono estremamente divertenti e offrono un livello di sfida abbastanza elevato. A rendere l'esperienza di gioco variegata e complessa sono i poteri che il protagonista acquisisce durante il corso dell'avventura, tra cui abbiamo la capacità di congelare l'acqua (utile per creare appigli) e di ricostruire parti mancanti dello scenario. Le azioni devono essere compiute con il giusto tempismo, non basta premere un singolo pulsante al momento opportuno. Spesso dovremo pianificare le mosse da eseguire con un certo margine di anticipo e bisognerà persino stare attenti a non attivare il potere sbagliato (errore in cui incapperete di frequente). Fortuna vuole che anche in questo capitolo il principe sia capace di riavvolgere il tempo, così potremo tentare nuovamente in caso di errore. Ovviamente non avremo a disposizione possibilità illimitate... Ricordiamo infine che il protagonista può: restare appeso su una sporgenza, correre sui muri, rotolarsi a terra, roteare sulle asti orizzontali, restare aggrappato alle colonne, lanciarsi in ogni direzione e così via. La sua velocità è diminuita rispetto a I Due Troni o a Spirito Guerriero, e questo inizialmente può sembrare un grande difetto, ma proseguendo capirete che sarebbe stato arduo gestire alcune situazioni se l'azione di gioco fosse stata eccessivamente frenetica. Inutile dire che ogni angolo del palazzo è infarcito di trappole mortali da evitare, pena una morte dolorosa...

All'esplorazione si affiancano le classiche battaglie contro mostri inferociti, che però deludono le aspettative (purtroppo la serie sembra incapace di offrire un sistema di combattimento divertente e dinamico). Avremo a disposizione due tipi di attacco: uno debole e uno forte. E' possibile combinare le due mosse e sferrare un fendente in grado di atterrare i nemici o, nella migliore delle ipotesi, di eliminarli completamente. Il principe non sa contrattaccare ma all'occorrenza può schivare i colpi o liberarsi dagli aggressori con un calcio ben piazzato. Un primo difetto riscontrabile è l'impossibilità di agganciare un bersaglio; sembra un particolare poco importante ma col tempo si rivelerà una grave mancanza. Secondariamente, le battaglie appaiono poco spettacolari e non richiedono neanche un minimo di strategia. Tuttavia si possono evocare degli incantesimi (i quali si basano sui 4 elementi) e avere così la meglio sulle orde di nemici che ci si parano davanti. In merito a quest'ultimo punto, c'è da dire che la scelta di aumentare drasticamente il numero di creature su schermo è ottima, ma supportata da un sistema di combattimento che, come abbiamo visto, non funziona a dovere. Fortuna che, dopo esservi impratichiti a sufficienza, risucirete a cavarvela senza problemi anche durante gli scontri più difficili.

Al di là dei difetti in questione, Le Sabbie Dimenticate è comunque un gioco meritevole sotto ogni punto di vista. A renderlo unico rispetto ai precedenti episodi è la tabella dei potenziamenti: ogni avversario eliminato rilascerà piccole sfere gialle che fungono da punti esperienza. Se ne accomuliamo a sufficienza potremo accedere a una schermata specifica e incrementare qualsiasi parametro vogliamo; salute, forza, efficacia degli incantesimi ecc... Se poi durante il tragitto ci capiterà di essere feriti in modo grave oppure di non avere più magia a disposizione, basterà frantumare qualche vaso e subito otterremo altri due tipi di sfere, una rossa e una blu. La prima ripristinerà la nostra energia, la seconda riempirà la barra del mana.


Pochi passi verso la meta

L'avventura si termina in poco più di 6 ore. Il divertimento è dunque breve ma intenso, come si suol dire. Peccato che in molti la penseranno in modo diverso; e infondo come dargli torto? Spendere una cifra consistente per poi abbandonare il pad dopo un paio di giorni dev'essere frustrante. Tuttavia possiamo dire che il prodotto risulta estremamente rigiocabile e che merita almeno una seconda partita (o una terza, se vogliamo). In definitiva quest'ultimo Prince of Persia non è forse il migliore della serie, ma noi ci sentiamo di promuoverlo senza pentimento. D'altronde, non possiamo negare al principe quel che gli spetta... si sa, la nobiltà ha le sue esigenze...

COMMENTO
Leandro "White Lhio" Rossi
Nascondere il mio apprezzamento per la serie Prince of Persia sarebbe un affronto all'onesta. Confesso di aver terminato ogni singolo episodio almeno sei volte (si, perfino quello del 2008) e tutt'oggi mi concedo, occasionalmente, una partita a spirito guerriero o ai due troni. Ma non temete, nel valutare Le Sabbie Dimenticate, ho mantenuto uno sguardo imparziale, senza lasciarmi prendere dall'amore incondizionato che provo per il principe (in senso metaforico; preferisco le principesse, io). Se così non fosse stato, avreste visto un bel 10 nel riquadro del voto finale. E' completamente inutile, dunque, che mi metta a consigliare il titolo a quello o a quell'altro, perché finirei per suggerire l'acquisto al mondo intero.
GRAFICA:8.5Si è visto di meglio, certo, ma Le Sabbie Dimenticate offre un comparto tecnico di prim'ordine, pur senza raggiungere le vette dei titoli più rinomati
SONORO:8Brani raffinati ed evocativi, in linea con le atmosfere da mille e una notte rappresentate nel gioco
GIOCABILITà:8.5Divertente, impegnativo ed estremamente vario. Peccato per gli scontri con armi bianche poco convincenti
LONGEVITà:7Il vero tallone d'Achille del titolo. Troppo breve, anche se il livello di rigiocabilità è piuttosto elevato
VOTO FINALE8
PRO:- Recupera la giocabilità della trilogia de Le Sabbie del Tempo
- Graficamente di ottimo livello
- Rigiocabilità elevata
CONTRO:- Combattimenti poco elaborati
- Longevità bassina
Prince of Persia ( X360 )Un gioco divertente ed esteticamente inarrivabile, minato da un'eccessiva ripetitività
Assassin's Creed II ( X360 )Un altro gioco Ubisoft che ha per protagonista un uomo dalle straordinarie abilità acrobatiche.
SCHEDAGIOCO
Cover Prince of Persia: Le Sabbie Dimenticate

Prince of Persia: Le Sabbie Dimenticate

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Prince of Persia: Le Sabbie Dimenticate2010-06-07 16:49:40http://www.vgnetwork.it/recensioni/prince-of-persia-le-sabbie-dimenticate/Il ritorno del Principe di Persia1020525VGNetwork.it