Prototype

Geneticamente supereroico?
Scritto da Mail@ Meghar1il 14 luglio 2009
Prototype Recensione
Mercer, Alex. Il soggetto è estremamente pericoloso, incontrollabile, psicopatico e irrazionale. "Ma signore, non c'è un modo per fermarlo?". Impossibile, nessuno sa che cosa sia in questo momento, quale gradino della scala evolutiva abbia raggiunto, toccato o - addirittura - superato. "Dobbiamo ucciderlo...?". Dovete, Capitano? Dovreste.

Un prototipo estremamente pericoloso

Pregno di aspettativa fino al midollo, Prototype si fionda sulle nostre console come il suo protagonista fa sulla New York virtuale, ambientazione dove il signor Mercer vive la sua avventura più grande. Il ragazzo, tale Alex, è il nostro alter-ego digitale nel nuovo titolo Activision; caratteristica atipica rispetto agli altri ragazzacci della sua età è quella di poter mutare il suo codice genetico a piacimento e con una rapidità mostruosa. Bazzecole, insomma, che rendono l'amorevole gaglioffo capace di avere la struttura corporea resistente come il marmo o affilata come una sciabola. Inizialmente non si capisce proprio come questo sia possibile, la trama appare sfocata, ricolma di nebbia, dubbi ed incubi. Alex non capisce cosa gli sia successo, perché e - soprattutto - chi sia stato a ridurlo così. A trasformarlo in un mostro.

La rabbia è cattiva consigliera

Compreso l'inizio della vicenda, la regia dietro la storia di Alex è molto buona, riesce a tenere in ballo tanti interrogativi dandogli quasi spiegazione, a tratti, ma mantenendo un certo distacco da quel che sarà lo sviluppo finale della vicenda. Parte originale e fondamentale dello svolgersi degli eventi, è la Trama degli Intrighi. Curioso schema stilizzato a cellule collegate l'un l'altra che indica la completezza dei "ricordi" di mister Mercer, che pian piano riuscirà a riportare alla mente tutta la situazione e far chiarezza sul suo passato (e presente). Per completare e sbloccare i "sogni chiarificatori" di Alex (chiamasi Filmati, per comodità) dovremo trovare determinate persone ed assorbirle. Avete capito bene: il nostro "prototipo" possiede anche la facoltà di afferrare le persone ed assorbirle, o meglio, consumarle. Con questo processo genetico - abbastanza cruento - si potrà rinvigorire la nostra salute e, in caso di personaggi chiave, apprendere nuovi sviluppi della trama, aggiungendo un piccolo tassello al puzzle degli intrighi di cui sopra. Maniera piuttosto interessante per portarci a conoscenza di tutta la storia, la quale comunque evolve con il completamento delle missioni principali, se pur dovessimo decidere di trascurare gli Intrighi.

La descrizione dell'onnipotenza

C'è una cosa che non è facile descrivere, in Prototype: la sensazione di onnipotenza che si prova nel maneggiare Alex Mercer. La sua agilità impensabile va unita alla straordinaria forza fisica, ed il tutto si deve miscelare con un sapiente utilizzo delle modificazioni genetiche, inclusi poteri immensi e fuori scala. Una vera e propria macchina da guerra, degna del peggior Chuck Norris (o meglio: della figura mitizzata di quest'ultimo). Naturalmente il realismo del gioco rasenta il livello più basso della scala, ma pensiamo che pochi cercherebbero un'interpretazione realistica in un titolo che, chiaramente, si pone ben altri obiettivi. La coreografia, infatti, è senza dubbio un punto focale del titolo sviluppato dai bravi Radical Entertainment, tant'è vero che Alex, pur presentando una corporatura piuttosto smilza, si catapulterà al suolo facendo un gran fracasso e anche dei bei danni alle strutture pubbliche (simpatico il sunto dopo ogni missione primaria che ci informa della spesa pubblica necessaria a riparare i nostri bordelli). La giocabilità del titolo non si configura tra quelle "canoniche": la struttura free-roaming ci rende liberi di girare per New York, in un'area di gioco piuttosto vasta, e compiere i peggiori disastri, impadronirci di elicotteri militari o guadagnare punti esperienza con eventi bonus, sparsi in giro per la megalopoli. Lo spirito action, in ogni caso, permane, nonostante non vi sia un battle system complesso, ma solo impostato alla base. Il gameplay, comunque, è decisamente apprezzabile, essendo qualcosa di originale nella sua composizione, anche se non nelle sue componenti, studiate ed esplorate da molti altri sviluppatori prima dei Radical. Tra gli ultimi esempi ricordiamo InFamous, per dirne uno.

Lanciare automobili in giro con la sola forza delle braccia? Da oggi si può, con Mercer

E' giunto il momento di iniziare a descrivere quello che Alex Mercer è in grado di combinare con le sue qualità peculiari. Esistono sia poteri d'attacco, che di difesa, che sensoriali. I sensoriali e quelli di difesa, ovviamente, sono in netta inferiorità rispetto a quelli d'attacco, che ci porteranno ad essere dei folli esagitati ed assetati di vendetta. Piuttosto brutto citarli tutti, ma val la pena farvi conoscere il potere Artigli, dove gli arti superiori di Alex diventeranno delle lame taglienti che, a confronto, farebbero sembrare il povero Wolverine lo spacciatore di stuzzicadenti all'angolo. Non contenti di aver reso il ragazzo una mina vagante, i Radical hanno deciso di concedergli anche degli attacchi speciali, dei poteri di movimento, di sopravvivenza e di cammuffamento. Avete capito benissimo: Alex può assumere le sembianze dell'ultima persona assorbita e consumata, così da poter passare in osservato agli occhi dei più. Non stiamo a fare una lista dei poteri o a dirvi cosa potrete fare: sappiate solo che ce ne sono davvero parecchi e tutti particolarmente "crudeli". Del resto, la ricerca del fuggitivo Mercer imperversa come non mai, e il povero malcapitato non ha alcuna intenzione di farsi catturare dai Blackwatch, soldati potenziati a livello genetico, ma assolutamente impotenti di fronte al nostro duro incappucciato. Grazie alla sua agilità, il distruttore coatto riesce a spiccare dei salti incredibili e delle planate in aria che ricordano parecchio il volo planato di Kurt, protagonista del vecchio MDK (chi non lo conosce non deve farsene una colpa eccessiva, il titolo risale al 1997, NdR), potendo persino camminare in verticale su tutte le superfici. Immaginate uno spettacolare connubio tra Niko Bellic e Peter Parker: avrete Alex Mercer. Un free-roaming, fatto di missioni, sparatorie ed eventi bonus, dove ci si diverte a spaccare tutto, volteggiare nell'aria ed avere dei super-poteri devastanti.

Varietà e lati tecnici

C'è chi, senza dubbio, avanza sempre il solito dubbio: "ma non mi annoierò dopo un po' a distruggere tutto ed essere immortale?". Alt, frenate: nessuno dice che siete immortali, ma semplicemente che avete la possibilità di far qualsiasi cosa, come uscirne illesi da uno scontro con 100 militari o scalare grattacieli correndoci sopra. Alex può morire e lo farà se non state attenti a quanti nemici vi scaricano addosso i caricatori ed i colpi degli infetti. Esatto: infetti. A bizzeffe, per giunta; la città è preda di un virus che la sta mettendo in ginocchio, le basi militari sono dentro i quartieri cittadini così come gli "Alveari", edifici pregni del virus e di infetti. Il sistema di gioco, poi, si impronta sul guadagno di punti esperienza fondamentali per sbloccare le diverse abilità a disposizione del nostro eroe (?). Tutti gli eventi e le missioni ci daranno PE (punti esperienza), così come anche avere un determinato comportamento avverso con gli infetti, o i militari, il quale ci consegnerà ulteriori punti. La varietà non è il punto forte del titolo, senza dubbio, visto che spesso potrebbe tornare in mente Assassin's Creed - curioso, anche lì il protagonista era incappucciato e tenebroso... - anche se, fortunatamente, il titolo Activision è più vario di quello Ubisoft.

Il lato tecnico è altalenante, con nostro sommo stupore. Nonostante il tasso grafico sia soddisfacente, non convince a pieno la differente riuscita di alcune parti, dove la qualità è ottima, ed altre dove invece le textures sembrano impoverirsi e un po' di aliasing si manifesta deciso, per poi tornare a livelli accettabili. Certo, la vastità dell'area giustifica in parte la cosa, anche se ci saremmo aspettati una gestione della fisica un po' più precisa, per equilibrare le cose. Il sonoro, invece, non ci ha conquistato in maniera particolare; piuttosto anonima la colonna sonora, discreti gli effetti e abbastanza scadente la localizzazione degli stessi. Non è difficile, ad esempio, trovarsi in mezzo ad una strada con macchine che passano di continuo e nemmeno il rumore di un motore o un clacson. Sostanzialmente una città in subbuglio, presa nella morsa di un virus letale che sta tranquilla, pacifica e presenta davvero poca varietà di personaggi non giocanti. L'ambiente che ci circonda, insomma, non è granché. E' buono invece il sistema di illuminazione dinamico, il quale ci fa notare il passaggio tra giorno e notte, e sufficiente l'intelligenza artificiale degli avversari. Spesso, infatti, ci chiediamo come facciano a fare solo un piccolo sussulto quando cadiamo in piedi da un grattacielo, piombandogli accanto. Ah, siamo ricercati dal governo americano come la peggiore delle sventure, questo ci teniamo a dirlo.


Piccole pecche, alternate ad interessanti chicche

I difetti che abbiamo elencato poco prima non distruggono completamente il titolo, però ne minano l'apprezzabilità. Quel che ci chiediamo, ad esempio, è: perché le automobili non fanno rumore ed i carri armati si? Quando un furgone si schianta su un muro sentiamo un fracasso ben riprodotto, ma se poi lo stesso riparte e scappa via non si sentono neppure le gomme stridere. Il sonoro e l'IA dovevano essere migliori, specie per gli standard attuali, ma per fortuna ci sono alcune altre cose che risollevano il nostro morale. Alex può cammuffarsi, come già accennato, e questo ci rende capaci di infiltrazioni nelle basi militari, pronti a consumare quanti più soldati possibili ed apprendere da loro l'utilizzo di armi e veicoli, così da poter rubare carri armati ed elicotteri da guerra, le uniche cose capaci di danneggiare gli alveari degli infetti. Accanto alla mappa, nel nostro HUD (l'insieme degli indicatori) abbiamo sia l'indicatore di visibilità e sia le icone che indicano l'aspetto che abbiamo o che possiamo assumere (nemmeno vi diciamo che c'è anche la barra dell'energia, sembra scontato). Carini alcuni eventi casuali che si verificano d'improvviso, come qualche folle che guida a tutta birra in mezzo ad una delle vie principali, fermato poi dalle milizie americane. Peccato che poi, dopo l'arrivo del carro armato, il furgone con il suo autista rimanga lì fermo immobile, così come i militari. E a noi vien da chiederci "che cacchio di diavolo stanno facendo, giocano a briscola in Wi-Fi?".

In conclusione, Prototype non è facile da inquadrare. Elettrizzante ed eccitante da una parte, un po' deludente dall'altra. L'idea e la trama erano concepite in maniera eccellente, ma la realizzazione dell'ambiente che circonda un carismatico Alex Mercer non è sicuramente all'altezza del resto. Niente toglie, poi, alla stratosfericità di poter mettere a ferro e fuoco una città con un solo uomo, pieno di poteri e modifiche genetiche da far invidia a Superman e alla pecora Dolly. La fusione tra GTA IV e Spiderman, in sostanza, si è conclusa con un (mezzo) successo. Se verrà sviluppato un seguito, speriamo che i Radical sappiano trarre insegnamento da questi errori, perché la realizzazione di un titolo coi fiocchi non era poi così lontana.

COMMENTO
Mail@ Meghar1
Come già spiegato: è stato complesso inquadrare e valutare Prototype. Da un lato vi è la magnifica sensazione di poter spaccare qualsiasi atomo sulla faccia della Terra, solo per sfizio, dall'altra l'insensatezza di alcuni difetti, visibili e udibili. Perché il sonoro è così povero? Perché l'intelligenza artificiale è più una mezza deficienza artificiale? Mettiamola così: ora accendo la console e vedo di attorcigliare le membra di militari ed infetti, almeno mi tolgo il pensiero.
GRAFICA:8Buona, quasi ottima per la vastità dell'area, ma quante altalene...
SONORO:7Appena sopra la sufficienza. Non si riusciva davvero a far sentire le macchine per strada?
GIOCABILITà:9Senza dubbio spettacolare ed emozionante fare il megalomane tra i palazzi, anche se la varietà delle missioni non è ai massimi livelli.
LONGEVITà:8.5Molto buona, considerando anche l'assenza del supporto online. Trofei non semplici da conquistare, eventi a volte complessi da concludere col massimo risultato.
VOTO FINALE8.5
PRO:- Onnipotenza.
- Trama intrigante
- Protagonista carismatico
CONTRO:- Tasso tecnico altalenante
- Sonoro non all'altezza
- IA da migliorare
Grand Theft Auto IV ( PS3 )Se cercate un free-roaming, andate su quello per antonomasia. Non ve ne pentirete.
inFAMOUSInFamous è la controparte Sony di Prototype. Un protagonista con buon carisma, dei super poteri e una città liberamente esplorabile.
SCHEDAGIOCO
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Prototype2009-07-14 17:40:46http://www.vgnetwork.it/recensioni/prototype/Geneticamente supereroico?1020525VGNetwork.it