Giunta alla sua quarta iterazione, la simulazione calcistica per dispositivi mobili targata Gameloft nasce con l'ambizioso proposito di porsi come scelta definitiva per i non pochi calciofili amanti dei videogiochi, ormai da qualche anno divisi e ideologicamente contrapposti, alla stregua di due vere e proprie correnti religiose, tra seguaci del verbo di Fifa e adepti del dio Pes. Riuscirà questa volta la prolifica software house francese nel tentativo di contrastare il duopolio esercitato dai due colossi del calcio virtuale?
Calcio mercato
Purtroppo gli intoppi che ostano al buon esito di questo nobile intento partono ben prima che il gioco venga avviato, contribuendo ad incidere non poco sulla sua valutazione finale. Contrariamente all'edizione precedente, infatti, Gameloft, nell’offrire il suo prodotto al pubblico, ha deciso di abbracciare la controversa politica "freemium”, sempre più diffusa nell’ambito del digital delivery: come per altri titoli venduti attraverso tale formula, il gioco è scaricabile sì gratuitamente dall’App Store, ma è fortemente limitato nell’uso, giacché per proseguire e sbloccarne le funzioni complete è necessario mettere mano al portafoglio ed acquistare i contenuti in esso integrati. Lungi da noi formulare giudizi di valore sulla bontà o meno di questo nuovo modello economico, ci limitiamo ad evidenziare come esso risulti del tutto inappropriato alla natura di un titolo come Real Fooball 2012. Avviando il gioco, esclusa la modalità allenamento, è infatti possibile disputare a conti fatti una sola partita, ma non come in una bella demo vecchia maniera, dove era possibile divertirsi all’infinito giocando a piacere la solita partita: qui abbiamo la possibilità di disputare uno ed un solo match. Basta. Per avviare altre partite viene infatti richiesta una determinata quantità di bevanda energetica, acquistabile tramite banconote virtuali. Queste, disponibili in diversi tagli (da un minimo di 1,59 fino all’improponibile cifra di 79,99 euro! ndr.), possono essere incrementate acquistandole tramite lo shop integrato oppure ottenendole, col contagocce, come bonus post partita al soddisfacimento di prefissate condizioni. La prima strada si rivela una scelta quasi obbligata, dal momento che per disputare partite occorre energia, per ottenere energia occorrono banconote, per avere banconote servono...banconote. Le nostre. Un meccanismo tanto geniale e subdolo nella sua struttura quanto esiziale per il nostro saldo contabile.
Come allo stadio o in tv (quasi)
Passando al gioco vero e proprio, non si può non notare come esso si presenti estremamente curato nella sua veste estetica. Menu ed interfaccia, se pur complessi e abbondanti in colori e forme, sono quanto di più accattivante e scintillante si sia mai potuto ammirare sin qui su produzioni analoghe, al punto da non avere nulla da invidiare a quelli vosibili nelle versioni per console domestiche. Analogamente al suo predecessore, Real Football 2012 si fregia di un testimonial d'eccezione: David Villa, attaccante del Barcellona e della nazionale di calcio spagnola, quasi come se la sua presenza puntasse perentoriamente a rimarcare, sin dalle prime schermate, che il prodotto ha ambizioni tutt'altro che modeste. Anche gli stadi, i replay, le inquadrature, curati ad arte per offrire al giocatore un impatto scenografico e molto televisivo, contribuiscono non poco a conferire al gioco una solida patina di elevata qualità realizzativa. Se l'aspetto generale appaga abbondantemente il senso della vista, lo stesso non può dirsi dei modelli dei calciatori. Quasi indistinguibili l'uno dall'altro, nella maggioranza dei casi non hanno nulla a che vedere con le loro controparti reali (Daniele De Rossi, ad esempio, assomiglia al leggendario Ibrahim Ba, ndr.). A bilanciare questa resa estetica piuttosto approssimativa delle fattezze fisiche degli atleti e delle animazioni di questi, goffe e sgraziate, c'è un numero davvero notevole di squadre e calciatori realmente esistenti: beneficiando della licenza ufficiale FIFPro, Real Football 2012 consta di ben 350 squadre e 14 campionati ufficiali da poter utilizzare. Nomi dei calciatori e quelli delle squadre non coperti dalla licenza possono comunque essere modificati a nostro piacimento tramite l'ottimo, funzionale editor interno, con il quale è possibile creare anche kit personalizzati da condividere con i nostri amici. Con tante modalità di gioco, dalla già citata Allenamento a quella Amichevole, dalla classica Coppa internazionale a quella Campionato, per finire con l'ormai immancabile modalità Manager (ovviamente sbloccabile solo a pagamento), Real Football 2012 non può certo definirsi avaro di contenuti: le abbondanti opzioni possibili, accompagnate da una community on line in forte espansione, dalla quale, attraverso i feed RSS, si possono ricevere in tempo reale notizie sugli eventi calcistici in corso, assicurano un'offerta ludica appagante e mai noiosa. Indovinata, inoltre, la scelta di inserire, nelle schermate di caricamento, aneddoti, citazioni, dichiarazioni, persino un quiz a risposta multipla, riguardanti il mondo del calcio e la sua affascinante storia. Anche il comparto sonoro, arricchito di tracce di musica dance di buon livello, che hanno principalmente la funzione di rendere meno tediosa la navigazione tra i menu, di effetti d'ambiente realistici e di una telecronaca non invadente (purtroppo disponibile solo in lingua inglese), non difetta certo di qualità.
Siamo una squadra fortissimi (cit.)
Dispiace però che tanta cura riservata all'aspetto grafico e sonoro non sia posta al servizio di un gameplay all'altezza. A dispetto dell'aggettivo Real che è parte integrante del titolo, il gioco ha una vocazione prettamente arcade. Nulla di male, a nostro avviso, ma questa rispettabilissima scelta programmatica pregiudica la possibilità di impostare efficacemente qualsivoglia ragionata manovra difensiva o d'attacco, vanificando ogni benché minima velleità simulativa del titolo, che non avrebbe certo guastato, viste le esigenze di tanti di noi, provetti calciatori e allenatori virtuali. Contribuiscono a rendere appena sufficiente la giocabilità, un sistema di controllo poco intuitivo e spesso impreciso, e un'intelligenza artificiale sia dei compagni che degli avversari davvero deludente: non di rado capita di imbattersi in difensori avversari paralizzati o in compagni di reparto incapaci di prendere parte allo sviluppo dell'azione in corso. Per non tacere dei portieri, che oscillano senza soluzione di continuità tra l'effetto saracinesca e papere degne del vostro migliore amico, digiuno di calcio, improvvidamente posto dalla vostra perfidia a coprire il delicatissimo ruolo salva risultato nella classica partita del mercoledì. Real Football 2012, pur con questi difetti, si lascia giocare e può pure rivelarsi piacevole, a patto che si sorvoli sull'imprecisione dei comandi e si sia disposti a sacrificare la propria voglia di realismo a scapito di un'immediatezza che alla lunga può annoiare.