Resident Evil 0 HD Remaster

Dove tutto ebbe origine. In HD
Scritto da @jabberwocky_VGNil 18 gennaio 2016
Resident Evil 0 HD Remaster Recensione

Nell’attesa che il vociferato settimo capitolo di Resident Evil venga sviluppato e pubblicato da Capcom, stiamo ultimamente rivivendo i primi episodi della saga, ridefiniti e riadattati secondo gli standard moderni. Dopo aver messo le mani sulla riedizione in HD del primo Resident Evil e tenendo incrociate le dita sperando che arrivi anche il remake di Resident Evil 2, il team di sviluppo nipponico ha deciso di riportare alla luce forse il capitolo più atipico della serie, Resident Evil 0. Al di là della vostra personale opinione sui remaster, a nostro modo di vedere, la scelta di Capcom di pubblicare Resident Evil 0 HD Remaster è ottima, dato che tale prequel venne pubblicato nel 2002 in esclusiva su GameCube e, a causa del breve ciclo di vita della console Nintendo, non venne giocato da moltissimi appassionati ai tempi. A dire il vero, una riedizione di Resident Evil 0 uscì nel 2010 in esclusiva su Wii ma, trattandosi di un mero porting 1:1, non venne particolarmente premiata dalla critica.

Con Resident Evil 0 HD Remaster, oltre a tornare a vestire i panni di Rebecca Chambers e di Billy Coen e a far saltare teste a zombie e ad altri mostri, i fan potranno felicemente riniziare le loro consuete faide tra i sostenitori della old school e gli evoluzionisti del joypad. Vediamo un po’ quale corrente di pensiero può essere decretata come vincitrice.


Un breve ripasso sui fatti del luglio 1998

Nonostante siano passati più di dieci anni dalla sua prima pubblicazione e parlare di spoiler su Resident Evil 0 nel 2016 paia anacronistico, non scenderemo eccessivamente nei dettagli della trama, evitando così di bruciare la sorpresa ai comunque numerosi fan che non poterono giocare il titoloai tempi. Resident Evil 0 si situa cronologicamente poche ore prima dell’arrivo dell’Alpha Team nella magione abbandonata, la villa Spencer, e vede come protagonisti Rebecca Chambers, membro del Bravo Team della S.T.A.R.S, e Billy Coen, un (apparentemente) pericoloso criminale condannato a morte, del quale è passata alla storia la performance in canotta e jeans in mezzo al diluvio. Le loro due strade verranno presto ad incrociarsi a causa di una serie di sfortunati eventi ed entrambi finiranno coinvolti nelle oscure trame elaborate dal Dr. Marcus, un defunto dottore della Umbrella Corporations. Prima a bordo di un treno e poi all’interno del centro di addestramento della Umbrella Corporations, i due si troveranno costretti a collaborare per cercare di sopravvivere alle orde di zombie – ma anche scorpioni, corvi, cavallette, centipedi enormi e mutanti di ogni sorta – nella speranza, oltre che di salvare le penne facendo ovviamente esplodere tutto, di fare luce sul virus che sta tramutando gli ex agenti della Umbrella in famelici mangiatori di cervelli.

In poche parole e senza troppi approfondimenti, questa è la storia di Resident Evil 0, rimasta immutata nella versione remaster: chiunque abbia già giocato all'originale, già conosce i nei che affliggono la narrazione di questo prequel, mentre chi ancora non ha avuto modo di provarlo e si aspetta le classiche tematiche della serie, orientata comunque sia verso una pseudo-scientificità, potrebbe rimanere leggermente deluso dalla deriva verso il paranormale che ha subito Resident Evil 0, deriva che venne poi venne accentuata in quello che viene definito Resident Evil 3.5, l’idea originale e poi scartata di Resident Evil 4.


Tra vecchie magagne e qualche novità

Dal punto di vista del gameplay, Resident Evil 0 fu l’ultimo capitolo "ala vecchia maniera": telecamera fissa, caricamenti mascherati con l’apertura delle porte, salvataggi con macchina da scrivere e sistema di shooting bloccato. Tutte queste peculiarità rimangono anche in Resident Evil 0 HD Remaster: se da un lato potrebbero anche farci rivivere le atmosfere andate dei survival horror, dall’altra parte paiono davvero dei dinosauri in fatto di gameplay. Nonostante ciò, l’effeto sui nostalgici come noi è indubbiamente positivo, stufi di un Leon S. Kennedy capace di farsi largo attraverso gli zombie a suon di calci rotanti. Quando abbiamo rimesso le mani sul pad, eravamo ben consapevoli che Resident Evil 0 HD Remaster faceva suo tutto il sistema di gioco dei primi capitoli della serie e dunque non eravamo preoccupati di dover sparare da fermi, curarci tramite le erbe e risolvere dei puzzle che ai giocatori più giovani potrebbero apparire come senza senso. Quello che in realtà abbiamo digerito con maggiore fatica è proprio una delle peculiarità di questo episodio, vale a dire la gestione e la collaborazione fra Rebecca e Billy. Dover risolvere gli enigmi utilizzando le abilità di uno dei due personaggi è una cosa certamente buona, ma spesso questa soluzione porta ad un’eccessiva microgestione dei due inventari e, per via del numero limitato di slot a disposizione, si è costretti a lunghe fasi di backtraking alla ricerca dell’oggetto che avevamo lasciato in qualche stanza. Insomma, Resident Evil 0 HD Remaster presenta tutti i pregi e i difetti del titolo pubblicato su GameCube, quindi, se siete fra quelli che hanno fatto fatica ad apprezzare il gioco nel 2002, difficilmente questa riedizione potrà farvi cambiare idea, fedele come è all’originale.

In realtà, in fase di presentazione, i membri di Capcom annunciarono anche la Wesker Mode, una modalità di gioco che, una volta terminato Resident Evil 0 HD Remaster, permette di sostituire Billy con il cattivissimo Albert e che nella testa dei fan si presentava come una potenziale rivoluzione al gameplay. Dopo averla provata, il giudizio su questa modalità alternativa supera tranquillamente la sufficienza, ma a conti fatti la Wesker Mode altro non è che “simpatico passatempo” per utilizzare il cattivo per eccellenza della serie e per sfruttare i poteri derivanti dal T-Virus. Wesker può ad esempio produrre un’onda dopo essersi caricato di energia ed è capace di abbattere più nemici allo stesso tempo, ma non aspettatevi di certo da parte sue azioni di parkour o evoluzioni lungo le pareti: il T-Virus non ti rende mica Ezio Auditore.


Quanto di survival e quanto di horror è rimasto?

Il senso di angoscia e di precarietà, con l’avvento di Resident Evil 4, è praticamente sparito del tutto dalla serie ed è questa la lamentela che i fan rivolgono a Capcom, rea di essersi venduta e di aver trasformato un ottimo surivival horror come Resident Evil in un mediocre action in terza persona.

Grazie a Resident Evil 0 HD Remaster siamo tornati ai “giorni splendenti”, anche se dobbiamo subito dirlo, il fattore paura non è proprio come ce lo ricordavamo. La penuria di munizioni e la mancanza di autosave costringono l’utente ad aggirarsi per le stanze con molta attenzione, il senso di poter essere sopraffatti e di morire rimane sempre dietro l’angolo, la tensione viene accentuata dalla rigidità di Rebecca e Billy, ma in generale, parlare di paura vera e propria ci pare davvero eccessivo. Se sul finire degli anni ’90 e poco più in là (forse anche per l’età di chi sta scrivendo) bastavano un paio di zombie per farci tremare le gambe, la paura veicolata nei videogiochi si è decisamente evoluta e prodotti più recenti come Alien: Isolation, Dead Space e Outlast risultano oramai molto più angosciati, spaventosi ed al passo con i tempi. In ogni caso, va comunque sempre reso il merito a Resident Evil e a Shinji Mikami, padri di uno dei filoni ludici moderni e Resident Evil 0 HD Remaster, anche nel 2016, pur avendo perso ben parte del horror, conserva ancora intatto il lato survival.


La bellezza del HD e dei 16:9

Almeno fino a questo punto, se si esclude la Wesker Mode, Resident Evil 0 HD Remaster pare una fedele copia dell’originale. Proprio come è successo per Resident Evil HD Remaster, anche nel titolo in questione le vere differenze risiedono nella nuova veste grafica, la quale va ben oltre il semplice upscale, e nel sistema di comandi, adattato alle possibilità offerte dai pad di Xbox e PlayStation. Il motore grafico adottato in Resident Evil 0 HD Remaster è il medesimo utilizzato per il rinnovato primo capitolo e le migliorie saltano subito all’occhio: in un gioco dove gli scenari sono prerenderizzati, il lavoro è certamente più semplice, ma l’implementazione di un rinnovato sistema di illuminazione e l’applicazione di alcuni filtri grafici non disponibili ai tempi del GameCube, rendono le atmosfere degli ambienti ancora più oscure e tetre, contribuendo a quel senso di angoscia tipico di Resident Evil. Un altro dei benefici più evidenti è inoltre il passaggio dal 4:3 al 16:9 – è comunque possibile passare al volo da una impostazione all’altra – che ha permesso l’eliminazione delle antiestetiche barre nere laterali. Non poteva poi naturalmente mancare la “ritexturizzazione” in HD dei modelli poligonali, con i personaggi ora meglio definiti e ai quali sono state anche rese più agili le animazioni, senza però che venisse snaturata la natura dell’originale Resident Evil 0. Le uniche due note negative sotto questo aspetto sono i filmati di gioco, del tutto uguali a quelli che abbiamo visto su GameCube se non fosse per la più alta risoluzione, e per i menù di gioco, decisamente retrò per la loro visualizzazione. Infine, visto che abbiamo potuto testare la versione PC, sappiate che non sono molte le opzioni grafiche su tale piattaforma ed il tutto si limita alla possibilità di alzare la qualità di texture e delle ombre, nonché ovviamente della risoluzione e il refresh rate. Per quel che riguarda il sistema di comandi, esso è uguale in tutto e per tutto a quello proposto in Resident Evil HD Remaster e dunque permette l’utilizzo dei dorsali per gestire le meccaniche di shooting, un po’ come accade negli sparatutto più moderni.

Tirando le somme su Resident Evil 0 HD Remaster, possiamo dire che il titolo porta con sé i suoi “peccati originali” - o se volete le sue peculiarità - che lo hanno reso uno dei capitoli più peculiari della serie. In ogni caso, sia che abbiate lo abbiate giocato ai tempi del GameCube sia che non lo abbiate fatto, restano comunque validi i motivi per giocare ad uno dei Resident Evil originali, a cui poi va aggiunto l’ottimo lavoro svolto da Capcom per dare una veste decisamente poi moderna a Resident Evil 0 HD Remaster. Infine, se siete dei fan della prima ora della saga a base di zombie e virus ed avete voglia di rigiocarvi i primi capitoli HD, vi segnaliamo l’uscita a breve distanza di Resident Evil: Origins Collection, contenente sia Resident Evil HD Remaster sia Resident Evil 0 HD Remaster.

PRO:- Ottimo il lavoro svolto sulla grafica
- Rimane intatto il feeling degli albori della serie
- La Wesker Mode è un'interessante aggiunta...
CONTRO:-... ma non stravolge il gameplay
- Eccessivo backtracking
- La microgestione dell'inventario può essere fastidiosa
Resident Evil HD Remaster ( PC )Anche il primo capitolo (nella versione remake, uscita originariamente su Nintendo GameCube) si è fatto il lifting anti-età.
Alien: Isolation ( PC )Il miglior survival horror uscito di recente sulle piattaforme che ospitano Resident Evil 0 HD Remaster.
VOTO FINALE7.5
SCHEDAGIOCO
Cover Resident Evil 0 HD Remaster

Resident Evil 0 HD Remaster

Scheda completa...
Resident Evil 0 HD Remaster2016-01-18 17:00:00http://www.vgnetwork.it/recensioni/resident-evil-0-hd-remaster-52207/Dove tutto ebbe origine. In HD1020525VGNetwork.it