Piccola introduzione per piccola avventura. E' trascorso poco meno di un anno dall'uscita di Resident Evil 5, ennesimo capitolo della fortunata saga horror Capcom. Ennesimo capitolo, ennesima accoglienza “turbolenta”. Se da un lato il riscontro della critica è stato più che positivo, promuovendo globalmente il titolo con una media dell'8.5, dall'altro la fanbase si è ancora una volta spaccata a metà così com'era avvenuto al tempo dell'uscita di Resident Evil 4. Affermazioni come “La saga è ormai morta” si sono contrapposte ad altre come “Finalmente si ritorna ad una trama interessante e sensata”. Insomma, commenti davvero di ogni genere che però si trovavano d'accordo su un elemento: con la derivazione action della saga si sarebbe dovuto introdurre una buona volta il fantomatico sparo in corsa. C'avevano ragione? In effetti sì, vista la notevole quantità di nemici presenti su schermo, molti più che nel quarto episodio.
Ad un anno dall'uscita, Capcom ha ben pensato di distribuire una serie di DLC che faranno gola a tutti i fan della serie, uno su tutti denominato “Incubo Senza Uscita” che promette di essere un “ritorno alle origini” e racconta le vicende legate alla presunta morte di Jill Valentine. Solo aria fritta? Andiamo a scoprirlo insieme...
La villa degli orrori
Chi conosce Resident Evil non può non conoscere la famosissima villa, teatro delle vicende del capostipite della serie. Il DLC è ambientato proprio in una misteriosa e tetra villa tale e quale a Villa Spencer situata su di un'isola, proprio per celebrare, ancora una volta, questo capitolo. Inutile dire che il level design di Incubo Senza Uscita ricorda moltissimo quello originale, rappresentando di fatto un abnorme tributo a quelle che sono diventate alcune tra le location più conosciute nel mondo dei videogiochi. Troveremo ancora una volta un'imponente scalinata all'ingresso, una trasandata sala da pranzo, delle putride prigioni, giardini interni segnati dal tempo, corridoi stretti e lugubri... Insomma, una compilation dell'orrore come dalle più classiche delle tradizioni! Simpatico anche il richiamo alle vecchie schermate di caricamento con lo spostamento della visuale in prima persona negli istanti in cui apriamo le porte delle stanze.
Logicamente, l'atmosfera non sarebbe stata la medesima se tutto ciò non fosse stato accompagnato da un comparto grafico di prim'ordine, con buone texture, sistema di illuminazione spettacolare e modelli poligonali ben animati e quindi ancora all'avanguardia nonostante sia passato un anno dall'uscita nei negozi di Resident Evil 5. Ottime poi anche le musiche, altro elemento fondamentale per creare la giusta atmosfera horror.
Specchietto per le allodole?
Capcom aveva presentato Incubo Senza Uscita come un ritorno alle origini, per l'appunto, grazie non solo al semplice aspetto visivo ma anche a numerosi enigmi ed una elevata difficoltà. La verità, come sempre, sta nel mezzo.
Di enigmi, in effetti, ve ne sono abbastanza ma si risolvono per lo più con “raccogli la chiave A ed inseriscila nella porta B” piuttosto che “gira la manovella finché il tuo partner sblocca la porta”. Insomma, niente di eccezionale in fin dei conti, tutte cose abbastanza semplici e ben lontane da alcuni interessanti enigmi dei passati episodi.
Per quanto riguarda il livello di difficoltà, invece, Capcom ha rispettato le promesse per questo DLC: innanzitutto le munizioni sono davvero limitate, così come le armi a disposizione e le granate; in secondo luogo, i nemici (di una sola tipologia in effetti) sono assai duri da abbattere e molto spesso è preferibile atterrarli per qualche secondo e poi scappare piuttosto che eliminarli definitivamente, visto che il numero di kit medici e di piante curative è davvero esiguo. A complicare la situazione ci pensa poi il level design che, come dicevamo, è molto simile a quello dei vecchi episodi e quindi complica non poco la nostra fuga.
Ricordiamo comunque che Incubo Senza Uscita, in quanto espansione di Resident Evil 5, vede a schermo due personaggi, Chris e Jill appunto. Va da se che il meglio del divertimento giunge proprio nel giocarlo online in compagnia di un amico piuttosto che offline in split screen.
Insomma, Incubo Senza Uscita è o non è un capolavoro? Beh, non proprio: il fatto che vi sia una sola tipologia di nemici anche se davvero forti, fa un po' storcere il naso, così come il fatto che gli enigmi promessi non siano veramente tali. Anche dal punto di vista della longevità, come era quasi logico aspettarsi, non siamo messi così bene in quanto l'avventura si termina in circa un'ora.
Incubo Senza Uscita è il DLC di Resident Evil 5 che in molti stavano aspettando, viste le promesse fatte da Capcom nel momento dell'annuncio. Se in effetti è vero che da un punto di vista delle atmosfere e delle location c'è davvero stato un ritorno alle origini, nel gameplay abbiamo avuto un drastico calo dell'azione, anche più che in passato, rendendo il gioco una continua fuga. Un male? Assolutamente no visto il senso di ansia e pressione che da’ l'essere braccati, anche se in effetti rende il titolo più simile ad un Hunting Ground (sempre di Capcom ndr.) che ai vecchi Resident Evil. A questi elementi positivi si somma poi la spiegazione degli eventi accaduti durante lo scontro tra Jill, Wesker e Chris, che però non aggiungono poi così tanta carne al fuoco rispetto ai flashback già presenti in Resident Evil 5.
Unico rammarico è quindi la longevità davvero bassa che, nonostante il prezzo contenuto di Incubo Senza Uscita, non si può più di tanto giustificare vista la grande attesa dietro ad esso. Se siete quindi fan di Resident Evil, Incubo Senza Uscita potrebbe rappresentare un prodotto divertente ed appagante, per tutti gli altri un qualcosa di non rilevante.