Resident Evil HD Remaster

Villa Spencer non è mai stata così terrificante e definita!
Scritto da Mailil 22 gennaio 2015
Resident Evil HD Remaster Recensione

Sembra alquanto banale, per non dire quasi offensivo, cominciare come solitamente facciamo, introducendo il titolo in esame, parlando del suo passato, di ciò che rappresenta eccetera… Beh, c'è forse qualcuno che non ha mai sentito nominare Resident Evil? Per certi versi questo nome rappresenta la storia del videogioco, o almeno di una generazione videoludica, limitatamente al filone survival-horror ma che ha saputo imporsi agli appassionati di gaming in generale a prescindere dal genere di appartenenza. Ebbene, Capcom a sorpresa qualche mese fa annunciò di essere al lavoro su Resident Evil HD Remaster, versione riveduta e aggiornata agli standard odierni di quello che a sua volta era un remake del titolo originale del 1996, quel Resident Evil Rebirth uscito nell'ormai lontano 2002 sulla storica, e, purtroppo sottovalutata, GameCube di Nintendo. Ma entriamo subito nel vivo della nostra disamina.


Survival art

Il primo capitolo di Resident Evil, in ogni sua incarnazione, può senz'altro essere definito senza timore di smentita alla stregua di un'opera d'arte, in cui tutti gli elementi combinati insieme vanno a formare una vera e propria "sinfonia videoludica", un'esperienza horror da provare almeno una volta nella vita. Tutto funziona: dai personaggi alle ambientazioni, le musiche, le inquadrature fisse, la trama, i colpi di scena e quel gameplay d'altri tempi, a volte macchinoso e spigoloso ma indispensabile per calarsi appieno nell'atmosfera dell'orrore di villa Spencer. Impersonare Chris e Jill, agenti speciali dell'unità S.T.A.R.S. di Raccoon City che si ritrovano per caso (o forse no?) in un'antica magione nei pressi delle Arklay Mountains, mentre investigavano sulla scomparsa di alcuni colleghi di un'altra squadra S.T.A.R.S. è davvero un'avventura rimasta negli annali. Ad ormai vent'anni dall'uscita della prima edizione del gioco Capcom prova a rilanciare uno dei suoi brand di punta dopo il calo di consensi degli ultimi capitoli, e ci porta per la prima volta in alta definizione un gioco divenuto leggenda, partendo però dal remake del 2002 per Gamecube, che poteva vantare un rifacimento totale del gioco, con grafica notevolmente migliorata (e decisamente sbalorditiva per i tempi), nuovi modelli 3D per personaggi e mostri, inquadrature quasi fotorealistiche ed una consistente porzione di gioco totalmente inedita, circa un terzo in più rispetto all'edizione originale, con parecchie locations completamente nuove, nuovi enigmi e mostri creati ad hoc. Ebbene dopo oltre 12 anni questo mastodontico titolo si appresta a tornare sui nostri monitor e TV in una veste HD di tutto rispetto. La versione da noi testata (quella PS4 per la precisione) offre una risoluzione pari a 1080p ed un framerate fisso a 30 fotogrammi al secondo, e il colpo d'occhio iniziale rimane notevole, nonostante gli anni passati. Ma sarà tutto oro quello che luccica?


Ritexturizzami 'sto zombie!

Possiamo subito dire che il lavoro compiuto da Capcom è certamente molto buono, i miglioramenti grafici ci sono eccome e il tutto gira ottimamente, ma onestamente di fronte ad un titolo di tale caratura era forse pensabile aspettarsi qualcosina di più. I modelli poligonali sono davvero ottimi, migliorati sia nella modellazione che nelle texture, con aggiunta di fonti di luce dinamiche che sicuramente rendono il tutto ancor più godibile, uno dei problemi risiede principalmente nei fondali, anche se fortunatamente non in tutti. Per carità, l'adattamento al formato 16:9 è decisamente ben fatto, con tanto di movimento della telecamera ove necessario per mostrare le porzioni di fondale non visualizzate (il gioco originale era in formato 4:3, opzione questa attivabile in qualsiasi momento per chi vuole rigiocare il gioco com'era in origine, con tanto di bande nere ai lati dello schermo per mantenere le proporzioni), il fatto è che alcuni dei fondali sarebbe stato opportuno ridisegnarli, in quanto l'aumento di risoluzione non sempre è sufficiente a migliorare la qualità visiva dello stesso: teniamo a precisare che questo problema si presenta solo in poche inquadrature poiché nella maggior parte dei casi le inquadrature appaiono in forma smagliante anche in full-HD, però un minimo di attenzione in più nel migliorare quei fondali che hanno risentito del cambio di risoluzione avrebbe certamente reso l'intero gioco più omogeneo visivamente e rifinito come merita, parliamo di sua maestà Resident Evil, perbacco!

Del resto non sono da segnalare grossi nei sul fronte grafico, i modelli come dicevamo sono migliorati pur mantenendo gli standard estetici dell'edizione 2002, così come le animazioni, molto buone ma forse migliorabili, ma sono piccoli peccati veniali. Da segnalare la possibilità di scegliere ad inizio partita se utilizzare il modello classico del personaggio o quello "moderno", precisamente sono stati scelti i modelli di Chris e Jill visti in Resident Evil 5, aggiunta carina e "doverosa" per omaggiare il grande classico. Per quanto concerne il gameplay possiamo dire che lo spirito è rimasto invariato, nulla nelle meccaniche è stato modificato, quindi avremo sempre il sistema di salvataggi contati correlati al numero di nastri di inchiostro a disposizione, i bauli sparsi qua e là nelle safe room in cui depositare gli oggetti che non servono al momento; il sistema di puntamento e combattimento è rimasto lo stesso, macchinoso e "impacciante" per aumentare la sensazione di pericolo, ciò che è stato modificato ed aggiornato è il sistema di controllo. Il nuovo schema di controlli rende più "moderno" il sistema di movimento, ora con il solo stick analogico sinistro potremo muovere il personaggio nella direzione che più ci aggrada senza dover per forza ruotarlo su se stesso come in passato per cambiare direzione, e in più potremo decidere se farlo camminare o correre in base a quanto muoveremo a fondo lo stick stesso, con una concezione più contemporanea del movimento senza dubbio. Rimane in ogni caso selezionabile il sistema di controlli classico (che è comunque sempre attivo sulla croce direzionale, in modo da avere entrambi gli stili di gioco disponibili simultaneamente), così come la selezione della modalità di visualizzazione è modificabile in ogni momento in modo da poter sempre selezionare la modalità che preferite. Dopo aver giocato per anni con lo schema classico e aver provato a fondo questa nuova soluzione dobbiamo dire che è funzionale ma con qualche "spigolo" soprattutto nel cambio di inquadratura, quando il nostro personaggio tende a mantenere la direzione impostata dall'angolazione precedente e risulta un po' scomodo correggerne la direzione, ma nulla di grave, ci si fa presto l'abitudine, è un po' come giocare ai primi capitoli di Devil May Cry su PS2 per intenderci, stesso feeling nel movimento, salti esclusi ovviamente.


Una magione sconfinata

A prescindere dalle impostazioni che si sceglie di mantenere nel corso del gioco il feeling con l'ambientazione, gli zombie, gli hunter e l'immensa magione con i suoi segreti e i suoi enigmi resta lo stesso di una volta, tutto è congeniato per spingere il giocatore ad esplorare e a risolvere i misteri che circondano questa immensa villa e le zone limitrofe, dai cortili ai sotterranei fino ai laboratori segreti si viene come rapiti dall'atmosfera, che complici un appeal grafico davvero azzeccato, inquadrature cinematografiche eccellenti e musiche sempre azzeccate costruiscono un luogo da cui si vuole razionalmente scappare al più presto, ma una parte di noi vorrebbe non andarsene mai. Altra introduzione di questo HD Remaster è un nuovo livello di difficoltà che va ad aggiungersi ai due di base presenti nell'edizione originale, un'ulteriore difficoltà aumentata per i veterani del gioco, a cui si aggiunge la modalità "vero survival" sbloccabile una volta terminata la prima volta l'avventura, ovvero una difficoltà estrema in cui sarà davvero difficile sopravvivere con l'aggiunta della mira totalmente manuale, e inoltre i bauli non saranno comunicanti, quindi si dovrà scegliere con molta cura in quali depositare certi oggetti per non dover fare troppa strada per ritrovarli.


Benvenuti/tornati al survival horror

Siamo alle battute conclusive della nostra recensione, e possiamo affermare che questo Resident Evil HD Remaster è senza dubbio un buonissimo revival di un classico della storia videoludica, fatto con la consapevolezza di avere a che fare col vero capostipite dei survival horror (certo, il primo vero esponente del genere fu la serie di Alone in The Dark uscita circa quattro anni prima di RE agli inizi degli anni '90, ma il merito di aver portato al grande pubblico questo tipo di gioco è senza dubbio di quest'opera magna di Shinji Mikami, ndr) ma che purtroppo mostra qualche piccolo difetto che non riesce a farlo diventare un Grande remaster, che sarebbe quello che un gioco simile richiederebbe. Qualche leggerezza nell'adattamento della risoluzione dei fondali e tutto sommato poche, pochissime aggiunte al titolo originale non consentono a REHDR di puntare all'eccellenza, diciamocelo, il gioco è già piuttosto immenso e non necessitava di grosse aggiunte, ma qualcosina in più per invogliare chi a suo tempo spolpò il gioco in tutte le sue versioni avrebbe fatto piacere, ma per il prezzo a cui viene venduto (poco meno di 20€ su tutte le piattaforme ed esclusivamente sotto forma di download digitale in Europa) il lavoro fatto è comunque ben al di sopra della sufficienza e merita l'acquisto, sia per chi conosce ed ama questo gioco sia per chi non ha mai avuto l'occasione di giocarci e conoscerlo a dovere, è decisamente ora di rimediare no? E non avete alcuna scusa, vista la disponibilità quasi globale del gioco, rilasciato per PC, PS3, PS4, Xbox 360 e Xbox One.

COMMENTO
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Magnifico. Magnifico. Ho già detto che è magnifico? Ok lo ammetto, sono di parte perché questo è uno dei miei giochi preferiti in assoluto (è decisamente nella top 3 dei giochi della mia vita), e aspettavo un'edizione in alta definizione dal almeno 10 anni, quando appunto sono uscite le prime TV HD. Se fosse per me darei come voto 11 su 10 per quanto sono felice di potermelo finalmente godere sul mio 46 pollici LED full-HD, ma devo trattenermi e considerare oggettivamente i piccoli difetti che obiettivamente ci sono, anche se chiuso questo articolo mi dimenticherò per sempre che ci sono anche quelli.

GRAFICA:8.5La base era ottima ma il risultato finale è maledettamente buono, considerando i 13 anni passati. Peccato per qualche fondale mal convertito.
SONORO:9Assolutamente magnifico, una grande percentuale dell'atmosfera la fa il comparto audio, con musiche d'atmosfera favolose ed effetti da salto sulla sedia.
GIOCABILITà:8.5La macchinosità dei controlli fa parte del DNA del gameplay, ed è rimasta invariata nonostante il sistema moderno dei comandi, con buona pace degli "evoluzionisti" dei videogiochi.
LONGEVITà:9Il gioco era già bello lungo nel '96, ma questo remake del 2002 lo è ancora di più, e la nuova modalità vero survival incentiva la rigiocabilità.
VOTO FINALE8.5
PRO:- È Resident Evil;
- Nonostante l'età è ancora un must da giocare;
- La rimasterizzazione è più che buona…
CONTRO:- … ma non perfetta come avrebbe meritato;
- La macchinosità dei controlli potrebbe scoraggiare i neofiti.
Resident Evil: Revelations ( 3DS )Senza andare troppo indietro nel tempo ecco un episodio della saga che condivide molto della sua essenza coi primi indimenticabili episodi.
The Evil Within ( PS4 )Nuovo titolo, stesso autore. Mikami-San ci ha deliziato ultimamente con un titolo dal sapore old-style che deve molto al suo RE, omaggiandolo persino in una delle prime cut-scene.
SCHEDAGIOCO
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Resident Evil HD Remaster2015-01-22 12:00:00http://www.vgnetwork.it/recensioni/resident-evil-hd-remaster-48299/Villa Spencer non è mai stata così terrificante e definita!1020525VGNetwork.it