Leggi l'articolo

Resonance Of Fate (X360)

Resonance Of Fate (X360)
Informazioni Resonance Of Fate
7

Recensione Resonance Of Fate  Scritto da: Simone "Alpha & Omega" Azzini | Data: 2010-06-02

Dal Giappone con furore, un RPG dai toni dinamici

Ci risiamo. Un altra volta. Scenario post apocalittico: umanità decimata costretta a vivere in ambienti che non sono naturali. Un manipolo di ragazzi che dal nulla salvano tutti.
Per fortuna la storia non è tutta qui, ma in sintesi lo scenario di background di Resonance of Fate, ultima fatica della Tri-Ace, è effettivamente questo.
A causa dell'uomo, la vita sulla terra è stata per la maggior parte distrutta. Uno dopo l'altro gli esseri viventi cominciarono a morire. Agli umani sopravvissuti a questo cataclisma non restò che escogitare un sistema per sopravvivere. Un marchingegno che potesse purificare l'aria circostante. Così nasce Basel, simbolo di questo titolo. Una città costruite interamente intorno ad un'altissima torre che si leva fino alle vette del cielo. Qui gli umani possono vivere tranquillamente con aria pura.
Ovviamente il lupo perde il pelo ma non il vizio. Infatti la società di questo catastrofico futuro si sviluppa a caste molto stagne. Nei livelli più bassi troviamo la gente più povera e malfamata. Intere città distrutte, disabitate o decadenti con enormi ingranaggi che fanno da sfondo.
In questo mondo i nostri tre baldi giovini mercenari Zemphyr, Vashyron e Leanne cercano di guadagnarsi da vivere e pagare le bollette, fino a quando non s'immischiano in qualcosa di davvero grosso...
Le premesse sembrano buone, giusto? Poi però si continua a giocare.

Il tutorial... Che non c'è
Alla Tri-Ace devono essersi ricordati del tutorial a lavoro ormai ultimato, poiché da quasi l'impressione di essere stato ficcato dentro in fretta e furia. Tralasciamo il fatto che bisogna andarlo a cercare in un posto specifico (un utente inesperto lo andrà mai a cercare, secondo voi?), ma poi quello che si presenta è un lavoro fatto piuttosto male.
Prima ci viene spiegata la voce selezionata con una o due schermate di scritte e l'ausilio di alcune immagini, per poi buttarci in un'arena di prova con nemici inoffensivi. Potrebbe sembrare sufficiente, ma vi assicuriamo che non lo è. Come vedremo nel paragrafo relativo al gameplay, il gioco mostra un sistema piuttosto complesso (ma non molto articolato) e gli insegnamenti di questo addestramento ci lasciano più che altro l'amaro in bocca per alcune ore successive di gioco. Complice anche il fatto che la difficoltà è stata calibrata a spanne (il che, fidatevi, vi spingerà molte volte a spegnere rabbiosamente la console).

Meglio di Rambo!
Bastoni magici? Spade? Daghe? Archi? Ma cosa sono? Via, via! In Resonance of Fate si usano esclusivamente armi da fuoco. Tre personaggi per tre armi. Appena partiti avremo a disposizione un kit basilare con due pistole ed una mitragliatrice. Queste non si differenziano soltanto nella quantità di colpi sparata, ma soprattutto dai danni inferti. Infatti esistono due tipologie di danno: quello leggero viene indicato in blu e si rigenera con il tempo, tuttavia è in quantità nettamente maggiore in battaglia. L'altro tipo è il danno più profondo, segnato in rosso ed è quello che effettivamente farà calare la barra della vita.
Ovviamente vi starete chiedendo a cosa servano allora i danni lievi. E' semplice: se si spara ad un nemico che prima ha subito danni lievi, i danni profondi si sommeranno ad essi facendo calare in un solo colpo più vita.
Questa non è che l'introduzione alla battaglia. Varie sono le sfaccettature che potranno darci dei bonus o degli svantaggi. Per esempio sparare da determinate angolazioni verso il nemico ci consente di colpire direttamente la sua vita senza passare per l'armatura. Oppure eseguire azioni al limite del rischio imitando Matrix ci darà parecchi danni extra.
Non esaltatevi però, giocare a fare Neo costerà un “indicatore eroe”. Se questi arrivano a zero, basterà che ad un solo personaggio si svuoti la barra della vita per trovarsi davanti l'antipaticissima scritta che indica la fine della partita.
Quando questo accade possiamo scegliere l'opzione riprova semplice oppure un'altra che ci ricaricherà tutte le barre per poi rilanciarci nella mischia. Quello che ci ha colpito è che per fare questo bisogna pagare con la moneta del gioco. Fattispecie la seconda opzione si presenta alquanto caruccia.
Davvero un aspetto curioso. In alternativa è possibile fare il più semplice, classico nonché gratuito carica. Tuttavia il gioco è spesso strutturato ad istanze ed in quel caso caricare comporta ricominciare tutto da capo. Ma siamo matti?

Diamo un'occhiata in giro
La world map si presenterà fin da subito molto particolare e vi avvisiamo fin da ora che chi è abituato alle cose classiche si troverà alquanto spaesato, se non preparato (anche qui il tutorial prova ad insegnarci inutilmente come procedere, ma poco si capisce).
Il tutto è diviso in celle esagonali. Quando si entra in una nuova zona, queste sono praticamente tutte bloccate. Per procedere si devono posizionare delle cellule (dalla dubbia forma) che ci sbloccheranno la via. Non è tutto, è possibile piazzare anche delle cellule di vario colore che infondono energia a dei terminali sparsi qua e là. Questi, se attivati, danno vari bonus che possono per esempio essere un maggior tasso di oggetti rari come un aumento dell'esperienza ricevuta.
Una cosa particolare, sì, ma che sembra introdotta quasi più per non far capire al giocare la piccolezza degli ambienti in cui ci si muove, senza contare la frustrazione che sopraggiunge certe volte quando manca giusto una cellula essenziale.
Brava Tri-Ace, ci hai provato. Il tentavo di creare qualcosa di diverso ed innovativo si vede, ma non è stato forse un grande successo su tutti i fronti.

Per concludere...
Resonance of Fate si presenta decisamente come una sfida che però punta solamente agli hardcore gamers appassionati del genere. Una mossa azzardata forse per la Tri-Ace che, effettivamente, in quanto a stile non è seconda a nessuno, ma non brilla d'immenso sotto l'aspetto vendite.
In ogni caso il titolo è un intrinseco di difficoltà non calibrata in modo eccellente e dei sistemi piuttosto complicati, il tutto imbevuto con molto, molto stile.
In alternativa a Resonance Of Fate
Tales of Vesperia (X360)Tales of Vesperia (X360)

Uno dei migliori JRPG su XBox360. Se siete appassionati non potete farvelo sfuggire
Final Fantasy XIII ( X360 )Final Fantasy XIII ( X360 )

L'ultimo episodio di Final Fantasy è un prodotto discreto, anche se non molto originale!
Il commento dell'autore su Resonance Of Fate
Avatar di Simone
 
Simone "Alpha & Omega" Azzini
Non è stato facile giocare prima Resonance e, soprattutto, recensirlo poi. Questo perché non è semplice spiegare ad una persona che potenzialmente il titolo non l'ha toccato quale contorta creatura sia.
In mezzo ad attacchi di rabbia per nemici troppo forti e tutorial del tutto insufficienti si nasconde un'anima imbevuta di puro stile.
Questo gioco ha avuto su di me un effetto che definirei magnetico. Prima mi faceva spegnere tutto dal nervoso per poi, magari, riaccendere alla prima occasione e ritentare.
Passiamo sulle meccaniche che restano un mistero per il giocatore fino alle prime 7-8 ore di gioco e forse anche più, ma sarebbe bastato veramente un'attenzione maggiore alla difficoltà per rendere questo titolo più che godibile.


Stay Tuned on VGNetwork.it


 
Pregi del gioco

Gameplay diverso ed ispirato

Alcune scene fanno capottare dal ridere

Sistema world map carino...
Difetti del gioco

...Ma non ben riuscito

Difficoltà calibrata molto male

Sistema narrativo approssimativo

Pagella del gioco
Voto grafica
7
Tecnicamente discreto e fluido nel frame rate
Voto sonoro
7
Discreto comparto sonoro, doppiaggio nipponico buono, inglese un po' meno.
Voto giocabilità
7.5
Gameplay con stile ispirato. Peccato per la calibrazione della difficoltà spannometrica.
Voto longevità
7.5
Trama buona e location originale. Il sistema di narrativa lascia però molto a desiderare.

Guarda la gallery
Resonance of Fate   Resonance of Fate   
Resonance of Fate   Resonance of Fate   
Resonance of Fate   Resonance of Fate