Ribelle: The Brave - Il Videogioco

L'avventura di Merida approda nel mondo dei videogiochi
Scritto da @ EdrianoCordarail 12 settembre 2012
Ribelle: The Brave - Il Videogioco Recensione

Quando si è bambini è naturale pensare che il mondo là fuori non sia tanto male, anche perché i cartoni ci abituano a vedere trionfare l’amore e la giustizia sull’odio e le ingiustizie. Possiamo vedere questo come un modo astuto di tenere alla larga i più giovani dalle preoccupazioni e le tante brutte faccende che accadono ogni giorno nella società moderna. Il bombardamento di cartoni animati è stato per alcuni un vero business, tant’è che esistono multinazionali come Disney e Dreamworks che fanno a gara ogni anno per realizzare l’opera migliore. Oggi è il turno della casa di Topolino & Company, che insieme alla Pixar ha realizzato il film di animazione Ribelle: The Brave, di cui non poteva di certo mancare una trasposizione videoludica. Quest’ultima è stata realizzata dai ragazzi di Behaviour Interactive, conosciuti anche come Artificial Mind and Movement, talentuoso team canadese già autore di tanti altri titoli basati su importanti brand del mondo del cinema. Come se la saranno cavata questa volta?


Una ragazzina che brama la libertà

Ribelle: The Brave racconta la storia di Merida, una giovane principessa tutto pepe che preferisce arco e frecce alla vita da futura regina, cosa che le crea non pochi diverbi con sua madre, la regina Elinor. Questa diatriba ha portato la protagonista all’estrema scelta di lanciare un incantesimo su sua madre, con il risultato finale di averla trasformata in un orso. Per poter riportare tutto alla normalità, Merida deve ricucire lo strappo tra lei ed Elinor, e per farlo dovrà vivere una grande avventura che la porterà a scontrarsi con un orso malvagio di nome Mor’du. Le ulteriori sfaccettature della storia preferiamo non svelarle e vi invitiamo a guardare il film al cinema (non sono un esperto cinefilo ma secondo me è una buona produzione che sa divertire ndr.). Per le aziende di videogiochi è quasi un dramma dover riprodurre per filo e per segno un’esperienza già mostrata sul grande schermo, e di esempi del passato che hanno fatto copia ed incolla ne abbiamo parecchi, tutti di infima qualità. Però, quando si lascia che la fantasia dei game designer si esprima al meglio, non stravolgendo ma migliorando il prodotto, allora qualcosa di buono viene creato, e Behaviour ha proprio fatto questo.


Un buon gameplay inaspettato

Merida è una provetta arciere che non se la cava male nemmeno con la spada. Gli sviluppatori hanno giocato proprio su questo aspetto inserendo una sorta di sviluppo del personaggio e delle sue caratteristiche. Infatti, nel gioco sono presenti differenti archi e differenti spade, ed ogni volta che si trova un'arma, la potenza di attacco della protagonista aumenta. Merida può anche scagliare attacchi più potenti rispetto al solito fendente con la spada o schiocco della freccia. Premendo il tasto cerchio quando l’ampolla viola sullo schermo è piena si avranno circa 10 secondi di attacco potenziato dove i colpi della fanciulla saranno più letali. Ogni volta che si uccide un nemico o che si subiscono danni si ottiene un po’ di carica per questo attacco che vi tornerà utile in molte occasioni. Se non volete attendere il caricamento dell'ampolla ma volete comunque colpire più forte, tenendo premuto il pulsante R1 eseguirete un tiro potenziato con l’arco, che può avere effetti interessanti sul campo di battaglia. Infatti, questo attacco si differenzia a seconda dell’elemento selezionato per attaccare, che può essere uno dei quattro presenti: terra, fuoco, vento e ghiaccio. La possibilità di cambiare elemento è fondamentale perché ogni nemico ha un elemento a cui è debole, il che rende la scelta giusta essenziale per una vittoria. In giro per i livelli raccoglierete anche molte monete d’oro che servono per acquistare potenziamenti nel negozio del gioco. Lì potete trovare ogni genere di upgade, come attacchi migliorati, nuove mosse per Merida o anche per il fuoco fatuo (in Ribelle: The Brave si può giocare in cooperativa, e mentre uno impersona la ragazza, l’altro giocatore usa un fuoco fatuo, una sorta di essere spirituale color azzurro) e questo non fa che migliorare ancor più la profondità del gameplay. Se vi capiterà di guardare il film non troverete queste cose, segno che è tutto frutto delle menti degli sviluppatori, che hanno svolto un lavoro egregio.


Le terre scozzesi sconvolte dal male

Il punto di partenza di ogni stage di Ribelle: The Brave è l’anello delle rocce, dove mano a mano si sbloccheranno le porte che trasporteranno Merida nelle varie location. Queste sono piuttosto varie e vi capiterà di scorazzare per fiumi ghiacciati, per antiche rovine o anche per paludi dall’aspetto tutt’altro che amichevole. Pertanto il mondo è piuttosto vario, peccato per la sua realizzazione che è al di sotto dei prodotti di oggi. Sembra quasi di avere a che fare con un titolo della scorsa generazione, tranne che per alcune particolarità che effettivamente solo ora potrebbero essere realizzate così (per esempio le animazioni di Merida). Ad imbruttire ancor più l’esperienza visiva del gioco ci si mette pure il frame rate, che fa un po’ le bizze quando la protagonista si sposta da una sezione all’altra. Se la grafica risulta essere il tallone d’achille di Ribelle, il sonoro risulta ispirato e melodico, con tipiche sonorità scozzesi a farla da padrone.


Disney e Behaviour quasi perfetti

C’eravamo quasi… questo gioco aveva tutte le carte in regola per essere una voce fuori dal coro e sorprendere in toto anche il più scettico recensore. Infatti, il gameplay solido e ben strutturato è accompagnato da una buona longevità, con circa 7/8 ore di gioco per l’avventura classica affrontabile in 4 difficoltà (tra cui l’ultima davvero tosta) ed una modalità extra che sfrutta le periferiche next gen (per esempio PS Move su PlayStation 3). Se non fosse per il brutto comparto grafico si poteva parlare di un ottimo videogioco ispirato ad un film di animazione, un vero peccato. Comunque, se passiamo oltre a questo aspetto, Ribelle: The Brave risulta un titolo godibile, che si lascia giocare senza troppo pretese, e che se giocato da un pubblico giovane può divertire tantissimo (a chi invece è più cresciutello, il gioco diverte ma mai come potrebbero fare altri titoli di ben altro spessore).

COMMENTO
@ EdrianoCordara

Merida nel mondo dei videogiochi ha lo stesso carisma del film, e le novità nel gameplay imprezziosiscono l'esperienza ludica. Peccato per il tonfo nell'aspetto grafico che al giorno d'oggi ricopre un aspetto sempre più importante. Comunque sono sicuro che il pubblico giovane a cui è diretto il gioco non se ne curerà più di tanto, lasciando spazio al solo divertimento.

GRAFICA:5.5L'aspetto peggiore del gioco, che sembra a tratti un'opera per la vecchia generazione di console.
SONORO:7Le musiche che ricordano melodie scozzesi sono molto orecchiabili ed anche il doppiaggio in italiano è fatto bene.
GIOCABILITà:7.5Ci sono delle ottime idee inserite dagli sviluppatori che non sono mai state presenti nel film.
LONGEVITà:7Le 4 difficoltà presenti vi faranno passare molte ore di gioco ed anche gli extra non sono male.
VOTO FINALE7
PRO:- ottime idee alla base del gameplay
- musiche ben realizzate
CONTRO:- graficamente sotto la sufficienza
- frame rate da migliorare
The Legend of Zelda: Ocarina of Time 3DSe si parla di avventure epiche, The Legend of Zelda non ha eguali, soprattutto con Ocarina of Time riproposto su Nintendo 3DS.
Transformers: La Caduta di Cybertron ( PS3 )Ispirato anch'esso ad un opera del mondo della televisione, questo ultimo Transformers è un ottimo prodotto per i fan e non.
SCHEDAGIOCO
Cover Ribelle: The Brave

Ribelle: The Brave

Scheda completa...
Ribelle: The Brave - Il Videogioco2012-09-12 15:00:00http://www.vgnetwork.it/recensioni/ribelle-the-brave-il-videogioco/L'avventura di Merida approda nel mondo dei videogiochi1020525VGNetwork.it