Rise of the Tomb Raider - Il risveglio della fredda oscurità

Non si chiude nel migliore dei modi la stagione di Rise of the Tomb Raider
Scritto da il 07 aprile 2016
Rise of the Tomb Raider - Il risveglio della fredda oscurità Recensione

Il 29 marzo si è conclusa la stagione di DLC dedicati a Rise of the Tomb Raider, che non ha toccato vette altissime, ma ha saputo comunque farsi apprezzare con Baba Jaga: il tempio della strega. Peccato che Il risveglio della fredda oscurità (Cold Darkness Awakened in lingua originale) non sia proprio il coronamento perfetto per l'ultima avventura di Lara Croft.


Appendice: Spedizioni

Mentre Baba Jaga: il tempio della strega offriva una side-quest per l'avventura principale, con una nuova location che si collegava al mondo di gioco, il contenuto più sostanzioso de Il risveglio della fredda oscurità è una missione accessibile dalla modalità Spedizioni. Nella recensione di Rise of the Tomb Raider non mi sono soffermato sulla Modalità Spedizioni, in quanto c'era già molto da dire sulla pietanza principale, che le Spedizioni si limitavano a riproporre, offrendo possibilità come “Rigioca Capitolo” o “Score Attack”. Con l'uscita dei DLC la situazione è cambiata: Stoicismo e Il risveglio della fredda oscurità hanno sbloccato due nuove modalità che costituiscono di fatto due missioni separate dall'avventura principale, dotate di meccaniche peculiari.

La nuova Spedizione, chiamata “Fredda oscurità”, porta la giovane archeologa in una base sovietica in cui una pericolosa tossina ha trasofrmato gli uomini (già, non sulle donne) in stupide creature assetate di sangue, dotate di una vista debole ma di un udito sviluppato; l'obiettivo è quello di eliminare la tossina evitando che si disperda nella valle che ospita la base. Dopo la selezione del livello di difficoltà, è il momento di personalizzare la propria partita: il giocatore sceglie cinque delle sfide a disposizione (obiettivi secondari il cui raggiungimento garantisce alcuni crediti) e cinque carte, che aggiungono armi, bonus e malus di varia natura, influendo anche sui crediti guadagnati. Ma a che servono, questi crediti? Molto semplicemente, sono la valuta in-game per l'acquisto di pacchetti di altre carte (che possono anche essere acquistati al prezzo di € 1,99), quindi a ben vedere non incidono più di tanto sul gioco.


Un'ispirazione poco... ispirata

“Fredda Oscurità” costituisce una variazione su tema per Rise of the Tomb Raider, un po' come nel caso di Baba Jaga: il tempio della strega, solo che dalle streghe siamo passati agli zombie, o a qualcosa di simile; purtroppo, però, il risultato è nettamente inferiore. D'altro canto, l'unico sforzo per calare Lara in un contesto vagamente survival horror – oltre a quello di scegliere un'ambientazione notturna – è stato quello di realizzare una manciata di nuovi nemici; per il resto, la base sovietica vista in questo DLC è chiaramente frutto di un riciclo di vari elementi già visti nella modalità principale del gioco. Per giunta, anche il background è decisamente meno curato rispetto a quello di Baba Jaga: esso si limita a offrire otto documenti e un paio di dialoghi scarni fra Lara e Nadia, che le fornisce supporto a distanza.

Anche sul piano del gameplay, la scelta non è stata sviluppata con particolare decisione: questa spedizione pone l'accento sullo stealth e sui combattimenti, che non sono certo le componenti migliori del gioco. Lo stealth in particolare è abbastanza abbozzato, e a ben vedere non è nemmeno particolarmente incoraggiato, se non forse ai livelli di difficoltà più elevati, in cui le uccisioni valgono più crediti. I combattimenti funzionano, come sempre, ma si sente la mancanza di un boss. L'esplorazione è ridotta al minimo e il puzzle solving è limitato a tre torri caratterizzate dallo stesso funzionamento: si tratta di tre puzzle ambientali, in cui Lara deve frenare la produzione della tossina abbassando leve e valvole, a seconda delle istruzioni fornite da Nadia. Ad ogni errore, un'ondata di nemici famelici! Ma non preoccupatevi: sbagliare non sarà frequente, dal momento che la meccanica di base è molto semplice, seppure un po' macchinosa.


Un'offerta non allettante

L'ultimo difetto de Il risveglio della fredda oscurità è il prezzo: € 9,99 sono decisamente troppi per un DLC che offre una missione della durata variabile fra la mezz'oretta e il paio d'ore (a seconda della difficoltà, delle sfide e delle carte), un completo, un'arma e un pacchetto di quindici carte inediti. Sarebbe stato ragionevole aspettarsi un pacchetto più ricco a coronare la stagione di uno dei migliori giochi del 2015.

PRO:- Sonoro (e doppiaggio in particolare, per quanto ridotto) di qualità
- Una nuova variazione su tema per Rise of the Tomb Raider...
CONTRO:- … sviluppata senza troppa convinzione
- Offre poco e costa troppo
- La nuova location “ricicla” troppo da quanto già visto
Tomb Raider: Definitive Edition ( XBOX ONE )Il prequel di Rise of the Tomb Raider, in un'edizione che include tutti i DLC rilasciati.
Rise of the Tomb Raider - Baba Jaga: il tempio della Strega ( XBOX ONE )Il precedente DLC di Rise of the Tomb Raider era decisamente più valido de Il ritorno della fredda oscurità
VOTO FINALE5.5
SCHEDAGIOCO
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Rise of the Tomb Raider - Il risveglio della fredda oscurità

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Rise of the Tomb Raider - Il risveglio della fredda oscurità2016-04-07 15:00:00http://www.vgnetwork.it/recensioni/rise-of-the-tomb-raider-il-risveglio-della-fredda-oscurita-53182/Non si chiude nel migliore dei modi la stagione di Rise of the Tomb Raider1020525VGNetwork.it