Rogue Warrior

L'eroe che non ti aspetti
Scritto da il 09 marzo 2010
Rogue Warrior Recensione
Correva il giorno 8 ottobre 2009, cinque mesi fa, quando pubblicammo l’anteprima di Rogue Warrior, titolo allora poco discusso perché fu rilasciato pochissimo materiale, tra l’altro difficilmente analizzabile. In quel periodo ci chiedevamo come mai venne adottata la “tattica dell’invisibilità”, e ad oggi la risposta a questo quesito è arrivata, purtroppo. Dopo aver chiacchierato ampiamente dell’uomo-eroe protagonista nell’anteprima, è arrivata l’ora per il verdetto definitivo del titolo sviluppato da Rebellion Software, azienda che forse avete sentito nominare in occasione del recente Aliens Vs. Predator.

Dal Vietnam ai corpi speciali, dalle fiction alla carta stampata. Ultima destinazione: videogioco!

Ebbene si, Richard "Dick" Marcinko non si è fatto mancare proprio niente: combattente nato e senza peli sulla lingua, uno di quelli che pur di rimanere al centro dell’attenzione farebbe di tutto, ma proprio tutto. Ce lo vedete un valoroso soldato recitare in fiction televisive, scrivere libri molto discutibili riguardo la forma ed i contenuti, suscitando scalpore e dissensi a destra e a manca ogni qualvolta apre bocca? Questo è l’eroe di cui parliamo oggi, o meglio, stiamo parlando della sua trasposizione videoludica. Un personaggio sicuramente affascinante sotto alcuni punti di vista, uno “rozzo”, tosto, di quelli che si “fanno” da soli. Rogue Warrior si mostra, sin dalle fasi iniziali, come un titolo contro quelle che sono le fazioni comuniste coreane; non poteva essere altrimenti visto che stiamo parlando di un combattente americano impegnato su durissimi campi di battaglia, e che ha fatto del suo paese un motivo d’orgoglio, forse l’unico capace a venir fuori in circostanze particolari come quelle di una guerra. Da qui le frasi “pepate” recitate durante il gioco, in realtà dei veri e propri insulti anche pesanti a volte, e che si fanno sempre più insistenti durante l’uccisione dei vari nemici.


Ma che bella trama!

Il tutto ha inizio quando…no, non possiamo dirvelo, non vogliamo spoilerare inutilmente. Sicuramente gli eventi, che poi fanno da viatico alla nostra esperienza in battaglia, sono di quelli che più banali ed insignificanti non si può. Ci troveremo ben presto a fare di una tanto inutile quanto strana missione, una questione di vita o di morte. Uno contro tutti e tutti contro uno!

Il nostro compito è quello di raggiungere determinati postazioni contrassegnate sulla mappa e far fuori tutti i nemici presenti in quella determinata zona, senza poter seguire percorsi a caso o multipli, visto che saremo guidati attraverso tragitti fissi e prestabiliti. L’unica vera possibilità di scelta ci viene concessa nel modo in cui eliminare i nostri nemici: adottare una modalità d’assalto, sparando a più non posso, e una stealth, nella quale attaccare silenziosamente il nemico alle spalle tramite kill move di buona realizzazione. Per quanto riguarda le fasi di gioco, possiamo dire che l’alternanza tra prima e terza persona, quest’ultima fa il suo ingresso in caso di riparo, funziona tutto sommato abbastanza bene, peccato che, nonostante l’arsenale di armi sia sufficientemente corposo, la fisica dei proiettili cosi come i comportamenti dei vari armamenti vengano ridicolizzati completamente. E' difficile, difatti, notare diversità tra lo sparare con un’arma piuttosto che con un’altra, limitando, in definitiva, anche la voglia di provare ogni singola arma inserita.

Per quanto riguarda le ambientazioni di gioco, possiamo dire che c’è una buona alternanza tra ampi spazi aperti ed angusti appartamenti, fabbriche e quant’altro, che vanno a diversificare, per quanto possibile, la nostra battaglia contro il mondo intero, per la precisione contro quello orientale! Ma come ogni sparatutto che si rispetti, Rogue Warrior è dotato di una IA più che soddisfacente, o forse no? Ma togliamo il forse: anche qui, nota dolente, l’IA è disastrosa quanto mai. Non ci è ben chiaro come un progetto di sviluppo del genere sia riuscito ad arrivare nel ciclo produttivo finale, e come, o chi, abbia deciso di immettere sul mercato questo videogioco. Detto francamente, con le grandi produzioni presenti al giorno d’oggi, vere e proprie opere d’arte come Bioshock tanto per dirne una, non ci si può permettere di realizzare prodotti cosi scadenti, vendendoli a prezzo piano tra l'altro. Vi basta sapere che il gioco può essere finito in meno di due ore da qualsiasi giocatore abbia un minimo di dimestichezza con gli shooter. Una longevità ridicola, che non aumenta nemmeno grazie alla modalità multiplayer, che risulta essere priva di qualsiasi tipo di utenti, oltreché essere afflitta da problemi di costanza di segnale nel caso si riuscisse a trovar “il pazzo”, che come noi, ha avviato la modalità online.

Peccato ci si mettano anche i comparti tecnici a dare di matto: il comparto grafico risulta pessimo e con i requisiti minimi richiesti si sarebbe potuto fare almeno dieci volte meglio. Si, perché osservare texture di bassa qualità, continui bug ed imperfezioni grafiche d’ogni tipo, compenetrazioni poligonali, assenza di v-sync ed una fluidità compromessa anche su PC di ultima generazione non è certamente un bella cosa. Per quanto riguarda il comparto sonoro va detto che se giocato in inglese, qualcosina di buono si riesce ad estrapolare, visto che il doppiatore ufficiale è stato Mickey Rourke; in lingua italiana invece non possiamo assolutamente essere contenti del lavoro fatto, anche perché la mancanza di particolari brani o colonne sonore è ridotta all’osso.

Da dimenticare

Chiudendo il discorso su Rogue Warrior possiamo dire che sicuramente le fasi di sviluppo sono state difficili ed afflitte da numerosi problemi, ma forse anche l’incapacità o la superficialità riposta sotto determinati aspetti di sviluppo, ha portato al collasso totale di questo titolo che aveva tutte le carte in regola, mesi orsono, per riuscire ad imporsi bene nel sempre più difficile genere degli shooter. In questo modo Rebellion ha buttato via l’unica occasione per valorizzare la figura del Rogue Warrior. L’unica cosa che si sarebbe potuta fare per risollevare questa produzione sarebbe stata quella della vendita a prezzo budget, ma evidentemente non c’erano le condizioni per farlo o si è preferito seguire i criteri guida che impongono ad un titolo di serie C, forse anche meno, di essere prezzato come se non fosse tale.

COMMENTO
Evitatelo, evitatelo ed ancora evitatelo. Se siete curiosi di vedere a che livelli si attesta il prodotto, cosi come ha fatto il sottoscritto, il consiglio è quello di risparmiarvi due penose ore videoludiche, al limite della sopportazione mentale e fisica. Perché un prodotto del genere è sulla linea di confine tra il videogioco-e-non: ci piace pensare che i videogiocatori vadano coccolati, accontentati e biasimati, visti i numerosi euro spesi per fare dei VG, il loro hobby e passione. In tal caso non ci siamo proprio, ci sa di presa in giro. Indecoroso.
GRAFICA:3L’hardware consigliato che richiede, in virtù dei risultati ottenuti a prodotto finito, non sta né in cielo né in terra. Tanti problemi, alcuni anche pesanti da digerire, affliggono questo comparto. Bocciato.
SONORO:2Sebbene quello in lingua inglese non sia da “liquidare” a priori, c’è il grande Mickey Rourke in sala di registrazione, quello in lingua italiano fa veramente ribrezzo. Indecente.
GIOCABILITà:2Il voto dato parla da sé. Il discorso è sempre lo stesso: impegno, dedizione e capacità portano ad un prodotto valido, nel bene e nel male. Qui non ci siamo proprio.
LONGEVITà:2Come le ore che ci vogliono per portare a termine il singleplayer, ed essendo un prodotto venduto a prezzo pieno,viene meno anche il rispetto nei confronti dei videogiocatori.
VOTO FINALE2
PRO:- Visto il contorno di sviluppo, per fortuna lo si finisce in 2 ore scarse!
CONTRO:- Noioso e lineare
- Comparti tecnici penosi
- IA a dir poco disastrosa
Battlefield: Bad Company 2 (PC)Lo sparatutto secondo DICE sta già riscuotendo, come era più che plausibile, grandi consensi tra critica e pubblico.
Borderlands ( X360 )Un gioco originale, bello da giocare, divertente, e che dimostra le potenzialità, infinite, di un team di sviluppo come Gearbox, oltre all’ottimo lavoro svolto da 2K negli ultimi anni.
SCHEDAGIOCO
Cover Rogue Warrior

Rogue Warrior

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Rogue Warrior2010-03-09 10:42:41http://www.vgnetwork.it/recensioni/rogue-warrior/L'eroe che non ti aspetti1020525VGNetwork.it