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Romance of the Three Kingdoms XI ( PC )

Romance of the Three Kingdoms XI ( PC )
Informazioni Romance of the Three Kingdoms XI
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Recensione Romance of the Three Kingdoms XI  Scritto da: Vincenzo "Vinz" Petrassi | Data: 2008-12-02

Koei ci invita a rituffarci nella Cina medievale nel suo strategico d’eccezione

La serie Romance Of The Three Kingdoms è da sempre conosciuta come un pilastro del genere degli strategici a turni ambientati nella Cina. Koei col suo undicesimo episodio (che da ora chiameremo Romance XI per amor di brevità) ci propone un ennesimo titolo superbo e, allo stesso tempo, affascinante grazie al suo stile inconfondibile. A noi il compito di impersonare i grandi signori della guerra: stringiamo alleanze, amministriamo le nostre città e fidiamoci dei nostri leali generali!

Strategia e statistiche da RPG

Romance XI ci pone dinanzi ad uno strategico a turni rigidi condito, però, da diversi elementi da RPG che lo rendono veramente profondo e versatile. Iniziamo la partita scegliendo lo scenario di gioco, che ricopre una parte della storia affrontata: possiamo guidare il grande Cao Cao alla ribalta contro l'imperatore Dong Zhuo, imponente sovrano di estese terre, aiutandoci con alleati diversi, oppure impersonare lo stesso sovrano in un'altra storia, intendo a difendersi dagli oppressori. Attraverso un profilo storico perfettamente costruito, governiamo una nazione in guerra verso altri paesi, e soprattutto, ci occupiamo di una micro gestione di livelli spropositati.

Strategia a portata di click e… finestre a non finire.

Quando siamo affacciati sulla vasta mappa di gioco, possiamo interagire con le nostre città tramite veloci click di mouse e passando da finestra a finestra per quanto concerne le diverse opzioni di amministrazione, costruzione ecc. Cliccando sui nostri conglomerati urbani accediamo alle diverse possibilità che vanno dal costruire (develop), alla gestione dell’esercito o l’organizzazione del personale, che si rileva vitale.
Tra un click e l’altro ci accorgiamo che siamo di fronte a un numero di finestre elevatissimo, quasi fastidioso, rendendo il tutto abbastanza macchinoso, benché un quadro completo. La mappa poi è suddivisa in tante caselle che riflettono gli spazi, ove si muovono le truppe e collochiamo edifici di difesa o altro.

Un pugno di uomini fidati

La fiducia è un requisito importante, e qui ne serve un’infinità. Tutta l’amministrazione di Romance XI poggia sull’ausilio dei nostri fidati ufficiali, i quali hanno attributi diversi di qui tener conto e riguardano quasi ogni azione eseguibile. Per costruire velocemente si piazzano gli ufficiali con l’indicatore “POL” più alto, per aumentare in modo migliore la volontà dei soldati serve un alto valore di “WAR” e, per quanto riguarda le truppe, il grado di competenza dell’ufficiale nel tipo di equipaggiamento scelto fa la differenza tra le varie classi: S,A,B,C, ecc.
L’ufficiale è parte della spina dorsale della gestione, e senza loro non possiamo fare nulla, dal costruire a ordinare semplici ispezioni, dal far marciare i soldati a vincere i duelli. Possiamo anche indire consigli dove i nostri uomini discuteranno della situazione, dandoci consigli su come proseguire, oppure affidargli città sotto il nostro dominio.Quando questi scarseggiano, basta che selezioniamo Personnel->search dal menù città e incarichiamo un nostro ufficiale di cercare un uomo che vada bene (la buona riuscita dipende sempre dai suoi attributi).

Impariamo i primi passi

L’inizio di una nuova partita in Romance XI implica il dover seguire una serie di passi fondamentali per la gestione dei propri possedimenti e la difesa di essi. Ecco qui una lista:


 - Passo 1: cominciando bene… forse si sopravvive!

Il nostro primo passo è occuparci delle risorse primarie. Sebbene dietro ci siano tantissimi parametri di cui tener conto, la prima cosa da fare è creare mercati e fattorie atti a incrementare le entrate in oro e cibo. Costruiamo gli edifici in zone limitate vicino le città, per cui bisogna avere un piano preciso. Inoltre, teniamo alto l’ordine nelle città, poiché se questo si abbassa sotto l’80% saremo assediati da banditi che generano le loro basi nelle vicinanze. Per le azioni da compiere dobbiamo tener conto di questi importanti fattori: l’oro, il cibo, l’ordine, gli ufficiali disponibili e i punti azione. Ad ogni turno possiamo effettuare poche azioni per città, in base ai punti in nostro possesso. Costruire richiede oro e possiamo aumentarne l’entrate costruendo le zecche (Mint) nelle immediate vicinanze dei mercati (così come i granai aumentano il cibo delle fattorie).
Dopo aver dedicato tempo a queste basi, possiamo passare alle milizie.

-Passo 2: un manipolo di uomini fa SEMPRE bene.


Costruiamo appena ci è possibile gli edifici dediti all’assunzione di reclute e costruzione di equipaggiamenti. La caserma (Barrack) riguarda l’assunzione dei soldati, e in base al loro numero abbiamo un risultato sempre maggiore di reclute acquisite, ma attenzione: ciò provoca uno sminuimento dell’ordine. Se non vogliamo che i nostri soldati siano dei semplici spadaccini costruiamo equipaggiamenti tramite le fucine (smith). Dal menù costruzione selezioniamo la voce “Outfit” e scegliamo quale equipaggiamento produrre. Questo sarà disponibile in numero sempre maggiore in riferimento al numero di fucine, idem per i macchinari da guerra che hanno bisogno delle carpenterie (Workshop) e la cavalleria bisognosa di stalle.
I nostri soldati hanno anche bisogno d’incitamento per dare il meglio, per cui incrementiamo la loro volontà (Will) sempre e comunque.

- Passo 3: Avanti, march!

Il nemico si avvicina? Usiamo il comando della marcia e selezioniamo gli ufficiali adatti al tipo di equipaggiamento da condurre. Ognuno d’essi ha valore maggiore su altri tipi, mente è più vulnerabile da altri. Ogni gruppo ha un certo quantitativo di uomini, cibo e volontà di cui tener conto. Mandare in campo i nostri soldati richiede attenzioni particolari, onde evitare disertazioni e una volta in marcia selezioniamo tramite la loro finestra, dove farli marciare, oppure costruire difese.
Utilizzando oro, consegnatogli durante la loro invocazione in città (tenendo conto anche delle competenze dell’ufficiale nell’abilità “BUILD”), costruiamo così edifici secondari come torri d’arcieri, che daranno il benvenuto ai nostri nemici, oppure sbarramenti che ostacoleranno l’avanzata dell’insidiatore.
Inoltre, per quanto riguarda la battaglia, abbiamo a disposizione diverse opzioni come l’uso di tattiche e strategie. Le prime sono come degli attacchi speciali con effetti diversi e che dipendono anche dal tipo di truppa, sia essa cavalleria, picchieri, ecc.
L’uso di queste diminuisce la volontà dei soldati, ma offre differenti vantaggi come respingere i nemici dietro di una casella andando contro i loro commilitoni o su trappole.
Le strategie sono abilità che condizionano i nostri nemici (possiamo farli ritirare, appiccare del fuoco vicino a noi o rendere nulle le loro azioni), e dipendono dalla perspicacia dell’ufficiale e dalla volontà che è consumata.
Per finire: possiamo far imparare abilità nuove ai tipi di unità spendendo i TP, technic points che accumuliamo nel gioco (costruendo strutture e sconfiggendo eserciti nemici): ne abbiamo otto tipi divise per quattro livelli, le quali hanno bisogno di tempo per essere ricercate e ciò dipende, come sempre, dalle qualità degli ufficiali scelti.

-Passo 4: mettiamo pace con una parola.

Oltre alla via delle armi esiste quella della parola. Attraverso il comando diplomazia di una città scegliamo se stringere alleanze tramite doni, intimare una resa, far cessare il fuoco o richiedere rinforzi. Perciò dovremo tenere conto, come sempre, delle abilità dei nostri ufficiali…un alto carisma (CHR) e diplomazia (POL) saranno molto effettivi. Non sempre, però, avremo risultati positivi, ed in diverse occasioni spunteranno fuori dibattiti.

Duelli e dibattiti all’ordine del giorno

In diverse occasioni ci cimenteremo in duelli tra ufficiali nemici e non solo. Controllando le truppe è possibile anche far sfidare i nostri ufficiali, sempre che il nemico accetti la proposta. Stessa cosa può accadere durante l’assunzione di un nuovo fidato che vorrà metterci alla prova prima di dare i suoi servigi.
Il duello si svolge come un RPG a turni, dove gli opponenti si danno battaglia uno di fronte l’altro a cavallo. Scegliendo tra le tre tattiche, determiniamo l’andamento della disputa tra difensivo, attaccante e spiritico influenzando l’aumento del morale, che va a sbloccare azioni speciali di livello da uno a tre.
L’indicatore “WAR” gioca il ruolo fondamentale e indica quanto sia capace di resistere l’ufficiale nella battaglia (chi l’ha maggiore ha più possibilità di vincere).

In altri momenti capita, invece, di disputare contrasti verbali dove l’interfaccia sembra un gioco a carte, nella quale gli opposti giocano i loro argomenti in base al tipo evidenziato in alto. Tra logica, fatti e tempo cerchiamo di selezionare quello che ci serve col punteggio più alto. Venire sconfitto in un argomento fa abbassare l’indicatore della psiche e l’interlocutore cala di posizione sul suo piedistallo di pietra. Oltre alle carte argomento ci sono le carte astuzia, che spaziano tra l’ignorare l’avversario, sbraitare, e riformare il mazzo con nuove scelte.
Per finire, i due dispongono di un indicatore di rabbia che riempiendosi fa arrivare l’interlocutore all’euforia, concedendogli attacchi devastanti.

Stile da vendere

Sotto il profilo grafico, Romance XI mostra un engine decisamente bello e suggestivo. La mappa in 2D ha modelli di città e edifici pieni di particolari, il tutto risaltato da una cromatura che fa sembrare il tutto disegnato ad acquerello. Il Cel Shading si sente e si nota molto, grazie anche ai moltissimi modelli di personaggi mostrati, tutti diversi e caratterizzati nei particolari. Non siamo propriamente di fronte ad un maestoso Okami, ma l’impegno dei designers si nota benissimo e merita davvero tanto.
Romance XI mostra potenzialità anche nella rappresentazione degli eventi, rappresentati tramite dipinti che descrivono l’azione in corso e i centinaia di ritratti degli ufficiali di gioco. Una cura così minuziosa poche volte s’è vista.

Musica d’atmosfera

La colonna sonora composta dal maestro Yoshihiro Ike è tra i più grandi pregi del gioco. Le tracce proposte si adattano perfettamente al contesto di gioco sia sul piano dell’ambientazione sia sul periodo storico: la Cina non è mai stata così coinvolgente.
Tra i brani più belli ci sono da nominare l’ottimo theme d’apertura che riporta il nome del gioco, spaziando poi tra i brani di battaglia a quelli che descrivono le differenti stagioni dell’anno.
Rimangono la title theme, “Eternity”, per finire con i temi del duello, del dibattito ed altri ancora.
In tutto abbiamo 24 brani ottimamente orchestrati, tutti ascoltabili tramite il menù opzioni.
Ad affiancare l’ottima OST c’è un campionario di effetti sonori non molto vasto, che riprende giusto suoni come l’urto di fendenti, lo scocco di frecce, tralasciando effetti ambientali come i fiumi o le cascate presenti sulla mappa.
Il voice acting, invece, rimane in cinese e ricopre solo le frasi più importanti come dichiarazioni di guerra, risposte da parte di avversari in battaglia ecc.
In definitiva, possiamo affermare che Romance XI se la cava benissimo, appagando gli ascoltatori più esigenti, peccato solo per i suoni ambientali poco numerosi.

Longevità molto alta

Sul piano della longevità, Romance XI mette a disposizione otto lunghe campagne libere in cui interpretare uno dei sovrani in lotta e altre otto predefinite e più rigide. Il ritmo di gioco si presenta lento, con vaste mappe da conquistare, le quali portano via numerose ore di gioco.
Bisogna dire che la grande micro gestione porta un senso di frustrazione, che si va a mescolare con una difficoltà che può rivelarsi anche elevata in alcuni momenti. In definitiva comunque, Romance XI è uno strategico consigliato ai più grandi appassionati del genere, mentre chi è poco avvezzo a meccaniche complicate farebbe bene a rinunciare vista la grande mole di statistiche e il ritmo non molto veloce.

In definitiva

Siamo rimasti piacevolmente colpiti dal titolo di Koei, che si dimostra uno strategico per pochi e per nessuno. Ammettiamo di esagerare in questo caso, ma l’alta microgestione, i tanti parametri, la difficoltà incalzante ed il ritmo blando lo rendono un gioco tanto peculiare, quanto affascinante grazie alla ricostruzione storica accurata con centinaia di personaggi ben descritti e un attraente motore grafico unito ad una colonna sonora sontuosa. Mettiamo in evidenza, però, che il gioco è arrivato da noi in lingua inglese, altro punto di scoraggiamento, ma è disponibile su disco un manuale in italiano ricchissimo di descrizioni e illustrazioni.
Romance XI è un acquisto da prendere seriamente in considerazione, specie dagli amanti della strategia.

 

In alternativa a Romance of the Three Kingdoms XI
Medieval II: Total War: KingdomsMedieval II: Total War: Kingdoms

Il re della strategia a turni empo reale corroborato da un'espansione con ben 4 campagne. Semplicemente imperdibile per chi vuole vivere una guerra totale.
Dynasty Warriors 6 ( PC )Dynasty Warriors 6 ( PC )

Cambiamo totalmente genere ma restiamo in tema (e terra) nipponico. Per chi vuole darsele di santa ragione senza stare troppo a pensare.
Il commento dell'autore su Romance of the Three Kingdoms XI
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Vincenzo "Vinz" Petrassi
Romance of the three kingdoms XI mi affascinò vedendo delle immagini in un’ anteprima e quando provai la demo ebbi modo di gustarne le meccaniche particolari. Al sapere che era disponibile per recensirlo mi feci subito avanti e quello che ho provato è un prodotto che consiglio a tutti i nostri lettori amanti della strategia, salvo che non abbiano paura di tanta sovrabbondanza nei dettagli e della lingua inglese.


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Pregi del gioco

Bella ricostruzione storica

Motore grafico dettagliato dai colori vividi, unito ad una grande colonna sonora

Geniale l’uso degli ufficiali
Difetti del gioco

Il gameplay arriva a farci esasperare

Difficoltà che, in alcuni tratti, cresce esponenzialmente

Curva di apprendimento eccessiva

Pagella del gioco
Voto grafica
8
Ottimo lo stile e i dettagli dei modelli, così come i colori simil acquerello
Voto sonoro
8.5
Colonna sonora ricca e affascinante. Effetti sonori un po’ esigui.
Voto giocabilità
7
Complesso e geniale, peccato per le troppe statistiche ed il ritmo eccessivamente lento
Voto longevità
9
Tante campagne da superare e anche lunghe!

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