Saints Row: The Third

I Saints sono tornati e questa volta non scherzano: caricate le armi e preparatevi alla guerra fra gang per eccellenza!
Scritto da Mail@ FedeGiacoil 19 dicembre 2011
Saints Row: The Third Recensione

C'è un genere, quello dei free roaming, che per molto tempo è stato quasi monopolizzato da un solo brand: Grand Theft Auto, meglio conosciuto come GTA. Per parecchi anni Rockstar ha dominato incontrastata, creandosi una fanbase notevole e dei molti titoli che hanno provato ad emularlo, quasi tutti hanno fallito e sono finiti nel dimenticatoio.

Il motivo principale dell'insuccesso era sempre uno, cioè che questi giochi/cloni non offrivano nulla di nuovo rispetto all'avversario ed in generale apparivano come brutte copie. Tra tutti quelli "scartati", però, esiste un nome che ha saputo imporsi e differenziarsi a sufficienza, tanto da diventare una serie amata ed apprezzata da milioni di giocatori, stiamo parlando di Saints Row.


Dalle stelle alle stalle

Giunti al terzo capitolo, i Saints, una volta gang di strada temutissima e rispettata da tutti, sembrano essersi un po' rammolliti. Certo continuano a fare rapine, controllano buona parte della città e sanno il fatto loro in quanto a crimini, ma le luci della ribalta hanno dato alla testa a molti membri di spicco della crew, i quali al posto di restare fedeli alle proprie radici, si sono invece perfettamente integrati nella società, rimanendone inghiottiti dalla vena mediatica e consumistica. Proprio per questo tutta la città è tappezzata di pubblicità dei prodotti griffati Saints, dai profumi ai vestiti, ed i pericolosi criminali di un tempo sembrano solo un ricordo sbiadito.

Il gioco si apre con noi alla guida di una piccola cellula criminale, intenti a compiere una rapina in una grossa banca, il tutto al solo scopo di addestrare un giovane attore alla parte in vista dell'imminente film che racconterà la storia della gang. Come prevedibile non tutto va per il verso giusto e veniamo catturati dai poliziotti, non un grosso problema in realtà. Una volta fuori di prigione arrivano però le vere cattive notizie, i Syndacate (gang avversaria) hanno deciso che prenderanno il controllo del territorio e ci viene offerta la possibilità di patteggiare per spartirsi gli spazi. La richiesta è ovviamente inaccettabile e la discussione culmina in una sparatoria epica a bordo di un aereo durante la quale un nostro compagno ci rimette la vita. Proprio questo fatto risveglierà il vecchio spirito combattivo dei Saints e darà il via ad una guerra senza esclusione di colpi al fine di ottenere una giusta vendetta.


Tanto tempo fa, in una galassia molto lontana...

Se leggendo la trama vi foste immaginati un gioco profondo e ricco di phatos e sentimenti, beh, abbandonate pure tutte le vostre idee, perché Saints Row: The Third è tra i titoli più scanzonati, pazzi, violenti e "scorretti" che siano mai stati concepiti. Detto così potrebbe apparire come un'esagerazione, ma vi assicuriamo che dopo pochi minuti non potrete che concordare. Già dall'apertura si capisce che nulla cerca di essere serio, infatti è facile cogliere le innumerevoli citazioni e parodie al mondo della celluloide e dei videogiochi.

Il gameplay è studiato per essere fluido e veloce, trascurando la strategia in favore di uno stile distruttivo e sragionato. Le sparatorie sono sempre frenetiche e numericamente sbilanciatissime: tipicamente vi ritroverete contro un esercito, ma dotati di una forza distruttrice che supera ogni immaginazione. Oltre ad avere una notevole resistenza ai danni, il protagonista può contare su un arsenale che farebbe invidia anche a Rambo, e, senza stare ad elencare le decine e decine di armi assurde e divertentissime disponibili, vi diciamo che neppure la più fervida fantasia vi darà l'idea di cosa arriverete ad utilizzare. Se l'arsenale è sconfinato, di certo non sono da meno i veicoli. In questo caso si passa dalle classiche auto e moto ai meno convenzionali elicotteri, aerei, alianti o caccia, fino ad arrivare alla pazzia totale con moto volanti o carrozze trainate da esseri umani. La fiera dell'assurdo non si conclude di certo così: all'elenco si aggiungono una serie di mosse davvero coreografiche ed eseguibili in qualsiasi frangente, in grado di farci mettere fuori combattimento un passante o un nemico con un solo attacco o rubare un veicolo balzando attraverso finestrini o parabrezza. Gli sviluppatori hanno davvero fatto uso di tutta la loro creatività per rendere vario e divertente il titolo e si può dire che l'obiettivo sia stato centrato in pieno: Saints Row: The Third è sicuramente eccessivo e distruttivo, ma ogni elemento si amalgama perfettamente con l'altro, dando vita ad un calderone omogeneo e mai forzato. Ovviamente avere a disposizione tutto quanto descritto in precedenza risulterebbe inutile se mancassero le occasioni d'utilizzo. Fortunatamente il gioco poggia su una struttura solida e collaudata, affidandosi ad una città completamente esplorabile in lungo ed in largo (ed in alto), nella quale ci vengono assegnate missioni su missioni che portano avanti la trama. I vari compiti possono essere svolti nell'ordine che più ci aggrada ed ogni volta verremo coinvolti in qualcosa di folle e pazzesco, ma sempre galvanizzante. La diversificazione delle missioni, problema che spesso affligge i free roaming, non è un grattacapo in Saints Row: The Third.

Ogni obiettivo raggiunto ci fornisce dei punti rispetto e dei soldi, i primi necessari al level up, i secondi utili per comprare qualsiasi tipo di amenità, oltre che per sbloccare nuove abilità e far assomigliare sempre più il nostro protagonista ad un supereroe. Sempre grazie al denaro abbiamo la possibilità di acquistare case, negozi o interi palazzi. Man mano che aumenteremo le nostre proprietà, aumenterà anche il nostro potere e quindi il nostro guadagno. Si sa, nel mondo tutto ruota attorno ai soldi ed anche nel mondo di Saints Row è così. Un punto importante del gioco è la personalizzazione, da sempre, per la quale è ovviamente necessaria una certa pecunia. Tutto è estremamente personalizzabile, a partire dall'aspetto del nostro personaggio, passando per i veicoli, le abitazioni e le gang. Le possibilità offerte dall'editor sono incredibili, e, unite al numero assurdo di vestiti e fronzoli vari, consentono di creare qualsiasi tipo di "cosa". Per averne un esempio, basta farsi un giro sul sito ufficiale e dare un'occhiata a qualcuno delle migliaia di personaggi ideati dagli utenti e, volendo, scaricarli per usarli durante il gioco.


Modalità per ogni palato

Se la trama principale non fosse abbastanza per soddisfarvi, potete sempre trovare qualcos'altro da fare per riempire il tempo. Nella città si possono trovare diverse missioni secondarie, ognuna basata su una qualche tipo di sfida, affrontabili per guadagnare rispetto e denaro. Ogni volta che portiamo a termine uno di questi, quello successivo si fa più difficile, aumentando così longevità e tasso di sfida. Ognuno di questi compiti secondari costituisce praticamente una modalità a sé e la varietà ne risente molto positivamente. Il vero piatto forte, però, sta nella Modalità Lorda o Whored Mode (in inglese) che i più attenti avranno già ricondotto alla famosa "orda" di Gears of War. Il principio, per chi non lo sapesse, sta nell'uccidere ondate via via sempre più forti di nemici in diverse arene. Le sorprese che ci riserva tale modalità sono davvero esilaranti e fuori di testa, invogliandovi a continuare sempre per osservare cosa si sono inventati gli sviluppatori al livello successivo.

Come se questo non fosse già abbastanza per tenervi occupati tantissime ore, il tutto è affrontabile in multiplayer. Sia l'intera campagna principale, sia la modalità di cui sopra, sono abilitate alla cooperazione online per due giocatori che porta il divertimento davvero alle stelle, allungando la longevità all'infinito, almeno potenzialmente.


A spasso con i Saints

La città dove hanno luogo le nostre gesta non è eccessivamente grande se confrontata con quella di altri free roaming, ma indubbiamente è ben caratterizzata. Il motore grafico del titolo, sebbene non faccia gridare al miracolo, svolge bene il suo lavoro. L'aspetto tecnico soffre comunque di alcune magagne, come il framerate non sempre stabile e generalmente basso su console, unito a qualche bug oltre che ad alcuni momenti in cui le strade sembrano svuotarsi totalmente di auto e passanti. Un passo indietro che abbiamo notato rispetto ai precedenti capitoli è la mancanza di ombre in tempo reale proiettate dai fanali delle automobili e veicoli vari, probabilmente eliminate in favore di una fisica ottima.

La fisica, appunto, è uno degli elementi fondamentali del gioco e seppure volutamente esagerata, è indispensabile per gestire il gran numero di impatti, esplosioni e distruzione generale che pervade le strade. Il sonoro è assolutamente di livello, le stazioni radio trasmettono un gran numero di brani di qualità ed il doppiaggio è, anch'esso, ben fatto e molto particolare, oltre che divertente.


Immergetevi nel mondo di Saints Row

In definitiva, Saints Row: The Third è un gioco da avere. Chiunque sia appassionato di free roaming ed è in cerca di un titolo longevo e fuori dagli schemi non può certo farselo sfuggire, infatti è impossibile trovare qualcosa che gli assomigli. La serie, che era iniziata come l'ennesimo clone di GTA, ha ottenuto una propria identità nel secondo capitolo, ma è con questo che raggiunge il suo culmine e si distacca completamente dal passato, offrendo un'esperienza nuova, divertente ed incredibile. Forse l'eccessività ostentata di cui è permeato il titolo potrebbe far storcere il naso a qualcuno, ma la maggior parte delle persone non potrà che apprezzare la creatività e la follia degli sviluppatori.

COMMENTO
Mail@ FedeGiaco

Seguo Saints Row fin dal primo capitolo ed ho sempre apprezzato la sua giocabilità fluida e veloce. Però ammetto che i precedenti capitoli apparivano per certi aspetti un po' anonimi e noiosi alla lunga, questo "The Third" invece non pecca in nessun punto e rappresenta per me uno dei giochi più divertenti sui quali abbia messo le mani. Consigliato per un divertimento semplice e spensierato.

GRAFICA:7Il punto debole del titolo, framerate instabile ed in generale non eccelso. La fisica però è veramente buona.
SONORO:8Un gran numero di brani ed un doppiaggio sopra le righe, che si addice però perfettamente al gioco. Effetti sonori adeguati.
GIOCABILITà:9Il piatto forte del titolo, incredibilmente frenetico e folle, ma divertentissimo. Ogni missione è un'esperienza nuova e ci si trova sempre in situazioni diverse ed estreme.
LONGEVITà:9La trama è molto longeva, le modalità secondarie aggiungono ulteriori ore di gioco, ma in cooperativa diventa praticamente infinito.
VOTO FINALE8.5
PRO:- Divertente oltre ogni limite
- Folle al punto giusto
- Ricco di citazioni
CONTRO:- Tecnicamente non eccelso
- Framerate instabile su console
- Per alcuni potrebbe risultare "esagerato"
Grand Theft Auto IV ( X360 )Il capostipite dei free roaming. Quest'ultimo episodio punta molto sulla trama e meno sulla spettacolarità delle situazioni.
Just Cause 2 ( PC )Un genere "diverso" di free roaming, in cui il vero protagonista è l'ambiente gigantesco e caratteristico.
SCHEDAGIOCO
Cover Saints Row: The Third

Saints Row: The Third

Scheda completa...
Saints Row: The Third2011-12-19 17:53:26http://www.vgnetwork.it/recensioni/saints-row-the-third/I Saints sono tornati e questa volta non scherzano: caricate le armi e preparatevi alla guerra fra gang per eccellenza!1020525VGNetwork.it