Shadwen

47 donna assassina
Scritto da il 17 maggio 2016
Shadwen Recensione

Shadwen è una assassina silenziosa, si muove nell'ombra, colpisce con il suo fidato pugnale e sfrutta tutto ciò che la circonda per raggiungere i propri obiettivi, che nel gioco in questione convergono tutti verso l'uccisione di un Re. Sfortunatamente per lei, incappa il Lily, una bambina che pare, o non pare, sia testimone dell'intera vicenda. Ecco perchè di punto in bianco per Shadwen diventa difficile uccidere, causa un sistema di azione e reazione in cui la bambina finirà per giudicare le azioni della giovane donna e ovviamente una serie di livelli pieni di guardie da aggirare ma anche, per fortuna, di nascondigli in cui occultare i corpi. Shadwen è un gioco che sebbene non racconti una storia eccelsa, si fa comunque apprezzare quanto a narrazione: dunque mettiamo da parte eventuali scoperte che farete nel proseguimento del gioco e vediamo invece cosa ci attende.


Strategia e tempismo

La peculiarità di Shadwen è una manipolazione del tempo in stile Superhot, ossia con il mondo di gioco che si muove solo se noi trasmettiamo un input al nostro personaggio, un aspetto interessante ma privo per certi versi di quella profondità tattica che sarebbe lecito aspettarsi. A conti fatti risulta che per buona parte del gioco semplicemente ci si ferma, si valuta come raggiungere il nascondiglio più vicino e poi si usano i tasti dorsali per accelerare o riavvolgere lo scorrimento del tempo per aggirare una guardia od un ostacolo nel modo più rapido possibile. La possibilità stessa di manipolare il tempo finisce in un certo senso per sminuire il valore del gioco, dato che nelle situazioni più difficili consente una sorta di avanzamento trial&error piuttosto che un vero approccio ragionato. Si rivela invece molto utile nelle situazioni più action, dove sarà perfino possibile eseguire spettacolari manovre a mezz'aria per raggiungere i punti critici di un livello. In particolar modo Shadwen dispone di un rudimentale rampino con cui arrivare quasi ovunque e la coordinazione tra salto, rampino e tempismo diventa essenziale per proseguire, tanto più che una caduta rovinosa od una manovra che la portano nel campo visivo di una guardia decretano quasi sempre l'immediato game over. In caso di estrema necessità poi Shadwen può ovviamente pugnalare i nemici, piazzare rudimentali trappole e interagire con l'ambiente mentre Lily è costretta ad agire sempre in modo puramente stealth, sfruttando ogni nascondiglio possibile e facendosi strada esclusivamente con dei diversivi che distolgano l'attenzione delle guardie dal cammino da percorrere.


Cartoline da Dunwall

Se avete giocato Dishonored e per certi versi anche il remake di Thief, i panorami e l'architettura di Shadwen vi saranno sicuramente familiari. Una atmosfera chiaramente medioevale sia negli edifici che negli arredamenti e nelle decorazioni sparse per le strade contribuiscono ad immergere il giocatore in un mondo che strizza l'occhio al fantasy, supportato anche da una colonna sonora perfettamente in tema con quanto si sta osservando. Un sapente uso di luci, ombre e riflessi dona al gioco ulteriore fascino ed anche un pizzico di realismo. Il livello del dettagli è davvero alto e propone scorci suggestivi, ricchi di dettagli e di una qualità grafica di pregevole fattura. Una buona varietà di ambienti, sia interni che esterni, contribuisce a dare ulteriore diversità al gioco, e specialmente nei livelli notturni Shadwen riesce a trasmettere al meglio tutto il suo potenziale di coinvolgimento ed immedesimazione. Da segnalare anche una buona realizzazione della fisica, fondamentale per le manovre di volteggio più complicate e per manipolare le parti mobili di un livello. Utilizzare la gravità per spostare casse o barili e far cadere qualcosa sulle guardie, simulando una morte accidentale, diventa fondamentale per proseguirei ncerti livelli, nonché ovviamente molto appagante. Shadwen inoltre dispone di un launcher che all'avvio permette di settare le opzioni grafiche con una manciata i click, semplificando le varie opzioni in 5 livelli combinati di anti-aliasing ed altrettanti di dettaglio grafico. Tutta questa raffinatezza comunque si paga ed una volta superate le risoluzioni full HD si cominciano a notare pesanti cali di frame-rate anche sui pc più performanti, imputabili più che altro proprio alla pesantezza dei filtri di AA. Comunque anche ad un livello di opzioni intermedie, Shadwen è in grado di offrire una esperienza visiva di tutto rispetto, di grande coinvolgimento e molto immersiva sotto tutti i punti di vista. Il gioco viene rilasciato con un editor di livelli che è lo stesso utilizzato da Frozenbyte per lo sviluppo del gioco stesso ed implementa anche un menù per caricare dei mod, promettente feature che si sperà sarà adeguatamente supportata dal Workshop di Steam. In conclusione possiamo senz'altro dire che Shadwen, pur non brillando certo per originalità, riesce ad integrare un mix di generi diversi con buoni risultati, risultando in un prodotto non certo esente da difetti ma tutto sommato interessante, a tratti in bilico tra riflessione e trial&error, ma senza dubbio divertente e coinvolgente.

PRO:- Grafica eccellente
- Puro stealth con buone variazioni di gameplay
- Manipolazione temporale quasi sempre riuscita
- Ogni azione ha delle conseguenze
CONTRO:- Manipolazione temporale che a volte diventa una comoda scappatoia
- Alcune azioni non paiono impattare sulla trama come dovrebbero
- Certe sezioni molto facili anche con difficoltà elevata
SUPERHOT ( PC )Sparatorie e uccisioni al rallentatore.
Dishonored Definitive Edition ( PS4 )Action stealth con la stessa atmosfera
VOTO FINALE8
SCHEDAGIOCO
Cover Shadwen

Shadwen

  • data d'uscita: 17 maggio 2016
  • produttore: FrozenByte
  • sviluppatore: FrozenByte
  • Genere: Avventura
  • Multiplayer: No
  • Supporto: PlayStation Network
Scheda completa...
Shadwen 2016-05-17 09:00:14http://www.vgnetwork.it/recensioni/shadwen-53533/47 donna assassina1020525VGNetwork.it