Shantae and the Pirate's Curse

Una nuova avventura a Sequin Land
Scritto da Mail@ FedeGiacoil 26 febbraio 2015
Shantae and the Pirate's Curse Recensione

Shantae and the Pirate's Curse è il terzo capitolo della saga di Shantae, uscito qualche mese fa in USA per 3DS e Wii U e finalmente approdato anche da noi. Il primo capitolo della serie, invece, risale addirittura al lontano 2002 ed uscì per Gameboy Color, mentre il secondo episodio è più recente ed è arrivato sullo store del DS nel 2010.Un quarto capitolo, inoltre, è già in sviluppo grazie ad una campagna Kickstarter di successo e segnerà il definitivo sbarco della serie su tutte le piattaforme videoludiche esistenti.


Sequin Land è di nuovo in pericolo!

Come per i precedenti episodi, anche questa volta le avventure di Shantae si svolgeranno nel regno di Sequin Land. La trama si apre mostrandoci la nostra eroina, un tempo mezzo-genio ed ora totalmente umana, intenta a fare il solito incubo che da qualche tempo a questa parte la tormenta ogni notte. Nella sua visione, ella vede che la magia del misterioso “Oscuro Signore” si sta indebolendo, ma vede anche un esercito di mostruose creature pronte a conquistare tutte le terre di Sequin Land al fine di rinvigorire il potere del loro padrone.Una volta svegliatasi, però, si accorge di come il pericolo sia alle porte, infatti Scuttle Town, la città dove vive, sta subendo l'attacco del pericoloso Ammo Baron. Shantae non ci pensa un secondo e corre ai ripari, riuscendo a dare una bella lezione al cattivone in questione, ma finisce per scoprire che in realtà è tutto un equivoco e la città è stata invece venduta dal sindaco, in un momento di debolezza, proprio ad Ammo Baron.Dopo essere stata fermata dalle guardie in attesa del processo, Shantae  rincontra una vecchia conoscenza, la seducente Risky Boots, con la quale stipula un'alleanza al fine di sconfiggere quella che sembra essere la vera minaccia, il Pirate Master.


Belli capelli

Se non avete giocato i precedenti capitoli della saga, in questo Pirate's Curse vi scontrerete con qualche citazione qua e la che vi risulterà oscura, ma potete stare tranquilli, infatti non è certamente la trama il punto cardine del gioco e soprattutto questa è comunque perfettamente comprensibile anche se doveste essere alla vostra prima esperienza con Shantae (frase ambigua, me ne rendo conto ndr.).Il gameplay del gioco, quello che è da sempre la colonna portante della saga ed oramai garanzia di qualità, è rimasto lo stesso al quale ci eravamo abituati. Shantae and the Pirate's Curse si presenta come una sorta di “metroidvania”, ma meno improntato all'esplorazione della mappa e più incentrato sull'azione platform e sugli enigmi. L'arma principale della nostra eroina, ancora una volta, è costituita dalla sua fluente chioma di capelli viola, tanto belli quanto letali. Oltre all'attacco base è possibile ricorrere ad altri stratagemmi offensivi, perlopiù armi e scudi dalla durata limitata, i quali possono essere droppati dai nemici o acquistati al negozio della città. Nello stesso negozio, poi, è possibile potenziare le proprie abilità base, migliorare gli strumenti o comprare nuovi attacchi.La struttura di gioco è - ancora una volta - solidissima e senza sbavature, oramai decisamente collaudata, eppure ben lontana dall'annoiare. A fare di Shantae un'opera tanto piacevole da vivere e spolpare è soprattutto il level design di prim'ordine, con stage sempre più grandi e complessi, ma mai inutilmente dispersivi o frustranti. I diversi enigmi che costellano le zone, poi, non sono così semplici da risultare banali, ma prestando la giusta attenzione è improbabile che si rimanga bloccati troppo a lungo e riuscire ad avanzare dona sempre una sensazione veramente piacevole, infatti le sfida di Shantae sono reali e non “fittizie” come quelle alle quali diversi titoli tripla A ci hanno oramai abituato.Un'altra caratteristica importante di Shantae è il backtracking, da sempre tratto caratteristico della serie e qua al suo massimo splendore. Realizzare un titolo che comporti del backtracking, non è un segreto, è sempre molto rischioso, infatti questa particolare tecnica che consiste nel far riesplorare zone già visitate al giocatore può facilmente trasformarsi in un difetto ed affossare l'intera esperienza. Fortunatamente, però, non è questo il caso, anzi. In Pirate's Curse ci sono sempre sufficienti stimoli a ritornare sui propri passi, soprattutto se si vuole completare il gioco totalmente, sbloccando tutti i segreti e recuperando i diversi oggetti nascosti.La componente platform, infine, è stata anch'essa curata come al solito e muovere Shantae è un vero piacere per il giocatore, grazie a controlli precisi e reattivi che permettono di fare al primo colpo anche salti parecchio complessi, a patto di averne le abilità, ovviamente.L'unico difetto, se così si può definire, è la scarsità di “muri segreti” sparsi per i livelli. Sebbene ci sia abbastanza da esplorare, da un metroidvania ci si aspetta sempre di colpire questo o quel muro e vederlo crollare, lasciando scoperta la via ad una nuova area segreta o qualche utile scorciatoia, ma purtroppo questo succede di rado in Shantae and the Pirate's Curse.


Suona che ti passa

Se il gameplay è la colonna portante dell'esperienza, ai ragazzi di WayForward va riconosciuto il merito di avere dato vita ad una OST che è qualcosa di davvero sublime. Di solito una colonna sonora orecchiabile è tutto quello che chiediamo per accompagnarci nelle nostre avventure videoludiche, ma quando questa è così curata da diventare a tutti gli effetti parte integrante del gioco, allora non si può che gioire ancora di più!Ad una OST di prima categoria, poi, si unisce un comparto grafico davvero stiloso che sfrutta con eleganza l'oramai abusata pixel-art, dando vita a mondi magnifici e pregni di vita. Il character design merita una menzione particolare, con uno stile a metà tra quello di un anime e quello di un hentai, un mix che abbiamo decisamente apprezzato.


Scritto da Matteo “Scanna” Scannavini

Pirati tascabili e Tette 3D

Shantae and The Pirate's Curse è davvero un ottimo metroidvania, il quale non sbarca solo su Nintendo Wii U ma anche sulla piccola 3DS (anche New, ovviamente), in una versione che vi consigliamo senza patemi. Per quanto riguarda il gameplay, su portatile le cose non cambieranno di una virgola, con lo schermo inferiore della console a fungere da mappa/inventario, lasciando gli oggetti a un semplice tocco di distanza. Il semplice schema di comandi e il buon d-pad presente su 3DS rendono l'esperienza di gioco ugualmente fruibile anche in questa incarnazione.Passando all'analisi dei comparti tecnici, lo stile 2D del titolo aiuta a non soffrire troppo la infima risoluzione 240p della console e, anzi, considerando il buon effetto 3D in grado di donare profondità alle fasi platforming e un davanzale considerevole alle protagoniste del gioco, crea uno spettacolo visivo più che buono. Nessun compromesso anche nel sonoro: le magnifiche tracce del geniale Jake Kaufman risuoneranno gloriosamente anche dai piccoli altoparlanti della portatile a due schermi.La scelta sarà quindi vostra: risoluzione HD e paddone o portabilità e 3D stereoscopico? In ognuno dei due casi, cadrete sicuramente in piedi con Shantae.


Sconfiggere la maledizione

Shantae and the Pirate's Curse è una piccola perla che, se avete un 3DS od un Wii U in casa non potete e non dovete perdervi. La struttura di gioco è molto classica ed in questa terza incarnazione la serie è rimasta fedele a se stessa, ma non si tratta certamente di un difetto, infatti quando una cosa funziona bene e non viene a noia, non ha davvero motivo di essere cambiata.Da alternare ad un'esperienza tripla A ed un'altra, da giocare tutto d'un fiato, da prende a piccole dosi, fate un po' come volete, non importa il metodo di fruizione, basta che alla fine non lasciate questo gioiello sullo store a prendere polvere, perché non sareste scusabili.

COMMENTO
Mail@ FedeGiaco

Non sono nuovo alla saga di Shantae e devo dire che ho sempre apprezzato il gameplay molto classico e funzionale al quale WayForward ci ha abituato. Questo episodio, come gli altri, scorre che è un piacere e non riesco davvero a pensare a cosa cambierei per migliorare un'esperienza che è praticamente perfetta nella sua semplicità.

GRAFICA:8.5Nonostante utilizzi l'oramai più che abusato stile "pixel-art", le animazioni fluide ed il design curato lo innalzano sopra la media
SONORO:10Veramente una OST degna di menzione, è stato fatto un lavoro incredibile.
GIOCABILITà:9La giocabilità è quella super collaudata classica della serie, ma non è ancora venuta a noia, quindi perchè cambiarla?
LONGEVITà:9I mondi da esplorare sono 7, ma il backtracking vi farà tornare più volte sui vostri passi senza annoiarvi.
VOTO FINALE9
PRO:- Level design ottimo
- OST magnifica
- Tanta esplorazione...
CONTRO:- ...ma avremmo gradito qualche segreto in più
Apotheon ( PC )Un action 2D non sempre perfetto, ma più che godibile.
Chariot ( Wii U )Un curioso platform, innovativo sotto molti aspetti.
SCHEDAGIOCO
Cover Shantae and the Pirate's Curse

Shantae and the Pirate's Curse

Scheda completa...
Shantae and the Pirate's Curse2015-02-26 15:00:00http://www.vgnetwork.it/recensioni/shantae-and-the-pirate-s-curse-48688/Una nuova avventura a Sequin Land1020525VGNetwork.it