Skylanders: Giants

Il ritorno del videogiocattolo
Scritto da il 02 novembre 2012
Skylanders: Giants Recensione

La serie di Spyro ha vissuto vicende alterne nei suoi quasi quindici anni di vita: dopo una trilogia scoppiettante sulla prima PlayStation ad opera di Insomniac Games, il brand è passato nelle mani di moltissimi publisher e developer, ma sempre con risultati modesti. Ciò è vero almeno fino al 2011, quando quei bravi ragazzi di Toys for Bob (magari ve li ricordate per il rutilante Pandemonium) hanno sviluppato Skylanders: Spyro's Adventure per conto di Activision, un successo di pubblico e di critica. Ora, con la stessa puntualità di un gioco di calcio o di un Call of Duty, è pronto il seguito, intitolato Skylanders: Giants. Il legame con il draghetto viola, già molto flebile nel primo Skylanders, ora è quasi nullo, se non per il fatto che Spyro è un personaggio giocabile, uno degli Skylander. Ma agli occhi di un bambino di sette, otto, nove o dieci anni questo dettaglio è assolutamente irrilevante, per evidenti motivi cronologici.


Il Portale del Potere

Dal momento che non ci siamo mai occupati diffusamente della serie Skylanders sulle pagine (virtuali) di VGN, vale la pena di focalizzarsi sulla sua peculiarità, cioè la “misteriosa” periferica luminosa che prende il nome di Portale del Potere. Questo artefatto, venduto nello Starter Packassieme al disco di gioco e a tre statuette, è in grado di materializzare magicamente sullo schermo gli Skylander (le statuine, appunto) che vengono poggiati sopra, non più di uno per volta quando si gioca in single player. Che c'è di così straordinario? A ben vedere nulla: invece di premere un pulsante per switchare personaggio è necessario posizionare sul portale una action figure dotata di un chip RFID. Ma guardate a questo fenomeno con gli occhi di un bambino: prima compri il giocattolo, poi lo poggi sul portale e poi... magia! Lo Skylander appare sullo schermo per essere controllato, in quello che si rivela un felice connubio fra due delle passioni fanciullesche più diffuse, cioè il gioco e il collezionismo. Per la gioia dei genitori, pronti a sborsare un pezzo da dieci per ogni statuina aggiuntiva. In realtà il contenuto di uno Starter Pack è più che sufficiente per portare a termine l'avventura, per cui non è assolutamente obbligatorio acquistare altri Skylander; se, invece, si vuole completare il gioco al 100% il discorso è un po' diverso, perché ci sono aree che possono essere sbloccate solo utilizzando un personaggio di un determinato elemento, quindi ve ne serviranno (comprati, prestati, rubati...) almeno otto, uno per elemento.


I Giganti

Come suggerisce il titolo stesso, la novità di Skylanders: Giants è costituita, appunto, dai Giganti. La trama – che è poca cosa, un pretesto spassoso per giocare – ci spiega alcuni retroscena sulla storia antica di Skylands e dei Giganti stessi. Quello che trovate nello Starter Pack è Tree Rex e noterete subito le sue dimensioni notevoli, che poi ovviamente si traducono sullo schermo nel momento in cui viene piazzato sul Portale del Potere. Il vantaggio offerto sta nella forza di attacco, ma anche in abilità utili in fase di esplorazione, come quella di abbattere i muri, oppure di sollevare i massi, o, ancora, di sfondare alcuni punti del suolo, scoprendo così nuove aree ricche di tesori. Lo svantaggio, si capisce, è la lentezza.

Tree Rex è proprio un bullo, non ce n'è per nessuno.

Per il resto, possiamo dire che il motto è stato “squadra che vince non si cambia”: la formula che sorregge il gameplay è la stessa dell'episodio precedente, una sorta di action adventure che è anche un po' RPG hack 'n' slash. Sarebbe circa la struttura di un platform con una certa enfasi sui combattimenti, ma riesce difficile parlare propriamente di un gioco di piattaforme, non essendo contemplato il salto.Tutto, ovviamente, è all'acqua di rose: le aree segrete sono abbastanza evidenti, i puzzle sono molto semplici e la sfida non è certo impossibile, dimostrandosi il gioco scorrevole anche al livello di difficoltà più elevato. Gli elementi ruolistici si riducono alla presenza di livelli e statistiche, di abilità potenziabili e di un equipaggiamento (il cappello). I combattimenti si affidano ad un sistema di controllo elementare, che non prevede schivate, counter o combo.Si utilizza uno Skylander per volta, dotato di proprie statistiche, caratteristiche elementali, equipaggiamento e così via. È possibile in ogni momento cambiare personaggio: basterà rimuovere la statuina dal portale e posizionarne un'altra. Ecco, forse queste transizioni avrebbero potuto essere più rapide...


Piatto ricco, mi ci ficco!

Se abbiamo appena constatato che Skylanders: Giants è una passeggiata di salute per il giocatore smaliziato, dobbiamo altresì considerare il prodotto sotto un'angolatura diametralmente opposta, dal momento che il target è costituito da un'utenza molto giovane (sono lontani i tempi del Super Nintendo, quando anche i bambini dovevano essere dei mezzi fenomeni, NdR). Alla luce di ciò, ci troviamo di fronte ad un titolo riuscitissimo: abbiamo un aspetto accattivante (anche se tecnicamente non siamo certo al top), tanti colori, personaggi simpatici (come quel marpione di Flynn) e complessivamente ben doppiati in Italiano, un gameplay semplice ma ben costruito e un'ottima dotazione di contenuti. Oltre infatti a quanto richiamato nel precedente paragrafo in merito al gameplay, ci sono altri elementi di contorno che rendono l'esperienza più piacevole e completa: abbiamo le sfide dell'arena e quelle a tempo, manciate di collectibles in giro per il mondo e anche un simpatico minigioco di carte, chiamato Pietracielo, che riprende e semplifica efficacemente quanto visto in Final Fantasy VIII e IX.

Insomma, Skylanders: Giants è destinato a essere il campione di incassi nella sua fascia di target, e sicuramente non senza merito. Spesso i giochi destinati ai più piccoli sono caratterizzati da una realizzazione abbastanza approssimativa, essendo mirati ad un pubblico non molto esigente; non è il nostro caso per fortuna. Quindi, genitori di tutto il mondo: potrete collocare senza patemi sotto l'Albero di Natale uno Starter Pack (oppure un più economico Portal Owner's Pack, se c'è già in casa Skylanders: Spyro's Adventure). Poi l'anno prossimo vi toccherà Modern Warfare 4, ma questa è un'altra storia...

COMMENTO

Avevo perso le tracce del draghetto Spyro dalla fine dell'era 32 bit, quando Insomniac lo abbandonò; ora, dodici anni dopo, non posso certo dire di averlo ritrovato, siccome Skylanders: Giants non ha niente a che spartire con la prima trilogia e, in buona sostanza, nemmeno con Spyro. Tuttavia ho trovato un buon gioco, ben confezionato, ricco di contenuti e basato su un'idea sfiziosa: sono sicuro che se questo gioco fosse uscito nel 2000 mi avrebbe mandato ai matti. Ora, evidentemente, sono un po' fuori target!

GRAFICA:7.5Il comparto tecnico non è il migliore che si sia mai visto, ma l'impatto generale è molto buono, grazie al design azzeccato e ai colori sgargianti.
SONORO:7.5Doppiaggio interamente in Italiano e buone musiche di sottofondo.
GIOCABILITà:7.5Tutto molto semplice e accessibile, come è giusto che sia. Fa piacere riscontrare una certa ricchezza di contenuti, fra esplorazioni, combattimenti, puzzle e minigiochi.
LONGEVITà:8Ben sedici capitoli per la modalità principale e una buonissima dotazione di extra, tra collectibles, sfide e multiplayer.
VOTO FINALE8
PRO:-Tantissimi Skylander!
-Prodotto ben confezionato
-Ricchezza di contenuti
CONTRO:-Per completare il gioco al 100% non bastano gli Skylander venduti nella confezione
-Transizione fra uno Skylander e l'altro un po' lenta
-Telecamera non ruotabile
Skylanders: Spyro's Adventure ( X360 )Il primo Skylanders è stato un successo ben oltre le previsioni di Activision.
Toy Story 3: Il Videogioco ( X360 )In un certo senso, anche qui videogioco e giocattolo si incontrano.
SCHEDAGIOCO
Cover Skylanders: Giants

Skylanders: Giants

Scheda completa...
Skylanders: Giants2012-11-02 09:00:00http://www.vgnetwork.it/recensioni/skylanders-giants/Il ritorno del videogiocattolo1020525VGNetwork.it