Skylanders: Superchargers

Se Skylanders avesse le ruote...
Scritto da Mail@ mattscannail 05 ottobre 2015
Skylanders: Superchargers Recensione

Ormai quello dei toys-to-life è diventato un genere a sé stante, un’idea geniale nell’unire giocattoli fisici – le action figures – a giocattoli virtuali – appunto il software videoludico – creando un qualcosa non solo appetibile per i gamers (in particolare quelli più piccoli), ma anche e soprattutto verso i genitori dei suddetti gamers, più inclini ovviamente a regalare ai propri figli una nuova statuetta piuttosto che un videogame nuovo, sia per ragioni economiche che generazionali. Negli anni sono diventati numerosi i publisher a cercare di sfruttare questa miniera d’oro in NFC: Disney ha riunito i suoi eroi nel buon Infinity, Nintendo ha preso un approccio crossplatform con i suoi Amiibo e, infine, sebbene assente per il momento dal nostro mercato, anche Warner e Lego si sono attivate per attaccare sensori ai loro mattoncini danesi, portando in dote una miriade di marchi conosciutissimi come Jurassic Park e Dr.Who in Lego: Dimensions.

Tuttavia, anno dopo anno, il leader del settore resta – anche giustamente – il precursore, chi lo ha inventato: i mai troppo lodati Activision e Toys for Bob/Vicarious Visions e la loro serie Skylanders, giunta oggi al quinto appuntamento annuale. Skylanders: Superchargers, questa volta con Vicarious Visions al timone, svolta completamente rispetto all’esperienza delle trappole e dello speaker nel portale di Trap Team (peccato… ora le trappole servono solo a sbloccare qualche bonus mentre le voci dei cattivoni non si sentono più, ndr) e imbocca l’autostrada, proponendo un’innovazione potenzialmente rivoluzionaria per il gameplay della serie: i veicoli.

È chiaro che i giochi proposti annualmente non possono cambiare completamente la loro struttura di anno in anno e Skylanders resta – alla radice – lo stesso, ottimo, action platformer con elementi da RPG che tutti conosciamo, ma senza dubbio Superchargers possiede intrinsecamente la chance di mutare la struttura del titolo esistente dal primo episodio in maniera radicale. Alla fine della fiera, vi assicuro che non tanto è cambiato, ma piuttosto l’inclusione di auto, navi e aerei e delle relative gare online si inserisce alla perfezione nel canovaccio esistente, arricchendolo oltremodo.


Buon Viaggio (Share the Skylander)

La modalità principale di Skylanders: Superchargers ritiene infatti la stessa struttura esistente: un platform hack ‘n’ slash 3D nel quale impersonare strani mostriciattoli (gli Skylander appunto) e sconfiggere l’ennesimo piano delirante del “terribile” Kaos, in grado di sconfiggere tutto nella vita tranne due cose: quelli che furono gli amici di Spyro e la calvizie precoce. Sulla seconda è una cosa che ci accomuna, sfortunatamente. La colpa della prima invece risiede ampiamente nei miei polpastrelli: sono anni che mi diverto da matti con gli Skylander, collezionando personaggi e figures da mettere su portali sempre nuovi e salvare le colorate terre di Skylands da minacce sempre nuove.

La modalità storia di Superchargers non propone, almeno nel gameplay base, innovazioni come i Giganti di Giants o i cattivi di Trap Team, ma riesce a inserire senza stravolgere il tutto le sezioni con i veicoli, una missione oggettivamente ancora più complessa e ben riuscita. In ogni livello del titolo Activision infatti, non dovremo solo farci strada tra orde di nemici, salendo di livello e collezionando EXP o monete; una buona parte del tempo verrà spesa alla guida di un automobile come l’Hot Streak incluso nello starter pack del gioco, da piazzare anch’esso sul più largo portale di quest’anno. Le sezioni di guida sono poi divise ulteriormente in due tipologie, similmente a quando succedeva in Lylat Wars, dove si alternavano parti di scorrimento con visuale da dietro in terza persona, più affini ai classici titoli di guida e altre in una sorta di “all range mode”, nel quale controllare le vetture in un’arena chiusa. Ci vorrà qualche minuto per prendere familiarità con entrambi i metodi di controllo, visto che il secondo quanto meno non è la cosa più intuitiva del mondo e personalmente ho impiegato più di una mezz’ora prima di avere il controllo definitivo della mia auto (un consiglio? Considerate la vettura come un personaggio in un qualsiasi videogame in 3D).

Sebbene il gameplay di queste fasi non risulti spumeggiante, si integra benissimo con il resto e spezza il ritmo in maniera più che efficace. I livelli ora sono divisi in capitoli e l’esperienza generale risulta molto meglio ritmata che in passato. Le capacità di storytelling degli sviluppatori si sono davvero affinate negli anni: livelli dalle strutture sempre più diverse, avvenimenti sempre più epici e tanta varietà, con personaggi semplici ma efficaci. Sono rimasto davvero stupito.

In Superchargers ci sono anche meno opzioni “nascoste” a chi non avesse collezionato più toys-to-life di quelli del pacchetto iniziale, in quanto le uniche sezioni non accessibili a tutti risultano quelle legate ai mezzi navali e aerei, benché parti di livello sostanziali. Ogni stage contiene, oltre alla già citata sezione di guida via terra, due zone opzionali legate ad aeroplani e navi, la cui presenza ha sfortunatamente ucciso parte dell’esplorazione e segreti a piedi. Unica pecca: se le auto risultano davvero ben guidabili, al volante di questi altri mezzi qualche problema di manovrabilità lo potreste incontrare. In ogni caso, pur trattandosi di mini-livelli dentro ai macro-livelli, lo stesso consiglio a tutti di investire qualche soldino in un elicottero e un sommergibile per esempio, per godere del gioco in maniera pressoché intera. In questo settore, nonostante dei passi in avanti nei confronti del consumatore siano stati fatti, Disney Infinity per esempio risulta certamente più equo.


Race the Skyland World

E la novità delle auto non si esaurisce alla modalità principale, nossignore. Disponibili per voi ci sono un tot di gare, per un gioco dentro al gioco molto stile Mario Kart, anzi, forse più assimilabile a Sonic All Stars Racing o a Diddy Kong Racing se ve li ricordate, vista l’alternanza di veicoli. Time Trial, Gare a 8, una buona quantità di tracciati completi di rampe e scorciatoie, Power-ups, boost: c’è tutto quello che potreste trovare in un kart racer arcade, incluso anche un rudimentale sistema di mini-turbo. Sebbene non brilli, specialmente nelle lente competizioni marine e in quelle aeree, alquanto difficilotte, è encomiabile che Vicarious Visions abbia incluso questa grandissima sezione, davvero divertente, in Superchargers, ora uno Skylanders + Mario Kart nello stesso pacchetto. Non solo in locale poi: si tratta anche dell’esordio del brand online, sebbene il numero di giocatori sia limitato a 4 + altri 4 controllati dalla IA. Sì, ne hanno fatto le spese alcune delle arene e alcune delle sfide di combattimento incluse in passato nell’hub dell’accademia, ma non piango più di tanto.

Ad accompagnare tutto questo contenuto, arriva una direzione artistica e un level design ormai sapientemente affinati negli anni, potenziati da un reparto grafico molto versatile (in grado di scalarsi tra Wii, iPad e PS4 per dire) sebbene decisamente bello da guardare e molto definito/performante.

Skylanders: Superchargers tuttavia pecca nelle sezioni extra-videoludiche: le nuove action figures o statuette come le volete chiamare, non raggiungono i livelli di qualità di quelle della competizione, in particolare Disney Infinity. I veicoli, come le vetture, possiedono ruote funzionanti, che sono sicuro i bambini apprezzeranno, ma è proprio la qualità delle finiture a non convincermi del tutto, nonostante i design restino per la maggior parte dei casi più che buoni. E le versioni Nintendo hanno Bowser e Donkey Kong, ricordatevi! Tuttavia, siccome questo genere ibrido considera importanti tanto la sezione videoludica che quella fisica, era un elemento che mi sentivo di dover sottolineare.

Nulla di questo comunque può levare nulla all’ennesimo buon lavoro da parte del team di sviluppo e del publisher Activision: anche questo inverno, Skylanders risulta la migliore scelta nei toys-to-life (aspettando il desaparecido Lego Dimensions) e il regalo più desiderato per i piccoli videogiocatori sotto l’albero di Natale.

COMMENTO
Mail@ mattscanna

Avevo sensazioni non troppo positive su questo nuovo Skylanders, convinto che il focus sulle gare togliesse elementi all’interessante gioco in singolo classico. Le mie paure erano infondate: si tratta di uno dei migliori capitoli della serie, benché un pochino più lineare che in passato nel design di livelli e accademia. 

GRAFICA:9Sempre molto spettacolare, anche se perfettamente scalabile su diverse piattaforme. Ottima direzione artistica.
SONORO:8Doppiato egregiamente, buoni i campionamenti dei motori e le musiche.
GIOCABILITà:8Le auto donano freschezza. Velivoli e imbarcazioni un po’ meno.
LONGEVITà:8.5I titoli Skylanders sono sempre pieni di contenuto. Quest’anno forse qualcosa è stato sacrificato per inserire le gare, un metagame a parte.
VOTO FINALE8.5
PRO:- Le fasi di guida sono ben inserite nell’esplorazione
- C’è l’online e una sorta di Mario Kart incluso
- Rimane la qualità e spensieratezza dei vecchi capitoli
CONTRO:- Le action figures hanno finiture inferiori rispetto alla concorrenza
- Come al solito esiste contenuto gameplay bloccato
- Gare online solo a 4 utenti + 4 IA
Disney Infinity 3.0 ( Wii U )Andate bene con entrambi, ma se pensate al puro gameplay, Skylanders rimane la scelta preferibile. A meno che amiate alla follia Guerre Stellari…
Skylanders Trap Team ( XBOX ONE )Trovate a prezzo scontato di questi tempi il gioco dell’anno scorso, con le trappole e il focus sui cattivoni.
SCHEDAGIOCO
Cover Skylanders SuperChargers

Skylanders SuperChargers

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Skylanders: Superchargers2015-10-05 09:00:00http://www.vgnetwork.it/recensioni/skylanders-superchargers-50728/Se Skylanders avesse le ruote...1020525VGNetwork.it