Song of the Deep

Cosa nascondono gli abissi?
Scritto da il 21 luglio 2016
Song of the Deep Recensione

C’è un piccolo trend che nell’industria si è palesato di tanto in tanto ma che raramente delude: grandi software house che decidono di pubblicare progetti interni, con budget estremamente ridotto ma con una forte carica artistica e originalità. Ubisoft per prima ci ha abituato a questo genere di cose, basti pensare alla rinascita di Rayman con i due capitoli Origins e Legends, ma anche allo splendido Valiant Hearts, il cui spessore narrativo ha conquistato milioni di giocatori. Può dunque far piacere che ci sia interesse per questi giochi, sia per lo sviluppatore, Insomniac, autore di molti titoli eccellenti, ma anche di un publisher d’eccezione, Gametrust, nuova costola della corporazione Gamestop dedicata alla pubblicazione di titoli di media entità e che debutta ufficialmente con Song of the Deep.


Un piccolo amico sgangherato...

Song of the Deep racconta la storia di Merryn, una ragazzina che vive con il padre pescatore e trascorre un’esistenza felice, nonostante i pochi soldi in casa, attendendo ogni sera il ritorno a casa del padre ma, soprattutto, i suoi magnifici racconti legati al mare e a ciò che nasconde nelle sue profondità. Un giorno, però, il genitore non fece ritorno a casa e, dopo averlo aspettato una notte intera, decide di costruire un sottomarino di fortuna per andare a cercarlo, anche a costo di sfidare le terribili creature nascoste nelle profondità. Pur nella sua drammaticità di fondo, la narrazione quasi fiabesca, attraverso cutscene disegnate e animate alla perfezione, ci introducono in quella che, nonostante il suo genere d’appartenenza, è un’avventura più di cuore che di istinto. Difatti i metroidvania sono famosi per essere abbastanza frenetici in alcun frangenti, cosa che invece in Song of the Deep accadrà di rado e giustamente, visto il suo setting sottomarino e il veicolo che useremo che, per l’appunto, è un sottomarino. L’incedere goffo del nostro trabiccolo fa si che il gameplay sia incentrato più sull’esplorazione che sull’azione pura, cosa che ovviamente non manca, ma viene offuscata da una grande componente ambientale fatta di enigmi e un mondo di gioco abbastanza vasto da far drizzare le attenne di tutti gli amanti dell’esplorazione, grazie anche ad una mappa consultabile in ogni momento e che sin da subito mostra le locazioni dei vari tesori. Va da se però che non saremo in grado di prenderli all’inizio, com’è giusto che sia, ma solo proseguendo nella storia otterremo i potenziamenti giusti per trasformare il nostro malconcio sottomarino in una sorta di USS Nautilus. In nostro soccorso arriverà un simpatico paguro che interpreterà il classico mercante e venderà tutti gli upgrade vari ed eventuali. La cosa sarà comunque di poco conto, visti i gadget di cui disporremo durante la partita e che si rivelano più di supporto o difensivi o, più semplicemente, volti ad aprire strade prima inaccessibili. Ciò mostra il fianco a qualche critica: ci saremmo aspettati qualcosa di più da un team come Insomniac, magari qualche trovata brillante, invece l’impressione finale è quella di un gioco che punta ad un’estrema semplicità e dunque manca anche di un po’ di sfida. Infatti, anche alla massima difficoltà, l’unica differenza tangibile è l’ammontare di danni che si possono subire. A ciò tocca aggiungere delle boss fight abbastanza interessanti ma che latitano di emozione e, più in generale, latitano e basta, oltre a qualche problema nella gestione degli oggetti trasportabili, talvolta quasi dotati di vita propria e con una fisica un po’ fantasiosa, fermo restando che in ambienti acquatici la cosa è parzialmente tollerabile.


Cibo per occhi e orecchie

Al contrario del gameplay, l’aspetto visivo e sonoro di Song of the Deep è veramente bello: sin dai primi minuti il gioco non disdegna di mostrare un fondale mari corallino e spettacolare, con un sapiente uso di prospettiva e illuminazione per immergerci letteralmente in un mondo subacqueo colorato e misterioso, ma che nasconde ovviamente anche luoghi oscuri. Tutte le location sono quindi magistralmente caratterizzate e ciò stimola enormemente il desiderio di esplorare ogni anfratto della mappa anche per trovare qualcosa di inusuale, oltre ai già citati tesori. Personalmente, però, ho trovato ancor più interessante la colonna sonora del gioco, fatta di temi orchestrali riadattati per l’ambiente marino, con una strizzata d’occhio non indifferente ad artisti come The Cinematic Orchestra, esplicitamente citati nella musica che ci accompagna in buona parte delle aree di gioco e suoni misteriosi e “attufati” dall’acqua che ci circonda. A distruggere parzialmente questa perfetta sinfonia acquatica, però, ci si mette il comparto tecnico che, almeno nella versione Xbox One da noi provata, soffre di cali di framerate improvvisi e pesanti anche durante le manovre di salvataggio della partita. Ciò causa un notevole disagio nel giocatore ma soprattutto lascia perplessi visto che, a naso, il gioco non dovrebbe essere in grado di preoccupare un hardware avanzato come quello della console Microsoft; quasi sicuramente queste magagne saranno però risolte con la classica patch del day one. Insomma, cos’è in finale Song of the Deep? Beh, è un metroidvania estremamente semplice, abbastanza da poter allontanare i puristi del genere, al contempo però è anche un’avventura teneramente affascinante e che sfrutta molto bene il comparto visivo e sonoro per regalare un'esperienza che, al netto della sua semplicità, vale comunque una partita, ammesso che i 20€ richiesti per comprarlo non siano troppi.

PRO:- Visivamente bello
- Colonna sonora avvolgente
- Grandi possibilità di esplorazione…
CONTRO:…ma poche di azione
- Difficoltà pressoché nulla qualche instabilità nel framerate
Axiom Verge ( PS4 )Un metroidvania talmente old school che i puristi non potranno che apprezzare.
Ori and the Blind Forest: Definitive Edition ( XBOX ONE )Un metroidvania con fasi platform e una storia stupenda, un vero capolavoro.
VOTO FINALE7.5
SCHEDAGIOCO
Cover Song of the Deep

Song of the Deep

Scheda completa...
Song of the Deep2016-07-21 15:00:00http://www.vgnetwork.it/recensioni/song-of-the-deep-53975/Cosa nascondono gli abissi?1020525VGNetwork.it