Sonic Generations

Un ventennio in tutta velocità.
Scritto da Mail@ BlackDukeITAil 23 novembre 2011
Sonic Generations Recensione

Questo 2011 ormai in conclusione ha avuto la particolarità di essere un anno pieno di anniversari per il mondo videoludico. Come non ricordare i 25 anni della saga di Zelda, emblema di Nintendo assieme al panciuto idraulico sin dai suoi esordi con il NES? O i 10 anni di Halo, FPS che ha innovato parecchio il genere, soprattutto con il suo primo episodio? C’è un altro anniversario in realtà, oltre a questi due già citati, ed è per una mascotte che, ammettiamolo, è un po’ nel cuore di tutti. Stiamo parlando del porcospino blu più veloce del mondo, quel Sonic che nel ’91 offriva un nuovo modo di intendere il platform 2D, tutto a base di velocità, tempismo, ritmo. Sonic da allora è diventato il simbolo di SEGA, sia nella buona che nella cattiva sorte, passando dei fasti del Mega Drive per poi arrivare fino al tanto apprezzato (anche se evidentemente non abbastanza) Dreamcast. Da allora, Sonic è in crisi. Gli episodi usciti su console HD, l’ultimo dei quali Sonic Unleashed, non hanno mai ritrovato quel ritmo tipico della serie, andandosi ad infossare con inutili e superflue fasi action da lupo (o porcospino?) mannaro o chissà cos’altro. 

Fedeli fan del porcospino blu, potete gioire. La rinascita di Sonic è già avvenuta, anche se timidamente, ed è cominciata niente di meno che su di una console dell’eterna rivale Nintendo. Sì, la stessa SEGA del “does what Nintendon’t” ha ritrovato la sua mascotte sul bianco Wii, con una serie di buoni titoli che culminano nell’apprezzato Sonic Colours. Sonic e i suoi amici saranno però pronti per riprovare a tornare su console HD dopo i mediocri tentativi del passato? E cosa ci avrà mai preparato SEGA per il ventesimo anniversario del porcospino blu?

IFrame


Tra salti temporali e ricordi rivissuti.

Sonic Generations si pone come obiettivo quello di riportare a livelli attuali tutto il meglio di Sonic in questi vent’anni. È senza ombra di dubbio un puro fan service, atto dovuto a tutti i fedeli sostenitori che in questi anni hanno tenuto la simpatica mascotte nel loro cuore. Il gioco è sostanzialmente diviso in due metà: una che va a ripescare negli esordi di Sonic, nel platform bidimensionale tutto velocità e ritmo, mentre l’altra segue il Sonic più moderno, quello tridimensionale, con una componente action maggiore. Per fare ciò, il celebre Sonic Team ha ben deciso di fregarsene della logica e della trama, ipotizzando viaggi spazio-temporali e affini causati dal solito cattivone misterioso di turno, con il risultato di trovarsi davanti non uno, ma ben due Sonic: uno realizzato basandosi sullo sprite 2D dell’era Mega Drive, mentre l’altro arrivato direttamente da Sonic Adventure in avanti. La trama prosegue a singhiozzi, senza mai catturare l’attenzione, anzi spesso auto-ironizzando sulle passate avventure ed incontri dell’azzurro riccio. Due Sonic, quindi, per un gioco dalla doppia personalità, con la speranza di poter accontentare chiunque.

Sonic Generations è diviso in tre aree, ognuna composta da tre Zone provenienti dai vari episodi della saga. Ovviamente si inizia con la celeberrima (e bellissima) Green Hill, per poi passare alla Chemical Plant e così via, fino ad arrivare a livelli presi da Sonic Colours. Ogni area è separata da quella successiva da un boss fight (che risultano quindi essere decisamente inferiori, come numero, alle aspettative ed alle abitudini di Sonic), mentre ogni singolo livello è diviso nettamente in due Atti: uno da affrontare utilizzando il Sonic “vecchio”, l’altro con quello “moderno”. A corollario di tutto ciò vi sono numerose sfide, anch’esse divise in due atti, da affrontare nei livelli stessi o in loro leggere varianti. Si va dalla corsa contro il tempo alla sfida ad un Sonic “fantasma”, passando a livelli da affrontare col supporto di uno dei tanti amici di Sonic per finire a veri e propri mini-boss fight. Superare una sfida per livello permetterà di sbloccare la boss area e proseguire nell’avventura, non obbligando quindi al completamento di tutte le sfide, e grazie all’alta varietà di proposte chiunque riuscirà a trovare ciò che fa per lui.


Due Sonic per due Generazioni. 

Se l’intenzione degli sviluppatori era quella di creare un continuum tra i due Sonic del passato-presente, beh hanno sicuramente fallito. Ed è certamente meglio così. Il gioco è nettamente diviso, non solo come disegno del protagonista, ma soprattutto come gameplay, in due metà, che non si completano a vicenda (e non ne hanno nemmeno l’intenzione), ma che servono solamente a mostrare il massimo raggiunto da due modi diversi di intendere il gameplay, sempre a base di velocità, di Sonic in un ventennio. Passare da un Sonic all'altro, all'inizio, può creare qualche problema, dato che come vedremo anche le possibilità di azione variano.

Il Sonic “vecchio”, ad esempio, presenta un gameplay tutto bidimensionale, anche se realizzato in uno spettacolare e coloratissimo 3D. Le abilità di Sonic stesso sono limitate, contando unicamente i classici Spin Attack, Spin Jump e Spin Dash, e la componente platform, assolutamente in primo piano in questa versione, si basa tutta sulla solita formula dei vecchi Sonic, ovvero velocità, tempismo e ritmo indiavolato, nonché memoria ed un pizzico di fantasia per poter ottenere il massimo in ogni livello. Il fattore più interessante è che, a differenza del recente Sonic 4 Episode I, qui la fisica applicata al porcospino ed ai suoi salti pare la stessa delle vecchie glorie di inizi anni ’90, l’agilità e la velocità sono le stesse, offrendo una sensazione quasi di déjà-vu pad alla mano. Anche come effetti sonori, è un tocco al cuore per i fan di vecchia data.

Il Sonic “moderno”, invece, presenta un gameplay decisamente più complesso, meno immediato ma non per questo meno divertente. Gli stage e l’inquadratura ruoteranno vorticosamente tra velocissime fasi 3D, con Sonic di spalle, e fasi 2.5D (non proprio bidimensionali insomma) altrettanto rapide ed adrenaliniche (un sistema già visto negli ultimi due episodi, Unleashed e Colours). Il risultato in questo caso è davvero spettacolare, ed anche come possibilità d’azione il Sonic moderno se la cava decisamente meglio: tra l’amato/odiato Homing Attack, un velocissimo Turbo e vari altri tipi di attacchi o acrobazie, ci sarà di che divertirsi, il tutto ad una velocità stratosferica. Le fasi action sono sicuramente più diffuse in questa seconda versione, mentre il platform paga qualcosa in termini di varietà.

IFrame

Se nelle parti puramente 2D tutto fila liscio, dato che di novità eclatanti non ve ne sono (dimenticate gli esperimenti di Sonic 4), nel contesto del Sonic moderno qualche pecca c’è, soprattutto a livello di controlli e telecamere. In pratica, il gioco spesso funziona alla grande, lasciando di stucco e risultando assolutamente divertente, preciso, veloce, emozionante. Altre volte, soprattutto quando il ritmo rallenta, o quando si sbaglia qualcosa, ci si scontra con delle imprecisioni del sistema di controllo ormai diventate croniche della serie dall’Adventure in avanti. A volte la frustrazione prende il posto dell’esaltazione, per morti assolutamente ingiuste e causate unicamente da una telecamera non all’altezza o dalla difficoltà di gestire i movimenti del porcospino a bassi regimi. I passaggi 3D/2.5D, inoltre, non sono sempre perfetti se non eseguiti a tutta velocità, con il riccio che potrebbe incastrarsi nel livello senza “curvare” in automatico. Un difetto, queste imprecisioni, che si nota soltanto quando il ritmo risulta essere inferiore a quello richiesto: Sonic è un gioco che è fatto per andare a velocità massima, e i problemi si possono notare solo andando in modo “improprio”. Rimane comunque più evidente quando si va a stravolgere il normale svolgimento dello stage nella sfide più particolari, che mettono a nudo più facilmente i difetti già citati.

Ciò che più colpisce, nonostante tutto, è l’entusiasmante level design, che in questo Generations ha raggiunto altissimi livelli: ogni singolo stage è pieno stipato di strade alternative, piattaforme di ogni genere, trampolini che lanciano Sonic nello sfondo e poi di nuovo verso il giocatore, accelerazioni e cambi di inquadratura che rendono la totalità dell’azione altamente spettacolare. Ed il tutto scorre ad una velocità veramente (e finalmente!) sonica, come non si vedeva da molto tempo.


Hedghehog Engine ai suoi massimi. 

Sonic Generations sfrutta, per il comparto tecnico, l’Hedghehog Engine già visto in Unleashed qualche hanno fa, cercando di sfruttare al massimo la potenza delle console HD. Visto in movimento è davvero tutto bellissimo: i livelli sono curati in ogni dettaglio, distinti per un loro peculiare stile, e i due Sonic sfrecciano a tutta birra tra salti e trampolini. Quello che stupisce, in realtà, è proprio la velocità d’azione, sopratutto quando si impersona il Sonic moderno, talmente veloce che a volte il tempismo può venir soppiantato dall’istinto. Texture e modelli poligonali convincenti girano in Full HD senza mai rallentare un attimo, raggiungendo un livello qualitativo davvero apprezzabile. A tutto questo, aggiungiamoci quel tocco sentimentale-malinconico dovuto al ripescaggio di livelli ormai diventati cult e riproposti nella (velocissima) gloria dell’alta definizione.

Per quanto riguarda il comparto sonoro, anche qui sono lacrimoni di gioia per i veri fan, che non si lasceranno sfuggire ogni minima traccia, riconoscendola ed inquadrandola subito. Il doppiaggio di Sonic (e degli altri protagonisti) in italiano è trascurabilissimo, e non convince più di tanto. Ma è importante ai fini del gioco? No, ve lo assicuriamo.


Un (nuovo) vecchio Sonic. 

Generations non porta quasi nessuna vera novità nella saga del porcospino più amato del mondo, ma si limita a riproporre, con uno stile visivo e di gameplay unificato, tutto il meglio di Sonic in questo lungo ventennio. Piccole aggiunte sono una timida modalità online basata unicamente su classifiche o time attack ed una sorta di sistema di esperienza che permette di acquistare ed equipaggiare particolari potenziamenti per migliorare la prestazione in-game (ma gli effetti non sono poi così fondamentali al fine di superare i livelli).

Sonic Generations è un gioco dalla doppia faccia: due Sonic, due stili sostanzialmente diversi di vivere un’esperienza simile, ma anche due risultati, pad alla mano. A volte, quando va tutto come dovrebbe, Generations lascia di stucco, a bocca aperta, rappresentando il sogno fatto realtà di ogni fan del porcospino. A volte, invece, si perde in un bicchier d’acqua, a causa di un sistema di controllo e di telecamere non sempre perfetti, e l’entusiasmo rischia di trasformarsi in frustrazione. In ogni caso, Sonic Generations è il miglior modo per vivere “giocando” questo ventesimo anniversario, rappresentando un atto d’amore per tutti i fan della serie, grazie anche alla tonnellata di immagini, video e tracce audio da sbloccare. E rappresenta anche, senza dubbio, il miglior Sonic su console HD, grazie alla sua (finalmente ritrovata) velocità da cardiopalmo, nonché uno dei migliori degli ultimi anni. Da qui in poi, però, non è ben chiaro dove il Sonic Team potrà portare la sua mascotte. Ma godiamoci il momento, amici del porcospino.

COMMENTO
Mail@ BlackDukeITA

Sono cresciuto con Sonic, anche se ho perso un po’ il contatto con la saga nella discesa degli ultimi anni. Questo Sonic Generations inizialmente mi ha stupito, con i continui richiami ad un passato mai dimenticato e sempre tenuto nel cuore. La Green Hill in alta definizione, a velocità supersonica, è qualcosa di indescrivibile. Andando avanti con l’avventura, con i livelli che si complicano e si riempiono di piattaforme e nemici, ricompare però qualche problema di controllo che purtroppo rovina in parte l’esperienza, altrimenti perfetta. Ciononostante, Sonic Generations rappresenta il ritorno di Sonic alla sua antica velocità, che rischiava quasi di andare perduta visto la piega che aveva preso la serie. Un gioco supersonico per tutti i fan del riccio.

GRAFICA:9Davvero incredibile ciò che riesce a fare l’Hedgehog Engine a queste velocità. Stile SEGA ai massimi. Fattore “dolci ricordi d’infanzia” presente.
SONORO:9Il doppiaggio è quello che è, ma la colonna sonora risolleva l’opera, ripescando vecchi brani e riadattandoli ai tempi moderni senza stravolgerli.
GIOCABILITà:8.5Quando funziona alla perfezione, ci verrebbe da definirlo il miglior Sonic degli ultimi anni. Le parti 2D sono un vero omaggio al passato di Sonic. Ottimo level design e buona varietà di sfide.
LONGEVITà:7.5Solo 9 zone forse sono limitanti, ma le sfide aggiuntive sono un buon incentivo, e c'è tanto materiale per i fan da sbloccare. Pochi boss fight però, ed il sistema di esperienza poteva essere più vincolante.
VOTO FINALE8.5
PRO:-Sonic veloce come non mai
-Level design di altissimo livello
-Accontenta i fan
CONTRO:-Qualche problema di controllo quando la velocità diminuisce
-Volevamo più zone!
-Pochi boss fight
Super Mario Galaxy 2 ( Wii )Sotto il profilo del platform 3D, Super Mario Galaxy (1 e 2) è ormai nella storia.
Sonic Colours ( Wii )L'ultimo episodio su Wii è uno dei migliori degli ultimi anni.
SCHEDAGIOCO
Cover Sonic Generations

Sonic Generations

Scheda completa...
Sonic Generations2011-11-23 15:00:00http://www.vgnetwork.it/recensioni/sonic-generations/Un ventennio in tutta velocità.1020525VGNetwork.it