Spelunky

Alla ricerca di grandi tesori in una piccola perla
Scritto da Mail@ VinVincasil 14 settembre 2013
Spelunky Recensione

Che Spelunky sia una graziosa produzione indie non lo scopriamo solo oggi; è vero, è adesso che siamo in sede di recensione delle versioni su console Sony (sia PS3 che PS Vita), ma i fan di casa Microsoft l'hanno potuto apprezzare già da un anno a questo parte, pad Xbox360 alla mano, per non parlare di chi - già alla fine del 2009 - ne saggiò le potenzialità in una primissima versione pixellosa rilasciata su PC. Inutile arrovellarsi troppo sulle questioni del ritardo: Spelunky è finalmente disponibile anche sui server del PSN. Un'ottima occasione per scoprilo, ma con buone motivazioni di acquisto anche per chi ha già avuto modo di indossare i panni del piccolo speleologo protagonista di questo platform 2D. Perché, a conti fatti, è soprattutto su PS Vita che Spelunky, come buona parte degli indie games, sembra aver trovato la sua vera casa​.


Nelle viscere delle terra 

Spelunky è un gioco difficile, dannatamente difficile. Un po' come in un'altra piccola perla del sempre più ricco panorama indie, Hotline Miami, vi ritroverete a morire in maniere crute e (quasi) mai banali, partita dopo partita dopo partita. Una morte istantanea, ammazzati dal nemico di turno dopo appena pochi secondi dall'inizio del livello, o anche una lenta dipartita, a causa di un dettaglio non calcolato, un salto avventato, una traiettoria funesta, quando mancavano pochi metri al traguardo. Ma, a differenza di Hotline Miami, il riprovare convulsamente lo stesso stage non porterà necessariamente al superamento dello stesso - e sicuramente non ne otterrete una maggiore conoscenza della mappa di gioco. In Spelunky, infatti, per il nostro speleologo le cose si fanno decisamente più complicate ogni volta che entra in azione la maledizione degli Olimadi, la civiltà simil-precolombiana della quale vogliamo carpire il segreto, scendendo fin dentro le profondità di un loro tempio interrato. Spelunky è un platform 2D dungeon-crowler roguelike; detto in altri termini ad ogni nostra morte la maledizione agisce: ad ogni riavvio sarà tutta la partita ad essere resettata in maniera casuale, presentando dungeon sempre diversi per struttura, nemici, tesori nascosti. Inutile fare calcoli di ogni sorta, dunque: in Spelunky saremo noi davanti alle nostre paure, sperando che la giusta dose di coraggio mista a buoni riflessi possa qualcosa contro l'elevata mole di pericoli che spuntano da ogni dove. 


Sempre più giù

L'obiettivo del gioco è essenzialmente quello di procedere nei vari dungeon proposti a schermo, scendendo sempre più giù alla ricerca di un tesoro (e poi, si spera, di una via verso la luce abbandonata in superficie). Nel mentre, dungeon casuali ma mai lineari e banali invitano ad una certa dose di esplorazione rapsodica, tenendo sempre ben presente che nelle grotte sotterranee di Spelunky il pericolo (mortale) è sempre dietro l'angolo, e un salto in meno è un'occasione di morte mancata. L'approccio con cui inoltrarsi nell'oscurità è a totale discrezione del giocatore: potrete correre filati alla volta dell'uscita del livello, indugiare nel raccogliere gemme e tesori di ogni sorta, fare gli eroi e salvare la bionda donzella imprigionata da qualche parte in ogni stage e che, solo alla fine, vi scoccherà un bel bacio che andrà ad aumentare di un'unità l'indicatore della salute. Ci sarà sempre una logica, in virtù di una generazione casuale che lavora alla perfezione, offrendo livelli mai lineari e sempre felicemente giocabili in tutti i tipi di approcci possibili. In mezzo a tanta casualità, allora, dovremo avere fiducia nelle uniche tre costanti: le bombe, in grado di aprirci passaggi tra le rocce; le corde, sempre utili quando la via verso il basso è bloccata; la frusta, arma di base che, per quanto non particolarmente forte, sarà l'unica a non abbandonare mai lo speleologo. Bisognerà stare sempre all'erta: a rendere la discesa difficile, infatti, non bastavano nemici animati (animali, umani, mostri di ogni genere, sui quali non scendiamo nei dettagli per farvi apprezzare al meglio la varietà proposta in pochi bit). No, dungeon claustrofobici si generano ogni volta in maniera diversa, ma sempre irti di pericoli ambientali quali spuntoni a pressione, colonne pericolanti, slalattiti pendenti pronte ad affettare in maniera letale il nostro piccolo Indiana Jones. Una delle poche note che incoraggiano all'impresa è costituita dal vasto (e per molti aspetti geniale) campionario di armi a nostra dispozione, rinvenibili qua e là tra le rocce o acquistabili (secondo una scelta ogni volta casuale, anch'essa) dai negozianti che ogni tanto fanno capolino in porzioni di stage. In aggiunta, segnaliamo anche l'elevato grado di bravura (e pazienza) necessario a sbloccare le scorciatoie che, ad ogni riavvio, permetterebbero di "saltare" una porzione di strada. Cosa utilissima, dato che Spelunky non è un gioco per mammolette: ad ogni morte il gioco riprende dall'inizio, e senza scorciatoie ogni volta sarà una lunghissima strada tutta in discesa (in senso prettamente fisico, perché in quanto a difficoltà, ormai l'avrete capito, gli sviluppatori non sono stati per nulla clementi, ndr.). 


Meglio scendere con PS Vita

Rispetto ai grossi pixel della prima versione gratis per PC, adesso ci viene proposta nuova veste grafica, semplice, ma accattivante per colori e fluidità delle animazioni. Passando dalla versione PS3 a quella PS Vita un certo tipo di scarto è evidente: il Dualshock 3 sarà anche più comodo dei comandi frontali della portatile di casa - avvantaggiando i giocatori soprattutto nelle fasi di azione concitate e giocate su più "piani" - ma graficamente l'OLED di PS Vita fa splendere i colori di Spelunky, tanto che non solo l'esperienza "per l'occhio" ne trae un indubbio giovamento.Inoltre, bene sottolineare la piena connettività di cui potranno beneficare i possessori delle due console: Cross Buy, Cross Play e Cross Save cooperano in contemporanea per offrire, su piattaformente Sony, un'esperienza di gioco più comoda e aperta agli aiuti degli amici (per un massimo di 4). Non solo cooperazione, ma anche competizione, in una tipologia di match tutti contro tutti in piccole arene su più livelli, nelle quali però l'esperienza risulta troppo caotica e indebolita da qualche rallentamento di troppo. Questo, in realtà, è l'unico anello più debole di una catena solida (ma forse un po' troppo costosa - i 15€ o poco meno necessari per portarli sulla memoria della propria console è un prezzo leggermente più alto della media). Prima di indossare il cappello di Indiana Jones e inoltrarsi nelle pericole oscurità del tempio maledetto, allora, vi lasciamo con un'ultima avvertenza: se siete tipi che difficilmente accettano la sconfitta, lasciate perdere. Tanto più che Spelunky sarà molto difficile, ma mai bastardo: non si muore per limiti tecnici o controlli deficitari, ma per errori personali e mancanza di accortenza. La "colpa", insomma, sarà vostra. Perché Spelunky è una sfida contro se stessi, contro i propri limiti. Ed è forse proprio per questo che è uno di quei giochi da "un'altra partita e poi smetto", che poi difficilmente fanno smettere di giocare. 

COMMENTO
Mail@ VinVincas

Da poco ritornato dalle delusione Gamescom in ambito PS Vita, ed ecco che mi ritrovo tra le mani questa perla. È vero: non si può vivere di solo indie. Ma questo qui, nella sua semplicità di gameplay e stile grafico, è accattivante come pochi. Il tipico gioco da "un'altra partita e poi smetto". Solo che è veramente difficile schiodarsi dallo schermo (meglio se l'OLED di Vita). Se non vi lascerete abbattare dalla difficoltà dell'impresa, è potenzialmente una droga. 

GRAFICA:9Pulita e colorata, soprattutto sull'OLED di PS Vita. Semplice sì, ma assai accattivante.
SONORO:8Più musichette di accompagnamento a seconda della tipologia di stage, accompagnano nella discesa con efficacia, anche se difficilmente entreranno in testa.
GIOCABILITà:8.5Platform 2D da pochi comandi e tanti salti, in cui tutto
LONGEVITà:95 mondi, 20 livelli. Ma arrivare fino all'ultimo traguardo sarà un lungo, lunghissimo viaggio.
VOTO FINALE9
PRO:- Può creare dipendenza
- Difficile, ma mai bastardo
- Piena connettività tra le due versioni Sony
CONTRO:- Caotico e con qualche rallentamento nei deathmatch a più giocatori
- Se vi innervosite facilmente, lasciate perdere
SteamWorld Dig ( 3DS )Concept di gioco simile, per questo simpaticissimo titolo direttamente dall'eShop Nintendo.
Limbo ( PS Vita )Altro platform nel quale, pur in ambientazioni ben diverse, la morte è sempre dietro l'angolo.
SCHEDAGIOCO
Cover Spelunky

Spelunky

  • data d'uscita: 28 agosto 2013
  • produttore: Mossmouth LLC
  • sviluppatore: Blitworks
  • Distributore: Sony Computer Entertainment Europe
  • Genere: Azione Avventura
  • Multiplayer: 1-4 giocatori Online, Locale e Coop.
  • Supporto: PlayStation Network
  • Pegi: 7+
  • Sito di Spelunky
Scheda completa...
Spelunky2013-09-14 15:00:00http://www.vgnetwork.it/recensioni/spelunky/Alla ricerca di grandi tesori in una piccola perla 1020525VGNetwork.it