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SpySpy ( iPhone )

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Recensione SpySpy  Scritto da: Antonio "Aurenar" Patti | Data: 2012-01-13

Un platform con qualche tinta stealth

Nell'oceano di applicazioni, giochi autentici e giochini da utilizzare nei pochi tempi morti della nostra quotidianità, vi sono certi esponenti che, magari ispirandosi ai grandi classici del passato, cercano di ritagliarsi una minuscola finestra di notorietà. “Cercano”, per l'appunto, con sorti alterne, ed è proprio il tentativo degli studi Hocobi Inc. con il loro SpySpy, che possiamo tranquillamente definire come un platform di vecchia data con timidi elementi stealth, cioè semplici accorgimenti che bisogna sfruttare per non farsi sorprendere dagli avversari. Il ruolo del giocatore, infatti, è quello di agente infiltrato – o una spia che dir si voglia – che deve accuratamente evitare di essere scoperto e deve liberare i propri colleghi di lavoro da aree sempre più sorvegliate.


Cartone animato tutto da giocare

Sotto l'aspetto meramente estetico e tecnico non possiamo che applaudire al lavoro svolto da Hocobi: lo stile di SpySpy ammicca a cartoni animati di stampo caricaturale e di conseguenza ci riferiamo ad una grafica in due dimensioni, i disegni sono molto gradevoli, sia quelli dei personaggi che dei fondali. La grafica è molto fluida e possiamo comodamente fare “zoom-in” e “zoom-out” per godere della classica visuale d'insieme oppure di una più dettagliata. Il personaggio principale non vince il primo premio per il carisma e i suoi sfortunati colleghi tendono a somigliarsi un po' troppo; di contro i nemici sono molto più vari e in generale tutto è ben disegnato. Il sistema di controlli è affidato ad un paio di pulsanti posti in basso a destra e una croce direzionale posizionata sul lato opposto: questi sono stati realizzati in tonalità leggera, così da risultare sfumati, quasi trasparenti per non dare l'impressione di occupare lo spazio della visuale di gioco. L'idea, in sé, è elegante e intelligente. Il gioco è un susseguirsi di livelli sempre più sorvegliati e sofisticati, brulicanti di guardie, cani, voragini, ponti poco visibili, computer, teletrasporti e scale a pioli.

 

Qualche tegola sul fronte dei controlli

Al di là del bel lavoro svolto sul fronte visivo, ogni videogioco che si rispetti dovrebbe offrire un buon sistema di controllo per godere in pieno dell'offerta ludica proposta. Non ci è parso il caso di SpySpy perché pur godendo di una grande croce direzionale posizionata sul margine sinistro dello schermo, ci è sembrata molto poco reattiva e in un gioco come SpySpy, questo, è un gran bel problema perché vi sono delle sezioni in cui la rapidità di esecuzione degli input è di fondamentale importanza se si vuole sperare di arrivare alla fine del livello. E' un vero peccato, perché tutto il resto funziona, i pulsanti sono molto reattivi e non tradiscono mai: cosa fondamentale per superare le insidiose parti platform in cui tempismo e precisione sono molto richieste. Le semplicistiche parti stealth o di infiltrazione che di si voglia, sono affidate alla già citata croce direzionale, che dovrebbe garantire repentini appostamenti in “zone d'ombra” per eludere la sorveglianza. Purtroppo il comando preposto a tale compito ha fatto più volte cilecca, provocando la fine prematura della partita e – lasciatecelo dire – quando questo accade per demerito altrui e non per scarse capacità del giocatore, la frustrazione comincia a bussare alla porta e le motivazioni per continuare a giocare vengono meno.

 

Promosso, ma con riserva

Se ci dovessimo fermare a valutare SpySpy di Hocobi Inc. valutandone il rapporto tra qualità e prezzo, indubbiamente, parleremmo di uno di pochi giochi meritevoli d'attenzione. Va comunque fatto presente che andrebbero migliorati i controlli, soprattutto quelli di movimento, che più di una volta potrebbero tradirvi, impedendovi una serena fruizione del gioco in questione. Riguardo al titolo in sé, ricordiamo che si tratta di un platform di stampo classico, che invece di rifarsi a Super Mario e ai lunghi livelli che partono da sinistra e si svolgono per qualche minuto procedendo verso destra, si ispira ad antichi giochi per computer quali Elevator Action e Impossible Mission (quest'ultimo riportato in auge su PSP e Nintendo DS): i livelli, dunque, si sviluppano prevalentemente in una schermata e poco in verticale.

In alternativa a SpySpy
Impossible Mission ( PSP )Impossible Mission ( PSP )

Il capolavoro di Dannis Caswell, datato 1984 ma talmente apprezzato da ricevere delle conversioni per Nintendo DS e PSP. E' chiaramente fonte di ispirazione per SpySpy.
Earthworm Jim ( iPhone )Earthworm Jim ( iPhone )

Altro grande classico del passato, disponibile anche per dispositivi Apple. Indiscutibilmente uno dei più godibili platform mai sviluppati.
Il commento dell'autore su SpySpy
Avatar di Antonio
 
Antonio "Aurenar" Patti

E' un vero peccato dover chiudere questa applicazione spinto dall'esasperazione di aver fallito il livello per colpa di una croce direzionale che dovrebbe aiutare e non mettere in difficoltà. Peccato, perché SpySpy ha tutte le carte in regola per essere un gran bel gioco per dispositivi portatili Apple, volendo portare – a suo modo – la bellezza di giochi d'altri tempi, come Impossible Mission, che tanto mi aveva affascinato.



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Pregi del gioco

Graficamente molto gradevole

Scelte di interfaccia intelligenti

60 livelli e grado di sfida stimolante
Difetti del gioco

Controlli poco reattivi

Frustrazione dietro l'angolo

Astenersi giocatori poco pazienti

Pagella del gioco
Voto grafica
7
È la parte più curata di tutto il gioco. Di stampo cartoon, caricaturale, fluida e dettagliata. Cosa pretendere di più?
Voto sonoro
6
Compitino svolto molto bene, ma non passerà alla storia come “uno dei più belli di sempre”.
Voto giocabilit
5
Poteva tranquillamente rasentare la perfezione, ma è veramente inaccettabile non superare un livello per colpa di un comando che non viene recepito. La difficoltà è medio-alta e il tutto concorre ad aumentare la frustrazione.
Voto longevit
6
Il grado di sfida può essere una forte motivazione per superare i 60 livelli proposti. Molti, invece, potrebbero essere fiaccati dai reiterati tentativi di superare uno dei primi livelli, resi quasi impossibili da quei fastidiosi controlli direzionali.

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