State of Decay: Lifeline

L’apocalisse zombie non è ancora finita, ora tocca ai marines!
Scritto da Mailil 06 giugno 2014
State of Decay: Lifeline Recensione

State Of Decay è stato sicuramente una delle sorprese dell’anno scorso. Questo piccolo gioiello indie, anche grazie al supporto di Microsoft stessa, è riuscito a ritagliarsi la sua nutrita schiera di fans, approdando prima su Xbox 360 e successivamente su PC. Questo ambizioso progetto porta con sé molto di quello che propone il fenomeno Day-Z, offrendo però un’avventura sandbox per single player in quanto l’hardware di origine (X360 appunto) non poteva garantire le prestazioni richieste da un comparto online degno di un titolo simile. Nell’attesa di un più che probabile sequel (quasi sicuramente MMO stavolta) sulla nuova ammiraglia di casa Microsoft, Undead Labs di certo non molla la sua opera magna offrendo un nuovo DLC, dopo il primo uscito mesi fa, cercando di diversificare l’approccio al gioco. Infatti in Lifeline, questo il nome del DLC, avremo il controllo di una squadra dell’esercito impegnata ad affrontare l’invasione di morti viventi. Ecco nel dettaglio l’impressione avuta sul nuovo contenuto dell’ottimo survival game, provato per voi in versione Xbox 360.


Quando il gioco si fa duro…

Come già detto, in Lifeline avremo a che fare con dei marines addestrati e armati di tutto punto, la squadra Greyhound, e questa è la prima differenza rispetto alla campagna principale: l’abilità con le armi da fuoco sarà sin dall’inizio al massimo e il nostro arsenale vanterà di base fucili d’assalto e un buon numero di munizioni con le quali affrontare le orde di zombie. Non crediate che ciò ci renderà la vita facile, poiché è certamente un vantaggio il miglior equipaggiamento nelle fasi iniziali, ma l’economia delle munizioni durante l’avventura ci obbligherà comunque a puntare maggiormente sugli scontri corpo a corpo, in cui la grande fisicità del sistema di combattimento prende sempre il sopravvento. Tra le altre novità spiccano alcune feature interessanti, come l’utilizzo dei portabagagli della auto come deposito per armi ed oggetti, molto utile per viaggiare preparati alle situazioni peggiori (che sono solitamente la regola in State Of Decay). Un accento particolare è dato stavolta al fronte narrativo, con una spiccata caratterizzazione dei personaggi e una trama ben fatta, decisamente più curata ed interessante rispetto a quella del gioco base, pur non toccando picchi artistici di sorta. I nostri prodi soldati dovranno affrontare diverse missioni nel tentativo di mantenere l’ordine in città e cercare di proteggere e aiutare un gruppo di scienziati considerati una delle poche speranze dell’umanità per debellare la piaga dei morti viventi. Determinante in questa nuova campagna è il tempo, il quale definirà quanti personaggi secondari saremo in grado di salvare e aiutare, il che avrà ripercussioni sui vari finali disponibili, quasi tutti catastrofici com’è lecito aspettarsi visto il tema trattato. La mappa di gioco è totalmente nuova e adeguatamente vasta, con una inedita città da esplorare in cerca di risorse per sopravvivere e gestire i vari campi base. Le meccaniche di gioco sono rimaste pressoché invariate, se non per l’introduzione di nuove armi, veicoli e risorse che rimpolpano ulteriormente le possibilità offerte dal gioco.


Nuova avventura, vecchia struttura

Il punto dolente di Lifeline, così come nel gioco principale, rimane il versante tecnico. Chi sperava che questa nuova espansione sarebbe stata accompagnata da una maggiore ottimizzazione del motore di gioco e da un miglioramento generale del comparto grafico rimarrà deluso: il gioco mantiene le stesse caratteristiche (e problemi) dell’edizione originale, con una grafica gradevole ma non eccezionale, animazioni poco convincenti e un framerate piuttosto instabile. C’è da dire che chi ha amato il gioco originale lo ha fatto soprassedendo a molte magagne e glitch di ogni genere, e certamente sarà ben disposto a rifarlo anche in questo DLC, ma un miglioramento anche minimo delle prestazioni sarebbe stato sicuramente gradito. Anche il comparto audio è rimasto quello originale, e in questo caso non è un male, il sonoro svolge bene il suo lavoro e il doppiaggio dei personaggi è mediamente buono, aiutando la narrazione dove le animazioni non arrivano. La longevità è decisamente variabile, dipende da quanto tempo vorrete dedicare alle classiche attività di gestione dei rifugi e del vostro gruppo, è comunque possibile completare la storia in 4-5 ore, niente male per un contenuto aggiuntivo.


E non ne rimase nessuno, per lo meno nessuno vivo, vivo davvero intendo!

Possiamo tirare le somme dicendo che questo Lifeline è un buon contenuto aggiuntivo, al di là delle premesse la sostanza del gioco non cambia di molto, ma qualche novità e la presenza di un comparto narrativo di maggior livello fanno la loro parte nel regalare un’esperienza tutto sommato nuova, un punto di vista differente nell’affrontare l’apocalisse zombie. Le dinamiche di gameplay si ripresentano praticamente invariate, e questo non è un male in quanto rappresenta uno dei punti di forza del gioco oltre all’atmosfera. Peccato che non è stato fatto quasi nulla dal punto di vista tecnico per migliorare quello che, almeno su Xbox 360, non è mai stato un gioiello per impatto visivo e prestazioni. Undead Labs prova a riportare un po’ di luce sul suo comunque ottimo survival, ultimamente offuscato dal fenomeno Day-Z e dall’annunciato H1Z1 di Sony, e sembra poter ancora riprendersi una parte di quei riflettori persi. Se avete amato State Of Decay e volete rituffarvi nelle sue cupe atmosfere, Lifeline fa per voi, potrà darvi certamente diverse ore di divertimento, stavolta anche con una storia meglio raccontata. Il DLC Lifeline è disponibile sull’Xbox Game Store per Xbox 360 e su Steam per la versione PC, in entrambi i casi ad un costo di 6,99 €.

COMMENTO
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È stato piacevole ritornare nel mondo cupo di State Of Decay. Nonostante l’overdose di giochi, serie tv e film sugli zombie degli ultimi anni il survival di Undead Labs mantiene il suo fascino, con quelle atmosfere degne di un buon film di Romero. Non è affatto male l’idea di dare un accento maggiore alla trama, crea quella giusta voglia di proseguire che magari può mancare dopo un po’ nella campagna principale, mancando un comparto online. Certo mi è dispiaciuto ritrovare la stessa componente tecnica, invero un po’ scadente, ma mi sento di promuovere comunque il DLC, sono state fatte le scelte migliori per invogliare i giocatori a riprendere il pad in mano, nell’attesa magari di un nuovo gioco del team che evolva sul serio comparto tecnico e gameplay.

GRAFICA:
SONORO:
GIOCABILITà:
LONGEVITà:
VOTO FINALE7.5
PRO:
CONTRO:
Fenomeno survival online del momento, anche se ancora in early access su Steam.
State of Decay ( X360 )Il gioco originale, ottimo titolo ed indispensabile per poter giocare a Lifeline.
SCHEDAGIOCO
Cover State of Decay: Lifeline

State of Decay: Lifeline

Scheda completa...
State of Decay: Lifeline2014-06-06 09:00:00http://www.vgnetwork.it/recensioni/state-of-decay-lifeline/L’apocalisse zombie non è ancora finita, ora tocca ai marines!1020525VGNetwork.it