Nel corso degli anni abbiamo assistito all'inarrestabile ascesa del mondo videoludico, il quale è entrato ben presto a far parte della quotidianità di ognuno di noi passando dall'essere una prerogativa per pochi fino a diventare un forte coadiuvante sociale alla portata di tutti. Uno degli esponenti che ha contribuito (e forse ha proprio dato inizio) a questo clamoroso successo è senza dubbio l'immortale formula tradotta come “platform”. Passando ben presto dagli antenati delle attuali console domestiche, questa categoria ha saputo ritagliarsi un importante spazio all'interno del mondo “portatile”, divenendone uno dei generi più apprezzati e più presenti.
In questo affollato e particolare mercato, in cui ormai è sempre più difficile proporre qualcosa di originale, Bulkypix con Terra Noctis tenta di ridare lustro al genere pur mantenendosi fedele ai grandi del passato (se il vostro primo pensiero è andato ad un certo idraulico italiano, siete sulla giusta strada).
L'arte di incutere terrore
Nella Terra della notte la capacità di incutere terrore è di fondamentale importanza. Purtroppo ad Allen (il nostro tenerissimo alter ego del mondo dei sogni) manca del tutto questa abilità (forse a causa del suo aspetto), tanto da essere costantemente ripreso dal suo maestro. A questo punto, ossessionato dal desiderio di divenire il più grande incubo di tutti i tempi, Allen decide di fuggire dalla scuola imbarcandosi in una pericolosa avventura che lo porterà a... beh, lasciamo a voi il piacere della scoperta, limitandoci a sviscerare le ottime caratteristiche tecniche di cui gode il titolo!
Come dicevamo, Bulkypix tenendo bene a mente le glorie passate, ha tentato di riproporne interamente la formula su un dispositivo privo di qualsiasi tasto fisico, riuscendo nella non facile impresa di creare un sistema di controlli riuscito ed intuitivo. I comandi sono molto elementari e possiedono un nostalgico gusto retrò; infatti saranno limitati allo spostamento, al salto e alla mira per eliminare gli svariati nemici che incontrerete nel corso dei livelli, come nel più classico dei Super Mario. Dobbiamo ammettere, con una certa sorpresa, che la fastidiosa perdita di feedback che affligge molto spesso i comandi touch, in Terra Noctis non si verifica, se non in rarissime occasioni dovute probabilmente più alla concitazione in alcuni frangenti che non all'inadeguatezza dei controlli.
A questo proposito un ottimo lavoro è stato fatto nello studio del level design; oltre alla bellezza stilistica (tratto che più si nota e su cui torneremo a breve) i quattro mondi che Allen dovrà affrontare presentano molti livelli, forse un po' lineari (probabilmente a causa della piattaforma di riferimento) ma sempre ben caratterizzati,vari e mai banali. Un plauso agli sviluppatori per aver tentato di donare ulteriore varietà nel gameplay, con l'introduzione di abilità, compagni (francamente non necessari) e gadgets che vi accompagneranno per la maggior parte dell'avventura.
Arte sotto forma di pixel
Tra i molti meriti di Terra Noctis, il particolarissimo stile grafico adottato è quello che più di tutti contribuisce a dare carattere a tutto il titolo. Con quello che potremo definire come un ottimo esempio di pixel art, lo stile grafico esprime appieno il contrasto molto forte tra la sinuosità del nostro piccolo alter ego, realizzato con stupende animazioni sempre fluide e molto tenere, e la maturità del sottile velo gotico che sottostà alla tematica dell'intero viaggio; contrasto espresso da tonalità pastello spente, quasi monocromatiche e dalla bella realizzazione degli sprite e dei fondali bidimensionali. L'unico neo di una realizzazione altrimenti perfetta lo troviamo nell'eccessiva impersonalità dei nemici che affronteremo; un po' troppo piatti e senza caratteri definiti.
Anche il comparto sonoro che ci accompagna nel mondo di Allen, sebbene gradevole, si mantiene sulle stesse note senza mai entrare veramente nell'atmosfera dark (o tuttalpiù eterea) che dovrebbe trasparire dal titolo. Dettaglio trascurato ed occasione purtroppo sprecata, che poteva veramente fare la differenza, a nostro avviso.
Collezionare fate, che passione
Credevate che ci fossimo dimenticati della longevità, aspetto che forse più di tutti condiziona la presenza (o meno) di un gioco nei nostri dispositivi portatili? Ebbene, anche in questo la Terra della Notte riserva alcune sorprese.
Come dicevamo, il titolo offre moltissimi livelli dotati di una buona varietà nel level design, arricchiti dalla presenza di svariati “oggetti” segreti e fate da raccogliere non solo ai fini del punteggio, ma anche utili per acquistare abilità ed oggetti che vi faciliteranno un po' la vita nel corso dell'avventura. Raggiungere la massima percentuale di completamento vi terrà sicuramente impegnati per diverse ore, godendo anche del supporto di Open Feint con classifiche ed obiettivi.
Terra Noctis dunque si dimostra, nonostante un paio di piccole imprecisioni, un ottimo gioco godibile ed adatto a tutti; maturo e dotato di un carattere che, pur attingendo a piene mani dalla tradizione (grazie anche alla piena compatibilità con iCade), riesce comunque ad essere fresco e profondo , con un level design ed uno stile unico e ben studiato che si stacca dalla massa delle attuali produzioni concorrenti.
Terra Noctis vanta una natura old style che lo rende imperdibile per tutti gli appassionati del genere della prima ora. Adattato alla grande per una piattaforma solitamente poco benevola coi platform, proprio a causa dell'hardware soffre di qualche “difetto” che lo porta ad un passo dalla Hall of Fame dei videogiochi. Ad esempio la difficoltà, forse troppo tarata verso il basso, proprio per venire incontro alle esigenze dell'utenza “on the go”, l'eccessiva impersonalità dei nemici, l' obiettiva inutilità degli alleati e la monocorde colonna sonora. Queste piccolezze sono comunque surclassate da una realizzazione stilistica e tecnica ineccepibili, unita ad una buona longevità e varietà nelle situazioni. Il mio consiglio è di non lasciarvelo sfuggire, dato che a 0,79€ non è comune trovare contenuti di grande qualità.