Una sfida agli amanti della vecchia scuola . Rotating Octopus
Lavorare sui grandi blockbuster può risultare piuttosto stressante per gli sviluppatori, i quali hanno i riflettori puntati addosso e, molto spesso, le ali della creatività tarpate da esigenze di marketing, direttive dei piani alti, budget e via dicendo. A volte, dunque, capita che qualcuno se ne vada, e fondi un piccolo studio indie, producendo videogiochi, ma in maniera diversa: questo è il caso di Dakko Dakko, neonato developer britannico, formato da gente che ha lavorato su titoli che probabilmente avrete giocato, o di cui comunque avrete sentito parlare, come Fable o Starfox Command. The 2D Adventures of Rotating Octopus Character è, a dispetto del lungo nome, un gioco semplice semplice, un manifesto della filosofia di questo promettente team.
Il debutto di Dakko Dakko
Il gioco è comunemente definito platform 2D, ma, in realtà , ha abbastanza poco a che fare con roba come Super Mario o Alex Kidd: il nostro protagonista (il Rotating Octopus Character, per gli amici ROC, che fa anche abbastanza figo, ndr) deve salvare i suoi amici ottopodi raccogliendoli (sì, insomma, basta passarci sopra) tutti. ROC non è in grado di stare fermo e si controlla con soli due tasti, cioè 'X' per saltare e 'Quadrato' per invertire il senso di marcia, marcia che prosegue incessantemente lungo i bordi dello schermo e altre strutture, che cambiano da livello a livello.
Più difficile da spiegare che da giocare, tutto sommato, quindi un filmato ci sarà molto utile:
Si può salvare solo alla fine di ciascun mondo (Standard Mode)
Si può progredire solo ottenendo l'oro (Challenge Mode)
8
Semplicissima, carinissima e fluida il giusto. Perfettamente adeguata al gioco!
7.5
Un'adorabile traccia per ogni mondo di gioco.
8
Si impara in un attimo, ma ciò non significa che il gioco sia facile, tutt'altro. Alcune scelte lasciano perplessi, come quella relativa ai salvataggi.
7
70 brevi livelli, da giocare in Standard Mode e Challenge Mode; per 1,99 euro non ci si può lamentare.