Leggi l'articolo

The Beatles: Rock Band ( PS3 )

The Beatles: Rock Band ( PS3 )
Informazioni The Beatles: Rock Band
9.5

Recensione The Beatles: Rock Band  Scritto da: Francesco "Zio Gigietto" Paternesi | Data: 2009-10-22

Gli "scarafaggi" sono più in forma che mai!

Sono tempi floridi per i videogames: negli ultimi anni la considerazione generale per i videogiochi è salita esponenzialmente, trasformando l’identificazione di coloro che passavano le ore a cuocersi letteralmente di fronte ad uno schermo da ”nerd asociali” in "persone normali" come andassero a fare una passeggiata o altro.
Siamo passati dallo stare spaparanzati in poltrona con un joypad in mano al muoverci forsennatamente per il salotto o la nostra camera e, addirittura, a imbracciare chitarre di plastica (e da adesso anche picchiare duro sulla batteria) e sentire nelle nostre vene l’adrenalina di una rockstar.
Ed è soprattutto sull’ultimo punto che ci dobbiamo soffermare per forza di cose: perché l’approccio che Rock Band ha offerto ai videogiocatori affamati di musica (come chi scrive, NdR) non è un semplice accorgimento per evitare di suonare un vero strumento come si dice da quando il suo brand concorrente, Guitar Hero, l'ha messo in testa a molta gente e a molti musicisti (categoria alla quale chi vi scrive, tra l’altro, appartiene).
Ed è soprattutto su The Beatles: Rock Band che ci dobbiamo soffermare per forza di cose: non vi aspettate punteggi da capogiro, non immaginatevi sfide al cardiopalma online, stavolta qui ogni vostro senso verrà coinvolto, in un’esperienza quasi mistica.

A tal proposito, i fan più accaniti siano avvisati che in occasione del gioco sono stati rilasciati strumenti nuovi di zecca: sono state infatti create tre nuove chitarre sulla base degli strumenti originali dei Fab Four.Per i più puntigliosi, è stata fatta una riproduzione della Rickenbacker 325 di John Lennon, della Gretsch Duo Jet di George Harrison e dello stupendo (non me ne vogliate, sono di parte! NdR) basso Höfner di Paul McCartney. Ovviamente anche la batteria è stata rinnovata ad immagine e somiglianza della Ludwig di Ringo Starr, il tutto per aumentare a dismisura il bello dell’immergersi in questa esperienza musicale, senza contare la premura degli sviluppatori nel coinvolgere i due Beatles ancora vivi, vale a dire Paul McCartney e Ringo Starr, oltre che del figlio di George Martin, il loro storico produttore talvolta chiamato “il quinto Beatle”; tutte queste collaborazioni per essere il più possibile fedeli alla visione del mondo che i Fab Four hanno mostrato alla gente. Con una marcia in più.

Avviando il gioco la prima volta ci sentiremo in dovere di guardare la meravigliosa presentazione del gioco, in un excursus di esperienze visive spettacolari che fanno da sunto alla modalità principale del gioco, di cui si parlerà più avanti. Alla fine di ciò, un nuovo caricamento ci porta subito alla calibrazione degli strumenti, cosa positiva per i neofiti che si ritroveranno “costretti” a sistemare la latenza e altre cosette che sono però essenziali per godersi al meglio l’esperienza musicale che qualsiasi gioco musicale può offrire con il settaggio giusto.
Dopodiché abbiamo ciò che ci si aspetta dal solito Rock Band: una modalità in partita veloce dove - finalmente - tutti i brani saranno sbloccati sin dall’inizio senza necessariamente giocare la carriera, il Multiplayer, i Tutorial, il Music Store, eccetera.

La carriera ci offre quel che tutti vorrebbero vivere: la storia dei Beatles, a partire dalle prime esibizioni della band fino al successo mondiale, per concludere con gli ultimi album registrati; non è tanto il programma ad esaltare l'utente, quanto il modo in cui è fatto.
Come da copione, ogni palco prevede una serie di esibizioni da compiere come canzoni singole e, una volta finite, si sbloccherà anche una sfida facoltativa che funzionerà come un’esibizione completa.
In base al punteggio vi verranno assegnate delle stelle che faranno da media e, in base alle stelle guadagnate, il gioco metterà a disposizione delle foto inedite del gruppo con notizie e aneddoti che faranno la gioia dei fans.
Si potranno poi sbloccare video originali del gruppo fino ad avere, tra gioco ed elementi sbloccati, una conoscenza a dir poco enciclopedica della storia del complesso.
Parte della bellezza sta anche nella difficoltà: ci dispiace per i puristi del gioco e gli amanti dei riff selvaggi, ma The Beatles: Rock Band non va visto come un modo semplice per essere primi, dato che le canzoni che possono darvi filo da torcere sono davvero poche (e nulla di invalicabile per nessuno), bensì come un modo per assaporare ogni singola nota e farla propria, divertendosi con la spensieratezza di un gruppo che è sempre stato originale per i suoi tempi e mantiene tuttora una freschezza inalterata col passare degli anni.
Se poi la musica non vi basta, lo stile grafico del gioco offrirà un connubio senza pari: com’era prevedibile, Harmonix ha attinto a piene mani dall’immaginario dei Beatles animati, a partire da Yellow Submarine per arrivare fino ai cartoni animati che venivano trasmessi sulla BBC negli anni della massima popolarità (ebbene si, hanno fatto pure quello), trasportando tutto nell’era digitale e mantenendo una concretezza di fondo. Ci godremo quindi dei Beatles ancor più simpatici suonare al Cavern Club, per poi passare alla storica esibizione all’Ed Sullivan Show fino alla notorietà mondiale con il concerto allo Shea Stadium e il concerto al Budokan, dove anche i giapponesi fecero la conoscenza dei quattro "mostri" di Liverpool: le ricostruzioni sono semplicemente perfette e sono vere riproduzioni digitali delle controparti reali, quasi a testimoniare come il gruppo non abbia sofferto per nulla delle tre dimensioni al contrario di tanti altri titoli, ma questa è un’altra storia.

I ragazzi di Harmonix, però, danno il loro meglio nelle sessioni in studio, concentrandosi sul periodo che parte all’incirca dallo storico Sgt. Pepper’s Lonely Heart Club Band, tra i più considerato capolavoro del gruppo e che apre, nel gioco, una serie di visioni oniriche e sempre fedeli alle canzoni che suoniamo al punto da lasciar perdere il suonare per concentrarci alla magnificenza artistica che gli sviluppatori sono riusciti ad animare, per la gioia anche di chi magari non suona e vuole semplicemente limitarsi a guardare, estasiato dal magico sposarsi dell’artisticità di Harmonix con le melodie dei Beatles.
Si potrebbero spendere ancora milioni di parole su tutto questo, ma è doveroso dare un’occhiata ad un’altra caratteristica molto simpatica inclusa nel gioco e che tributa una delle maggiori innovazioni introdotte dai Beatles nella musica: i cori.
Musicalmente parlando, parte del successo dei Beatles era determinato dalla loro freschezza, e parte di essa era data dalle sovrapposizioni vocali che armonizzavano ulteriormente le composizioni.
The Beatles: Rock Band riprende il concetto alla grande e, nel caso in cui si canti, offre la possibilità di farlo non solo sulla linea base del brano, ma anche nei controcanti, che nel gioco vengono chiamati “armonie”, non presenti in tutte le 45 canzoni del gioco, ma comunque presenti in buona parte; parte di esse contengono due armonie, arrivando quindi a tre diverse linee vocali: il bello viene nel multiplayer, durante il quale si può usare anche lo stesso microfono per tutte le armonie, anche se sarebbe preferibile avere almeno un paio di microfoni giusto per comodità.
Se poi le canzoni non vi bastano, nei prossimi tre mesi verranno rilasciate le canzoni di Abbey Road, Sgt. Pepper e Rubber Soul.

Anche i più ignoranti in fatto di musica conoscono i Beatles. Sarà per questo che molta gente li snobba e li considera poco, sebbene gran parte della musica attuale fondi le sue radici su questo complesso di immenso valore artistico.
Chiunque dovrebbe avere questo gioco a casa: non va preso come un modo per ascoltare i Beatles, per quello va bene anche il vostro iPod o i dischi rimasterizzati appena usciti.
The Beatles: Rock Band offre una visione del gruppo completamente nuova e immersiva come mai prima d’ora, una sensazione di benessere interiore che colpisce fin dentro le membra i fan sfegatati (come il sottoscritto, se non si fosse già capito) e che per i neofiti può essere il passo perfetto per iniziare non solo a giocare ad un titolo musicale tra i più appassionanti degli ultimi dieci anni, ma a comprendere quanto il passato può insegnare alla musica e a tutto ciò che ci circonda.
In alternativa a The Beatles: Rock Band
SingStar Queen ( PS3 ) SingStar Queen ( PS3 )

Un altro titolo musicale che si rifà ad un gruppo memorabile? Quale, se non SingStar Queen, dove saremo alle prese con i maggiori successi di una delle band più significative degli ultimi decenni.
Guitar Hero: Greatest Hits ( X360 )Guitar Hero: Greatest Hits ( X360 )

Come poter dimenticare Guitar Hero? La versione con le Greatest Hits raccoglie alcuni tra i più grandi successi della storia della musica. Ottima alternativa.
Il commento dell'autore su The Beatles: Rock Band
Avatar di Francesco
 
Francesco "Zio Gigietto" Paternesi
Non nascondo di essere molto di parte: Rock Band è sicuramente tra i miei giochi preferiti di sempre, mentre i Beatles sono letteralmente un pezzo di storia della musica al quale ho dovuto cedere per l’immediatezza dei testi e la freschezza delle composizioni. E’ facile immaginare la mia eccitazione per un gioco del genere, e per l'aver avuto la possibilità di vivere in prima persona la storia di un gruppo senza il quale gran parte della musica odierna nemmeno esisterebbe, riprodotto in maniera fedele, ad immagine e somiglianza dei Beatles.


Stay Tuned on VGNetwork.it


 
Pregi del gioco

La musica dei Beatles.

Impatto grafico stupefacente.

Tonnellate di extra per i fans.
Difetti del gioco

Per quelli ai quali non piacciono i Beatles... Ma, un momento, a chi non piacciono i Beatles!?

Pagella del gioco
Voto grafica
9
Lo stile grafico del gioco trasuda scarafaggi da ogni pixel, in più le sezioni psichedelico oniriche sono quanto di più bello si sia mai visto su un Rock Band.
Voto sonoro
10
Anche solo per il fatto che c’è la loro musica il 10 sarebbe comunque sufficiente, ma il gioco propone le versioni rimasterizzate e perfette con tanto di surround!
Voto giocabilità
9
La struttura è la solita e ormai oliata alla perfezione, ma vale la pena notare la forte accessibilità del titolo anche a chi Rock Band non l’ha mai giocato.
Voto longevità
9
Come ogni gioco musicale, la longevità è pari alla passione del giocatore, la sua voglia di migliorare e l’(ab)uso che se ne vuole fare ai party con gli amici!

Guarda la gallery
The Beatles: Rock Band   The Beatles: Rock Band   
The Beatles: Rock Band   The Beatles: Rock Band   
The Beatles: Rock Band   The Beatles: Rock Band