Tratto dall'omonimo fumetto prodotto da Top Cow Productions, The Darkess II rappresenta il secondo capitolo della serie uscita nell'ormai lontano 2007 su Xbox 360 e PlayStation 3. Da Starbreeze a Digital Extremes, questo è stato il cambio alla regia voluto da 2K Games; cambiamenti che ritroviamo in molti degli aspetti che andremo a snocciolare nei prossimi paragrafi.
I ricordi che fanno male
Son passati due anni da quella tragica morte. Come è possibile farsene una ragione? E come si può andare avanti?
L'amore è una brutta bestia, tanto quanto diventare una specie di umano-mostro-anti-eroe vendicativo e senza scrupoli!
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In poche parole, a malapena due righe, abbiamo riassunto gran parte della trama di The Darkness II! E cotanta dedizione ed impegno hanno un nome ed un cognome: Paul Jenkins, famoso fumettista inglese ricordato perlopiù per la lunga collaborazione con la Marvel Comics. Insomma, da uno che ha messo le mani anche su episodi di Hulk e Wolverine, ma soprattutto è bene inserito in ambito videoludico viste le sue partecipazioni a serie come God of War e titoli come Twisted Metal: Black, ci si aspetterebbe qualcosa di più “intelligente” ed immersivo, interessante ed elettrizzante. Al contrario, dopo una scena iniziale che trae in inganno ( la stessa che potrete provare grazie alla demo di gioco rilasciata ), trama e situazioni di gioco non riescono a provocare nel videogiocatore di turno quello stato emotivo che spesso i grandi giochi fanno, appoggiandosi, al contrario, ad apparizioni e ricordi passati che non riescono a nascondere la piattezza dell'azione ed una linearità disarmante. Questo escludendo i momenti in cui Jackie mostra tutte le sue debolezze, che colpiscono inizialmente, ma allo stesso tempo evidenziano la ridondanza dello stesso tema, proposto più e più volte.
Quello in cui il prodotto targato 2K Games è riuscito a migliorare è senz'altro il ritmo di gioco, ora più veloce e meno dispersivo, in molti casi frenetico; merito anche della completa eliminazione delle missioni secondarie.
Poco altro da aggiungere, se non che oltre ai ricordi dolorosi Jackie si troverà a contrastare la Fratellanza, una strana organizzazione che vuole impossessarsi della sua Tenebra per dominare il mondo intero! E qui, i primi grandi interrogativi: da un lato il rimorso, l'odio profondo per “quella cosa” che ha causato la morte della cara Jenny; dall'altro una incredibile abnegazione nel difendere quel male, che prima dell'attacco al ristorante era rimasto a riposo per un paio d'anni!
Non molto coerente come situazione, visto che si passa dal disprezzo alla difesa di quella specie di “maledizione”, poi di nuovo al disprezzo. Quindi, ancora una volta, alla difesa a costo della propria vita, che causerà ingenti perdite tra la “famiglia allargata” del protagonista.
Un vero, unico, raggio di luce: Jenny Romano
Ad affiancare il nuovo antagonista c'è la “presenza” della tanto amata Jenny che fa la sua comparsa tramite continui flashback e “realtà” alternative che spiazzano il giocatore, ricostruendo quindi al meglio la preoccupante situazione mentale e psicologica di Jackie, ormai stanco e non più così forte da opporsi alla Tenebra che vuole dominarlo. Questo trasforma l'intera storyline in un rincorrere l'amore perduto, evidente e chiaro segnale della non accettazione del protagonista a questa dolorosa perdita, andando così a collimare con quanto, in parte, era già avvenuto nel predecessore. Bisogna però riconoscere agli sviluppatori di essere riusciti nel ricreare momenti di particolare tenerezza, facendo uso di quel tocco di classe che non guasta mai, e quindi nella riuscita ricostruzione della forte connessione presente fra Jackie e Jenny.
Purtroppo non è tutto oro quello che luccica, soprattutto in virtù della discutibile trama che non perde occasione di mostrarsi banale e in lunghi tratti al limite del ridicolo, tanto che il finale da “brivido” siamo sicuri lascerà senza parole di alcuna gratitudine i più obiettivi e capaci nel giudicare un videogioco; in particolare, certi aspetti che compongono l'ossatura della trama portante.
"Nessuno può tenere sotto chiave la notte" ( cit. The Darkness II )
A favore di un ritmo di gioco più elevato, come dicevamo poc'anzi, The Darkness II riesce a divertire grazie alla possibilità di poter usare i 2+2 arti superiori. I primi due impugnando pistole, mitragliette, fucili a pompa; i secondi come estensioni della Tenebra: una utile per afferrare, lanciare, scardinare; l'altra per spazzare via, agitare, spezzare e rompere. Queste possibilità di gameplay vengono incentivate dall'interazione con alcuni oggetti ambientali, quindi potrete impalare un nemico piuttosto che segarlo a metà con delle ventole; potrete farlo esplodere lanciandogli addosso delle bombole di gas, spezzarlo tramite movimenti repentini. Oppure decidere di difendervi afferrando portiere di auto o scudi col tentacolo sinistro, per poi lanciarlo contro il nemico nel momento opportuno per ucciderlo, spezzandolo in due o più pezzi!
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