The Walking Dead: Season Two - Episode 3

In costante pericolo
Scritto da Mail@ mimmofreeil 19 maggio 2014
The Walking Dead: Season Two - Episode 3 Recensione

The Walking Dead: Season Two è arrivato a metà stagione, ad un vero punto di svolta. Clementine, la piccola protagonista principale del gioco, ne ha passate tante, soprattutto nel primo episodio, durante il quale si ritrova sola, bistrattata ed in continuo pericolo. Questo ha fatto sì che il suo carattere diventasse forte e potesse tenere testa agli adulti; emblematica una scena nel secondo episodio, in cui riesce a tenere testa, guardandolo dritto negli occhi, a Carver, una minaccia che si presenta in casa all'improvviso. Durante questo episodio però c'è anche spazio per conoscere meglio il nuovo gruppo a cui si aggrega Clem, che si dimostrano più amichevoli e simpatici. Il finale, come detto nella scorsa recensione, è caratterizzato da decisioni che possono portare a conseguenze più drammatiche di quanto già lo siano. Ecco, queste tipo di scelte non saranno presenti nel corso nell'episodio 3.

IFrame


Clem, contiamo su di te

La tensione è fin troppo alta già nei minuti iniziali, con il gruppo in preoccupante silenzio, che qualcuno doveva per forza interrompere. Quel qualcuno è la vecchia conoscenza (che non nomino per evitare spoiler) di Clementine, con cui inizia un nuovo rapporto, già accennato nel precedente episodio. Potremo essere o meno d'accordo con le sue azioni, aiutarlo oppure no, ma resterete comunque amici, capirà nel caso discordiate nei suoi confronti. Come scritto poco sopra, il tipo di decisioni che caratterizzavano il finale dell'episodio 2, nel terzo mancano del tutto; magari potreste evitare di prendervi uno schiaffone o far rimanere male l'altra persona con cui parlerete, la storia di In Harm's Way è quella, chi andrà avanti o si fermerà non dipenderà da come vi comporterete durante i dialoghi. Nella recensione dello scorso episodio avevamo scritto che caratterizzare i seguenti episodi sulla falsariga della parte finale del 2 sarebbe stata la giusta direzione da seguire, però questo non accade nel 3, che punta tutto sulla caratterizzazione di Clementine attraverso i dialoghi. Quasi tutti si rivolgeranno a lei, neanche fosse la più adulta del gruppo e le affideranno compiti rischiosi, ma è pur sempre lei la protagonista. Lei e i dialoghi sono i punti focali su cui i TellTale Games stanno insistendo e per questo i quick time event e le scene d'"azione"sono ridotto ancora di più all'osso rispetto agli scorsi episodi delle serie, ma quei pochissimi almeno trasmettono la giusta dose di ansia, soprattutto una in particolare, che porta il giocatore in una breve scena da film horror (dipende da cosa farete), facendogli premere in modo forsennato il tasto indicato su schermo.


Prigionia

L'ambientazione è un'altra dei protagonisti di In Harm's Way, che più che una comunità, per il nostro gruppo è una vera prigione da cui fuggire. Il senso di ansia e continuo controllo è trasmesso ottimamente, anche grazie ad un personaggio come Carver, temuto da tutti o quasi. Ogni scena in sua presenza è fatta di minacce, violenza e duri dialoghi, tra cui il più importante ce l'ha con Clem, in cui egli cerca di portarla dalla sua parte e starà a noi decidere come comportarci ovviamente. In questo luogo si muovono, oltre al nostro gruppo, nuove persone e volti già noti ai giocatori, come i protagonisti del DLC 400 Days, che fanno solo delle breve apparizioni e nulla più; sola una di loro, già apparsa alla fine dell'episodio 2, è molto presente e ha una sua importanza.


Un altro passo in avanti

Concludendo, questo episodio 3, distinto da tensione, oppressione e confronti sempre più difficili da sopportare, è poco superiore al 2, che dalla sua aveva un gran finale condizionato anche dalle nostre decisioni, elemento che manca nell'epilogo di In Harm's Way. Con ciò non vogliamo dire che è inferiore, anzi; anche qui la tensione è alle stelle e la violenza a cui potete assistere tramite una vostra scelta è sconvolgente, così come l'attimo della decisione finale, che arriva all'improvviso e spiazza il giocatore. Da questo non sappiamo se ci saranno delle reali ripercussioni sul prossimo episodio, che sarà una grossa incognita per quanto riguarda lo sviluppo della trama di The Walking Dead: Season Two.​

COMMENTO
Mail@ mimmofree

Con In Harm's Way la seconda stagione di The Walking Dead della TellTale Games fa un altro passo in avanti, puntato tutto sulla caratterizzazione di Clementine e i suoi amici, ma anche sulla tensione e l'oppressione. Come avevamo detto nella recensione dello scorso episodio, concentrarsi molto sui dialoghi e meno sui QTE era la giusta via da seguire, anche se in questo episodio le decisioni peseranno solo sui rapporti con gli altri e non sulla storia. 

GRAFICA:7Graficamente uguale ai precedenti episodi.
SONORO:9Ottimo doppiaggio e le musiche fanno bene il loro dovere.
GIOCABILITà:8Si gioca molto sui dialoghi e poco sui QTE.
LONGEVITà:8Sempre un'ora e mezza molto intensa.
VOTO FINALE8.5
PRO:- Forte caratterizzazione di Clementine
- I dialoghi incidono sui rapporti
- Senso di oppressione trasmesso ottimamente
CONTRO:- Tutti i personaggi di 400 Days inutili, tranne uno
- Le decisioni non pesano sulla trama
The Walking Dead: Episode 1 - A New Day ( PC )La prima stagione è da giocare per capire al meglio la seconda.
Back to the Future: Episode 1 - It's About Time ( PC )Altro gioco della TellTale, per chi vuole provare un tipo di avventura diversa rispetto a The Walking Dead.
SCHEDAGIOCO
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The Walking Dead: Season Two - Episode 3

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