The Witcher 3: Wild Hunt - Blood and Wine

Un'ultima avventura per Geralt di Rivia
Scritto da il 08 giugno 2016
The Witcher 3: Wild Hunt - Blood and Wine Recensione

Devo ammettere che non sono mai stato un grande amante delle ambientazioni medievali tanto che ho sempre preferito ad esse futuri distopici, scenari apoalittici o, meglio ancora, una fantascienza dura e pura. Come recita il detto però, vi è sempre quell’eccezione che conferma la regola e la mia eccezione risponde al nome di The Witcher 3. L’RPG di CD Project RED è uno di quei rari casi in cui il mondo di gioco, la trama, il gameplay ed i personaggi sono realizzati così bene che non è possibile non rimanerne affascinati. Un progetto mastodontico, capace di tenere incollato il giocatore per centinaia di ore grazie ad una main quest avvincente e a numerose sub quest altrettanto ricche di contenuti narrativi. Assistere alla nascita di prodotti di questo genere è sempre più raro nel mercato videoludico odierno il quale è ormai letteralmente invaso da titoli incompleti rattoppati grazie a contenuti scaricabili di dubbia qualità ma con un prezzo decisamente elevato. Anche The Witcher 3 ha avuto una sorte simile? Assolutamente no poiché i ragazzi di CD Project RED hanno ben pensato di rilasciare a cadenza regolare dei contenuti scaricabili in forma completamente gratuita che sono andati a migliorare e raffinare un RPG già di per sé ottimo. Eppure questa è la recensione di Blood and Wine, un DLC a pagamento, come la mettiamo?


La solita, altissima qualità

I titoli della saga di The Witcher sono sempre stati contraddistinti da una componente narrativa di elevatissima qualità. Ciò non è da imputare unicamente al comunque talentuoso Andrzej Sapkowski, il creatore dei romanzi da cui sono tratte vicende e personaggi, ma anche ai CD Project RED, che grazie ad un magistrale lavoro di adattamento sono riusciti a trasportare all’interno del media videoludico un’opera con origini completamente differenti. Sebbene Blood and Wine non riesca a raggiungere gli altissimi valori di produzione della campagna principale, la storia che vuole raccontare al giocatore risulta essere comunque avvincente, ricca di colpi di scena e pregna di personaggi carismatici ed estremamente approfonditi. Durante le interazioni con i vari NPC non si incontreranno quasi mai linee di dialogo improbabili o scontate: ciò contribuisce, e non poco, ad aumentare il coinvolgimento del giocatore il quale si troverà ben presto completamente assorbito dal pulsante universo descritto in questa nuova avventura. 

Ciò che colpisce maggiormente però è il netto cambio di rotta intrapreso dalle atmosfere: la regione in cui si svolgono le vicende, Toussaint, non è stata toccata dalla guerra al punto che ogni paesaggio, edificio o personaggio secondario sembrano essere usciti direttamente dalla più zuccherosa delle fiabe. Dietro a questa apparente perfezione però si nascondono degli atroci segreti che stanno venendo via via portati a galla da un ignoto e brutale assassino. Il mistero è il vero protagonista di Blood and Wine e toccherà come sempre al risoluto Geralt di Rivia far luce sul marcio che si è insinuato nelle bucoliche e lussureggianti lande di Toussaint.


Squadra che vince non si cambia… o quasi!

Sotto il versante del gameplay il DLC in analisi ricalca in tutto e per tutto quanto si è visto nella campagna principale. Si avrà a disposizione una main quest della durata di circa 25 ore che si sviluppa attraverso una discreta varietà di missioni, più molteplici sub quest tutte o quasi accompagnate da approfondimenti narrativi non sempre legati alle vicende principali. L’esplorazione della regione di Toussaint avviene attraverso una struttura open world nella quale ci si muoverà grazie all’ausilio della fida cavalla Rutilia ma si potrà sempre optare per il viaggio rapido nel caso in cui non si voglia perdere troppo tempo. Ritornano in forma pressoché invariata il sistema di crafting di armi ed armature, il sistema alchemico e di sviluppo del personaggio: d’altra parte quanto realizzato inizialmente da CD Project RED era praticamente perfetto! Per ulteriori approfondimenti potete quindi consultare la nostra recensione di The Witcher 3: Wild Hunt.

Le vere e proprie novità introdotte riguarda principalmente elementi di contorno alla struttura principale del gioco, tanti piccoli accorgimenti e migliorie che insieme concorrono a perfezionare l’esperienza offerta da The Witcher 3. Il roster di nemici che dovremo fronteggiare vanta circa 20 creature mai viste prima, ognuna con specifiche caratteristiche da studiare e far proprie, troveremo poi oltre 130 nuovi pezzi di armi ed armature e sono state introdotte 12 abilità inedite per Geralt da ottenere attraverso apposite missioni. In Blood and Wine il giocatore potrà addirittura possedere una tenuta vinicola da personalizzare ed abbellire, tuttavia è nell’interfaccia di gioco che è stato svolto il lavoro più massiccio. Gli sviluppatori hanno infatti completamente rivoluzionato i menù rendendoli ora molto più intuitivi e rapidi da navigare, una modifica a lungo attesa dai fan che più volte avevano criticato le scelte poco pratiche intraprese inizialmente. 


Dal freddo nord al caldo sud

Con l’uscita di questo DLCCD Project RED ha dimostrato ancora una volta il suo grandissimo talento nel riuscire a creare un universo fantasy credibile ed estremamente dettagliato. Toussaint, la regione in cui si svolgono le vicende, ha una personalità unica e completamente differente rispetto a quanto visto nel resto del gioco. Osservando attentamente i paesaggi si noterà come questi siano fortemente ispirati all’Europa mediterranea tanto da dipingere paesaggi assolutamente mozzafiato. La paletta cromatica e l’illuminazione contribuiscono enormemente a creare quel clima caldo ed accogliente tipico di paesi come Spagna, Italia e Grecia, mentre la ricercata architettura degli insediamenti svolge il resto del lavoro. La colonna sonora vanta inoltre nuovi brani creati appositamente per Blood and Wine, che risultano tutti estremamente ispirati ed in perfetta sintonia con l’atmosfera generale del titolo. 


Cosa vuoi di più dalla vita?

CD Project RED lo ha fatto di nuovo: dopo aver mostrato al mondo come si sviluppa un autentico RPG story driven ha ora impartito una grande lezione sulla creazione di DLC di qualità. A parer mio però chiamare Blood and Wine un semplice Download Content è quasi un insulto: quanto realizzato dagli sviluppatori polacchi è infatti una vera e propria espansione che aggiunge un’enorme regione alla world map nonché svariate ore di gameplay. Un gioco nel gioco in poche parole, che se fosse stato venduto a prezzo intero non avrebbe comunque avuto nulla da invidiare a tanti altri titoli tripla A di note aziende del settore.

PRO:- Visivamente stupendo
- Trama avvincente e ben sviluppata
- Quantità esagerata di contenuti per un DLC
CONTRO:- I caricamenti su PS4 sono molto lunghi
The Witcher 3: Wild Hunt ( PS4 )L'avventura principale è obbligatoria per godere di Blood and Wine. Un titolo enorme capace di catalizzare l'attenzione del giocatore
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VOTO FINALE9.5
SCHEDAGIOCO
Cover The Witcher 3: Wild Hunt - Blood and Wine

The Witcher 3: Wild Hunt - Blood and Wine

  • data d'uscita: TBA 2016
  • produttore: Bandai Namco Entertainment
  • sviluppatore: CD Projekt RED
  • Genere: Azione RPG
  • Multiplayer: No
  • Supporto: PlayStation Network
Scheda completa...
The Witcher 3: Wild Hunt - Blood and Wine2016-06-08 15:00:00http://www.vgnetwork.it/recensioni/the-witcher-3-wild-hunt-blood-and-wine-53740/Un'ultima avventura per Geralt di Rivia1020525VGNetwork.it