Thomas Was Alone

Il viaggio di Thomas
Scritto da Mail@ FedeGiacoil 02 maggio 2013
Thomas Was Alone Recensione

Thomas è un'IA (intelligenza artificiale) che vive all'interno di un mainframe. La sua esistenza è sempre stata ciclica, strettamente legata alle azioni che il programmatore gli ha imposto quando ha scritto il programma e senza nessuna possibilità di scelta. Un giorno, però, in seguito ad un evento, qualcosa nel mainframe si guasta e - quasi per caso - Thomas si ritrova a vagare libero per il suo mondo.

Spinto dalla curiosità, esso inizierà a muoversi ed esplorare, con la speranza di raggiungere una meta che ancora non sa quale sia, ma in cuor suo sente esserci. Nel corso del suo lungo ed emozionante viaggio, Thomas farà la conoscenza di parecchie altre IA, le quali si uniranno a lui per aiutarlo a raggiungere l'obbiettivo.


Le forme prendono vita

Il primo impatto con Thomas Was Alone è imbarazzante...ma imbarazzante non per il gioco in sé, anzi, imbarazzante per tutti quei titoloni ad alto budget che, tronfi della loro caratura a “tripla A”, non riescono poi a tirare fuori una sceneggiatura che sia in grado di coinvolgere il giocatore neppure per un istante. Ma spieghiamoci meglio.

Chi è Thomas? Thomas, come già detto, è un'IA e nel mondo di gioco viene rappresentata come un rettangolino monocolore. Il mainframe, ovvero l'ambiente nel quale egli si muoverà, è anch'esso rappresentato con diverse forme geometriche quadrilatere, tutte nere e di diverse dimensioni. Lo stile grafico scelto, quindi, è estremamente essenziale e semplice, ma il vero punto di forza che tiene in vita tutta l'esperienza non è la grafica, la quale passa da subito in secondo piano, ma invece la colonna sonora e la voce narrante fuori campo che interpreta e decanta i pensieri di Thomas e compagni, rendendoci partecipi di quello che sta passando loro per la “testa”.Sembrerà incredibile, ma il mix tra voce narrante e colonna sonora è qualcosa di incredibilmente riuscito, tanto che dopo pochi minuti non vi sembrerà più di star guidando delle formine colorate in un mondo nero, ma invece sarete totalmente coinvolti e desiderosi di conoscere quello che passa per la mente ai diversi membri del gruppo e, tramite poche e semplici parole, questa squadra di IA saprà farvi ridere, emozionare, sperare e piangere, in un tripudio di emozioni davvero sorprendente.La cosa che lascia di stucco, infatti, è come lo sviluppatore sia riuscito a dipingere delle personalità tanto marcate per tutte le IA del gruppo, senza perdersi in papiri di parole, ma dosando sapientemente poche frasi che vi accompagneranno fino alla fine del vostro viaggio dai toni onirici e sovrannaturali.


Un lungo viaggio

Se la componente narrativa è una parte molto importante dell'esperienza, anche il gameplay non viene messo in secondo piano. Thomas Was Alone si sviluppa come un puzzle game, nel quale – per portare a termine i livelli – dovrete riuscire a posizionare dentro a delle apposite sagome tutte le IA. Ogni IA è dotata di abilità e forme diverse e nel corso dell'avventura vi ritroverete a doverne gestire anche gruppi piuttosto corposi, quindi utilizzare l'ingegno sarà assolutamente fondamentale per portare a termine tutti gli stage. Gli enigmi, a dir la verità, non sono mai molto complicati e spesso basta fare un paio di tentativi per capire come sbrogliare la situazione. La semplicità è una costante di tutto il gioco ed è allo stesso tempo un pro e un contro. La cosa positiva sta nel fatto che, riuscendo ad avanzare piuttosto rapidamente nei livelli, non perderete il filo della narrazione e sarà quasi come leggere un libro, ovvero molto immediato e coinvolgente. D'altra parte, i 100 e più livelli del gioco, in questo modo scorreranno via fluidi come bere un bicchiere d'acqua, andando per forza di cose ad intaccare la longevità. Oltre al gioco base, comunque, è possibile scaricare anche un'espansione che aggiunge 20 livelli e circa una mezz'oretta di gioco, nulla di imperdibile, ma molto piacevole e che va a sommarsi alle circa 3 ore necessarie per portare a termine la storia principale. Volendo fare una critica, visto lo stile di gioco che ben si sarebbe prestato, sarebbero stati graditi degli oggetti da raccogliere o qualcosa da collezionare nel corso dei livelli, così da spingere il fattore rigiocabilità, invece gli stage sono molto lineari e le uniche cose da raccogliere sono alcuni sporadici “puntini”, necessari allo sblocco di certi trofei. Visto il prezzo non proprio bassissimo al quale Thomas Was Alone viene venduto, 7,49€ più 2,49€ per il DLC, una durata maggiore sarebbe stata lecita aspettarsela, ma nonostante questo, arrivati ai titoli di coda non si rimane con l'amaro in bocca e ci si sente soddisfatti ed emozionati per la storia appena vissuta. Insomma, siamo di fronte al classico caso nel quale la qualità è da preferire alla quantità.

Un mondo indipendente

La PS Vita è una console che sta faticando a trovare il proprio spazio sul mercato, anche a causa della mancanza di titoli di spicco di stampo mainstream, ma rimane a galla grazie ai tanti giochi indie che stanno approdando sullo store e che non sono da sottovalutare. Thomas Was Alone è un esempio lampante in questo caso, ovvero un titolo indipendente, molto semplice all'apparenza, ma che nasconde al suo interno una fantastica storia tutta da vivere e godersi, proprio come quando da piccoli ci raccontavano un bel racconto e non avevamo bisogno di nulla oltre alla nostra fantasia per iniziare a viaggiare in mondi inesplorati e suggestivi.

COMMENTO
Mail@ FedeGiaco

Thomas was alone mi ha colpito nella sua interezza. La cosa che più mi ha lasciato stupito, però, è stata la narrazione suggestiva e lo svolgimento della trama, raccontata tramite poche e semplici frasi, eppure così coinvolgente ed emozionante. Non so se è solo una cosa mia o farà a tutti questo effetto, ma il mio consiglio è quello di giocarci senza riserve.

GRAFICA:8Stiamo parlando di un titolo indipendente e dallo stile volutamente semplicistico, però il gioco rende bene ed è piacevole da guardare.
SONORO:9La colonna sonora, assieme alla voce del narratore, sono il fiore all'occhiello dell'esperienza. Da giocare con un bel paio di cuffie.
GIOCABILITà:7.5L'idea delle diverse IA da controllare, ognuna con le proprie caratteristiche è ottima, ma purtroppo poco sfruttata a causa della troppa facilità dei puzzle.
LONGEVITà:7Il titolo dura veramente poco ed il DLC non aiuta molto. Nonostante questo, il tempo che passerete giocando non vi sembrerà sprecato, anzi.
VOTO FINALE8
PRO:- Ottima narrazione
- Sonoro suggestivo
- Grafica semplice, ma piacevole
CONTRO:- Dura poco
- Puzzle troppo facili
Uncharted: Fight for FortuneGioco di carte collezionabili ispirato alla saga di Drake e soci, molto piacevole e longevo.
PulzARUn titolo che sfrutta le carte della realtà aumentata per creare dei puzzle ingegnosi, non molto comodo da giocare, ma divertente.
SCHEDAGIOCO
Cover Thomas Was Alone

Thomas Was Alone

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